{"id":20498,"date":"2026-07-02T06:40:29","date_gmt":"2026-07-02T04:40:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20498"},"modified":"2026-07-02T06:47:04","modified_gmt":"2026-07-02T04:47:04","slug":"il-rito-e-la-messinscena-su-econe-ieri-di-michaeldavide-semeraro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-rito-e-la-messinscena-su-econe-ieri-di-michaeldavide-semeraro\/","title":{"rendered":"Il rito e la messinscena: su Econe ieri (di MichaelDavide Semeraro)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"right\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-20403\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa-300x170.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa-300x170.jpeg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa-1024x580.jpeg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa-768x435.jpeg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"right\"><em>Ricevo da fr. MichaelDavide questo testo di riflessione sulle 4 ordinazioni scismatiche di ieri. Mi pare una riflessione che merita attenzione. Lo ringrazio di cuore per il suo testo. (ag)<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">All\u2019imbrunire del 1 luglio 2026<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Caro Andrea,<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">immagino che anche tu abbia seguito quest\u2019oggi la celebrazione a Ec\u00f4ne.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Subito dopo l\u2019imposizione delle mani sul capo dei quattro ordinandi, ho ricevuto un messaggio da un amico sul mio telefono: \u201cTutto \u00e8 compiuto\u201d. Da parte mia ho risposto cos\u00ec: \u201cTutto \u00e8 rivelato. A questi fratelli interessa la Fede, non il Vangelo\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Di fatto invocando ed evocando continuamente la fede integrale e l\u2019integrit\u00e0 della fede, a tutti i costi e contro tutti, persino a dispetto di Pietro, il Vangelo sembrava cos\u00ec assente. Se questi fratelli diventassero una \u201cchiesa\u201d come altre, con il tempo e i tanti mezzi a disposizione come \u00e8 risultato dall\u2019aspetto performante dato all\u2019evento odierno, proporrei di chiamarla: \u201cchiesa Fideista\u201d. Persino il ricorso continuo alla tradizione \u2013 uso volutamente la \u201ct\u201d minuscola &#8211; mi \u00e8 sembrato cos\u00ec inadeguato perch\u00e9 privata della sua dinamica propria che \u00e8 la crescita e l\u2019incremento di intelligenza del Vangelo per annunciarlo al mondo amato e non castigato dal Padre rivelatosi nelle parole e nei gesti del Signore Ges\u00f9 che proclamiamo Cristo. L\u2019anima cattolica dell\u2019 &lt;et-et&gt; mi \u00e8 sembrata naufragare proprio mentre si proclamava, fino allo sfinimento, che si stava compiendo un salvataggio tanto necessario e \u201cin extremis\u201d da far saltare tutte le norme, gli usi e le sane e sante tradizioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Ma di quale \u201cfede\u201d si \u00e8 tentato quest\u2019oggi il salvataggio quasi disperando della salvezza che speriamo per tutti in Cristo? Si tratta di quella &lt;fede cos\u00ec grande&gt; (Mt 8, 10) che, con ammirazione e commozione, il Signore Ges\u00f9 riconosce e addita nel Centurione di Cafarnao? O di quella &lt;poca fede&gt; che lo stesso Maestro denuncia nei suoi discepoli in preda alla &lt;paura&gt; per lo &lt;sconvolgimento&gt; inevitabile del mare della vita e della storia (Mt 8, 23-27)? Che strano gli stessi discepoli non chiedono al Signore di salvare le loro anime, ma chiedono di essere salvati tout-court, per intero. Del resto, il Centurione, ammirato dal Signore, non chiede di salvare l\u2019anima del suo servo, ma di soccorrerlo perch\u00e9 &lt;soffre terribilmente&gt; (Mt 8, 6)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Quante volte \u00e8 stata evocata la &lt;salvezza delle anime&gt;, come se le anime fossero dei fantasmi cui assicurare un\u2019immortalit\u00e0 eterea. Il Signore Ges\u00f9 ci ha insegnato a salvare le persone in tutta la loro integrit\u00e0 di &lt;spirito, anima e corpo&gt; (1Ts 5, 23)! Tutto questo zelo per le anime unitamente a un cos\u00ec grande disprezzo per le persone che non pensano a salvarsi forse l\u2019anima, perch\u00e9 hanno altre urgenze come quella di vedere affogare i propri figli in cerca di speranza e di rifugio nelle nostre terre cristiane e, talora, solo \u201ccristianiste\u201d! <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Una frase di Ireneo di Lione