{"id":20469,"date":"2026-06-24T05:42:43","date_gmt":"2026-06-24T03:42:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20469"},"modified":"2026-06-23T09:54:00","modified_gmt":"2026-06-23T07:54:00","slug":"la-pace-liturgica-una-testimonianza-di-p-giorgio-bontempi-c-m","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-pace-liturgica-una-testimonianza-di-p-giorgio-bontempi-c-m\/","title":{"rendered":"La pace liturgica? Una testimonianza (di p. Giorgio Bontempi C.M.)"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Summorum.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15406\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Summorum.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"283\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">La pace liturgica? Perch\u00e9, esiste una guerra liturgica? non mi sembra! Esiste la resistenza ostinata di una esigua minoranza cattolica: se si possa definire ancora cattolico un gruppo di persone che contesta una costituzione dell\u2019ultimo Concilio, nel nostro caso <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>Sacrosanctum Concilium, <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">la costituzione sulla sacra liturgia, ho seri dubbi, perch\u00e9 essi si pongono automaticamente fuori dalla Chiesa Cattolica.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Questo non lo si ricorda o non lo si vuole ricordare, ma \u00e8 cos\u00ec.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Ora, queste persone, relativizzando la liturgia, vorrebbero poter tornare ad ascoltare (allora l\u2019assemblea non esisteva) la Messa secondo il rito del Concilio di Trento, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">superato<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"> da<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">l Concilio Vaticano II e da<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"> san Paolo VI: noi ascoltiamo la nostra Messa e voi celebrate la vostra Messa e cos\u00ec tutto va a posto e ognuno gusta il gelato con i gusti che desidera.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Questo \u00e8 il modo di relativizzare la liturgia: tra l\u2019altro i cosiddetti nostalgici del rito tridentino usano il termine <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>cerimonie<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">, cos\u00ec si leggeva prima del Vaticano II, il termine liturgia era quasi sempre tralasciato.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Io sono nato nel 1953 ed ho servito la Messa prima della Riforma liturgica anche come cerimoniere nelle Messe solenni: quando entravi a far parte del gruppo chierichetti in una parrocchia, ti si consegnava un libretto in latino, in cui si doveva imparare a memoria le risposte da dare celebrante ed i gesti da compiere. Nessuno ti spiegava il motivo di tutto questo. Facilmente neppure i preti lo sapevano, perch\u00e9 la teologia liturgica non esisteva, ma soltanto cerimonie da imparare e ripetere a memoria.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Infatti, la Messa era letta dal prete in lingua latina, sotto voce, su un altare che era addossato alla parete. L\u2019importante era che ci fosse un chierichetto che servisse al momento opportuno: spostare il Messale; suonare il campanello; porgere le ampolline rispondere in latino al momento giusto. Poi, se la chiesa fosse piena o vuota era relativo. Non esisteva un\u2019assemblea celebrante. Ognuno veniva singolarmente a <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>sentire la Messa per assolvere al precetto domenicale.<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"> Era importante essere presenti in chiesa da quando iniziava l\u2019offertorio, perch\u00e9 aveva inizio la parte <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>sacrificale della Messa. <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Ci\u00f2 che avveniva prima <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>la parte chiamata didattica, <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">si poteva tranquillamente omettere. Infine, quando il prete si era comunicato si poteva uscire dalla chiesa. Il precetto domenicale era soddisfatto.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Qualcuno osserva: quella era la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>Messa antica<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"> che la Riforma liturgica arbitrariamente ha abolito!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Siamo sicuri? La storia non si pu\u00f2 giudicare, ma soltanto cercare di comprendere. Perch\u00e9 il Concilio di Trento ha stabilito quell\u2019Ordinario della Messa? Perch\u00e9 era figlio del Medioevo, quando Carlo Magno imped\u00ec di continuare a seguire le fonti di liturgia latina, per giungere, anche a livello religioso, ad un\u2019uniformit\u00e0 nel sacro romano impero.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Ma allora esistono le fonti di liturgia latina? Certo! Ora andremo a consultarne una tra le pi\u00f9 antiche <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>Le due Apologie di san Giustino martire <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">del 150 d. C.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Giustino nella<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i> Prima Apologia <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">al paragrafo LXVII tratta della celebrazione domenicale dell\u2019Eucaristia.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Al n. 3 l\u2019autore descrive una comunit\u00e0 che si raduna per <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>celebrare<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">. Giustino nel suo linguaggio usa sempre la prima persona plurale: NOI.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Infatti, nella celebrazione esiste il ministero del lettore che proclama la parola nella lingua che l\u2019assemblea comprende: in quel caso il greco.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Infatti, come mai il Nuovo Testamento fu redatto in greco? Perch\u00e9 il greco era la lingua parlata nell\u2019impero romano in quel momento storico. Nessuno si sarebbe sognato di celebrare la liturgia in una lingua che il popolo non comprendeva.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Dopo l\u2019omelia si scopre che c\u2019era la preghiera dei fedeli. Si continua con la processione offertoriale seguono i riti dell\u2019offertorio e la preghiera eucaristica che termina con l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>AMEN.<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"> Segue la liturgia della comunione. A quest0 punto, Giustino scrive: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>si fa quindi la spartizione e la distribuzione a ciascuno degli alimenti consacrati, e attraverso i diaconi se ne manda agli assenti.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">\u00c8 chiaro: la comunione \u00e8 ricevuta sotto le due specie e nessuno riceve l\u2019ostia sulla lingua. Il Signore disse prendete e non fatevi imboccare!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">Questa \u00e8 la Messa antica. Poi se vogliamo chiamare acqua il vino, bianco il nero, allora questo stile <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: large\">non onora pi\u00f9 la verit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pace liturgica? Perch\u00e9, esiste una guerra liturgica? non mi sembra! 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