{"id":19730,"date":"2025-03-31T16:57:21","date_gmt":"2025-03-31T14:57:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19730"},"modified":"2025-03-31T16:59:27","modified_gmt":"2025-03-31T14:59:27","slug":"la-liturgia-ridotta-le-proposizioni-sinodali-italiane-come-occasione-perduta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-liturgia-ridotta-le-proposizioni-sinodali-italiane-come-occasione-perduta\/","title":{"rendered":"La liturgia ridotta (male). Le proposizioni sinodali italiane come occasione perduta?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/proposizionisinodo2025.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-19731\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/proposizionisinodo2025-176x300.jpg\" alt=\"\" width=\"176\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/proposizionisinodo2025-176x300.jpg 176w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/proposizionisinodo2025-601x1024.jpg 601w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/proposizionisinodo2025-768x1309.jpg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/proposizionisinodo2025-901x1536.jpg 901w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/proposizionisinodo2025.jpg 939w\" sizes=\"(max-width: 176px) 100vw, 176px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Poich\u00e9 oggi inizia la fase conclusiva del Cammino sinodale della Chiesa italiana, che lavora sulle \u201c50 proposizioni\u201d\u00a0 presentate nel pomeriggio ai delegati, \u00e8 giusto cogliere l\u2019 occasione per intervenire sui testi proposti, che mostrano alcuni tratti negativi rispetto ai testi che a novembre erano stati discussi nella Assemblea nazionale. Come avevo fatto allora (rimando al<a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-liturgia-nel-cammino-sinodale-italiano-alcuni-nodi-da-sciogliere\/\"> testo pubblicato su questo blog<\/a>), mi limito ad esaminare i testi che riguardano la dimensione liturgica della vita ecclesiale, su cui capisco qualcosa di pi\u00f9, cercando di portare alla luce alcuni limiti vistosi, che per certi versi peggiorano le affermazioni che si erano potute leggere nei Lineamenti [= L] di novembre, senza tener conto del dibattito sollecitato dallo Strumento di lavoro (a partire dal dicembre scorso). Per offrire al lettore un materiale utilizzabile nel dibattito che da oggi pomeriggio si svolger\u00e0 fino al 3 aprile, recupero brevemente le asserzioni che abbiamo trovato 4 mesi fa, nel testo preparatorio (\u00a7. 1). Dopo un rapido cenno allo Strumento di lavoro (\u00a7.2) propongo un confronto con i testi delle proposizioni attuali, che parlano di liturgia (\u00a7.3), per concludere con alcuni auspici, almeno allo scopo di emendare e correggere le sviste pi\u00f9 gravi (\u00a7.4) secondo ci\u00f2 che risulta dal dettato problematico di alcune proposizioni.<\/p>\n<p><b>1. I testi dei \u201cLineamenti\u201d sulla liturgia<\/b><\/p>\n<p>Per cominciare, presento i testi pi\u00f9 rilevanti dei Lineamenti di\u0308 circa 4 mesi fa:<\/p>\n<p>a) E\u2019 anzitutto importante richiamare L 21-22. Da un lato, infatti, al n.21 si dice che la Chiesa \u201cpu\u00f2 anche cambiare linguaggio\u201d, ma questo viene riferito al bisogno di un linguaggio \u201cmeno iniziatico\u201d, in tensione con L 22, dedicato interamente alla liturgia, dove si chiede, inevitabilmente, di rimediare al \u201cdivario\u201d tra liturgia e vita mediante \u201cseri cammini di iniziazione all\u2019ordine simbolico\u201d. Da un lato, dunque, si chiedeva meno iniziazione, e dall\u2019altra maggiore iniaziazione. La provocazione si rifletteva sulla soluzione offerta, che restava incerta: da un lato non si deve nulla alterare del rito, dall\u2019altro occorre far entrare la vita della azione rituale.<\/p>\n<p>b) Il punto di arrivo del discorso nell\u2019ambito delle proposte operative (cfr. L 25), appariva piuttosto faticoso e poco istruttivo. Lo riporto integralmente:<\/p>\n<p>Curare la qualit\u00e0 celebrativa e la efficacia comunicativa delle liturgie, a partire dalle omelie, attraverso iniziative di sostegno e formazione per le diverse ministerialit\u00e0 liturgiche, al fine di attivare la partecipazione dei laici e di avvicinare la liturgia alla vita delle persone, in particolare a quelle con maggiori difficolt\u00e0 dovute a disabilit\u00e0 fisiche o psicologiche, cultura differente, et\u00e0, situazioni di vita;\u00a0\u00e8 necessario inoltre, in collaborazione con la catechesi, favorire processi di iniziazione liturgica per aiutare i fedeli a\u00a0porre e a comprendere il linguaggio liturgico.