{"id":19849,"date":"2025-06-30T08:54:32","date_gmt":"2025-06-30T06:54:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19849"},"modified":"2025-06-30T08:54:32","modified_gmt":"2025-06-30T06:54:32","slug":"santita-teologia-eucaristica-ed-ecumenismo-di-marinella-perroni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/santita-teologia-eucaristica-ed-ecumenismo-di-marinella-perroni\/","title":{"rendered":"Santit\u00e0, teologia eucaristica ed ecumenismo (di Marinella Perroni)"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missavetus.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15419\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missavetus-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missavetus-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missavetus.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Ricevo da Marinella Perroni questo testo, che riprende in modo originale il dibattito sorto dai post dedicati alla canonizzazione di Carlo Acutis. Sembrava impossibile che ci fosse lo spazio per poter riflettere criticamente su alcuni snodi della identit\u00e0 cattolica, che quel processo di canonizzazione ha trattato con troppa superficialit\u00e0 e leggerezza. Gli interventi degli ultimi giorni attestano con forza la necessit\u00e0 di discutere a fondo quella &#8220;spiritualit\u00e0 eucaristica&#8221; che ha giocato un ruolo cos\u00ec forte nella teologia cattolica degli ultimi 500 anni, non sempre in modo equilibrato. Ringrazio Marinella per il forte richiamo ecumenico che porta alla discussione. (ag)<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Avevo pensato di non intervenire nel dibattito che si \u00e8 aperto a partire dai post di Andrea Grillo sulla spiritualit\u00e0 eucaristica di Carlo Acutis perch\u00e9 ritenevo che prendere questa specifica beatificazione come pretesto per una riflessione sulla teologia dell\u2019eucaristia non fosse n\u00e9 corretto n\u00e9 opportuno, e lo ritengo tuttora. Di fatto, per\u00f2, i successivi interventi hanno reso il dibattito quanto mai interessante. Perch\u00e9 lo hanno spostato dall\u2019esperienza di un soggetto (tra gli infiniti possibili) a quella di un\u2019intera tradizione ecclesiale che ha estremo bisogno di essere <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><u>ripensata per essere riformata<\/u><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Non sono comunque capace di scrivere lungamente come hanno fatto lo stesso Andrea e i colleghi che mi hanno preceduto e cercher\u00f2 di limitarmi a considerazioni quanto mai sintetiche che spero per\u00f2 possano contribuire a indirizzare la riflessione sempre pi\u00f9 verso quelle questioni che considero nodali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Alcune brevi premesse:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Ho avuto un\u2019educazione alla fede del tutto simile a quella ricevuta da Carlo Acutis, centrata sulla celebrazione quotidiana dell\u2019eucaristia e su tutte le possibili varianti di pratiche eucaristiche. N\u00e9 mi \u00e8 stato risparmiato di sperimentare dal vivo scabrosi intrecci tra devozione al corpo di Cristo e aggressione sui corpi delle donne. A tutt\u2019oggi mi domando se continuare comunque a considerare la mia (mal)educazione spirituale come una grande eredit\u00e0, nonostante che, grazie allo studio teologico, io l\u2019abbia sistematicamente decostruita e di questo non possa che essere contenta. Si pu\u00f2 dunque capire perch\u00e9 ritengo quanto mai importante la discussione aperta sul rapporto tra spiritualit\u00e0 e teologia o anche devozione e teologia. Discussione che non riguarda solo l\u2019ambito dell\u2019eucaristia, bench\u00e9 in un paese a forte trazione cattolica come il nostro se ne debba supporre l\u2019assoluta centralit\u00e0, ma che andrebbe allargata anche ad altri contesti dell\u2019esperienza di fede e della riflessione teologica. Le quotidiane celebrazioni giubilari ci imporrebbero l\u2019onest\u00e0 intellettuale di porci questioni a cui non dovremmo pi\u00f9 sottrarci. <\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Rispetto a Carlo, ho avuto la fortuna di non morire troppo giovane e di non avere una famiglia che tanto si impegnasse nella costruzione della memoria agiografica. E, a tal proposito, il mio compito di esegeta mi impone di tener sempre presente la distanza tra realt\u00e0 e interpretazione, e chi sono i soggetti dell\u2019interpretazione nonch\u00e9 le loro finalit\u00e0 (quelle della mamma di Carlo sono certamente diverse da quelle della Congregazione delle cause dei santi e da quelle di coloro che, in molti modi, si sono affannati a entrare nel processo di mediatizzazione della memoria). E di purificare costantemente i processi di costruzione della memoria. \u00c8 per questo che non avrei tirato in ballo Carlo e non lo menziono se non in queste premesse: non voglio partecipare a questo meccanismo che in qualche misura (mi sia permesso il termine) abusa comunque di quanto lui ha detto e vissuto.