{"id":20379,"date":"2026-05-30T13:18:59","date_gmt":"2026-05-30T11:18:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20379"},"modified":"2026-05-30T13:18:59","modified_gmt":"2026-05-30T11:18:59","slug":"una-lettera-sul-rito-romano-di-enzo-bianchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/una-lettera-sul-rito-romano-di-enzo-bianchi\/","title":{"rendered":"Una lettera sul rito romano (di Enzo Bianchi)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"right\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Summorum.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15406\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Summorum.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"283\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"right\"><em>La discussione sul rito romano, che si \u00e8 accesa dal 2007 a causa del MP Summorum Pontificum, e che ha trovato una soluzione istituzionale con il MP Traditionis custodes,\u00a0 ha visto intervenire di recente Enzo Bianchi, con un testo pubblicato sul Vita Pastorale, al quale ho risposto con un mio post (entrambi i testi si possono leggere <a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-pace-illusoria-un-monachesimo-autoreferenziale-e-il-concilio-negato-lettera-aperta-a-enzo-bianchi\/\">qui<\/a>). Ci sono stati poi anche i brevi interventi di Alberto Melloni, con cui ho dialogato in un secondo e terzo post (che si possono leggere <a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/intransigenza-o-coerenza-il-monaco-lo-storico-il-teologo-e-la-liturgia\/\">qui<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/liturgia-in-discussione-e-rito-come-linguaggio-primario\/\">qui<\/a>).\u00a0 L&#8217;altro ieri ho ricevuto da Enzo Bianchi questa lettera, nella quale mi pare che precisi ulteriormente il suo punto di vista. A questo testo rispondo in un altro post (che il lettore interessato potr\u00e0 leggere <a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/una-risposta-alla-lettera-di-enzo-bianchi\/\">qui<\/a>).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"right\"><em>Mi sembra che il dialogo permetta di riconoscere ora pi\u00f9 chiaramente i punti di intesa e quelli su cui la discussione resta aperta. In gioco vi \u00e8 come interpretare la continuit\u00e0 della tradizione. Lo scambio nella parresia con Enzo pu\u00f2 aiutare a uscire dalle contrapposizioni frontali, che spesso caratterizzano il dibattito sul tema del &#8220;vetus Ordo&#8221;. Oggettiviamo bene il dissenso e cos\u00ec saremo tutti pi\u00f9 lucidi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"right\"><em>Ecco la lettera di Enzo Bianchi, che ringrazio (ag)<\/em><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Vigilia di Pentecoste, 23 maggio 2026<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Caro Andrea,<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">grazie della lettera aperta con cui hai iniziato una discussione su quanto avevo scritto in un articolo su <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Vita pastorale<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> (maggio 2026) e grazie di essere tornato con un approfondimento pubblicato sul tuo blog <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Come se non<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> e non su una rivista online il cui direttore nutre nei miei confronti un\u2019inspiegabile inimicizia (dopo vent\u2019anni di collaborazione gratuita con le sue edizioni!) definendomi un \u201capologeta del vecchio rito\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Nel 2007, dopo la pubblicazione del motu proprio S<\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>ummorum Pontificum,<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> ho scritto su <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Repubblica <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">un articolo molto critico sulla decisione di Benedetto XVI e, nutrendo da anni un&#8217;amicizia con lui, gli ho anche manifestato direttamente la mia contrariet\u00e0 dicendo: \u201cUbbidiamo, pur dissentendo lealmente e con pieno rispetto\u201d. Significativamente Andrea Tornielli mi attacc\u00f2 ferocemente per la mia posizione critica nei confronti del motu proprio e per aver messo in luce i pericoli dell&#8217;anarchia liturgica o di una maggior divisione.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Sono maturato con il Vaticano II e ho cercato di realizzare la riforma liturgica a Bose, in parte anche in modo molto diverso dalla celebrazione che avviene in molte chiese d&#8217;Italia. Noti liturgisti che frequentavano Bose, come Albert Gerhards e Paul De Clerk, dichiaravano che quella celebrata a Bose era una liturgia creativa e veramente fedele alla riforma post-conciliare. E io, io solo sono stato il primo responsabile della celebrazione della liturgia delle ore e di quella eucaristica a Bose, cos\u00ec come ora avviene alla Madia e a Cellole.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Non sono un apologeta del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Vetus Ordo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, ma cerco di capire questi fratelli e queste sorelle che sono cattolici, appartengono alla nostra stessa chiesa, allo stesso Corpo di Cristo. Posso assicurare che i monasteri di Barroux, Fontgombault e Triors vivono una radicalit\u00e0 esemplare che non \u00e8 facile trovare in altri monasteri: pregano e celebrano con l&#8217;antico rituale, cantano in gregoriano e lavorano seriamente, non sono custodi di santuari o guide turistiche, n\u00e9 svolgono funzioni pastorali: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Tunc vere monachi sunt<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> (RB 48,8).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Di quanto scrivi, caro Andrea, fatico a comprendere questa tua posizione, che personalmente ritengo eccessivamente rigida, secondo la quale nella chiesa cattolica di rito romano solo la liturgia di Paolo VI esprimerebbe la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>lex credendi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> della chiesa cattolica. Tra i riti latini non romani c\u2019\u00e8 il rito Ambrosiano, il rito Mozarabico, il rito di Braga. Certo, sono locali (Milano, Toledo), ma esprimono la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>lex credendi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> della chiesa cattolica. A questi vanno aggiunti i riti propri tradizionali di alcuni ordini religiosi: il rito certosino, domenicano, carmelitano, premostratense. Non va dimenticato il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Messale romano per le diocesi dello Zaire<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, che \u00e8 l\u2019unico rito liturgico pienamente inculturato all\u2019interno della chiesa cattolica latina approvato dopo il Vaticano II.