<\/p>\n<p>Si sovrapponevano quattro registri diversi, senza coordinamento: efficacia comunicativa, ministerialit\u00e0, cura per le persone in difficolt\u00e0 e iniziazione liturgica sul piano della catechesi. Come proposta operativa appariva disorientata e disorientante, priva di un centro unificante.<\/p>\n<p>c) L. 27, di fronte alla constatazione che in sequenza battesimo, prima comunione e cresima, non riescivano pi\u00f9 a iniziare, ma erano diventati \u201criti di congedo temporaneo\u201d, talvolta illimitato, deduceva di dover passare da una proposta \u201cprevalentemente dottrinale\u201d ad una proposta \u201cintegrale\u201d. La integralit\u00e0 veniva collocata nell\u2019orizzonte del \u201csommario\u201d con cui At 2,42 descrive la chiesa primitiva: ascolto dell\u2019insegnamento degli apostoli, comunione, frazione del pane e preghiera.<\/p>\n<p>Importante \u00e8 la ammissione che si trova nel cuore di L 27:<\/p>\n<p>\u00abNon si partecipa ai sacramenti perch\u00e9 si \u00e8 giunti alla piena conoscenza del mistero, ma si cresce nella fede partecipando ai sacramenti\u00bb<\/p>\n<p>d) Nel suo svolgimento, tuttavia, questo riferimento ai 4 ambiti della vita ecclesiale veniva svolto con alcune precisazioni non irrilevanti:<\/p>\n<p>\u2013 primo luogo di formazione \u00e8 l\u2019ascolto della Parola di Dio<\/p>\n<p>\u2013 secondo luogo \u00e8 la cura per gli altri<\/p>\n<p>\u2013 terzo luogo \u00e8 la pratica dei sacramenti (dove viene messo in luce il valore formativo della pratica)<\/p>\n<p>\u2013 quarto luogo la preghiera, soprattutto intesa come \u201cinteriorit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>e) L 28 diceva apertamente come la iniziazione non riguardasse soltanto i \u201cpercorsi di catechesi\u201d, ma implicasse una conversione pastorale di tutta la comunit\u00e0. Per far questo veniva proposto un elenco di \u201cmetodi\u201d (linguaggi, gioco, arte, via pulchritudinis, sport, visite a luoghi o persone\u2026). Il ritmo poteva avvalersi forse pi\u00f9 della scansione dell\u2019anno liturgico che dell\u2019anno scolastico. Ma l\u2019anno liturgico era letto piuttosto in relazione alle soglie esistenziali (speranza, sacrificio, sofferenza, dono\u2026).<\/p>\n<p>f) La revisione dei cammini ai sacramenti e del percorso di iniziazione cristiana (L 29) era collocata in un orizzonte ampio di ripensamento della Chiesa come \u201cgrembo generativo\u201d: non piccoli ritocchi, ma rilettura del rapporto tra crescita, sacramenti e vita.<\/p>\n<p>g) Il modello \u201ccatecumenale\u201d (L 30-32) era presentato nei termini di un \u201cricominciare\u201d, non come segno di ogni inizio. In un certo senso si applicava solo a casi particolari (fidanzati, genitori, coppie in condizioni irregolari o soggetti vulnerabili).<\/p>\n<p>h) Stile spirituale era obiettivo condiviso, soprattutto per uscire dalla \u201camministrazione burocratica\u201d e guadagnare la forma della \u201cfamiglia accogliente\u201d.<\/p>\n<p>i) Un rilievo particolare, nell\u2019ambito di tutti i sacramenti, sembrava assumere il sacramento della Riconciliazione (L 36), di cui si rilevava la necessit\u00e0 di una accurata riconsiderazione, anche studiando un accesso pi\u00f9 ampio alla \u201cseconda\u201d e \u201cterza forma\u201d del rituale.<\/p>\n<p>2. <b>Il passaggio <\/b><b>rimosso <\/b><b>attraverso lo Strumento di lavoro<\/b><\/p>\n<p>Bisogna comunque ricordare che il lavoro che ha portato alla stesura delle Proposizioni \u00e8 passato, almeno nominalmente, attraverso la elaborazione dello Strumento di Lavoro, pubblicato a fine dicembre 2024. Va detto che tutte le riaperture contenute nel testo di dicembre, rispetto a L, non sembrano aver inciso sulla formulazione delle proposizioni, almeno per quanto riguarda il discorso liturgico e sacramentale. Che cosa sia rimasto, nelle proposizioni finali, di questa \u201cfase profetica\u201d degli ultimi 4 mesi, \u00e8 difficile dire. Resta la impressione, che ora cercher\u00f2 di documentare, che le proposizioni rimangano, comunque, largamente indietro rispetto al testo dei Lineamenti.<\/p>\n<p>3. <b>La liturgia nelle Proposizioni <\/b><b>2025<\/b><b>.