{"id":20225,"date":"2026-02-10T15:46:46","date_gmt":"2026-02-10T14:46:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20225"},"modified":"2026-02-10T19:03:58","modified_gmt":"2026-02-10T18:03:58","slug":"leone-papa-e-agostino-vescovo-un-alter-christus-di-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/leone-papa-e-agostino-vescovo-un-alter-christus-di-troppo\/","title":{"rendered":"Leone papa e Agostino vescovo: un &#8220;alter Christus\u201d di troppo?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Agostino-statua.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-19805\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Agostino-statua-193x300.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Agostino-statua-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Agostino-statua.jpg 409w\" sizes=\"(max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Non vi \u00e8 dubbio che molti dei discorsi di papa Leone si ispirino con frequenza al pensiero di Agostino. Fin dall\u2019inizio \u00e8 apparso, in tutta la sua autorit\u00e0, quel motto cos\u00ec tipico del modo con cui Agostino intende il compito del ministro: \u201cCon voi cristiano, per voi vescovo\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Non a caso Agostino viene da quella Chiesa africana in cui Tertulliano e Cipriano hanno largamente identificato nel cristiano un \u201calter Christus\u201d, anche se la espressione non sembra ricorrere letteralmente nelle loro opere. Comunque il \u201ctitolo di salvezza\u201d non \u00e8 la ordinazione, ma il battesimo. E\u2019 il battesimo il luogo in cui ogni uomo (e ogni donna) diventa \u201calter Christus\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Solo molto pi\u00f9 tardi, abbiamo visto sorgere, in tempi moderni, o addirittura contemporanei, un uso limitato e parziale della espressione \u201calter Christus\u201d, la cui fonte pi\u00f9 antica sembra essere una definizione riferita a S. Francesco d&#8217;Assisi. La associazione non con un frate, ma con un prete\/sacerdote si diffonde nel 1800, diventa un \u201cluogo comune\u201d nel 1900 (in Pio X, Pio XI, Benedetto XV e in Pio XII) e poi ricompare a fine 900, con Giovanni Paolo II e con Benedetto XVI, nell\u2019anno sacerdotale 2009-2010. Ma l\u2019espressione non ha alcuna tradizione antica, appare come una una invenzione tardo-moderna, in cui una terminologia per i cristiani e per i santi viene applicata esclusivamente ai \u201csacerdoti\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo \u00e8 l\u2019orizzonte in cui si colloca la <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/letters\/2026\/documents\/20260128-lettera-arcidiocesi-madrid.html\">Lettera che papa Leone ha spedito ai presbiteri di Madrid<\/a> . Sorprende che il contenuto sia spaccato a met\u00e0 e dalle premesse ragionevoli si giunga a conseguenze che con le premesse non hanno alcun rapporto. Vorrei mostrare la tensione che attraversa il testo. Ecco una prima parte, secondo cui il discernimento del mondo attuale \u00e8 necessario:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Questa lettura del presente non pu\u00f2 prescindere dal quadro culturale e sociale in cui oggi si vive e si esprime la fede. In molti ambienti constatiamo processi avanzati di secolarizzazione, una crescente polarizzazione nel discorso pubblico e la tendenza a ridurre la complessit\u00e0 della persona umana, interpretandola a partire da ideologie o categorie parziali e insufficienti. In tale contesto, la fede corre il rischio di essere strumentalizzata, banalizzata o relegata all\u2019ambito dell\u2019irrilevante, mentre si rafforzano forme di convivenza che prescindono da ogni riferimento trascendente.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><i>A ci\u00f2 si aggiunge un cambiamento culturale profondo che non pu\u00f2 essere ignorato: la progressiva scomparsa di riferimenti comuni. Per molto tempo, il seme cristiano ha trovato un terreno in gran parte preparato, perch\u00e9 il linguaggio morale, i grandi interrogativi sul senso della vita e certe nozioni fondamentali erano, almeno in parte, condivisi. Oggi questo sostrato comune si \u00e8 notevolmente indebolito. Molti dei presupposti concettuali che per secoli hanno favorito la trasmissione del messaggio cristiano hanno smesso di essere evidenti e, in non pochi casi, persino comprensibili. Il Vangelo non si confronta solo con l\u2019indifferenza, ma anche con un orizzonte culturale diverso, in cui le parole non significano pi\u00f9 lo stesso e dove il primo annuncio non si pu\u00f2 dare per scontato.