{"id":19874,"date":"2025-07-10T11:11:32","date_gmt":"2025-07-10T09:11:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19874"},"modified":"2025-07-10T11:11:32","modified_gmt":"2025-07-10T09:11:32","slug":"lo-scoop-e-il-suo-punto-cieco-gli-errori-teologici-sulla-liturgia-dei-tradizionalisti-di-curia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/lo-scoop-e-il-suo-punto-cieco-gli-errori-teologici-sulla-liturgia-dei-tradizionalisti-di-curia\/","title":{"rendered":"Lo scoop e il suo punto cieco. Gli errori teologici sulla liturgia dei tradizionalisti di curia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12997\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-300x241.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-300x241.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-1024x825.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La fretta fa commettere errori. La pubblicazione del \u201cgiudizio complessivo\u201d da parte di <a href=\"https:\/\/www.diakonos.be\/quei-pareri-dei-vescovi-sul-rito-antico-che-francesco-proibi-di-pubblicare-perche-andavano-contro-la-sua-volonta\/\">S. Magister, tratto dal libro di Bux-Gaeta<\/a>, non considera <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">affatto <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">un aspetto decisivo della questione. Non si tratta, qui, dei dati <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">delle risposte dei Vescovi<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, ma della loro valutazione totalmente distorta, perch\u00e9 basata su una teoria falsa. Fin dalle prime righe il testo pubblicato ripete \u201cluoghi comuni\u201d del tutto infondati. Che la presenza della \u201cforma straordinaria\u201d garantisca la \u201cpace liturgica\u201d \u00e8 falso: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">solo una ideologia curiale pu\u00f2 scrivere continue menzogne con la arroganza di chi pu\u00f2 <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">separarsi dal reale e ricostruirlo a capriccio<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. E\u2019 vero piuttosto il contrario. Due forme parallele e contraddittorie del rito romano alimentano lo scontro, la divisione, la negazione reciproca. La ideologia che ha reso possibile la \u201crottura di Summorum Pontificum\u201d attraversa da cima a fondo le pagine di questo giudizio, non a caso redatto dal quella Sezione della Congregazione per la Dottrina della Fede, che durante la epidemia del Covid perdeva il suo tempo nel configurare una \u201criforma del rito straordinario\u201d. Un testo cos\u00ec ideologico era giusto che non fosse pubblicato: non rappresenta la tradizione della Chiesa, ma offre un quadro <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">distorto<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> di lettura che Francesco ha giustamente superato. Qui sotto riporto il testo, sottolineando in grassetto tutte le affermazioni false o azzardate o ingiustificate. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Un particolare colpisce in modo assai forte: pi\u00f9 che la valutazione delle risposte al questionario, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">il 90 % del \u201cgiudizio\u201d \u00e8 una sequenza impressionante di \u201cpregiudizi\u201d e di \u201cautogiustificazione\u201d che gli ufficiali di curia scrivono a difesa della loro \u201cfunzione decisiva\u201d. Sembra, leggendo questo testo, che solo la mediazione di una Commissione (o di una Sezione della Congregazione) possa salvare la \u201cpace liturgica\u201d. In realt\u00e0 papa Francesco ha ben giudicato questo testo degno del cestino, perch\u00e9 il confronto con la tradizione non si pu\u00f2 fare solo con il principio di \u201clibera scelta tra rito ordinario e straordinario\u201d. Questa \u00e8 la ideologia <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">su<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> cui Francesco ha avuto la forza di dire un no chiaro. Mettere fine a questa ideologia della finta pacificazione, che lacera la chiesa, \u00e8 stata una delle profezie che Francesco ha avuto la lucidit\u00e0 di smascherare. La pace liturgica non si produce mettendo in concorrenza forme contraddittorie, ma lavorando con cura e con verit\u00e0 sull\u2019unica forma vigente. <\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><em>Forse si sarebbe fatto miglior servizio se questo testo fosse rimasto in quel cassetto in cui doveva restare. Ma anche l\u2019averlo diffuso pu\u00f2 far capire a che livello di analfabetismo teologico possono arrivare i nostri ufficiali di curia, cui danno voce giornalisti male informati.