{"id":19967,"date":"2025-09-21T15:45:43","date_gmt":"2025-09-21T13:45:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19967"},"modified":"2025-09-21T15:45:43","modified_gmt":"2025-09-21T13:45:43","slug":"i-fanatici-dellapocalisse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/i-fanatici-dellapocalisse\/","title":{"rendered":"I fanatici dell&#8217;apocalisse"},"content":{"rendered":"<p>Arbitrio-brutalit\u00e0-calunnia \u00e8 l\u2019<em>abc<\/em> dei potenti nemici delle istituzioni politico-economiche costruite sulle rovine delle due guerre mondiali e della Grande Depressione. Dopo la seconda guerra mondiale, diedero vita a Trenta Gloriosi anni di sviluppo economico e sociale, mentre l\u2019Europa si ricostruiva in mercato unico e poi UE. Lo sviluppo dei trasporti mondiali sembr\u00f2 globalizzazione, ma fu solo progresso tecnico di selvaggi pi\u00f9 efficienti, come ammon\u00ec nel 1962 lo storico dell\u2019economia Carlo Maria Cipolla [<em>The economic history of world population<\/em>, Harmondsworth].<\/p>\n<p>Oggi. \u00aboltre la dimensione fisica, \u00e8 nel virtuale che l&#8217;adesione ai movimenti nazional-populisti trova la sua pi\u00f9 completa realizzazione. L\u00ec, gli algoritmi sviluppati dagli ingegneri del caos danno a tutti l&#8217;impressione di essere al centro di una rivolta storica e di essere finalmente diventati attori di una storia che si credevano condannati a subire passivamente\u00bb [Giuliano da Empoli, <em>Les ing\u00e9nieurs du chaos<\/em>, Gallimard folio actuel 2023, p. 189]. Europeo, lo <em>\u00ab<\/em>slogan di Brexit <em>Take back control<\/em>, tema principale di tutti i movimenti nazional-populisti, si basa su un istinto primitivo dell\u2019essere umano. Interrogando i sopravvissuti dei campi di concentramento, Bruno Bettelheim ha scoperto che erano sopravvissuti soprattutto coloro che erano riusciti a stabilire un\u2019area di controllo, anche immaginario, sulla loro vita quotidiana nei campi\u00bb [ivi, p. 190]. \u00abIstinto cos\u00ec profondamente radicato nell&#8217;uomo che non lo abbandona mai, nemmeno quando gioca alla roulette. In sostanza, la democrazia non \u00e8 altro che questo. Un sistema che consente ai membri di una comunit\u00e0 di esercitare il controllo sul proprio destino. Di non sentirsi in balia degli eventi o di qualsiasi forza superiore\u00bb [ivi, pp. 190-1].<\/p>\n<p>Nell\u2019<em>abc <\/em>dei potenti, perci\u00f2, la democrazia \u00e8 <em>il<\/em> nemico da abbattere.<\/p>\n<p>In USA, \u00abcome per il cardinale Mazzarino, che aveva per motto <em>\u201cex inimici salus mea\u201d<\/em>, la salvezza di Donald Trump viene anzitutto dai suoi nemici. Miliardario, avrebbe potuto apparire non credibile agli occhi della gente comune, ma l\u2019ostilit\u00e0 molto violenta di <em>establishment <\/em>e giornalisti nei suoi confronti gli ha dato i galloni nell\u2019elettorato popolare\u00bb. In UE, \u00abinvestendo massicciamente in sistemi informativi e social network, i troll della destra alternativa creano un clima di intimidazione su Internet. Perci\u00f2, ogni osservatore o giornalista che osi prendere posizione contro di loro viene bombardato di insulti e minacce. Questo \u00e8 il cosiddetto &#8220;squadrismo online&#8221;, praticato a lungo dai troll populisti in Italia\u00bb [ivi, p. 128]. Menti USA e mani italiane, chi l\u2019avrebbe detto.