{"id":19748,"date":"2025-04-26T15:59:48","date_gmt":"2025-04-26T13:59:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19748"},"modified":"2025-04-26T15:59:48","modified_gmt":"2025-04-26T13:59:48","slug":"la-carne-tenera-e-il-cambio-di-paradigma-meditazione-di-un-presentimento-su-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-carne-tenera-e-il-cambio-di-paradigma-meditazione-di-un-presentimento-su-papa-francesco\/","title":{"rendered":"La \u00abcarne tenera\u00bb e il cambio di paradigma. Meditazione di un presentimento su papa Francesco"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/francis2025.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-19749\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/francis2025-247x300.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/francis2025-247x300.jpg 247w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/francis2025.jpg 582w\" sizes=\"(max-width: 247px) 100vw, 247px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Se vogliamo onorare la memoria di un papa che abbiamo appena salutato per sempre, se vogliamo guardare negli occhi fino in fondo i milioni di fedeli che non sono disposti ad ascoltare una sintesi burocratica del suo pontificato, se abbiamo il coraggio di salire su quel pinnacolo del tempio, su cui Francesco si \u00e8 lasciato tentare per 12 anni, allora dobbiamo alzare e ampliare lo sguardo.<\/p>\n<p>Non capiremo Francesco finch\u00e9 lo metteremo nel breve spazio dei suoi 12 anni di pontificato. Una cronistoria, anche dettagliata, non basta. Neppure lo capiremo del tutto se lo avremo collocato nella intera parabola della sua vita, dal 1936 al 2025. E\u2019 gi\u00e0 molto, ma non \u00e8 sufficiente. Per capirne il significato dobbiamo leggerlo in una evoluzione secolare, che ha segnato la Chiesa cattolica in modo davvero profondo.<\/p>\n<p>Aveva detto un teologo sudamericano: \u201cma come \u00e8 stato possibile che quel 13 marzo del 2013 noi abbiamo potuto riconoscere, in quell\u2019uomo vestito di bianco, ma che faceva cose inaudite gi\u00e0 nei primi minuti di pontificato, proprio un papa?\u201d. Il teologo rispose subito: \u201cperch\u00e9 il Concilio ce ne aveva dato il presentimento\u201d. E\u2019 inutile dire che per alcuni, nemmeno dopo 12 anni, il riconoscimento \u00e8 stato facile. Se il Concilio Vaticano II non ti ha parlato, Francesco resta per te un estraneo, forse uno sgorbio o addirittura un pericolo.<\/p>\n<p><strong>Come possiamo capirlo?<\/strong><\/p>\n<p>Ecco allora la questione pi\u00f9 importante: come lo possiamo capire, se non lo mettiamo tra le varianti forse simpatiche della storia, ma troppo stravaganti e poco incisive?<\/p>\n<p>Io credo che Francesco, sia pure in modo non univoco e con una coscienza solo parziale di ci\u00f2 che avveniva in lui e attraverso di lui, ci abbia mostrato, all\u2019improvviso, un modello non pi\u00f9 moderno di papato. Francesco ha iniziato un \u201cnuovo modello\u201d, ha inaugurato un \u201ccambio di paradigma\u201d. Tanto pi\u00f9 perch\u00e9 \u00e8 venuto dopo Benedetto XVI, che ha rappresentato, per certi versi, il compimento del papato moderno, ossia tridentino e ottocentesco. Con Francesco si esce da quel paradigma di papato e di chiesa. Lo si fa in modo iniziale, non del tutto coerente, zoppicante, ma lo si fa.<\/p>\n<p>Nella storia il modello moderno di Chiesa cattolica \u00e8 nato con il Concilio di Trento. Per nascere, quel modello ha dovuto ripensare a fondo il modello medievale, trasformandolo in \u201csistema\u201d. Il Concilio di Trento ci ha dato un \u201csistema\u201d di riferimento assicurato tra mondo e vangelo, in modo davvero poderoso. Clericale, in quel modello, significava rilevante per il mondo e capace di dialogare con esso. Quel modello \u00e8 entrato in crisi con il sorgere dello stato liberale. Cos\u00ec ha dovuto trasformarsi, lungo tutto il XIX secolo, fino a mettere a punto la versione ottocentesca del modello moderno, che vediamo nel modo pi\u00f9 limpido nel Codice di Diritto canonico del 1917.<\/p>\n<p>Qui per\u00f2, in questa piegatura tado-moderna, il paradigma ecclesiale inizia a ripiegarsi su di s\u00e9. Scopre (o \u00e8 costretta a scoprire) una nuova autoreferenzialit\u00e0, fino a costruirsi un \u201cordinamento giuridico parallelo\u201d che la immunizza dal mondo. La Chiesa autoreferenziale \u00e8 una invenzione del XIX e XX secolo e si afferma, con sovranit\u00e0 e con decisione, fino agli anni 50 del Novecento. In questo mondo, l\u2019aggettivo clericale cambia significato: diventa \u201ccontro il mondo moderno\u201d. L\u2019antimodernismo che caratterizza questa Chiesa, spesso senza che ce ne fosse le coscienza, era la negazione pi\u00f9 radicale dello spirito con cui il Concilio di Trento aveva inteso i suoi \u201cdecreti di riforma\u201d. Si voleva essere tridentini, ma si affossava la grande idea del Concilio di Trento.