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Questo ci ricorda che per il sacerdote non \u00e8 tempo di ripiegamento n\u00e9 di rassegnazione, ma di presenza fedele e di disponibilit\u00e0 generosa. Tutto ci\u00f2 nasce dal riconoscimento del fatto che l\u2019iniziativa \u00e8 sempre del Signore, che sta gi\u00e0 operando e ci precede con la sua grazia.\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Con un salto logico piuttosto brusco, che un lettore attento non pu\u00f2 evitare di notare, la lettera prosegue su una linea totalmente diversa, in cui non c\u2019\u00e8 nulla da imparare o da rivedere, ma tutto pu\u00f2 proseguire tranquillamente in stile ottocentesco:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Si va delineando cos\u00ec\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">di che tipo di sacerdoti ha bisogno Madrid<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0\u2014 <\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">e la Chiesa intera \u2014\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">in questo tempo<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">. Certamente non uomini definiti dal moltiplicarsi di compiti o dalla pressione dei risultati, ma uomini configurati a Cristo, capaci di sostenere il proprio ministero a partire da una relazione viva con Lui, nutrita dall\u2019Eucaristia ed espressa in una carit\u00e0 pastorale contrassegnata dal dono sincero di s\u00e9. Non si tratta di inventare modelli nuovi n\u00e9 di ridefinire l\u2019identit\u00e0 che abbiamo ricevuto, ma di tornare a proporre, con rinnovata intensit\u00e0, il sacerdozio nel suo nucleo pi\u00f9 autentico \u2014 essere\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">alter Christus<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0\u2014 <\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">lasciando che sia Lui a configurare la nostra vita, a unificare il nostro cuore e a dare forma a un ministero vissuto a partire dall\u2019intimit\u00e0 con Dio, la dedizione fedele alla Chiesa e il servizio concreto alle persone che ci sono state affidate.\u201d<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Che il nucleo del sacerdozio sia \u201cessere <em>alter Christus<\/em>\u201d \u00e8 una ipotesi piuttosto ardita, senza una lunga tradizione, con una forte componente apologetica, tipica di uno stile teologico degli inizi del 900, superato dal Concilio Vaticano II e dalla nuova visione del ministero, che trova i suoi fondamenti nella teologia antica. Quando Agostino sentiva che il Vescovo veniva definito \u201csposo\u201d, era contrario. Semmai, diceva, \u00e8 l\u2019amico dello Sposo. Che il \u201csacerdote\u201d sia \u201calter Christus\u201d \u00e8 il frutto di una una teoria sacrale del ministero, che Agostino avrebbe rifiutato. Il pastore non \u00e8 anzitutto sacralizzato in una differenza dal cristiano, ma \u00e8 unificato nel suo Corpo.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">A questo discorso unilaterale, nella Lettera segue anche la descrizione del \u201csacerdote\u201d sulla falsariga della \u201ccattedrale\u201d: si tratta di un testo strano, che appare forzato e riduttivo sia per la figura del prete, sia per la funzione della cattedrale. Una interpretazione \u201cautoreferenziale\u201d della cattedrale \u00e8 un modo di non rendere ragione sia della cattedrale sia del ministro ordinato (che \u00e8 ordinato non a s\u00e9, ma al popolo di Dio). Che la cattedrale sia per\u00f2 un posto \u201caperto a tutti\u201d viene letto soltanto come indirizzato ai \u201csacerdoti\u201d: anche qui \u00e8 frainteso gravemente il senso della chiesa cattedrale, che non \u00e8 \u201cper i preti\u201d, o per il vescovo, ma per i cristiani.