{"id":20366,"date":"2026-05-08T09:23:32","date_gmt":"2026-05-08T07:23:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20366"},"modified":"2026-05-08T09:28:29","modified_gmt":"2026-05-08T07:28:29","slug":"la-benedizione-viene-come-un-ladro-dove-sta-il-dissidio-tra-roma-e-berlino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-benedizione-viene-come-un-ladro-dove-sta-il-dissidio-tra-roma-e-berlino\/","title":{"rendered":"La benedizione viene come un ladro.  Dove sta il dissidio tra Roma e Berlino?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Lanonbenedictio-Que.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-19614\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Lanonbenedictio-Que-194x300.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Lanonbenedictio-Que-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Lanonbenedictio-Que.jpg 426w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Se una conferenza episcopale predispone un formulario per le benedizioni dell\u2019amore, ci\u00f2 entra in una certa tensione, credo inevitabile, con il dettato di <em>Fiducia supplicans<\/em> (2023). Dico \u201cinevitabile\u201d per via della natura insuperabilmente contraddittoria del documento. Ma ripercorriamo brevemente la storia degli ultimi anni:<\/p>\n<p>a) Un \u201cresponsum\u201d del 2021 negava ogni possibilit\u00e0 di benedizione delle coppie irregolari (sia etero- sia omo-sessuali). Unica possibilit\u00e0 era quella di benedire le persone, non le relazioni.<\/p>\n<p>b) <em>Fiducia supplicans<\/em>, invece, sottolineando la differenza dalla logica del <em>Responsum<\/em>, rendeva possibile la benedizione di tali coppie, purch\u00e9 si trattasse di \u201cbenedizione pastorale\u201d. Il testo di FS definisce con cura la caratteristica di tale benedizione:<\/p>\n<p>\u201c<em>l<\/em><em>a cui forma non deve trovare alcuna fissazione rituale da parte delle autorit\u00e0 ecclesiali, allo scopo di non produrre una confusione con la benedizione propria del sacramento del matrimonio<\/em>\u201c<\/p>\n<p>Di fronte a questa specificazione, fin dal 2023, la discussione dottrinale ha notato un problema strutturale, diremmo \u201cistituzionale\u201d. Possiamo formularlo cos\u00ec. Se il \u201cresponsum\u201d escludeva ogni benedizione delle coppie irregolari, FS la permette. Questo resta come elemento di discontinuit\u00e0. Ci\u00f2 che era vietato dal 2023 viene permesso. La condizione di questo permesso, tuttavia, \u00e8 la \u201cnon formalizzazione\u201d. La domanda, che subito \u00e8 stata sollevata, sul piano sistematico, \u00e8 la seguente: come si pu\u00f2 non formalizzare una benedizione? La si deve permettere purch\u00e9 resti clandestina?<\/p>\n<p>Alcuni elementi di FS tendono ad avvalorare questa ipotesi. La \u201cnon formalizzazione\u201d riguarda, infatti, la mancanza di un \u201ctesto rituale di riferimento\u201d, la mancanza di connotazioni festive, la scelta di spazi e di tempi \u201cpoco significativi\u201d.<\/p>\n<p>Ma una \u201cbenedizione\u201d che non ha testi di riferimento, che avviene \u201csenza festa\u201d, che sceglie spazi \u201cappartati\u201d e che si svolge in \u201ctempi ridotti\u201d \u00e8 ancora una benedizione?<\/p>\n<p>La lettera del Card. Fernandez, del 2024, che \u00e8 stata pubblica come risposta \u201cdatata\u201d alla attuale richiesta dei Vescovi (allora in bozza) mette in luce un aspetto interessante e qualificante, che viene cos\u00ec richiamato con una citazione da FS:<\/p>\n<p>\u201c<em>la Chiesa <\/em>non ha il potere di conferire la sua benedizione liturgica quando questa, in qualche modo, possa offrire una forma di legittimazione morale a un\u2019unione che presuma di essere un matrimonio oppure a una prassi sessuale extra-matrimoniale.\u201c<\/p>\n<p>Si deve notare che questa espressione, citata da FS, a sua volta in quel testo appare come citazione tratta dal commento al Reponsum, che pure in FS si intende superare. Con un gioco di specchi, il testo di apertura alla benedizione cita un testo che chiude alla benedizione!<\/p>\n<p>Ma come \u00e8 possibile, quindi, che, accanto a questo impedimento a benedire, possa esistere invece il \u201cpotere\u201d di benedire pastoralmente la coppia?