{"id":19934,"date":"2025-08-03T06:37:12","date_gmt":"2025-08-03T04:37:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19934"},"modified":"2025-08-03T06:37:12","modified_gmt":"2025-08-03T04:37:12","slug":"la-differenza-di-due-soltanto-dimenticati-nuovi-occhiali-per-depolarizzare-la-tradizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-differenza-di-due-soltanto-dimenticati-nuovi-occhiali-per-depolarizzare-la-tradizione\/","title":{"rendered":"La differenza di due &#8220;soltanto&#8221; dimenticati. Nuovi occhiali per depolarizzare la tradizione."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/concilioconclusiva1711_lodron.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3491\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/concilioconclusiva1711_lodron-260x300.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/concilioconclusiva1711_lodron-260x300.jpg 260w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/concilioconclusiva1711_lodron.jpg 434w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">Dopo il mio post di ieri (<a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-presenza-reale-nella-lettura-sostanziale-e-nella-lettura-rituale-verso-una-depolarizzazione\/\">qui<\/a>), un lettore attento mi ha segnalato che se ne poteva trarre una \u201cpolarizzazione\u201d che lui non trovava nel Concilio di Trento. Credo che la osservazione sia pertinente e che richieda una dovuta precisazione.<br \/>\n<span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">Due luoghi classici della tradizione tridentina sono il canone sull\u2019 <\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\"><b>ex opere operato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\"> e il canone sulla <\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\"><b>presenza reale<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">. Tanto la efficacia dei sacramenti in genere quanto la efficacia della <\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">e<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">ucaristia vengono tradotte nella forma giuridica del canone di condanna, mediante una differenza, per esprimere la quale si usa in entrambi i casi <\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">o l\u2019avverbio<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\"> &#8220;tantummodo&#8221; <\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">o l\u2019aggettivo \u201csola\u201d<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">, <\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">espressioni non marginali, <\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">che nella recezion<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">e<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\"> del testo tend<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">ono<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\"> ad essere <\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">rimoss<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">e<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">, obliterat<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">e<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\"> e <\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">dimenticat<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">e<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">. Esaminiamo anzitutto le du<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">e proposizioni<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">, nel loro tenore letterale, per capire come abbiano prodotto sviluppi che in parte contraddicono il testo conciliare originario, per poi comprendere in che modo la polarizzazione moderna sia stata favorita da questa recezion<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\">e<\/span><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-size: medium\"> unilaterale dei testi tridentini.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">1. <i>Due testi dimenticati nel loro tenore originario<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">E\u2019 facile che i 2 canoni tridentini che ho appena citato vengano citati in modo distorto. Leggiamoli nel loro testo originario:<\/span><\/p>\n<p><a name=\"cbz\"><\/a> <span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: small\">Si quis dixerit, per ipsa novae Legis sacramenta <b>ex opere operato<\/b> non conferri gratiam, sed <b>solam fidem<\/b> divinae promissionis ad gratiam consequendam sufficere: anathema sit.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><a name=\"cda\"><\/a> <span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Si quis negaverit, in sanctissimae Eucharistiae sacramento contineri vere, realiter et substantialiter, corpus et sanguinem una cum anima et divinitate Domini nostri Jesu Christi ac proinde totum Christum; sed dixerit, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><b>tantummodo<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"> esse in eo ut in signo vel figura, aut virtute: anathema sit.<\/span><\/span> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">Se li consideriamo nel loro tenore letterale essi scomunicano chi dice che:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">a) il dono di grazia avviene per <b>sola<\/b> fede nella promessa divina e non <i>ex opere operato<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">b) la vera presenza non \u00e8 reale e sostanziale, ma \u00e8 <b>solo<\/b> come in un segno, figura o virt\u00f9<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">Ci\u00f2 che \u00e8 scomunicato \u00e8 la posizione di chi esclude il ruolo dell\u2019<b>ex opere operato<\/b> e della <b>dimensione sostanziale<\/b> della eucaristia. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">Se leggiamo con attenzione il testo del canone non siamo autorizzati a trarne una polarizzazione netta, come quella che per\u00f2 si \u00e8 sviluppata nella \u201crecezione\u201d dei due canoni, fino a portare il cattolicesimo ad identificarsi in una lettura dei sacramenti in generale tutta sbilanciata sull\u2019<i>ex opere operato<\/i> (riducendo la fede quasi ad accidente) e una lettura della eucaristia tutta incentrata sulla dimensione sostanziale (senza attenzione alle forme rituali accidentali). Ci\u00f2 che il canone condanna non \u00e8 la fede, il segno, la figura o la virt\u00f9, ma la pretesa che fede, segno, figura o virt\u00f9 siano autosufficienti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">2. <i>Le conseguenze di una lettura distratta e interessata<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">Che cosa \u00e8 accaduto, nella lunga recezione dei secoli dopo la met\u00e0 del 500? Non il dettato tridentino, ma il tridentinismo di 600, 700 e 800 ha prodotto un effetto polarizzante obiettivo. Una lettura dei canoni tridentini che dimentichi il \u201csoltanto\u201d che caratterizza le definizioni (<b>sola fide<\/b>, e <b>tantummodo <\/b><b>in signo&#8230;<\/b>) dimentica la logica originaria del testo e introduce una polarizzazione nuova: ossia quella tra \u201cente\u201de \u201csegno\u201d, quella tra \u201csostanza\u201d e \u201cfigura\u201d. Questo fenomeno risulta obiettivamente favorito anche da una ulteriore interferenza. Se a partire dalla met\u00e0 del \u2018500 le Congregazioni romane iniziano ad svolgere un lavoro centrale di orientamento e di controllo per tutta la chiesa, nella loro organizzazione pesa piuttosto forte la competenza del Santo Ufficio sul contenuto dogmatico, mentre la Congregazione dei riti si occupa della disciplina e della risposta umana al dono di grazia. La scissione, nei sacramenti, tra santificazione e culto, ribadita dalle competenze romane, risulta una condizione assai pesante nello sviluppo di una polarizzazione tra le forme del sacramento e le forme della fede. Una lettura pesantemente apologetica dei canoni tridentini ha obliterato la finezza con cui la condanna delle proposizioni era formulata in modo assai restrittivo. Non \u00e8 irrilevante la fede per i sacramenti in genere, non \u00e8 irrilevante il segno, la figura e la virt\u00f9 per la realt\u00e0 sostanziale della eucaristia. La riduzione del sacramento a \u201cefficacia ex opere operato\u201d e della eucaristia a \u201ctransustanziazione\u201d non sono il frutto di una lettura fedele dei canoni tridentini. Proprio perch\u00e9 sono letture riduttive di canoni, che volevano impedire precisamente forme di prassi e di teoria ritenute capaci di introdurre una grave riduzione della tradizione, hanno di fatto introdotto una polarizzazione pi\u00f9 accentuata e pi\u00f9 lacerante, tanto per la dottrina quanto per la esperienza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">3. <i>Le nuove prospettive aperte da M<\/i><i>ovimento <\/i><i>L<\/i><i>iturgico<\/i><i> e R<\/i><i>iforma <\/i><i>L<\/i><i>iturgica<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">Solo con il ML e poi con la RL abbiamo iniziato a recuperare la esigenza di correlare <i>ex opere operato<\/i> con <i>ex opere operantis<\/i> e di leggere la sostanza reale della eucaristia come relazione al segno, al simbolo, alla figura, al rito e alla virt\u00f9. Ma questo, dopo secoli di polarizzazione, oggi non \u00e8 facile n\u00e9 da pensare n\u00e9 da vivere. Nonostante la Riforma liturgica, continuiamo a vivere in modo scisso presenza e figura, efficacia e culto. Le cose sono poste davanti ai nostri occhi, anche se non le vediamo. E investono il modo di battezzare, il modo di cresimare, il modo di presiedere o di partecipare all\u2019eucaristia, il modo di confessare, di ungere i malati, il modo di ordinare e di celebrare le nozze. Tutto l\u2019ambito del \u201csacramento\u201d \u00e8 spesso ancora coperto da una spessa coltre di \u201cpregiudizi tridentini\u201d, che erroneamente attribuiamo al Concilio di Trento, ma che spesso vengono da una recezione unilaterale del loro dettato. Una contrapposizione strutturale tra contenuto dogmatico e forma rituale, tra santificazione e culto, tra sostanza e accidenti \u00e8 il frutto di una recezione non equilibrato della tradizione. La costruzione di un modello diverso, iniziata con il ML e formalizzata da SC e dalla Riforma Liturgica, deve avere la pretesa di una nuova sintesi dogmatica. Il cui compito consiste nel superare le false polarizzazioni, ossia nel depolarizzare la esperienza e la dottrina ecclesiale sui sacramenti e sull\u2019eucaristia. La lettura attenta delle pietre miliari del passato ci aiuta a comprendere come molte delle polarizzazioni non sono nei testi originali (di Agostino, di Tommaso d\u2019Aquino o del Concilio di Trento), ma negli occhiali tardo moderni con cui noi li leggiamo. Per questo motivo oggi dobbiamo costruire occhiali pi\u00f9 acuti e pi\u00f9 adeguati, capaci di fare sintesi dove vedevamo solo antitesi. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il mio post di ieri (qui), un lettore attento mi ha segnalato che se ne poteva trarre una \u201cpolarizzazione\u201d che lui non trovava nel Concilio di Trento. 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