{"id":19991,"date":"2025-10-06T09:25:05","date_gmt":"2025-10-06T07:25:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19991"},"modified":"2025-10-06T09:56:35","modified_gmt":"2025-10-06T07:56:35","slug":"la-pena-di-morte-e-la-dignitas-infinita-una-risposta-al-card-mueller-con-sorprese-su-tommaso-daquino-e-romano-guardini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-pena-di-morte-e-la-dignitas-infinita-una-risposta-al-card-mueller-con-sorprese-su-tommaso-daquino-e-romano-guardini\/","title":{"rendered":"La pena di morte e la Dignitas infinita. Una risposta al card. Mueller con sorprese su Tommaso d\u2019Aquino e Romano Guardini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sediaelettrica.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-19992\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sediaelettrica.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #080809\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Andrea Tornielli, in un opportuno intervento, ricorda al Card. Mueller che il CCC ha subito una modifica, nel 2018, proprio sul tema della pena di morte. Il cardinale, infatti, aveva scritto questa affermazione:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #080809\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8220;L\u2019aborto significa uccidere un innocente e la Chiesa ha sempre detto che \u00e8 un crimine brutale. Ma non si pu\u00f2 mettere allo stesso livello della pena di morte verso un criminale che ha ucciso altri uomini. Anche nell\u2019Antico Testamento si parla di pena di morte per chi ha ucciso un altro uomo. Io sono personalmente contrario a questa pena, ma ricordiamo che tra gli insegnamenti della Chiesa era accettato, entro certi limiti e in casi estremi, che l\u2019autorit\u00e0 civile potesse applicarla&#8221;.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #080809\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Tornielli ricorda che gli insegnamenti indicati da Mueller sono superati dal nuovo testo del CCC sul tema \u201cpena di morte\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-size: large\"><b>Sinossi tra i due testi<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #080809\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Una sinossi preziosa ci aiuta a comprendere il passaggio teologico e culturale:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>Il vecchio testo di CCC 2267<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre class=\"western\"><span style=\"color: #1d2129\">\u201c<span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identit\u00e0 e della responsabilit\u00e0 del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.<\/i><\/span><\/span><\/span>\r\n<span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorit\u00e0 si limiter\u00e0 a questi mezzi, poich\u00e9 essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono pi\u00f9 conformi alla dignit\u00e0 della persona umana.<\/i><\/span><\/span><\/span>\r\n<span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Oggi, infatti, a seguito delle possibilit\u00e0 di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l'ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilit\u00e0 di redimersi, i casi di assoluta necessit\u00e0 di soppressione del reo \u00ab sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti \u00bb\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>Il nuovo testo di CCC 2267<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre class=\"western\"><span style=\"color: #1d2129\">\u201c<span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Per molto tempo il ricorso alla pena di morte da parte della legittima autorit\u00e0, dopo un processo regolare, fu ritenuta una risposta adeguata alla gravit\u00e0 di alcuni delitti e un mezzo accettabile, anche se estremo, per la tutela del bene comune. Oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 viva la consapevolezza che la dignit\u00e0 della persona non viene perduta neanche dopo aver commesso crimini gravissimi. Inoltre, si \u00e8 diffusa una nuova comprensione del senso delle sanzioni penali da parte dello Stato. Infine, sono stati messi a punto sistemi di detenzione pi\u00f9 efficaci, che garantiscono la doverosa difesa dei cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono al reo in modo definitivo la possibilit\u00e0 di redimersi. Pertanto la Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che \u00abla pena di morte \u00e8 inammissibile perch\u00e9 attenta all\u2019inviolabilit\u00e0 e dignit\u00e0 della persona\u00bb, e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo.\"<\/i><\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #080809\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>La nuova visione e la inammissibilit\u00e0 della pena di morte<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #080809\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Fino a qui i dati, richiamati a buon diritto dal giornalista. Ma il teologo non pu\u00f2 limitarsi a mostrare che il magistero ha avuto un cambiamento. Deve anche giustificarlo. E qui le cose si fanno pi\u00f9 complesse e pi\u00f9 interessanti. In effetti si pu\u00f2 dire, senza troppi rischi, che sul tema della \u201cpena di morte\u201d \u00e8 evidente come la chiesa abbia elaborato, faticosamente, il passaggio da una societ\u00e0 dell\u2019onore alla societ\u00e0 della dignit\u00e0. E che l\u2019aggiornamento ecclesiale (anche del CCC) corrisponda non ad un semplice \u201cadattamento\u201d alle nuove condizioni culturali, ma ad una pi\u00f9 profonda intelligenza della tradizione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #080809\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo \u00e8 del tutto evidente se si compara la posizione di Mueller con la posizione ufficiale, sviluppatasi dopo il Vaticano II. Dove sta la differenza? Nella \u201cdignit\u00e0 umana\u201d. <i>Dignitatis Humanae<\/i> \u00e8 il testo che crea la apertura del cattolicesimo al mondo della dignit\u00e0 infinita. Per capirlo possiamo leggere con molto frutto ci\u00f2 che Tommaso d\u2019Aquino, che viveva pienamente in una societ\u00e0 dell\u2019onore, pensava a proposito della pena di morte. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>La giustificazione della pena di morte in Tommaso d\u2019Aquino<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Una visione della dignit\u00e0 umana come \u00abdignit\u00e0 infinita\u00bb non \u00e8 un concetto noto a Tommaso d\u2019Aquino e in generale a tutti gli uomini premoderni. Nella grande questione 64 della II-II <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Summa Theologiae<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, collocata nella parte dove Tommaso parla di tutte le virt\u00f9 e di tutti i vizi, quando si occupa dell\u2019omicidio, l\u2019articolo 2 giustifica l\u2019uccisione del peccatore proprio sul piano della \u201cmancanza <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">di dignit\u00e0\u201d. Negli argomenti a favore viene citato il salmo: \u00abDi buon mattino sterminer\u00f2 tutti i peccatori della regione\u00bb (Sal 101,8) e nel <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>corpus <\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">si dice: \u00abCon il peccato l\u2019uomo abbandona l\u2019ordine della ragione perci\u00f2 decade dalla dignit\u00e0 umana che consiste nell\u2019essere liberi e nel vivere per se stessi. Cos\u00ec sebbene\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">uccidere un uomo sia cosa essenzialmente peccaminosa, uccidere un uomo che pecca pu\u00f2 essere non punibile, perch\u00e9 un uomo cattivo \u00e8 peggio di una bestia\u00bb. Cos\u00ec conclude Tommaso, citando <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Aristotele.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Non vi \u00e8 alcuna dignit\u00e0 infinita universale, ma una dignit\u00e0 finita e subordinata ad un raffronto tra vita vegetale, vita animale e vita umana: l\u2019uomo che pecca, per Tommaso, perde la dignit\u00e0, regredisce allo stadio animale. Questa \u00e8 la voce della nostra tradizione, sta dentro di noi (e con \u201cnoi\u201d possiamo intendere non solo la comunit\u00e0 ecclesiale, ma l\u2019intera compagine culturale del linguaggio comune a tutti, uomini e donne), e se la si vuole superare occorre farlo esplicitamente, argomentativamente,<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">altrimenti, prima o poi, potrebbe tornare utile, vantaggioso e comodo rifarsi di nuovo ad essa: chiunque potrebbe citare anche questo brano per escludere dalla \u00abdignit\u00e0 umana\u00bb o il disabile, o l\u2019immigrato, o l\u2019occidentale corrotto o l\u2019orientale superstizioso <\/span><span style=\"font-size: medium\">o il non ancora nato. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo \u00e8 il cammino doloroso e faticoso degli ultimi due secoli: <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>riuscire a scovare nella diversit\u00e0 dell\u2019altro una dignit\u00e0 che non pu\u00f2 essere toccata, infranta, ridotta o violentata.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Credo che sia fondamentale, anzitutto oggi, proprio per gettare luce sui percorsi cristiani che generano violenza, e che possono arrivare alla negazione della dignit\u00e0 dell\u2019altro, entrare in questo denso confronto, anzitutto con se stessi e con le proprie \u201czone d\u2019ombra\u201d, che possono ancora lasciare tracce, anche nei fedeli cattolici, di questa forma di perdita di dignit\u00e0 del peccatore, che per questo diventa motivo sufficiente a giustificare la sua riduzione a soggetto \u201csenza dignit\u00e0\u201d. Una volta che un uomo\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">venga considerato \u201cindegno\u201d, tutto diventa possibile. Questa legittima domanda di \u201cdignit\u00e0 al di l\u00e0 delle circostanze\u201d deve essere <\/span><span style=\"font-size: medium\">non solo affermata, ma <\/span><span style=\"font-size: medium\">accuratamente circostanziata <\/span><span style=\"font-size: medium\">e <\/span><span style=\"font-size: medium\">studiata da<\/span><span style=\"font-size: medium\"> un pensiero <\/span><span style=\"font-size: medium\">ben articolato<\/span><span style=\"font-size: medium\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Mueller e la teologia non aggiornata<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">E\u2019 evidente che la distinzione tra \u201cnon uccidere\u201d e \u201cnon uccidere l\u2019innocente\u201d, che Mueller fa propria, nasce proprio dalla cultura sociale per cui il colpevole di reati gravi \u201cperde onore e dignit\u00e0\u201d e quindi, uccidendolo, si fa il suo bene. Per secoli abbiamo interpretato le parole del \u201cbuon ladrone\u201d (Lc 23,41), come giustificazione della pena di morte. Una lettura fondamentalistica della scrittura \u00e8 una delle condizioni di una teologia non aggiornata. Questo \u00e8 il filo rosso che anche oggi sta al di sotto dei tentativi (di Mueller e di alcuni altri) di giustificare ci\u00f2 che \u00e8 diventato (per fede e per cultura) ingiustificabile. Papa Leone, diversamente da Mueller, vive nella societ\u00e0 della dignit\u00e0 e concepisce una \u201cdignitas infinita\u201d. In questo deve confrontasi con il persistere (anzitutto nel suo paese di origine, gli USA) di un pensiero arcaico e arretrato, presuntuoso e violento, che giustifica la perdita della dignit\u00e0 del colpevole. E\u2019 il sopravvivere di una societ\u00e0 dell\u2019onore nel cuore della societ\u00e0 della dignit\u00e0. La argomentazione di Mueller utilizza una formula molto pericolosa: \u201ctra gli insegnamenti della Chiesa era accettato\u201d. Se ragionassimo con questo metro, potremmo giustificare quasi tutto: il divieto di usare la energia elettrica, la bicicletta, la uccisione degli omosessuali, o anche il diviete di sedere alla stessa mensa, nello stesso palco di teatro o nello stesso banco in chiesa tra bianchi e neri. Anche questo, nella societ\u00e0 dell\u2019onore, era accettato dalla Chiesa&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Guardini e il travaglio intorno al Vaticano II<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Ma le nuove evidenze sono recenti. Persino Romano Guardini, ancora nel 1961, sia pure in un altro contesto e con la intenzione di escludere il ritorno della pena di morte in Germania, concepiva per\u00f2 la insuperabilit\u00e0 della concezione per cui lo stato non pu\u00f2 privarsi del diritto sulla vita dei cittadini senza perdere ogni sua autorit\u00e0. Il chiarimento della \u201cdignit\u00e0 infinita\u201d \u00e8 davvero una delle sfide radicali del nostro tempo, da cui dipende il modo con cui intendiamo la relazione sociale e la <span style=\"color: #111111\">infinita dignit\u00e0 di ogni persona umana.