<\/b><\/p>\n<p>Che cosa resta di tutto il lavoro proposto dal percorso compiuto nelle proposizioni oggi elaborate? Bisogna dire: molto poco. Se gi\u00e0 nei L, accanto ad un insistito richiamo alla \u201criforma della Chiesa\u201d mancava un richiamo chiaro alla riforma liturgica, anche se alcuni riferimenti alla liturgia erano chiaramente segnati da quella esperienza, nei testi delle proposizioni di oggi, nonostante il possibile apporto del confronto con lo Strumento di Lavoro, il riferimento alla liturgia e ai sacramenti appare minore, secondario e per certi versi messo come al riparo dalla coscienza maturata negli ultimi 60 anni di prassi ecclesiale. Esamino i riferimenti che si trovano all\u2019interno delle 50 proposizioni, facendoli seguire da brevi commenti:<\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #6f6e61\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Proposizione 10<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #005c93\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Presidenza della liturgia e omelia<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">Si rilanci la formazione all\u2019\u201cars celebrandi\u201d e alla presidenza della liturgia,<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">per i presbiteri e i diaconi, soprattutto in merito all\u2019omelia. La Conferenza<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">Episcopale Italiana stabilisca circostanze e casi in cui ammettere i laici<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">alla presidenza di celebrazioni non eucaristiche e alla predicazione in una<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">chiesa o in un oratorio (cf. CIC, can. 766).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La questione della presidenza non pu\u00f2 assorbire integralmente la questione della \u201cars celebrandi\u201d. Uno dei dati nuovi e decisivi, scaturiti dal Vaticano II, \u00e8 che tra celebrare e presiedere vi \u00e8 una differenza essenziale: tutti celebrano e uno solo presiede. Per questo la questione della \u201cars celebrandi\u201d riguarda anzitutto tutta la assemblea. C\u2019\u00e8 poi una \u201cars presidendi\u201d che pu\u00f2 essere sviluppata in modo particolare e giustamente pu\u00f2 anche riguardare soggetti laici, uomini e donne. Ma qui sarebbe fondamentale recuperare, come \u201ccambio di paradigma\u201d, la consapevolezza che il celebrare chiede una arte della assemblea. Una espressione infelice, quella della proposizione 10, che induce a confondere \u201ccelebrare\u201d con \u201cpresiedere\u201d e che dovrebbe essere corretta.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #6f6e61\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Proposizione 11<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #005c93\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Revisione nazionale dei testi liturgici<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">Sia predisposta a livello nazionale una revisione dei formulari e dei canti<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">liturgici, interrogandosi sulla loro efficacia comunicativa, in dialogo con i<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">giovani, per rendere pi\u00f9 comprensibili e pregne di significato per l\u2019oggi le<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">forme della liturgia, tenendo assieme e facendo dialogare diverse competenze<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">di carattere educativo, catechistico, artistico e di comunicazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La revisione di quelli che vengono chiamati \u201cformulari e canti liturgici\u201d \u00e8 un processo complesso, che pu\u00f2 avere certo anche i giovani come obiettivo, ma che non pu\u00f2 essere inteso soltanto come \u201ctraduzione comunicativa\u201d di contenuti acquisiti. La questione \u00e8 pi\u00f9 ampia e chiede necessariamente anche competenze bibliche, teologiche e liturgiche, che siano disposte a pensare la lingua italiana non soltanto come \u201cstrumento di traduzione del latino\u201d. Qui il ritardo sconta una arretratezza che si \u00e8 ancora usata con disinvoltura per comporre la traduzione vigente del Messale Romano. I formulari sono ostici perch\u00e9 si \u00e8 voluto che fossero cos\u00ec. Una giusta \u201crevisione dei testi liturgici\u201d ha anzitutto radice biblica, teologica e liturgica. Senza questo sfondo si rischia di introdurre nel testo forzature senza fondamento, maturate da evidenze pedagogiche o antropologiche che rischiano di restare estrinseche rispetto ai <i>ritus<\/i> e alle <i>preces<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #6f6e61\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Proposizione 12<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #005c93\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Celebrazione dei passaggi dell\u2019Iniziazione cristiana<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">Nelle Diocesi e nelle Parrocchie siano valorizzati i momenti celebrativi nei<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">percorsi di Iniziazione cristiana, cogliendo le opportunit\u00e0 offerte dal Benedizionale,<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">per dare maggiore importanza ai passaggi e alle situazioni<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">particolari di vita.