<\/p>\n<p><strong>Una tradizione non pi\u00f9 moderna<\/strong><\/p>\n<p>Il Concilio Vaticano II, come una inaspettata primavera, ha introdotto una profonda revisione del modello moderno, ma ha solo inaugurato uno spazio di riforma, che \u00e8 stato occupato subito dalla liturgia, ma ad essa \u00e8 seguito ben poco. Per questo, gi\u00e0 dalla fine degli anni 70, \u00e8 iniziata una fase di resistenza al Concilio Vaticano II, in cui i papi \u201cpadri del Concilio\u201d si sono comportati da un lato come genitori affannati per le sorti del figli, ma dall\u2019altro come \u201cpadri padroni\u201d che non davano fiducia al figlio. Il punto massimo di questa resistenza paterna \u00e8 accaduto plasticamente quando Benedetto XVI, dalla finestra del famoso \u201cdiscorso della luna\u201d, ma 50 anni dopo, ha parlato, ma solo all\u2019inizio, di una \u201cfelicit\u00e0 del passato\u201d, per poi arrivare a paragonare la recezione del Concilio ad una esperienza del \u201cpeccato originale\u201d: sembrava un punto di non ritorno.<\/p>\n<p>Invece, l\u2019arrivo di papa Francesco ha detto, contemporaneamente, molte cose: l\u2019effetto di un papa americano (di cultura e di chiesa americana) sul governo romano; la esperienza della chiesa povera del sudamerica che interferisce con le felpate e ricche diplomazie europee; l\u2019utilizzo, a proposito e talora a sproposito, di un linguaggio non formale e libero da parte del \u201csovrano\u201d (da \u201cla mafia spuzza\u201d alle barzellette sulle suocere o alle citazioni di J. L. Borges); da parte di colui che le categorie giuridiche definiscono infallibile (a certe condizioni) e dotato (sempre) di giurisdizione universale e immediata, essendo titolare, nella sua persona, di tutto il potere legislativo, esecutivo e giudiziario (nello stato della Citt\u00e0 del Vaticano e, <i>mutatis mutandis<\/i> nella Chiesa) la inattesa confessione con cui arriva a dire: \u201cchi sono io per giudicare?\u201d.<\/p>\n<p>Esemplare \u00e8 stato il modo con cui Francesco ha guardato, nei primi anni di pontificato, all\u2019interno del primo grande cammino sinodale, alla \u201cgioia dell\u2019amore\u201d. Lo ha fatto uscendo dalle categorie moderne, dal modo tridentino e ottocentesco di giuridicizzare l\u2019amore e di fare della competenza della Chiesa sulla \u201cmateria sessuale\u201d la cosa pi\u00f9 importante, e ha attinto invece al sapere premoderno dei medievali e al sapere postmoderno della societ\u00e0 aperta. Cose antiche e cose nuove, ma in un paradigma inedito.<\/p>\n<p><strong>La carne tenera non \u00e8 autoreferenziale<\/strong><\/p>\n<p>Eppure tutto era iniziato gi\u00e0 nel discorso del Cardinale Bergoglio prima della elezione, dalla esigenza di liberare la chiesa dalla autoreferenzialit\u00e0, di pensare una \u201cchiesa in uscita\u201d, ossia capace di superare la caratteristica pi\u00f9 accentuata dalla Chiesa cattolica dopo il 1870, dopo la perdita del potere temporale. Qui sta, a mio avviso, il segno dei tempi, il \u201ccambio di paradigma\u201d: riaprire la Chiesa alla referenzialit\u00e0 ad altro, liberandola dalla autoreferenzialit\u00e0, significa uscire dai linguaggi tridentini, di per s\u00e9 non autoreferenziali, ma che cos\u00ec sono diventati per come sono stati interpretati negli ultimi due secoli, per rispondere al trauma della modernit\u00e0 liberale. Non \u00e8 un caso che Francesco, nei suoi documenti pi\u00f9 importanti, come <i>Evangelii Gaudium<\/i>, <i>Laudato s\u00ec<\/i>, <i>Fratelli tutti<\/i>, <i>Desiderio desideravi<\/i>, utilizzi la teologia medievale, i santi, la letteratura, la storia, l\u2019arte, per uscire dalle categorie che rendono \u201crigida\u201d la tradizione. L\u2019immagine della \u201ccarne tenera\u201d del famoso discorso di Firenze, del 2015, \u00e8 forse una delle cifre sintetiche pi\u00f9 potenti del nuovo paradigma, che Francesco introduce nel papato e nella Chiesa<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #1f1f1f\">\u00abLa dottrina cristiana non \u00e8 un sistema chiuso, incapace di generare domande, dubbi, interrogativi, ma \u00e8 viva, sa inquietare, animare. Ha volto non rigido, ha corpo che si muove e si sviluppa, ha carne tenera: si chiama\u00a0<\/span><span style=\"color: #040c28\">Ges\u00f9 Cristo<\/span><span style=\"color: #1f1f1f\">\u00bb<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Quel modello nuovo, ma tradizionale, perch\u00e9 nutrito da una tradizione non moderna, che il Concilio Vaticano II aveva introdotto come una cascata di acqua pura, e che le pompe ecclesiali avevano cercato di prosciugare tra gli anni 70 e il primo decennio del nuovo millennio, all\u2019improvviso, con Francesco, si \u00e8 trovato a parlare e ad agire nel punto pi\u00f9 alto della gerarchia. Non a caso \u00e8 stato tradotto in \u201cpiramide rovesciata\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questa <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">immagine, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">unita a <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">una testimonianza <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">continua e a<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> una serie di discorsi e di provvedimenti, non sono <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">garanzia <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">n\u00e9 <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">di<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> rovesciamento n\u00e9 <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">tantomeno di<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> rivoluzione. Ma come Francesco \u00e8 stato riconosciuto <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">grazie a<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">d<\/span><\/span><\/span> <span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">un presentimento che il Concilio ci aveva affidato <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">50 anni prima di lui<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, nel segreto dei cuori, oggi \u00e8 nato il presentimento che ci\u00f2 che in Francesco abbiamo visto nascere, ora <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">possa e debba <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">cresc<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">ere<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, d<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">arsi<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> forme, contenuti e colori di novit\u00e0. Allora, con questo presentimento ben fisso nel cuore \u2013 e del quale dobbiamo ringraziare i 12 anni di <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">papato di <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Francesco, anche quando non sono stati coerenti, anche quando hanno perso la presa, anche quando hanno fermato la immaginazione e <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">attenuato <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">la inquietudine \u2013 <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">con questa speranza da lui ri-accesa guardiamo alla Chiesa dopo di lui<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Quel presentimento di ci\u00f2 che potr\u00e0 accadere \u00e8 stato ri-aperto e ri-alimentato dalla sua parola e dai suoi gesti indimenticabili, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">cos\u00ec <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">pieni di grazia e <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">cos\u00ec <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">ricchi di fede, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">dentro una chiesa finalmente riconosciuta nella sua pluralit\u00e0 di 5 continenti, in cui la unit\u00e0 si pu\u00f2 costruire solo nella differenza accolta e riconosciuta, ascoltata e benedetta.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>Le &#8220;troppe spezie&#8221; di Mozart<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #1f1f1f\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Risulta che Jorge Mario Bergoglio amasse soprattutto la musica di Mozart. Anche a Mozart era capitato di essere giudicato superficialmente: \u201ctroppe spezie\u201d fu uno dei giudizi drastici espressi da un critico suo contemporaneo. I contemporanei non \u00e8 raro che commettano strafalcioni, sui musicisti come sui papi. Anche di papa Francesco pi\u00f9 di un superficiale avr\u00e0 detto: troppe spezie. E forse ora si augura che in futuro, a Roma, si evitino questi \u201cgravi eccessi\u201d. Ma come in Mozart abbiamo imparato ad ascoltare un grande classico, proprio grazie alle sue spezie, che noi oggi neppure notiamo, anche in Francesco, grazie al presentimento che abbiamo concepito di lui, sapremo leggere, persino nelle sue increspature, l\u2019apparire iniziale e solenne di un modello nuovo di papato e di un paradigma inedito di dottrina e disciplina ecclesiale. Se guardiamo lontano nel passato e vicino nel nostro futuro, riconosciamo la traccia inconfondibile del magistero di Francesco che porta frutto. Normalizzare Mozart \u00e8 sempre possibile: ma tutti si annoieranno a morte. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se vogliamo onorare la memoria di un papa che abbiamo appena salutato per sempre, se vogliamo guardare negli occhi fino in fondo i milioni di fedeli che non sono disposti ad ascoltare una sintesi burocratica&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19748"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19748"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19750,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19748\/revisions\/19750"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}