{"id":19876,"date":"2025-07-13T13:19:51","date_gmt":"2025-07-13T11:19:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19876"},"modified":"2025-07-13T13:20:33","modified_gmt":"2025-07-13T11:20:33","slug":"sostiene-montagna-il-giornalismo-con-deficit-di-teologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/sostiene-montagna-il-giornalismo-con-deficit-di-teologia\/","title":{"rendered":"Sostiene Montagna. Il giornalismo con deficit di teologia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missavetus.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15419\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missavetus-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missavetus-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missavetus.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ho letto con attenzione i due articoli della giornalista Diane Montagna\u00a0 (si possono leggere <a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/questionario-ai-vescovi-e-messa-in-latino-diane-montagna-presenta-nuove-prove-e-offre-5-osservazioni-a-bruni\/\">QUI<\/a>), che molti siti tradizionalistici considerano una \u201csvolta\u201d nel modo di considerare il VO e la strategia di Roma di fronte ad esso. Proprio su questo abbaglio credo che si debba riflettere con attenzione e cerco di contribuire ad un chiarimento fondamentale sul tema. Inizio cercando di ricostruire le intenzioni di Diane Montagna, poi dimostro come tutto il suo testo (nelle sue successive versioni) riposi su un errore di lettura che si sarebbe dovuto evitare, attingendo ad un minimo di vera cultura teologica.<\/p>\n<p>Partiamo dunque dall\u2019inizio. Il MP <em>Traditionis Custodes<\/em>, con cui papa Francesco ha abrogato nel 2021 il precedente MP <em>Summorum Pontificum<\/em>, con cui, Benedetto XVI, nel 2007, istituiva una \u201cforma straordinaria\u201d del rito romano, parallela a quella ordinaria, non sarebbe, sostiene Montagna, il frutto di una vera consultazione dei Vescovi, ma di un \u201ccolpo di mano\u201d. La verit\u00e0, sostiene Montagna, sarebbe molto imbarazzante. La prova si troverebbe nel testo della \u201cGiudizio Complessivo\u201d con cui la IV Sez della Congreg. per a Dottrina della Fede sanciva una conclusione molto diversa, sostiene Montagna. Il punto di arrivo della verifica conclusiva non sarebbe la domanda di un cambiamento, ma, sostiene Montagna, la conferma del regime istituito da SP. Il riferimento alla \u201cconsultazione\u201d, sostiene Montagna, sarebbe perci\u00f2 un pretesto, visto che le conclusioni, tratte dalla IV Sez della Congregazione, sono state disattese, sostiene Montagna. Perci\u00f2 il Vaticano dovrebbe oggi spiegare perch\u00e9 di fronte a un testo conclusivo, che traeva, sostiene Montagna, conclusioni di conservazione del regime istituito dal SP, papa Francesco abbia invece voluto smentirlo (arbitrariamente, sostiene Montagna) pur di introdurre un cambiamento che ha alterato la pace liturgica, la quale soltanto SP sarebbe in grado di garantire, sostiene Montagna.<\/p>\n<p>Questo esame del testo del Giudizio Complessivo, che ho gi\u00e0 pubblicato nella sua integralit\u00e0 (cfr. <a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/lo-scoop-e-il-suo-punto-cieco-gli-errori-teologici-sulla-liturgia-dei-tradizionalisti-di-curia\/\">qui<\/a>), mi sembra un caso tipico nel quale una giornalista, sicuramente di buone intenzioni, manca degli strumenti tecnici (teologici e liturgici) con cui poter valutare i testi che si trova a dover considerare. Come vedremo, proprio a causa di questo \u201cerrore di lettura\u201d, Montagna ci ha permesso di conoscere un testo infelice, con cui finisce la triste esperienza della Commissione Ecclesia Dei (prima) e poi della IV Sez della Congregazione per a Dottrina della fede, segnata da una comprensione inadeguata, tanto della tradizione liturgica, quanto della sua funzione ecclesiale e teologica.