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La relazione tra iniziazione cristiana, sua natura di percorso, e utilizzo del Benedizionale sembra una forzatura rispetto alle forme iniziatiche, che la tradizione ecclesiale ha elaborato lungo la storia. Il rito della iniziazione cristiana degli adulti offre tutte le forme che, <i>mutatis mu<\/i><i>tandis<\/i>, possono entrare nella esperienza delle Diocesi e delle Parrocchie. Il ricorso al Benedizionale, certo possibile, non sembra rispondere ad una esigenza autentica e condivisa. Assume la funzione di una \u201cdivagazione\u201d rispetto alla iniziazione, che ha gi\u00e0 in s\u00e9 la sua forza, senza che la dobbiamo cercare nel libro delle Benedizioni. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">A queste tre proposizioni si aggiungono poi la n.13 e la n. 14, dedicate rispettivamente ai \u201cgruppi liturgici\u201d e alla \u201cpiet\u00e0 popolare\u201d, di cui si chiede la valorizzazione in modo piuttosto generico, ma utilizzando solo per la piet\u00e0 popolare la qualit\u00e0 di \u201cesperienza spirituale\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Nella parte del testo dedicata alla \u201cformazione\u201d, il tema liturgico appare sviluppato in particolare nelle seguenti proposizioni:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #6f6e61\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Proposizione 27<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #005c93\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Percorso nazionale rinnovato di Iniziazione cristiana<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">L\u2019Assemblea sinodale chiede un rinnovo degli strumenti a supporto dei<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">percorsi di Iniziazione cristiana per le diverse et\u00e0, adottando un modello<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">che integra la dimensione catechistica con le altre dimensioni essenziali<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">dell\u2019esperienza cristiana (cf. At 2,42): celebrativa, caritativa e orante.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">L\u2019Assemblea chiede di offrire in una piattaforma nazionale le coordinate<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">fondamentali entro le quali le Diocesi e le Regioni ecclesiastiche, possano<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">integrare proposte (luoghi di spiritualit\u00e0, arte, testimoni e santi\u2026) e far<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">conoscere le \u201cpratiche virtuose\u201d in via di sperimentazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il rinnovamento della iniziazione cristiana viene identificato semplicemente nel superamento del modello catechistico, da parte di un \u201cmodello integrale\u201d, ispirato da At 2,42, ma il cui profilo non \u00e8 affatto delineato, ma semplicemente rimandato ad una \u201cpiattaforma nazionale\u201d con la identificazione di \u201ccoordinate fondamentali\u201d di cui nulla \u00e8 detto. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #6f6e61\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Proposizione 28<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #005c93\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Potenzialit\u00e0 dell\u2019Anno liturgico per l\u2019Iniziazione cristiana<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">Molte Diocesi auspicano che le proposte di Iniziazione cristiana, specialmente<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">dei bambini e dei ragazzi, siano ritmate sull\u2019Anno liturgico pi\u00f9 che<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">sull\u2019Anno scolastico, in modo da approfondire esperienzialmente le potenzialit\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">racchiuse nei suoi diversi periodi, che si intrecciano con aspetti<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">fondamentali dell\u2019esistenza umana e cristiana, quali: speranza, nascita,<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">corpo