<\/em> <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #0a070f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">GIUDIZIO COMPLESSIVO<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><strong><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">[Dal rapporto finale inedito dell\u2019inchiesta tra i vescovi sulle celebrazioni in rito antico, 2020\u20132021]<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">(Quello che appare in grassetto \u00e8 ideologia, non \u00e8 affatto un dato)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Dall\u2019importante mole di documenti inviati e trattati si evince che <b>il motu proprio \u201cSummorum Pontificum\u201d svolge oggi un ruolo significativo, seppur relativamente esiguo, nella vita della Chiesa. Concepito da Papa Benedetto XVI dopo anni di scontri talvolta aspri tra i sostenitori della liturgia riformata del 1970 e quelli del \u201cMissale Romanum\u201d nella sua versione del 1962, il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d ha saputo affermare l\u2019uguale dignit\u00e0 delle due forme del medesimo rito romano, creando le condizioni favorevoli ad una vera pace liturgica, in vista anche di una eventuale unit\u00e0 delle due forme nel futuro.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>L\u2019arricchimento reciproco e l\u2019aggiornamento del \u201cMissale Romanum\u201d ed. 1962, auspicato dal medesimo Papa (cf. Lettera del 7 luglio 2007) si sono realizzati anche con la pubblicazione della istruzione applicativa del suddetto motu proprio: \u201cUniversae Ecclesiae\u201d del 30 aprile 2011, e dei due decreti confermati da Papa Francesco il 5 dicembre 2019, dopo il parere favorevole unanime dei Padri Membri della Congregazione per la Dottrina della Fede (decreto \u201cQuo Magis\u201d, circa l\u2019aggiunta di sette nuovi prefazi, e decreto \u201cCum Sanctissima\u201d, circa l\u2019inserimento di nuovi santi).<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>La diffusione del rito romano antico dopo il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d si attesta intorno al 20% circa delle diocesi latine nel mondo, e la sua applicazione oggi \u00e8 certamente pi\u00f9 serena e pacificata, anche se non dappertutto; rimangono casi residui ancora non risolti<\/b>. Purtroppo, in talune diocesi,<span style=\"color: #111111\"><b> non \u00e8 stata considerata la \u201cForma extraordinaria\u201d come una ricchezza per la vita della Chiesa, ma come un elemento inappropriato, disturbante, inutile per la vita pastorale ordinaria e anche \u201cpericoloso\u201d da non soddisfare, o da sopprimere o almeno da controllare strettamente cos\u00ec che non si diffonda, nell\u2019attesa della sua eventuale sparizione o abrogazione.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>La maggioranza dei Vescovi coinvolti dal questionario, che hanno generosamente e intelligentemente applicato il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d, si dichiara alle fine soddisfatto di esso, in particolare coloro che hanno avuto anche la possibilit\u00e0 di formare una parrocchia personale, nella quale tutti i Sacramenti vengono amministrati nella \u201cForma extraordinaria\u201d e dove si forma una comunit\u00e0 stabile celebrativa e di attivit\u00e0 pastorale. Nei luoghi dove il clero ha collaborato strettamente con il Vescovo la situazione \u00e8 stata totalmente pacificata.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Una costante, che i Vescovi fanno notare, \u00e8 quella secondo cui s<span style=\"color: #111111\"><b>ono i giovani a scoprire e a scegliere questa liturgia antica. La maggior parte dei gruppi stabili presenti nell\u2019orbe cattolico \u00e8 composta di giovani e di giovani convertiti alle fede cattolica o che vi ritornano dopo un tempo di lontananza dalla Chiesa e dai sacramenti. Essi sono ammirati della sacralit\u00e0, seriet\u00e0, solennit\u00e0 della liturgia. Quello che pi\u00f9 notano, anche a causa di una societ\u00e0 eccessivamente rumorosa e parolaia, \u00e8 la riscoperta del silenzio nella azione sacra, le parole contenute ed essenziali, una predicazione fedele alla dottrina della Chiesa, la bellezza del canto liturgico, la dignit\u00e0 celebrativa: un tutt\u2019uno che attrae non poco. \u00c8 proprio Benedetto XVI che scrive nella lettera ai Vescovi che accompagna il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d, che questa succitata categoria di persone sono i destinatari privilegiati del suo provvedimento legislativo, oltre, chiaramente, tutti coloro che da decenni chiedevano la liberalizzazione e la legittimazione nella prassi liturgico pastorale della venerabile liturgia latino-gregoriana.