<\/p>\n<p>In effetti, se Montagna avesse davvero studiato le cose di cui parla, avrebbe compreso che il testo del Giudizio Complessivo, di cui \u00e8 venuta a conoscenza, non \u00e8 il resoconto dei dati di una indagine conoscitiva, ma il prodotto di una lettura ideologica della storia che va dal 2007 al 2021. E\u2019 una narrazione tossica, dalla quale occorre difendersi con le armi della intelligenza e della competenza. Proprio a questo servirebbero i giornalisti. Se si esamina il testo, infatti, si comprende che non siamo di fronte a una attenta presentazione dei dati rilevati nella indagine, ma di una difesa unilaterale delle scelte del 2007, che tenta di confutare, in modo piuttosto goffo e apologetico, tutte le critiche emerse proprio dalla indagine. Il testo che Montagna ha \u201cscovato\u201d, lo ha scovato abilmente in un archivio, o in un cassetto, che \u00e8 di fatto un \u201ccestino\u201d in cui si sono depositati i documenti che non hanno superato un esame serio e sereno della questione: non era un tesoro nascosto, ma un documento rifiutato. All&#8217;inizio del Concilio Vaticano II queste cose sono successe a ben pi\u00f9 alti documenti, ma cestinati con lucidit\u00e0 teologica e pastorale.<\/p>\n<p>La prova pi\u00f9 lampante di questa condizione di \u201cminorit\u00e0\u201d del testo della Congregazione scovata da Montagna si pu\u00f2 leggere verso la met\u00e0, quando il testo stesso di confronto con le poche critiche a cui d\u00e0 la parola. Riporto per intero questa parte:<\/p>\n<p><i><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: large\">Alcuni Vescovi affermano che il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d avrebbe fallito nel suo intento di riconciliazione e dunque ne chiederebbero la soppressione, sia perch\u00e9 la riconciliazione interna alla Chiesa non \u00e8 completamente avvenuta, sia perch\u00e9 la Fraternit\u00e0 Sacerdotale San Pio X non \u00e8 rientrata nella Chiesa. Dall\u2019analisi generale e particolare di dette risposte si comprende che l\u2019occasione di questa indagine ha permesso a taluni Vescovi di leggere e iniziare a conoscere meglio il documento in oggetto dell\u2019inchiesta.\u00a0Alla prima obiezione si fa notare che questi processi di riconciliazione sono lunghi e lenti nella Chiesa; il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d ha messo le basi per questa riconciliazione. Circa la seconda obiezione va ricordato che il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d non \u00e8 stato fatto per la FSSPX, essi avevano gi\u00e0 quello che \u00e8 stato concesso col MP \u201cSummorum Pontificum\u201d e dunque non ne avevano bisogno. <\/span><\/span><\/span> <\/i><\/p>\n<p>Le due obiezioni dei vescovi, che non sono affatto secondarie, non vengono considerate nella loro rilevanza, ma diventano subito \u201coggetto di confutazione\u201d, per di pi\u00f9 con argomenti piuttosto fragili: sia perch\u00e9 quando l\u2019effetto di un provvedimento \u00e8 di lacerazione, \u00e8 difficile leggerla come \u201clenta riconciliazione\u201d, sia perch\u00e9 negare ogni legame tra VO concesso universalmente come \u201cforma straordinaria\u201d e riabilitazone della FSSPX non ha alcuna possibilit\u00e0 di essere creduto, essendo diventato, per almeno 10 anni, un luogo comune dei tentativi (maldestri) con cui la Commissione Ecclesia Dei ha tentato di promuovere una intesa tra Roma e FSSPX mediante la tecnica di una progressiva riduzione degli aspetti vincolanti del Concilio Vaticano II. E\u2019 evidente che SP non serve \u201cai lefebvriani\u201d, perch\u00e9 loro gi\u00e0 celebrano con il VO, non accettando la Riforma Liturgica. A loro non serve SP, perch\u00e9 rifiutano il NO. Se per\u00f2 tu estendi il loro errore a tutta la Chiesa (come prova a fare SP) puoi sperare che loro possano accettare di rientrare, diciamo con uno sconto interessante!