<\/p>\n<p>Per Putin e Netanyahu l\u2019<em>abc<\/em> \u00e8 guerra e saccheggio, per Trump caos economico e finanziario. Gi\u00e0 a fine millennio, presidente Clinton, il Congresso USA aveva abolito il Glass-Steagall Act, che dal 1932 proibiva l\u2019investimento a rischio dei fondi di deposito bancari, leva della Grande Depressione degli anni 1930 e del nazismo nella Germania stremata dall\u2019iperinflazione,.<\/p>\n<p>Ma da quel disastro globale abbiamo imparato che \u00abgaranzia di stabilit\u00e0 del valore del denaro \u00e8 la convinzione che la sua massa non aumenter\u00e0 senza fine, come accadrebbe se le entrate fiscali fossero insufficienti. Sono le entrate fiscali a sostenere il valore del denaro, e delle obbligazioni\u00bb. \u00abLe iperinflazioni erano accidentali e la causa ultima, lo squilibrio fiscale, era chiara a molti osservatori. Porvi fine sarebbe stato possibile con notevole rapidit\u00e0, ma solo con misure credibili per eliminarne la causa. Il \u2018gold standard\u2019, la reliquia \u2018barbara\u2019 secondo Keynes, scomparve nel 1914, pur se non lo si riconobbe pienamente fino al 1931. Ad esso segu\u00ec la \u2018fiat money\u2019 [garantita dal governo emittente, ndr]. Bast\u00f2 poco tempo per dimostrare quanto spettacolare potesse essere il suo fallimento. Ci volle molto tempo per fare diventare \u2018moneta fiat ben gestita\u2019 la \u2018moneta fiat\u2019\u00bb [Fran\u00e7ois R. Velde, \u00abHyperinflations of the Early Twentieth Century\u00bb, in <em>Money In The Western Legal Tradition Middle Ages To Bretton Woods<\/em>, Ed. by David Fox and Wolfgang Ernst, Oxford 2016, p. 678].<\/p>\n<p>Democrazia e economia vivono nell\u2019equilibrio tra moneta circolante e prelievo fiscale. Ma\u2026 i ricchi \u00abstanno sistematicamente mobilitando la loro presa sulla politica per proteggersi da qualsiasi tentativo di aumentare selettivamente le tasse? Hanno davvero finito per agire come d\u00e8i tra gli uomini, distruggendo le istituzioni democratiche e creando uno scenario gi\u00e0 immaginato da alcuni nel Medioevo? Se cos\u00ec fosse, farebbero meglio a rispolverare la loro mitologia classica, perch\u00e9 nella tradizione occidentale anche gli d\u00e8i possono cadere. E quando succede, l\u2019impatto \u00e8 catastrofico e tutti ne soffrono\u00bb [Guido Alfani, <em>Come d\u00e8i fra gli uomini<\/em>, Laterza 2025, pp. 410-1]. \u00abBitcoin a 118mila dollari, o un po\u2019 di pi\u00f9 o un po\u2019 di meno, significa che esistono persone o societ\u00e0 di capitali disposte a sborsare quella cifra per possedere una unit\u00e0 di conto \u2026 in bitcoin, con cui \u2026 aspettare che aumenti ancora perch\u00e9 altri immaginano che accadr\u00e0 la stessa cosa\u00a0e continuano a comperare. Niente di diverso dalla\u00a0storica\u00a0vicenda dei bulbi di tulipano nel Seicento, arrivati a valere\u00a0migliaia di fiorini olandesi, quando\u00a0il reddito medio annuo dell&#8217;epoca era di 150 fiorini. Poi tutto precipit\u00f2\u00bb [Pietro Terna, \u201cIllusionisti del bitcoin in un mare di povert\u00e0\u201d, <em>La Porta di Vetro<\/em>, 17 luglio 2025, online].