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>La nascita dei gruppi stabili, come previsto dal MP \u201cSummorum Pontificum\u201d e dall\u2019Istruzione \u201cUniversae Ecclesiae,\u201d ha permesso alla Santa Sede di seguire il cammino di pacificazione e di ecclesialit\u00e0 di codeste persone, prima attraverso la Pontifica Commissione \u201cEcclesia Dei\u201d e adesso con la \u201cSectio Quarta\u201d della CDF, e per questo i Vescovi manifestano compiacimento e gratitudine<\/b>.<span style=\"color: #111111\"><b> \u00c8 necessario avere una realt\u00e0 istituzionale e un interlocutore competente che segue il cammino di questi gruppi e degli istituti clericali da essa dipendenti, e sia di ausilio al ministero dei Vescovi, al fine di evitare forme arbitrarie di autogestione e di anarchia dei gruppi e anche l\u2019abuso di potere di alcuni Vescovi locali. La Santa Sede e il legame col Papa sono una garanzia per tutti, fedeli e pastori. Favorire la comunione ecclesiale tra il Vescovo diocesano e i componenti dei gruppi stabili o degli istituti e di questi con il Papa, \u00e8 fondamentale per un cammino sereno e apostolicamente fruttuoso. Questi fedeli desiderano essere considerati alla stregua degli altri fedeli che seguono la liturgia nella \u201cForma ordinaria\u201d e di cui i pastori si prendano cura pastorale senza pregiudizi.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Dopo una prima fase complessa, e con talune situazioni ancora in sospeso, <b>grazie al MP \u201cSummorum Pontificum\u201d questi gruppi di fedeli e gli stessi Vescovi e sacerdoti, hanno trovato la loro stabilit\u00e0 e serenit\u00e0 avendo nella gi\u00e0 PCED oggi nella \u201cSectio Quarta\u201d un punto di riferimento sereno e stabile, nonch\u00e9 autorevole, a garanzia dei loro diritti e anche dei loro doveri. Tant\u2019\u00e8 che alcuni Vescovi fanno notare che \u00e8 necessario tutelare i gruppi stabili per evitare fuoriuscite dalla Chiesa verso realt\u00e0 scismatiche o verso la FSSPX. In tutti i luoghi dove i gruppi stabili sono seguiti e accompagnati dal Vescovo diocesano o da un suo sacerdote delegato, non ci sono quasi pi\u00f9 problemi e i fedeli sono felici di essere seguiti, rispettati e trattati come figli dal loro padre Vescovo<\/b>.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Nel MP \u201cSummorum Pontificum\u201d e nella lettera di accompagnamento allo stesso, si parla della volont\u00e0 del Papa di adoperarsi per una riconciliazione liturgica interna nella Chiesa. Alla luce del discorso alla Curia Romana del 22 dicembre del 2005, Benedetto XVI, anche in ordine alla sacra liturgia, vedendo necessario procedere non nell\u2019ordine dell\u2019ermeneutica della rottura ma del rinnovamento nella continuit\u00e0 con la tradizione, scrive: \u201cCi\u00f2 che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande, e non pu\u00f2 essere del tutto proibito, addirittura, giudicato dannoso. Ci fa bene a tutti conservare le ricchezze che sono cresciute nella fede e nella preghiera della Chiesa, e dar loro il giusto posto\u201d (Benedetto XVI, Lettera di Accompagnamento al MP \u201cSummorum Pontificum\u201d). Questa dimensione ecclesiologica dell\u2019ermeneutica della continuit\u00e0 con la tradizione e con un coerente rinnovamento e sviluppo, non \u00e8 ancora ben recepita da alcuni Vescovi, ma dove \u00e8 stata gi\u00e0 recepita e applicata sta portando frutti; i pi\u00f9 visibili sono nella liturgia. Altri Vescovi fanno notare infatti il bene apportato dal MP \u201cSummorum Pontificum\u201d anche per la \u201cForma ordinaria\u201d della liturgia e per un recupero di sacralit\u00e0 nella azione liturgica e per un processo di riconciliazione intra ecclesiale.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Alcuni Vescovi affermano che il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d avrebbe fallito nel suo intento di riconciliazione e dunque ne chiederebbero la soppressione, sia perch\u00e9 la riconciliazione interna alla Chiesa non \u00e8 completamente avvenuta, sia perch\u00e9 la Fraternit\u00e0 Sacerdotale San Pio X non \u00e8 rientrata nella Chiesa. Dall\u2019analisi generale e particolare di dette risposte si comprende che l\u2019occasione di questa indagine ha permesso a taluni Vescovi di leggere e iniziare a conoscere meglio il documento in oggetto dell\u2019inchiesta. <b>Alla prima obiezione si fa notare che questi processi di riconciliazione sono lunghi e lenti nella Chiesa; il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d ha messo le basi per questa riconciliazione. Circa la seconda obiezione va ricordato che il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d