<\/p>\n<p>Diane Montagna non si \u00e8 per nulla accorta (e per una giornalista che voglia essere <i>\u00e0 la page<\/i> \u00e8 cosa piuttosto grave) che questi argomenti, usati in sede di\u00a0 verifica e di giudizio finale, appaiono piuttosto sospetti. Se si arriva a lanciare un sondaggio universale, perch\u00e9 ci si \u00e8 resi conto che SP produce non pace, ma lacerazione e conflitto, esaminando con intelligenza critica queste conclusioni si sarebbe dovuto notare (se si fosse avuta una mens teologica adeguata) che il tenore delle conclusioni esprime invece 5 diverse preoccupazioni, che nulla hanno a che fare con il sondaggio:<\/p>\n<p>a) Anzitutto vuole fin dall\u2019inizio ribadire che SP \u00e8 fondamentale per la vita della Chiesa<\/p>\n<p>b) Insinua l&#8217;idea che la posizione dei vescovi che sollevano critiche debba puntualmente essere fatta oggetto di tentativi di confutazione<\/p>\n<p>c) Manifesta come la posizione dei vescovi che hanno espresso le ragioni di una continuit\u00e0 con SP possa essere citata semplicemente come una autorit\u00e0.<\/p>\n<p>d) Sostiene che la funzione della IV Sez della Congregazione \u00e8 decisiva per la vita della Chiesa<\/p>\n<p>e) Suggerisce che fare un sondaggio non \u00e8 servito a nulla<\/p>\n<p>Questo non \u00e8 un metodo adeguato per \u201ctirare le somme\u201d, ma solo per \u201cimporre conclusioni\u201d a dati molto pi\u00f9 critici e complessi. Per questo il testo a cui, grazie alla sollecitudine di D. Montagna che lo ha pubblicato, cercano di attaccarsi i tradizionalisti, per fare pressione sul Vaticano e su papa Leone, \u00e8 in realt\u00e0 una gaffe piuttosto grave. Il testo \u00e8 finito nel cestino nel 2021 perch\u00e9 non rispondeva alla funzione di una \u201canalisi conoscitiva\u201d. Questo Giudizio complessivo e conclusivo assomiglia piuttosto ad un pistolotto di autogiustificazione di alcuni ufficiali di curia, che vedono messo in dubbio il loro ruolo di \u201carbitri\u201d di fronte ad un sondaggio che fa emergere malumori crescenti dell\u2019episcopato e che minaccia di preludere ad un cambiamento normativo.<\/p>\n<p>Tuttavia, a ben vedere, al di sotto e al di l\u00e0 di tutto questo, in gioco vi \u00e8 il superamento di un \u201cregime di eccezione\u201d, nel quale il MP\u00a0<em> Summorum Pontificum<\/em> del 2007 aveva fatto cadere la vita della Chiesa cattolica, scavalcando le competenze episcopali, sostituendole prima con la Commissione Ecclesia Dei, e poi con la IV Sezione della Congregazione per la Dottrina della fede. Il testo cestinato \u00e8 una forma di ribellione della Curia alla iniziativa del Papa e dell\u2019episcopato. Per questo Francesco ha avuto la forza di cestinarlo e di scrivere un testo diverso, che ha cambiato il regime e lo ha riportato alla sua normalit\u00e0. Per capire questo fenomeno, obiettivamente complesso, la giornalista Diane Montagna avrebbe dovuto conoscere la logica fondamentale della grande tradizione liturgica, in cui la competenza episcopale sulla liturgia e la unicit\u00e0 della <em>lex orandi<\/em> non sono principi discutibili: nemmeno se a caldeggiarne il mutamento \u00e8 una giornalista, che sembra conoscere poco della tradizione, anche se &#8211;\u00a0 o forse, proprio perch\u00e9 &#8211;\u00a0 ne parla con troppa enfasi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho letto con attenzione i due articoli della giornalista Diane Montagna\u00a0 (si possono leggere QUI), che molti siti tradizionalistici considerano una \u201csvolta\u201d nel modo di considerare il VO e la strategia di Roma di fronte&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19876"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19876"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19876\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19878,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19876\/revisions\/19878"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}