<\/p>\n<p>Bitcoin \u00e8 la riedizione elettronica della piramide di Ponzi, immigrato italiano che negli anni 1920 raggir\u00f2 milioni di americani pagando alti interessi coi loro stessi versamenti, fino all\u2019inevitabile crollo. Nel 1967 ci mise in guardia lo stesso Marshall Mc Luhan fin dal titolo, <em>The Medium is the <u>Massage<\/u><\/em>. \u00abMassage, \u201cmassaggio\u201d: ma anche \u201cfalsificare, truccare\u201d\u00bb [ilRagazzini]. Gi\u00e0 nella Francia della rivoluzione, \u00abnel febbraio del 1797, assegnati e mandati vengono dichiarati fuori corso. Il grande esperimento della carta-moneta rivoluzionaria si conclude \u2013 come quella di Law \u2013 col ritorno della moneta metallica, non prima per\u00f2 di aver consentito il pi\u00f9 vasto e rapido trasferimento di propriet\u00e0 che la storia di Francia ricordi\u00bb [Fran\u00e7ois Furet e Denis Richet, <em>La Rivoluzione francese<\/em>, tr.it. Laterza 1996, tomo 2, p. 422]. Anche oggi, a scala globale e locale (Gaza) e con ogni mezzo. Che fare?<\/p>\n<p><em>R\u00e8sister<\/em>, scrive Salom\u00e9 Saqu\u00e9 [Payot 2024] e ricorda il detto popolare tramandato da Jonathan Swift nel 1710: \u201cLa menzogna vola, la verit\u00e0 zoppica\u201d. \u00abI potenti che lavorano al successo delle idee d\u2019estrema destra non sono solo i miliardari. Poco nota al grande pubblico, la rete Atlas, uno dei conglomerati mondiali di <em>think-tanks<\/em> ultraconservatori e libertari, ha sottilmente ma efficacemente contribuito alla ascesa della estrema destra ovunque nel mondo influenzando idee e dibattiti pubblici tramite rel\u00e8 mediatici e ideologici ben mirati, come ha rivelato un\u2019inchiesta di Observatoire des Multinationales. Difesa del sistema neoliberale e estrema destra si allineano perfettamente: smantellamento dello Stato sociale, riduzione del numero di funzionari, soppressione delle imposte, del diritto di sciopero, del salario minimo\u2026 In concreto che fanno i <em>think tanks<\/em>? Contribuiscono a formare \u00e9lite conservatrici, danno sostegno diretto a personalit\u00e0 affermate, sono presenti in tutto il mondo tessendo una tela ideologicamente allineata. Nel 2023 Atlas era presente in 103 paesi e rivendicava 589 partner\u00bb [ivi, pp. 51-2].<\/p>\n<p>Smantellare l\u2019intervento statale \u00e8 da sempre credo neoliberale e il suo esponente pi\u00f9 rappresentativo, Friedrich von Hayek, vuole un ordinamento \u00abi cui i membri dovrebbero fare ci\u00f2 che loro \u00e8 ordinato. Essi non potrebbero usare le loro conoscenze per i propri fini, ma dovrebbero seguire i piani designati dai loro governanti per soddisfare le necessit\u00e0 prestabilite\u00bb [tr.it. <em>Legge, legislazione e libert\u00e0<\/em>, Il Saggiatore 1986, pp. 309-310]. Obbedire e tacere. \u00abPart of Donald Trump\u2019s base thinks he is fighting a spiritual war. On tour with Michael Flynn, conspiracy mixes with Christian apocalypticism\u00bb [<em>The Economist<\/em>, online, 21-27\/10\/23]. In modalit\u00e0 social, Trump\/Papa appare ai \u2018veri credenti\u2019, eredi della medievale vicenda europea dei fanatici dell\u2019Apocalisse.<\/p>\n<p><em>I fanatici dell\u2019Apocalisse<\/em> [Norman Cohn, <em>The Pursuit of the Millennium<\/em>, Martin Secker &amp; Warburg, Londra 1957, tr.it. Comunit\u00e0, Milano 1976] sono storia europea, ora globale. \u00abIn una forma o in un\u2019altra, la tradizione apocalittica e millenarista \u00e8 sempre esistita; perch\u00e9 dunque essa ha acquistato, da cento anni in qua, un dinamismo quale non aveva mai conosciuto, neppure nel Medioevo?