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Nel suo testo <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Sul problema della reintroduzione della pena di morte<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">(in R. Guardini,\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Scritti politici<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, ed. M. Nicoletti, Brescia, Morcelliana, 2005, 543-547)<\/span><\/span> <span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Guardini p<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">rocede in tre passi. Nel primo denuncia una certa confusione nel dibattito del suo tempo, enumerando una serie di \u201cargomenti\u201d da considerare separatamente: la restrizione della libert\u00e0 non sembra pena sufficiente a ristabilire la giustizia; l\u2019abuso della pena di morte da parte dei regimi nazisti e comunisti l\u2019ha resa un omicidio legalizzato; la esecuzione viene oggi percepita come disumana; non c\u2019\u00e8 accordo sul diritto dello Stato a comminare la pena di morte; non pi\u00f9 colpa e peccato, ma deterrenza e riabilitazione giustificano la pena. \u201cPertanto alla pena di morte sembra mancare una fondazione sufficiente\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Ma queste argomentazioni, ad avviso di Guardini, non colgono il \u201cnesso decisivo\u201d. I difensori della pena di morte partono da un presupposto metafisico-religioso: un giudizio sulla vita o sulla morte pu\u00f2 essere pronunciato solo da uno Stato che si riconosca una autentica autorit\u00e0. Non come esercizio di una funzione dell\u2019ordinamento, ma come \u201crappresentante dell\u2019autorit\u00e0 in quanto tale, dunque della autorit\u00e0 di Dio e della sua maest\u00e0\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Per Guardini questo modo di difendere la pena di morte non deriva da motivi dispotici o sadici, \u201cma dalla stessa radice da cui deriva l\u2019amore, cio\u00e8 dalla convinzione che l\u2019esistenza \u00e8 determinata personalmente, in ultima istanza dalla personalit\u00e0 assoluta di Dio\u201d. Ma se lo Stato rifiuta questa rappresentanza, perde quel \u201cpeso ontologico\u201d che costituisce il presupposto di un giudizio legittimo sulla vita e sulla morte. Quando questo \u00e8 perduto, il rapporto con la pena di morte diventa o utilitaristico o criminale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Siccome Guardini riconosce che, gi\u00e0 ai suoi tempi \u2013 ossia pi\u00f9 di 60 anni fa \u2013 questa riconduzione della autorit\u00e0 alla sua base ontologica \u201cnon sembra avere pi\u00f9 luogo\u201d, allora una eventuale reintroduzione della pena di morte sarebbe priva di fondazione autentica.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Ma per Guardini resta come una ferita aperta: egli ribadisce, con una certa dose di nostalgia, che \u201cl\u2019ordinamento giuridico che punisce determinati delitti gravi con pene che prevedono soltanto una restrizione della libert\u00e0\u00a0<i>\u00e8 oggettivamente insufficiente e finisce necessariamente per condurre a una disgregazione della coscienza giuridica e dell\u2019ordine della vita<\/i>\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Conclusione<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La questione bruciante per Guardini \u00e8 la autorit\u00e0. Forse \u00e8 anche la questione che sta a cuora a Mueller, ma con argomenti molto pi\u00f9 rozzi. Quello che oggi \u00e8 certo \u00e8 che il papa, che non risponde pi\u00f9 ai tratti del <i>Du pape <\/i>di J. De Maistre, non garantisce l\u2019autorit\u00e0 (anche dello Stato) se non con l\u2019annuncio della misericordia. Ed \u00e8 nella logica della misericordia che possiamo parlare, ultimamente, di una \u201cdignit\u00e0 infinita\u201d di ogni vita umana. Questo \u00e8 un tema fondamentale, che va al di l\u00e0 delle competenze strettamente teologiche e investe tutta la cultura, se vuole diventare davvero cultura di pace. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andrea Tornielli, in un opportuno intervento, ricorda al Card. Mueller che il CCC ha subito una modifica, nel 2018, proprio sul tema della pena di morte. Il cardinale, infatti, aveva scritto questa affermazione: &#8220;L\u2019aborto significa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19991"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19991"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19991\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20002,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19991\/revisions\/20002"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}