<\/p>\n<p>Tutta la differenza sta nello scarto tra \u201cbenedizione liturgica\u201d e \u201cbenedizione pastorale\u201d.<\/p>\n<p>Le categorie con cui viene pensato questo \u201cscarto\u201d restano all\u2019interno della Chiesa cattolica, per come pensata dal Concilio di Trento, in quanto garante dell\u2019ordine pubblico. E\u2019 evidente che, nella prospettiva del decreto <em>Tametsi<\/em>, \u00e8 la \u201cforma canonica\u201d a garantire la legittimit\u00e0 di ogni unione. Ma questo \u00e8 un principio allo stesso tempo di potere spirituale e di potere temporale, che restano sovrapposti e identificati. Questo ha creato la percezione che se un prete, un parroco o un vescovo \u201cbenedice\u201d una coppia, quella coppia diventa legittima, regolare, appunto \u201cbenedetta\u201d. Di qui deriva anche una sorta di ossessione sulla \u201cconfusione\u201d tra benedizione e sacramento. Ogni gesto formale si teme che sia compreso come \u201csacramento\u201d, a sua volta ridotto a \u201ctimbro di validit\u00e0\u201d. La benedizione come \u201clegittimazione morale\u201d, come \u201cconformit\u00e0 alla legge\u201d \u00e8 l\u2019orizzonte di comprensione, da cui occorre restare immuni, ad ogni costo.<\/p>\n<p>La profezia voluta da papa Francesco ha trovato una applicazione limitata e angusta da parte del Dicastero, che avrebbe potuto lasciarsi ispirare dal famoso n. 304 di<em> Amoris Laetitia<\/em>, quando ricorda che<\/p>\n<p>\u201c<em>\u00c8 meschino soffermarsi a considerare solo se l\u2019agire di una persona risponda o meno a una legge o a una norma generale, perch\u00e9 questo non basta a discernere e ad assicurare una piena fedelt\u00e0 a Dio nell\u2019esistenza concreta di un essere umano.\u2028 \u201c<\/em><\/p>\n<p>Si \u00e8 preferito intervenire mediante la creazione di una \u201ccategoria nuova\u201d, quella di \u201cbenedizione pastorale\u201d, che permetterebbe alla Chiesa una \u201cvicinanza ad ogni storia di amore\u201d, purch\u00e9 non lo si sappia in pubblico! Cos\u00ec si \u00e8 aperto uno spazio reale di creativit\u00e0 legittimata dal documento, ma che non pu\u00f2 diventare n\u00e9 tradizione, n\u00e9 comunanza pastorale, n\u00e9 esperienza condivisa, n\u00e9 libro da pubblicare. Pubblicare un libro ufficiale sarebbe, in questa prospettiva, preparare il riconoscimento della irregolarit\u00e0. Dunque la cosa si pu\u00f2 fare, anche capillarmente, purch\u00e9 non sia attestata.<\/p>\n<p>Il dibattito che ne scaturisce \u00e8 paradossale e si rispecchia nei titoli dei giornali. Si dice \u201cRoma \u00e8 contraria al rituale\u201d proposto dai Vescovi tedeschi. Giusto. Ma Roma non \u00e8 contraria al fatto che i parroci benedicano ogni forma dell\u2019amore di coppia. <em>Il divieto non \u00e8 sulla benedizione, ma sulla sua formalizzazione<\/em>. E\u2019 come se Roma, non potendo impedire, anzi favorendo la vicinanza ecclesiale alle coppie irregolari, non volesse correre il rischio di entrare in conflitto con le categorie del diritto canonico e della coscienza ecclesiale elaborate 500 anni fa. Un residuo di potere temporale annebbia la vista e altera le parole.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 qui una sproporzione eccessiva tra le cose e le parole: riconoscere il bene \u00e8 l\u2019atto liturgico elementare. Negare alla benedizione la sua dimensione rituale e liturgica significa entrare in contraddizione con se stessi: non nel 1563, ma nel 2026. In questo modo tutti saranno scontenti: sia chi vuole vietare le benedizioni, perch\u00e9 invece sono ufficialmente permesse. Sia chi vuole benedire le coppie in condizione irregolare, perch\u00e9 deve farlo \u201ccome un ladro\u201d. Forse proprio in questa circostanza, nell\u2019essere costretti a vivere la benedizione \u201ccome ladri\u201d, il fatto di maturare una sana vigilanza potrebbe significare, evangelicamente \u2013 tanto a Roma quanto a Berlino \u2013 una cosa piuttosto diversa dal timore che un male ci sorprenda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se una conferenza episcopale predispone un formulario per le benedizioni dell\u2019amore, ci\u00f2 entra in una certa tensione, credo inevitabile, con il dettato di Fiducia supplicans (2023). 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