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Non intendo sottrarre a Carlo l\u2019intensit\u00e0 della sua fede soprattutto di fronte a una morte a dir poco ingiusta ma, anzi, ritengo opportuno riconoscere a lui e a chi gli stava vicino che qualsiasi riferimento di fede lo abbia aiutato a morire nella pace sia da considerare come benedizione.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Un contributo al dibattito:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">La rapidit\u00e0 con cui la chiesa cattolica porta oggi a termine i processi di canonizzazione sta forse contribuendo a far emergere quanto ogni procedura agiografica sia una questione aperta e una quaestio disputanda. Una discussione da non riservare ai \u201cprocessi\u201d della Congregazione. Anche perch\u00e9, dopo la \u201cfretta\u201d ci si rende conto di quanto ambigue e contraddittorie, a volta addirittura quasi blasfeme, siano state alcune canonizzazioni che ben poco hanno avuto a che fare con le virt\u00f9 eroiche del personaggio. <\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Quale teologia pu\u00f2 ancora sostenere quella tendenza che appare sempre pi\u00f9 come una \u201cfabbrica di santi\u201d e di cui sono palesi a tutti i molti aspetti almeno discutibili, non esclusi quelli di politica ecclesiastica o quelli commerciali? Quale onesta teologia pu\u00f2 continuare a sostenere la \u201clinearit\u00e0\u201d del giudizio nel momento in cui sappiamo bene tutti che solo ambivalenze e contraddizioni possono essere usati come criteri di giudizio, ma che questo confligge con una sorta di idealizzazione idolatrica della santit\u00e0?<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Veniamo all\u2019abuso di devozione eucaristica di queste ultime due settimane. Elon Musk si \u00e8 servito di un social come X, che tanto influsso di propaganda ha avuto per l\u2019elezione di Trump, per drogare letteralmente gli utenti con video di processioni, ostensori e devozioni (migliaia al giorno!) da tutto il mondo, da piccoli paesi come da grandi citt\u00e0, in cui parroci e vescovi avevano ritirato fuori dalle sagrestie tutto l\u2019arredo medieval-barocco con cui il cattolicesimo \u00e8 riuscito per secoli a metter in campo, con la devozione eucaristica, la sua contrapposizione (dai commenti dei social direi piuttosto \u201cil suo odio\u201d) antiprotestante. <\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Mi chiedo: ma noi teologi di fine novecento non siamo stati educati con l\u2019adagio che nel XXI secolo la teologia o sarebbe stata ecumenica o sarebbe morta? Chi avr\u00e0 finalmente il coraggio di proporre una festa ecumenica del Corpus Domini? Che significherebbe ripensare tante cose annesse e connesse, proporre gesti e parole che \u00e8 gi\u00e0 forse troppo tardi per imparare a dire, ma che sono gli unici che possono veramente aprire le chiese a un futuro. <\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">In questo momento in cui tutti si danno un gran da fare per trovare gesti e parole in grado di archiviare il pontificato di Francesco, quali teologi prenderanno coraggiosamente la parola per non consentirlo?<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Santit\u00e0, eucaristia, devozione: sono tre \u201ctermini\u201d che chiedono un grande sforzo di ricomprensione, uno sforzo a cui andrebbero richiamati tutti, ma proprio tutti. Uno sforzo che si fa di tutto per non fare in nome di altri \u201ctermini\u201d come tradizione, unit\u00e0, concordia. Con la piccola differenza che sui primi tre \u201ctermini\u201d si gioca la concreta politica della fede, essi toccano la vita dei credenti, mentre gli altri sono gusci vuoti che troneggiano nella retorica ecclesiastica.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Non si tratta di brandire nessuna arma, ma di porre su tutti i tavoli possibili le questioni vere, nodali; si tratta di processi di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><u>sinodalit\u00e0 delle idee<\/u><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> in cui i teologi delle diverse tradizioni ecclesiali cristiane ripensino insieme i propri errori di ieri e di oggi; si tratta di facolt\u00e0 teologiche finalmente ecumeniche, che non indottrinano, ma formano a vivere nelle chiese e con il mondo. <\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricevo da Marinella Perroni questo testo, che riprende in modo originale il dibattito sorto dai post dedicati alla canonizzazione di Carlo Acutis. 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