e affetti, dolore e morte, vita eterna, spiritualit\u00e0, comunit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Anche il tono descrittivo non aiuta la proposizione ad assumere autorit\u00e0. L\u2019auspicio di molte diocesi ad usare il ritmo dell\u2019anno liturgico, al posto del ritmo dell\u2019anno scolastico, non sembra uscire da un generico riferimento di calendario, piuttosto che di \u201cpercorso\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Nella stessa linea si muovono le due proposizioni che mettono pi\u00f9 esplicitamente a tema la struttura stessa del percorso di iniziazione. Soprattutto la prima (P 29) appare un testo non soltanto \u201cvuoto\u201d, ma male organizzato al suo interno. Eccone il tenore con un breve commento:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #6f6e61\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Proposizione 29<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #005c93\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Indicazioni nazionali circa aspetti specifici dell\u2019Iniziazione cristiana<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">L\u2019Assemblea chiede che siano date indicazioni nazionali circa la figura dei<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">padrini e delle madrine, la successione della celebrazione dei sacramenti<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">dell\u2019Iniziazione cristiana e della Riconciliazione e l\u2019et\u00e0 del conferimento<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">della Confermazione nell\u2019itinerario dei ragazzi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La prima osservazione \u00e8 questa: sembra che la Assemblea risulti priva di autorit\u00e0. In una proposizione sinodale si chiede che vengano date indicazioni nazionali. E lo si fa con un \u201cordine\u201d interno alla domanda che tradisce una certa fretta, con cui si sono messe insieme cose di natura e di valore molto diverso. Da un lato, infatti, si pone la questione decisiva dell\u2019ordine dei sacramenti della iniziazione cristiana (battesimo, cresima e eucaristia) in rapporto al sacramento di guarigione (penitenza). Di natura diversa e di altro valore sono la questione dei padrini\/madrine e la questione della et\u00e0 della cresima. Sarebbe del tutto urgente distinguere accuratamente le questioni, restituendo a ci\u00f2 che \u00e8 prioritario la funzione di orientare tutto il resto. Un testo di un sinodo nazionale non pu\u00f2 parlare in modo tanto confuso, alimentando il disorientamento.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #6f6e61\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Proposizione 30<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #005c93\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Servizio diocesano per il Catecumenato<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">Le Diocesi si dotino, dove non fosse presente, del Servizio per il Catecumenato,<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">aperto non solo agli adulti che desiderano intraprendere il cammino<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">dell\u2019Iniziazione cristiana a partire dal Battesimo, ma anche a quelli<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">che, pur battezzati e magari cresimati, riscoprono la fede dopo tempi di<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">abbandono (i cosiddetti \u201cricomincianti\u201d), per i quali si richiede un \u201csecondo<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">annuncio\u201d, che innesti la Parola di Dio nelle loro situazioni e scelte di<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">vita. Le persone del Servizio per il Catecumenato, che accompagnano<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">questi fratelli e sorelle, devono essere adeguatamente formate.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Anche qui, il richiamo ad una visione ampia del Servizio per il Catecumenato non sviluppa altra questione rispetto al ruolo della Parola di Dio, lasciando da parte il valore di una iniziazione liturgica alla fede, che non sembra rilevante, almeno dalla formulazione della proposizione. Di tutto il dibattito attestato dai documenti precedenti non resta pietra su pietra.