{"id":20417,"date":"2026-06-10T07:37:12","date_gmt":"2026-06-10T05:37:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20417"},"modified":"2026-06-10T07:43:00","modified_gmt":"2026-06-10T05:43:00","slug":"da-uso-selettivo-a-uso-elettivo-del-rito-romano-una-lettera-di-fratel-michaeldavide-semeraro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/da-uso-selettivo-a-uso-elettivo-del-rito-romano-una-lettera-di-fratel-michaeldavide-semeraro\/","title":{"rendered":"Da &#8220;uso selettivo&#8221; a &#8220;uso elettivo&#8221; del rito romano: una lettera di Fratel MichaelDavide Semeraro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"right\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-20403\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa-300x170.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa-300x170.jpeg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa-1024x580.jpeg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa-768x435.jpeg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"right\"><em>In risposta al <a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/delluso-selettivo-del-messale-romano-lunica-pace-liturgica-possibile\/\">mio post di ieri<\/a>, Fratel MichaelDavide riflette sul senso dell'&#8221;uso selettivo&#8221;, come proposta di riconciliazione e, fondandolo sulla comune prassi post-conciliare di adattamento di ogni celebrazione allo spazio-tempo ecclesiale, propone di definire &#8220;uso elettivo&#8221; uno stile differenziato di recezione liturgica del rito romano. Mi sembra un approfondimento sul modo creativo di attuazione della tradizione che il rito romano domanda a partire dalla riflessione che il Movimento Liturgico ha introdotto nella sensibilit\u00e0 ecclesiale del XX secolo, superando le forme moderne (ossia tridentine) di lettura della tradizione come &#8220;applicazione di norme generali e astratte&#8221;. Ringrazio di cuore per questo nuovo contributo ad un dibattito sempre pi\u00f9 vasto sul tema del rito romano condiviso. (ag)<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"right\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Novalesa, 9 Giugno 2026<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: left\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Caro Andrea,<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">ho letto con attenzione e quasi con sollievo la tua conclusione-proposta per superare la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>querelle<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"> VO\/NO con l\u2019adozione di un \u201cuso selettivo\u201d dei libri liturgici approvati in ottemperanza alle disposizioni del Concilio Vaticano II e della sua attuazione in questi ultimi decenni\u2026 visto che, in Italia, siamo gi\u00e0 alla terza edizione del Messale.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Ho cercato di comprendere, a mio modo, ci\u00f2 che tu intendi come &lt;uso selettivo&gt; e mi \u00e8 venuto del tutto naturale interpretarlo come attitudine &lt;creativa&gt; nell\u2019uso del Messale e degli altri libri liturgici. Mi sembra, ma in questo posso sbagliarmi non essendo un liturgista patentato, che sotto tutto il lavoro di questi decenni c\u2019\u00e8 stata la ricerca di un sano e armonico equilibrio tra la fedelt\u00e0 ai testi e alle rubriche unitamente ad una creativit\u00e0 di chi presiede la Liturgia di saperla adattare opportunamente alla comunit\u00e0 celebrante senza omettere di coinvolgerla nella preparazione delle celebrazioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Un esempio tra tutti \u00e8, certamente, il modo assai diversificato con cui si celebra nei monasteri e nelle parrocchie o nelle cappellanie di un ospedale o con un gruppo scout\/Agesci diversamente di un gruppo scout d\u2019Europa. Se capisco bene, tu proporresti ai nostri fratelli, che attualmente usano il VO, di usare il NO con la stessa creativit\u00e0 e disciplinata libert\u00e0 di un prete che segue un campo dell\u2019AGESCI in montagna. Senza silenziare il fatto che alcune volte certe \u201clibert\u00e0 creative\u201d sono al limite dell\u2019abuso liturgico!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">In ogni modo, sarebbe l\u2019estensione di ci\u00f2 che viene vissuto da decenni nei monasteri e altre realt\u00e0 ecclesiali \u2013 non \u201ctradizionalisti\u201d ma classici \u2013 di usare i nuovi libri liturgici approvati mantenendo la lingua antica \u2013 il latino \u2013 e lo stile o, pi\u00f9 precisamente, l\u2019atteggiamento pi\u00f9 \u201cieratico\u201d della liturgia tridentina.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Se fosse cos\u00ec ci troveremmo tutti nella stessa situazione di obbedienza canonica al dettato dei libri liturgici approvati unitamente ad una giusta e doverosa creativit\u00e0 che verrebbe modulata nel senso di una maggiore o minore ieraticit\u00e0, minore o maggiore prossimit\u00e0 tra chi presiede la celebrazione dei Misteri e la comunit\u00e0 che li celebra. Si manifesterebbe cos\u00ec il pieno ossequio da parte di tutti alla prima e fondamentale rubrica dell\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>Ordo Missae<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>populo congregato<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"> (NO) che sostituisce il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>sacerdos paratus<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"> (VO).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Se cos\u00ec fosse: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>pax liturgica facta est, alleluia!