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Come scrivevo nella prefazione alla <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Liturgia di Bose<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, nel 1973 osavo pubblicare quella \u201cnostra liturgia\u201d nella consapevolezza della ricchezza costituita da vari riti liturgici che il concilio Tridentino riduceva in un solo messale mettendo ordine s\u00ec, ma anche ponendo fine a una pluralit\u00e0 ricca e feconda.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Sono assolutamente convinto che il rito oggi praticato dalla chiesa cattolica sia e debba essere quello scaturito dalla riforma liturgica del post-concilio, che solo quello \u00e8 il rito ordinario e che solo quello riflette la fede scaturita dal Vaticano II. Ma seppure in una crescita, in uno sviluppo, \u00e8 sempre la stessa fede di prima del concilio che istituiva la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>lex credendi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Non vi \u00e8 rottura ma continuit\u00e0, pur nello sviluppo organico.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Caro Andrea, sogno una chiesa cattolica che permetta diverse ritualit\u00e0 e mi dispiace che non sia ancora portato a completezza il rito Amazzonico, nonostante i voti di un sinodo del 2019. Non \u00e8 ancora un rito definitivo e strutturato, ma un cammino liturgico e teologico concreto approvato dal Vaticano. Anche questo rito conterr\u00e0 la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>lex orandi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> della chiesa cattolica.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La comunione \u00e8 plurale e noi dobbiamo includere, non escludere. Papa Francesco, con cui ho parlato di questo tema pi\u00f9 volte, era convinto di questa pluralit\u00e0 che non temeva, che amava e che arrivava a chiamare, citando san Basilio, \u201carmonia delle differenze\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il mio pi\u00f9 vivo desiderio \u00e8 che finiscano le contestazioni e la diffidenza di molti tra i tradizionalisti verso la riforma liturgica, ma vorrei anche che la celebrazione eucaristica dovuta alla riforma fosse una celebrazione degna di essere assemblea davanti al suo Signore, il Signore che viene, e che si riprendesse la liturgia delle ore. Di molte celebrazioni possiamo solo vergognarci e chiedere perdono al Signore perch\u00e9 non solo sono sciatte, ma sovente sono celebrate senza fede, creazioni bizzarre e mondane.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Evitiamo di incasellarci: tu teologo, Melloni storico e il sottoscritto monaco, perch\u00e9 anche tu attingi doverosamente dalla storia, Melloni fa anche teologia, e di qualit\u00e0, e il monaco non sta solo in contemplazione tra le mura della sua cella ma vive nella chiesa e nella compagnia degli uomini.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La liturgia eucaristica ordinaria \u00e8 certo quella della riforma (anche se va interpretata con fedelt\u00e0 ed \u00e8 tempo che si abbia il coraggio di continuare la riforma necessaria!), ma si possono accogliere come fratelli e sorelle, come figli della chiesa non bastardi, anche quelli legati alla tradizione che celebrano con il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Vetus Ordo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Papa Francesco, come ricordi tu, con il motu proprio <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Traditionis custodes<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> ha indicato bene il cammino che pu\u00f2 aiutare la chiesa a ritornare in comunione e riportare l\u2019ordine ecclesiale, ma significativamente agli abati di monasteri tradizionalisti francesi che lo hanno interrogato ha detto di continuare l&#8217;osservanza del <\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Vetus Ordo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Carit\u00e0, misericordia sempre regnino nella chiesa!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Dunque nessun uso universale e libero del vecchio rito, come gi\u00e0 dicevo a Benedetto XVI nel 2007, nessuna negazione del concilio ma anzi la chiara accettazione delle tre costituzioni dogmatiche e sempre il riconoscimento dell&#8217;autorit\u00e0 del vescovo della chiesa locale con il quale si deve manifestare la comunione almeno nella messa crismale concelebrando la stessa eucaristia.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Caro Andrea, in questi anni ho sempre mantenuto aperto il dialogo e vissuto una vicinanza con i tradizionalisti. Potevo forse praticare dialogo e carit\u00e0 con chi non ha pi\u00f9 comunione con la chiesa cattolica (come orientali, ortodossi, riformati e anglicani) e non viverla con i cattolici come me? E come posso non soffrire per lo scisma che il prossimo mese si consumer\u00e0 quando con l&#8217;ordinazione di nuovi vescovi la fraternit\u00e0 San Pio X sar\u00e0 colpita da scomunica?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Spero tu mi capisca e comunque grazie del confronto perch\u00e9 non trovo in te ipocrisia ma parresia e questo \u00e8 raro nella chiesa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: medium\">fr. Enzo Bianchi<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: small\">fondatore di Bose<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Palatino Linotype, serif\"><span style=\"font-size: small\">monaco alla Madia<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La discussione sul rito romano, che si \u00e8 accesa dal 2007 a causa del MP Summorum Pontificum, e che ha trovato una soluzione istituzionale con il MP Traditionis custodes,\u00a0 ha visto intervenire di recente Enzo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20379"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20379"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20379\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20384,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20379\/revisions\/20384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20379"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20379"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}