mi affiorava alla mente continuamente mentre sentivo invocare la fedelt\u00e0 alla &lt;tradizione&gt;. Cos\u00ec scriveva il discepolo del discepolo del Discepolo Amato, in una delle prime e fondamentali opere di teologia: &lt;La <\/span><\/span><span style=\"color: #ee0000\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>T<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">radizione\u2026 un liquore che fa ringiovanire il vaso che lo contiene&gt;<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>. Immagine stupenda: un liquore, qualcosa di fluido. S\u00ec, la tradizione \u00e8 liquida! Che bella notizia \u00e8 questa nel contesto socio-culturale post-moderno in cui qualcuno alcuni si sentono minacciati da una sorta di imminente catastrofe che toglie la terra sotto i piedi come i discepoli impauriti, forse, meno dalla tempesta e pi\u00f9 dal fatto che Ges\u00f9 &lt;dormiva&gt; (Mt 8, 24). <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">A ben pensarci, quanti ascoltarono per primi la parola del rabb\u00ec di Nazaret e dovettero misurarsi con i suoi gesti cos\u00ec poco convenzionali, devono aver provato i nostri stessi sentimenti: una mistura di consolazione e di terrore. Una parola come &lt;Vino nuovi in otri nuovi!&gt; (Mc 2, 22) non va forse in questa direzione e non crea necessariamente e sempre scompiglio? Ad ogni presa di coscienza segue una necessaria consapevolezza delle conseguenze. Se la tradizione si &lt;fissa&gt; e si solidifica tanto da pietrificarsi, perde la possibilit\u00e0 di svolgere il suo ruolo di mediazione. Diventa cos\u00ec impossibile che il messaggio sia trasmesso attivando una crescita simultanea in quanti lo annunciano, in quanti lo accolgono come pure tra quanti l\u2019annunciano e quanti lo accolgono<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>. Una fede che non scorre come l\u2019acqua che usciva dal Tempio nelle visioni di Ezechiele e dal cuore del Crocifisso, stagna e si pietrifica come la moglie di Lot.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Finalmente questi fratelli hanno rivelato cosa vogliono proclamando ci\u00f2 che dicono di credere: le formule sono le stesse \u2013 quelle della professione di fede &#8211; ma la sostanza \u00e8 radicalmente diversa: manca la postura evangelica. Finalmente questi fratelli hanno creato un loro spazio \u2013 Ec\u00f4ne oggi sembrava un piccolo Vaticano tra le montagne svizzere \u2013 per vivere e sperare preservando il loro modo di stare al mondo. Penso che abbiano diritto al rispetto in base alla carit\u00e0 cristiana e alla Carta dei \u201cdiritti dell\u2019uomo\u201d denigrati esplicitamente stamattina. Forse saremo, in futuro, obbligati dal Vangelo e dallo spirito del Concilio Vaticano II ad avere con loro rapporti \u201cecumenici\/interreligiosi\u201d. Nondimeno \u00e8 necessario premunirsi contro i pericoli del contagio attraverso il virus della minimizzazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">E qui, caro Andrea, arrivo alla domanda che mi sorge nel cuore anche alla luce delle nostre ultime conversazioni: &lt;Quale frutto ha portato la \u201cpazienza liturgica\u201d di questi ultimi decenni?&gt;. Personalmente penso che la &lt;pazienza liturgica&gt; ha portato il frutto dell\u2019&lt;ignoranza evangelica&gt;. Il grande compito della Liturgia \u00e8 di formare e continuamente riformare i cuori, attraverso l\u2019ascolto della Parole e la celebrazione dei Misteri, per convertirli alla logica del Vangelo. La Tradizione, nel suo complesso fatto di ricerca teologica e di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>sensus fidei<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> del Popolo di Dio, \u00e8 sempre un incremento di intelligenza del Vangelo il cui frutto \u00e8 la &lt;compassione&gt; (Mt 9, 36) verso tutti. La Chiesa \u2013 fondata sugli apostoli \u2013 \u00e8 l\u2019invenzione della compassione di Cristo per l\u2019umanit\u00e0. Di questo testo matteano fondamentale di ecclesiologia sono stati citati nell\u2019omelia alcuni versetti: &lt;vi mando come pecore in mezzo ai lupi\u2026 guardatevi dagli uomini\u2026 vi perseguiteranno&gt; (Mt 10, 17-18). Ma non i primi in cui il Signore comanda di annunziare &lt;il Vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermit\u00e0&gt; (Mt 9, 35). La Chiesa non \u00e8 una sorta di gendarmeria universale, ma uno spazio di terapia per tutti e per ciascuno.