<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Ma ho l\u2019impressione che la diatriba nel suo aspetto pi\u00f9 basico riguarda proprio il fatto che chi pratica il VO lo fa nella pretesa e nella protesta che il VO non \u00e8 espressione di una serena \u201ccreativit\u00e0\u201d possibile all\u2019interno dello stesso Ordo, ma espressione di fedelt\u00e0 alla tradizione e di denuncia di infedelt\u00e0 alla tradizione da parte degli altri. Mentre da parte mia &#8211; e penso anche da parte tua &#8211; non ci sarebbe nessun problema nel prendere atto che in una comunit\u00e0 si usi solo ed esclusivamente il Canone Romano, sarebbe auspicabile che dall\u2019altra parte non si ritenga \u201cinfedele alla tradizione\u201d l\u2019uso abituale delle altre Preghiere Eucaristiche \u2013 specialmente le pi\u00f9 recenti il cui linguaggio \u00e8 pi\u00f9 fraterno che sacrificale \u2013 con l\u2019esclusione abituale e persino totale del Canone Romano il cui uso rimane facoltativo persino nella Messa in <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>Coena Domini<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Per fare un piccolo esempio di \u201ccreativit\u00e0\u201d, da anni nel nostro monastero \u2013 e non solo \u2013 il presidente pronuncia le Orazioni dell\u2019Eucaristia e della Liturgia delle Ore sempre rivolto <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>&lt;ad Orientem&gt;<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">. Mi piace condividere con te quanto \u00e8 avvenuto domenica scorsa nel nostro monastero di Novalesa. All<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">a<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"> fine della Liturgia Eucaristica domenicale \u2013 era il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>Corpus Domini<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"> \u2013 un presbitero che accompagnava un gruppo e ha concelebrato con il fratello di turno alla Presidenza mi ha detto in sagrestia: &lt;Me che bella Messa\u2026 bisogna proprio dirlo il latino nella Messa \u00e8 proprio bello, \u00e8 un\u2019altra cosa&gt;. Non ho potuto fare altro che annuire! In realt\u00e0, in latino avevamo cantato solo il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>Salve Regina <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">alla fine della celebrazione, per il resto i canti erano stati in parte in italiano e in parte in francese a motivo della presenza di ospiti francofoni. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Mi sono chiesto: ma come mai questo prete aveva avuto la percezione di \u201cpregare in latino\u201d? Molto probabilmente, pur pregando in lingua vernacolare e avendo celebrato la solennit\u00e0 del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>Corpus Domini<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"> senza processione eucaristica, il suddetto prete ha avuto l\u2019impressione di una celebrazione in cui aveva potuto respirare quel senso di trascendenza e di mistero che, normalmente, si reputa potersi trovare solo in ambienti classico-tradizionalisti. \u00c8 stata cos\u00ec forte la sensazione e la percezione da pensare, in automatico, di avere pregato in latino o in gregoriano mentre i testi e i canti erano in italiano e in francese, gli ornamenti tessuti in un nostro monastero, le suppellettili per nulla antiche n\u00e9 tantomeno antiquate. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Questo \u201cqui pro quo\u201d mette in risalto la necessit\u00e0 e l\u2019urgenza di una verifica della modalit\u00e0 celebrativa nell\u2019ordinario della vita delle comunit\u00e0 cristiane in cui si rischia di confondere la creativit\u00e0 e l\u2019adattamento con la sciatteria e l\u2019insensibilit\u00e0 alla dimensione misterica. Forse questo \u00e8 un cantiere di cui prendersi cura per ridare credibilit\u00e0 e fruibilit\u00e0 spirituale al cammino coraggioso e intelligente di questi ultimi decenni in materia liturgica. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">In conclusione, per ritornare alla tua proposta di &lt;uso selettivo&gt; sono pienamente d\u2019accordo, nella misura in cui il conseguimento della <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>pax liturgica<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"> sia espressione e scuola di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>pax vitae<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">. Se mi permetti, suggerirei di parlare piuttosto di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>&lt;uso elettivo&gt;<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"> che mi sembra sottolineare un\u2019operazione di attento e onesto discernimento nella scelta di come modulare parole e gesti della Liturgia in armonia con la sensibilit\u00e0 spirituale e l\u2019opportunit\u00e0 pastorale. Personalmente penso che l\u2019ordine per\u00f2 debba essere gerarchicamente corretto dando la precedenza alla <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>pax vitae<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"> per generare e godere armonicamente la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>pax liturgica<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Mi accompagna da anni una meravigliosa espressione di Guillaume de St. Thierry nel proemio al suo <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>De diligendo Deo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">: &lt;Che l\u2019amore della verit\u00e0 non offuschi la verit\u00e0 dell\u2019amore&gt;. E ci risiamo con il Vangelo\u2026 che \u00e8 la nostra rovina come \u201cmal diceva\u201d l\u2019Autore di tutte le divisioni e fazioni gridando contro il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo: &lt;Sei venuto a rovinarci?&gt; (Mc 1, 24).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Grazie di cuore per il tuo contributo di appassionata intelligenza per non lasciare che l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"><i>incitamentum divinum<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\"> cui Giovanni XXIII obbed\u00ec profeticamente sia vanificato dalle nostre paure e dai nostri comodi spirituali. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"right\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: large\">Fratel MichaelDavide, osb<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In risposta al mio post di ieri, Fratel MichaelDavide riflette sul senso dell&#8217;&#8221;uso selettivo&#8221;, come proposta di riconciliazione e, fondandolo sulla comune prassi post-conciliare di adattamento di ogni celebrazione allo spazio-tempo ecclesiale, propone di definire&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20417"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20417"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20417\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20423,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20417\/revisions\/20423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}