\u00bb. \u00abN\u00e9 Lenin, n\u00e9 Hitler n\u00e9 (si pu\u00f2 aggiungere) Mao Tse-tung, brillanti tattici e influenti <em>prophetae<\/em> com\u2019erano, avrebbero potuto compiere le loro rivoluzioni senza la presenza di certe situazioni sociali. E quando ci si chiede quali situazioni sociali favoriscano in realt\u00e0 il trionfo di gruppi ispirati dalla coscienza di una missione semi-escatologica e traboccanti di lodi e speranze illimitati, \u00e8 allora che la lunga storia del millenarismo rivoluzionario medievale pu\u00f2 essere di qualche aiuto\u00bb [pp. 384-5].<\/p>\n<p>Una generazione dopo, Fran\u00e7ois Furet ci ha avvertito che \u00abla fine del comunismo, o meglio la fine del suo potere sulle nostre menti, \u00e8 un altro modo di dire che capitalismo e democrazia, i due elementi essenziali della modernit\u00e0, sono stati e restano il frutto della stessa dinamica. E cio\u00e8 quella in cui ci troviamo sempre, e pi\u00f9 che mai, e rispetto alla quale il sogno di ricominciare tutto da zero, per completare infine la storia, ci appare ormai un\u2019utopia capace di uccidere la libert\u00e0. Chiss\u00e0 poi se le nostre societ\u00e0 democratiche vivranno senza forme di messianismo politico o se invece innalzeranno a esso nuovi monumenti\u00bb [<em>Le due Rivoluzioni. Dalla Francia del 1789 alla Russia del 1927<\/em>, tr.it. UTET 2002, p. 111].<\/p>\n<p>Oggi, \u00ab\u00e8 cos\u00ec che persone \u2018esperte\u2019 come Trump e Putin credono che il mondo funzioni davvero, o dovrebbe funzionare: non secondo regole inventate da diplomatici in pantaloni a righe per preservare un ordine internazionale, ma in ossequio al potere esercitato da grandi uomini\u00bb [<em>The Economist<\/em>, \u00abThe real collusion between Donald Trump and Vladimir Putin\u00bb, 16-22\/08\/2025].<\/p>\n<p>\u00abPutin promuove un\u2019ideologia nazionalista-imperiale che Trump non contrasta perch\u00e9 la condivide. L\u2019obiettivo di Trump non \u00e8 separare Putin da Xi Jinping, ma costruire con loro un mondo dominato dalle tre grandi potenze. Un mondo dove non esistono cittadini liberi di decidere il proprio destino. Trump non \u00e8 un \u201cNixon rovesciato\u201d, ma il portatore di una visione del mondo in cui conta la forza e non il diritto. Un mondo a tre \u00e8 immoralit\u00e0 istituzionalizzata\u00bb [Sergio Fabbrini, \u00abDal vertice solo Putin esce rafforzato\u00bb, <em>Il Sole 24 ORE<\/em>, 17\/8\/25, p. 8]. Che <em>The Economist<\/em> documenta [19-25\/09\/25] in una sorta di piccolo catalogo: \u00abChina\u2019s 200m gig workers are a warning for the world\u00bb, \u00abPalestine is unrecognizable on the ground\u00bb, \u00abThe president is putting America\u2019s armed forces in a bind\u00bb, \u00abThe UN\u2019s grim future\u00bb, \u00abCold war deterrence doesn\u2019t work anymore\u00bb, \u00abRussia\u2019s most famous dive tell Vladimir Putin to end the war\u00bb.<\/p>\n<p>Ma \u00abnell\u2019Europa del nostro tempo non c\u2019\u00e8 posto per i sistemi imperiali, i paesi dell\u2019Europa centro-orientale devono riacquistare l\u2019indipendenza e il diritto a uno Stato sovrano. Cos\u00ec dev\u2019essere, ma la logica della storia \u00e8 retta da proprie leggi, e ogni volta si attua a un ritmo diverso\u00bb [Bronislaw Geremek, \u201cLo stato-nazione nell\u2019Europa del XX secolo\u201d, in Fran\u00e7ois Furet (a cura di), <em>L\u2019eredit\u00e0 della Rivoluzione Francese<\/em>, cit., p. 210]. \u00abIn fondo il nazionalismo si serve del principio nazionale