non \u00e8 stato fatto per la FSSPX, essi avevano gi\u00e0 quello che \u00e8 stato concesso col MP \u201cSummorum Pontificum\u201d e dunque non ne avevano bisogno. (1)<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Piuttosto il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d si collega in unit\u00e0 e completamento, quale sviluppo organico e coerente, del Motu Proprio \u201cEcclesia Dei Adflicta\u201d di Giovanni Paolo II, con il quale il Papa polacco ha voluto salvare tanti cattolici, smarriti e confusi, a rischio scisma, dopo le ordinazioni episcopali di Mons. Lefebvre. Benedetto XVI afferma inoltre che il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d nasce come strumento per la necessit\u00e0 di una riconciliazione della Chiesa con se stessa (Op. cit.) e per queste ragioni promulg\u00f2 anche il Motu Proprio \u201cEcclesiae Unitatem\u201d, inserendo la Pontificia Commissione Ecclesia Dei nella Congregazione per la Dottrina della Fede. Questo cammino si \u00e8 felicemente concluso col Motu Proprio di Francesco del gennaio 2019, dove nel sopprimere la Pontificia Commissione Ecclesia Dei e costituendo una sezione specifica nella CDF, affermando che le realt\u00e0 in questione hanno trovato oggi una propria stabilit\u00e0 di numero e di vita, il Papa indirizza questi gruppi e realt\u00e0 ecclesiali verso una dimensione ordinaria e regolare della vita ecclesiale. Alla nuova sezione della CDF Papa Francesco col suo Motu Proprio, affida il compito di \u201ccontinuare l\u2019opera di vigilanza, di promozione e di tutela fin qui condotta dalla soppressa PCED\u201d.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>I Vescovi pi\u00f9 sensibili all\u2019argomento fanno notare che la liturgia antica \u00e8 un tesoro per la Chiesa da salvaguardare e custodire: \u00e8 un bene trovare unit\u00e0 col passato, ma anche saper andare avanti in un cammino di sviluppo coerente e di progresso e di venire incontro, nella misura del possibile, a codesti fedeli<\/b>. Nella misura in cui si crea una pacificazione a livello diocesano, non si corre il rischio delle due chiese, come temono alcuni presuli, i quali a loro volta fanno notare che ci\u00f2 che distingue alcuni gruppi di fedeli della \u201cForma extraordinaria\u201d \u00e8 il rifiuto del Concilio Vaticano II. Questo in parte \u00e8 vero ma non lo si pu\u00f2 generalizzare. Anche per questi casi si nota che la cura pastorale del Vescovo \u00e8 stata determinante per calmare gli animi esagitati e per chiarire le idee di taluni membri dei gruppi stabili.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>I Vescovi fanno notare inoltre la crescita delle vocazioni negli istituti ex \u201cEcclesia Dei\u201d. Soprattutto nell\u2019area anglofona e francofona, ma anche di lingua spagnola e portoghese. Molti giovani scelgono di andare negli istituti \u201cEcclesia Dei\u201d per la loro formazione sacerdotale o religiosa, rispetto piuttosto che andare in diocesi, con manifesto dispiacere di taluni Vescovi\u2026 Infatti in questi anni la IV Sezione ha registrato un considerevole incremento delle vocazioni negli istituti ad essa soggetti, oltre ad un impegno maggiore degli stessi per la formazione spirituale e intellettuale dei candidati alla vita sacerdotale e religiosa, chiaramente nelle dovute proporzioni, trattandosi di realt\u00e0 comunque minori ma non minoritarie rispetto al resto della Chiesa.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">I Vescovi delle aree ispanofone, in generale, sembrano non manifestare molto interesse al MP \u201cSummorum Pontificum\u201d \u2013 anche se non mancano i fedeli che richiedono la liturgia antica nel loro territorio. Anche dalle risposte dei Vescovi italiani, in generale, pare essi non abbiano in grande considerazione la \u201cForma extraordinaria\u201d e i provvedimenti presi al riguardo, tranne alcune eccezione. I fedeli invece, sono molto grati a Benedetto XVI e a Papa Francesco perch\u00e9 grazie al MP \u201cSummorum Pontificum\u201d sono usciti da una vita ecclesiale di clandestinit\u00e0, di rifiuto e di derisione e dall\u2019abuso di potere di taluni Vescovi, esercitato anche sui loro sacerdoti. In quanto alle richieste dei fedeli, si sono formati in questi anni vari gruppi stabili, molti di questi si sono costituiti in associazione che richiedono la Santa Messa nella liturgica latino-gregoriana.