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">Come interpretare questo divario tra la prima parte del testo e questa seconda, segnata cos\u00ec a fondo da un&#8217;altra mano e da un&#8217;altra prospettiva? Forse qualche \u201cantiagostiniano\u201d ha scritto la seconda parte della lettera, che non sembra appartenere allo stile e alla forma tipica di un agostiniano come Papa Leone? Per questo risulta contraddittoria e non coerente con quanto papa Leone ha espresso finora, n\u00e9 affine a quanto lo ispira cos\u00ec profondamente nel rapporto vivo col pensiero di Agostino. Che non ha mai parlato di \u201calter Christus\u201d e ha solo scritto, nel <i>De civitate Dei <\/i><i>(XX,10) <\/i>queste chiare parole:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Il brano dell&#8217;<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Apocalisse<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>:\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>In essi la seconda morte non ha potere<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>; e la frase<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><i>\u00a0<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>che segue:\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui mille anni\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.augustinus.it\/italiano\/cdd\/cdd_20_note.htm#N99\"><span style=\"color: #0000ff\"><sup><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: xx-small\"><i><u>99<\/u><\/i><\/span><\/span><\/sup><\/span><\/a><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>,<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><i>\u00a0<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i><b>non riguardano soltanto i vescovi e i preti, sebbene ormai nella Chiesa in senso proprio essi sono considerati sacerdoti<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>. Come per\u00f2 a causa dell&#8217;unzione sacramentale consideriamo tutti i fedeli unti del Signore,<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i><b> consideriamo sacerdoti tutti i fedeli perch\u00e9 sono membra dell&#8217;unico Sacerdote. Di essi dice l&#8217;apostolo Pietr<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>o:\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Stirpe santa, sacerdozio regale\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.augustinus.it\/italiano\/cdd\/cdd_20_note.htm#N100\"><span style=\"color: #0000ff\"><sup><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: xx-small\"><i><u>100<\/u><\/i><\/span><\/span><\/sup><\/span><\/a><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>.\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Con criterio, sebbene in breve e di passaggio, l&#8217;<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Apocalisse\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>propone che il Cristo \u00e8 Dio con le parole:\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Sacerdoti di Dio e del Cristo<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>,<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><i>\u00a0<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>cio\u00e8 del Padre e del Figlio. Tuttavia nella condizione di servo<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><i>\u00a0<\/i><\/span><a href=\"https:\/\/www.augustinus.it\/italiano\/cdd\/cdd_20_note.htm#N101\"><span style=\"color: #0000ff\"><sup><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: xx-small\"><i><u>101<\/u><\/i><\/span><\/span><\/sup><\/span><\/a><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>, in quanto Figlio dell&#8217;uomo, Cristo \u00e8 divenuto anche sacerdote per sempre secondo l&#8217;ordine di Melchisedec\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.augustinus.it\/italiano\/cdd\/cdd_20_note.htm#N102\"><span style=\"color: #0000ff\"><sup><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: xx-small\"><i><u>102<\/u><\/i><\/span><\/span><\/sup><\/span><\/a><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>. Dell&#8217;argomento ho trattato pi\u00f9 volte in quest&#8217;opera\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.augustinus.it\/italiano\/cdd\/cdd_20_note.htm#N103\"><span style=\"color: #0000ff\"><sup><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: xx-small\"><i><u>103<\/u><\/i><\/span><\/span><\/sup><\/span><\/a><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>.<\/i><\/span><\/span><\/span><i> <\/i><\/span><\/p>\n<p>Una chiesa, in cui &#8220;alter Christus&#8221; si riferisce non ai battezzati o ai santi, ma ai ministri ordinati, \u00e8 una Chiesa pensata come &#8220;societas inaequalis&#8221; e &#8220;societas perfecta&#8221;, secondo la tentazione del cattolicesimo tra il 1870 e il 1950. Nemmeno per i presbiteri madrileni sarebbe un grande risultato tornare ai toni e agli stili di quei tempi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non vi \u00e8 dubbio che molti dei discorsi di papa Leone si ispirino con frequenza al pensiero di Agostino. 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