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Aver additato come esempio di vita episcopale ai neo-ordinati Cirillo di Alessandria mi \u00e8 sembrato un insulto. Tra tutti i pastori e i vescovi\u2026 evocare Cirillo di Alessandria, sulla cui coscienza \u2013 direttamente o indirettamente \u2013 la storia fa pesare la morte crudele di Ipazia, \u00e8 stato veramente troppo! Vogliamo tornare ai tempi in cui il Vescovo scaccia dalla citt\u00e0 \u2013 all\u2019epoca si trattava nientemeno che di Alessandria d\u2019Egitto \u2013 tutti coloro che sono \u201caltro\u201d fino a pretendere la sottomissione del potere costituito? Vogliamo continuare ad esaltare fino all\u2019eccesso i titoli della Madre di Dio disprezzando e umiliando le donne in carne e ossa con cui dobbiamo costruire un mondo di giustizia di e di pace?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Per tornare allo scambio di messaggi di questa mattina: tutto \u00e8 compiuto perch\u00e9 \u00e8 rivelato. Ora sorge la domanda pi\u00f9 grave: &lt;Che cosa impariamo da ci\u00f2 che oggi \u00e8 avvenuto?&gt;. Se la cosiddetta &lt;pax liturgica&gt;, tanto invocata, e la generosa &lt;pazienza liturgica&gt;, cos\u00ec a lungo praticata, portano come &lt;frutti&gt; (Mt 7, 20) l\u2019&lt;ignoranza evangelica&gt; e l\u2019arroganza farisaica non si pu\u00f2 rimanere ingenui. Al contrario, come \u00e8 stato evocato durante l\u2019omelia di questa mattina, bisogna diventare &lt;prudenti come serpenti&gt; (Mt 10, 16). <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La pretesa di alcuni di non entrare nella liturgia, cos\u00ec come \u00e8 stata maturata durante e dopo il Concilio Vaticano II, quale espressione e formazione all\u2019incremento di intelligenza evangelica che la Chiesa ha vissuto sotto l\u2019azione dello Spirito del Risorto, non pu\u00f2 far portare i &lt;frutti&gt; sperati e desiderati per la vita e la gioia di tutti i nostri fratelli e sorelle in umanit\u00e0. Per loro la Chiesa esiste: per il mondo e non per fare del mondo il proprio orto!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>lex orandi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> che si esprime nei testi e nei riti approvati e, gi\u00e0 pi\u00f9 volte, rivisitati \u00e8 l\u2019unica via per creare, far crescere e corroborare la Chiesa come Corpo di Cristo offerto al mondo che &lt;Dio ha tanto amato, da mandare il suo Figlio&gt; (Gv 3, 16). Impareremo la lezione dopo questa terribile bastonata per passare da un\u2019ingenua &lt;pazienza liturgica&gt; per riprendere la via del &lt;rigore liturgico&gt; nemico di ogni rigidit\u00e0 e garanzia ineludibile perch\u00e9 il rito non diventi una messinscena e la celebrazione dei misteri un\u2019autocelebrazione. Come tu puoi ben insegnarmi, e forse ancora di pi\u00f9 il mio confratello Giorgio Bonaccorso, il limite tra rito e messinscena \u00e8 sottile. Il rito trasforma e dilata in una catarsi profonda che apre varchi alla comprensione e alla compassione, la messinscena rassicura e richiude. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Quel che oggi \u00e8 successo, \u00e8 avvenuto. Quel che succeder\u00e0 dipende anche da noi.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">In una parola: forse aveva ragione papa Francesco!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Fratel MichaelDavide<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote-western\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> Ireneo di Lione, <i>Contro le eresie<\/i>, III, 24, 1<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote-western\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> Cfr. P.-C. Bori, \u00abAttualit\u00e0 di un detto antico? La Sacra Scrittura cresce con chi la legge\u00bb, in <i>Intersezioni<\/i>, 6 (1986) pp. 15-49.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricevo da fr. MichaelDavide questo testo di riflessione sulle 4 ordinazioni scismatiche di ieri. Mi pare una riflessione che merita attenzione. Lo ringrazio di cuore per il suo testo. (ag) All\u2019imbrunire del 1 luglio 2026&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20498"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20498"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20498\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20500,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20498\/revisions\/20500"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20498"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20498"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20498"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}