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Alcuni Vescovi vorrebbero il ritorno ad una situazione da indulto al fine di avere un loro maggiore controllo e gestione della situazione<b>. Ma la maggior parte dei Vescovi che ha risposto al questionario afferma che toccare il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d, con cambiamenti legislativi, produrrebbe pi\u00f9 danni che benefici. Un cambiamento danneggerebbe gravemente la vita della Chiesa, sia sopprimendo o indebolendo il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d perch\u00e9 ricreerebbe le situazioni di contrapposizione da esso pacificate. Cos\u00ec si esprime l\u2019Arcivescovo di Milano: \u201cHo l\u2019impressione che qualsiasi intervento esplicito possa causare pi\u00f9 danni che vantaggi: Se si conferma la linea del MP \u201cSummorum Pontificum\u201d troveranno nuova intensit\u00e0 le reazioni di perplessit\u00e0 del clero (e non solo). Se si nega la linea del MP \u201cSummorum Pontificum\u201d troveranno nuova intensit\u00e0 le reazioni di dissenso e di risentimento dei cultori del rito antico\u201d. Dunque \u00e8 bene proseguire in questo cammino gi\u00e0 intrapreso senza creare ulteriori scossoni.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Altri pensano che con un eventuale cambiamento, la Santa Sede, tra l\u2019altro, favorirebbe la fuoriuscita di fedeli dalla Chiesa, di fedeli delusi, verso la Fraternit\u00e0 San Pio X o in altri gruppi scismatici e questo darebbe forza a chi sostiene l\u2019idea che non si deve mai avere fiducia in \u201cuna Roma che d\u00e0 da una mano e riprende dall\u2019altra\u201d. Cambiare la normativa provocherebbe dunque una ripresa delle guerre liturgiche. Potrebbe anche favorire la nascita di un nuovo scisma. Inoltre delegittimerebbe due Pontefici, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, che si erano impegnati per non abbandonare questi fedeli (cf. Motu Proprio \u201cEcclesia Dei Adflicta\u201d del 1988; MP \u201cSummorum Pontificum\u201d del 2007).<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Un\u2019idea che viene ogni tanto nelle risposte, che potrebbe costituire la conclusione di questa sintesi, sarebbe la seguente: pur riaffermando il carattere indiscutibile della riforma nata dolo il Concilio Vatican II, converrebbe sviluppare nei seminari e nelle diverse facolt\u00e0 ecclesiastiche delle sessioni concernenti lo studio delle due forme dell\u2019unico Rito Romano al fine di farne sentire la ricchezza immensa a servizio della celebrazione dell\u2019intero e unico mistero cristiano in tutta la Chiesa e a creare situazioni pacificanti per la celebrazione di questa liturgia nelle Chiese locali, con sacerdoti idonei alla celebrazione.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Concludendo, un Vescovo delle Filippine ha affermato, nella risposta finale al questionario: \u201cLasciamo la gente libera di scegliere\u201d. E Benedetto XVI in visita apostolica in Francia nel 2008 alla Conferenza dei Vescovi sul MP \u201cSummorum Pontificum\u201d ha affermato: \u201cMisuro le difficolt\u00e0 che voi incontrate, ma non dubito che potrete giungere, in tempi ragionevoli, a soluzioni soddisfacenti per tutti, cos\u00ec che la tunica senza cuciture del Cristo non si strappi ulteriormente. Nessuno \u00e8 di troppo nella Chiesa. Ciascuno, senza eccezioni, in essa deve potersi sentire \u201ca casa sua\u201d, e mai rifiutato. Dio, che ama tutti gli uomini e non vuole che alcuno perisca, ci affida questa missione facendo di noi i pastori delle sue pecore. Non possiamo che rendergli grazie per l\u2019onore e la fiducia che Egli ci riserva. Sforziamoci pertanto di essere sempre servitori dell\u2019unit\u00e0\u201d. Papa Francesco ha ripreso questa espressione di Benedetto XVI facendola propria, riaffermandola contro ogni forma di divisione ed esclusione nella Chiesa. In fondo, queste parole potrebbero essere una linea di valutazione, di giudizio e di guida oggi per noi.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">*<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">(1) Basta dire che nei documenti in oggetto non si parla della FSSPX. Inoltre, bisogna leggere <b>l\u2019interpretazione autentica che ne da lo stesso Legislatore <\/b>nel libro intervista sulla sua vita rispondendo a Peter Seewald in \u201cUltime Conversazioni\u201d a pag. 189, il quale dice: \u201c\u00e8 assolutamente falso affermare\u201d che egli abbia voluto il MP \u201cSummorum Pontificum\u201d per la FSSPX.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #181818\">\u2014\u2014\u2014<span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8211;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La fretta fa commettere errori. La pubblicazione del \u201cgiudizio complessivo\u201d da parte di S. Magister, tratto dal libro di Bux-Gaeta, non considera affatto un aspetto decisivo della questione. 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