in modo strumentale e si concentra sullo sviluppo dello Stato. Invece, nel modello di Stato-nazione, divenuto patrimonio comune dell\u2019Europa, lo Stato \u00e8 limitato e temperato dalla \u201csovranit\u00e0 del popolo\u201d, e nel gioco fra le aspirazioni e le realizzazioni appaiono non soltanto i conflitti di interessi, ma anche un sentimento di fratellanza e di solidariet\u00e0, elementi dei rapporti fra gli uomini, che non stanno a loro agio nell\u2019apparato concettuale dello storico o del sociologo, in quanto carichi di enfasi\u00bb [ivi, p. 220].<\/p>\n<p>L\u2019enfasi infatti non basta, ci vuole il diritto. Anche la Francia della rivoluzione divenne \u00abrepubblica <em>aristo-democratica<\/em>, in cui la libert\u00e0 civile non si sarebbe accompagnata a \u201crivoluzioni e delitti\u201d, un regime di notabili che avrebbero accettato docilmente l\u2019onnipotenza dell\u2019esecutivo a patto che proteggesse la loro propriet\u00e0 conquistatrice\u00bb [Fran\u00e7ois Furet e Denis Richet, <em>La rivoluzione francese<\/em>, tr.it. Laterza, 1974, p. XIII]. Ma, allora come oggi, \u00e8 dominio sui contemporanei, non sulla storia. \u00abGli storici non devono confondere l\u2019idea di globalizzazione con quella di uniformazione. Nel primo processo vi sono due tappe: la prima consiste nella comunicazione, nella creazione di rapporti fra regioni e civilt\u00e0 che precedentemente si ignoravano; la seconda \u00e8 un fenomeno di assorbimento, di fusione. Fino ad oggi l\u2019umanit\u00e0 ha conosciuto soltanto la prima di queste tappe\u00bb [Jacques Le Goff, <em>Il tempo continuo della storia<\/em>, tr.it. Laterza 2019, p. 136].<\/p>\n<p>Le rivoluzioni hanno le loro radici nel futuro. Nell\u2019UE multinazionale, la madre delle rivoluzioni Europa si \u00e8 data una moneta unica ed \u00e8 sulla via di una fiscalit\u00e0, anche globale, garante del suo valore: anatema per USA, Cina, Russia e gli d\u00e8i fra gli uomini. Ma, \u00abse i governi nazionali hanno l\u2019ultima parola, l\u2019Ue non si muove\u00bb [Sergio Fabbrini, \u00abQuello che Ursula non ha detto agli europei\u00bb, <em>Il Sole 24 Ore<\/em>, 14\/9\/24, p. 8]. Come ogni rivoluzione, l\u2019unificazione \u00absi realizza in primo luogo attraverso la ribellione e il \u00a0timore\u00bb\u00a0 [Furet e Richet, cit., p. 67]. \u00c8 tempo di governo europeo, nella ribellione contro l\u2019immoralit\u00e0 generalizzata di un mondo a tre e nel timore di macchine e armi pi\u00f9 intelligenti di chi le usa. \u00abIn fin dei conti, la sfida \u00e8 esercitarci a restare umani\u00bb [Roger-Pol Droit, \u00abNotre cauchemar technopolitique\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 18\/9\/25, online].<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arbitrio-brutalit\u00e0-calunnia \u00e8 l\u2019abc dei potenti nemici delle istituzioni politico-economiche costruite sulle rovine delle due guerre mondiali e della Grande Depressione. Dopo la seconda guerra mondiale, diedero vita a Trenta Gloriosi anni di sviluppo economico e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19967"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19967"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19967\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19968,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19967\/revisions\/19968"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}