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Oltre alle proposizioni che stabiliscono un ampliamento della esperienza ministerale, sia configurando un nuovo ministero istituito (P 41), sia ampliando il ricorso al servizio ministeriale delle donne (P 43) , si utilizza addirittura una proposizione in vista di una \u201csemplificazione burocratica\u201d al riguardo dei sacramenti:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #6f6e61\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Proposizione 44<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #005c93\"><span style=\"font-family: BigNoodleTitling\"><span style=\"font-size: x-large\">Certificazioni per i Sacramenti o per le condizioni di vita<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">Allo scopo di alleggerire il peso delle guide della comunit\u00e0 e liberare<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">energie per l\u2019evangelizzazione e la prossimit\u00e0, si valuti di snellire o eliminare<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">dove possibile le procedure per le certificazioni e autocertificazioni<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">in merito ai Sacramenti o alle condizioni di vita personali per accedervi o<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Nexa-Book\"><span style=\"font-size: medium\">accompagnarli (come padrino\/madrina).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Una intera proposizione dedicata ad una questione cos\u00ec secondaria non parla a favore di un vero equilibrio nelle priorit\u00e0 offerte dal testo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>4. Uno sguardo complessivo<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La lettura delle 50 proposizioni, come espressione di un cammino che \u00e8 durato ben 4 anni, lascia una profonda sensazione di occasione mancata. La considerazione del tema \u201cliturgia\u201d mostra una serie di rinunce, progressive, che nelle 50 proposizioni mostrano una comprensione marginale, riduttiva e parziale della tradizione. Provo ad esprimere meglio questa impressione in alcune conclusioni generali, in vista di una rettifica ancora possibile.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">4.1. <b>Senza autorit\u00e0<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Se un Sinodo non perviene a proposizioni autorevoli, non svolge la funzione per cui \u00e8 stato concepito. E\u2019 vero che il difetto sta alla radice \u2013 il percorso sinodale non \u00e8 un Sinodo in senso stretto \u2013 ma il tenore delle proposizioni non manifesta in alcun modo la tensione verso un \u201ccambio di paradigma\u201d. Per farlo occorre che le parole che mediano le proposizioni siano all\u2019altezza del compito: nel tono e nel linguaggio. Non si scrivono proposizioni di un Sinodo come si scrive un regolamento di condominio. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">4.2. <b>Liturgia clericale e semplicemente \u201cda tradurre\u201d<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Se la comprensione dell\u2019<i>ars celebrandi<\/i> \u00e8 riferita semplicemente ai presbiteri e diaconi, come se fosse una cosa ovvia, questo costituisce una involuzione non solo rispetto al Concilio Vaticano II, ma anche rispetto a <i>Sacramentum Caritatis<\/i> (2007, nn. 38-40). Da un lato occorre riprendere, secondo quanto indicato chiaramente da <i>Desiderio desideravi<\/i>, la vocazione di tutto il popolo di Dio a celebrare. D\u2019altra parte, bisogna riconoscere che le questioni che riguardano il \u201clinguaggio\u201d non si riferiscono semplicemente ad una \u201cmediazione linguistica\u201d in favore dei giovani, ma al modo stesso con cui l\u2019azione rituale viene compresa in un ambito linguistico diverso da quello latino. Su questo non \u00e8 sufficiente un \u201cufficio\u201d che cerchi di rendere appetibile ai giovani un testo tradotto male dagli adulti. Un Sinodo non \u00e8 il luogo in cui si raccontano favolette rassicuranti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">4.3. <b>Una<\/b><b> iniziazione disorientata<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Sul piano della iniziazione cristiana, sembra evidente una mancanza di chiarezza circa la logica iniziatica dei sacramenti. Sembra che la \u201cpratica dei sacramenti\u201d sia, come tale, in grado di offrire la formazione adeguata ai soggetti e che la Assemblea, nelle sue proposizioni, non possa far altro che chiedere agli \u201cuffici ecclesiali\u201d di provvedere sia a criteri fondamentali, sia a sbrogliare la matassa delle questioni cosiddette \u201cspecifiche\u201d in cui, con una confusione deleteria, di mette tutto, senza ordine e senza orientamento. Questo \u00e8 forse l\u2019aspetto pi\u00f9 grave che emerge dalle proposizioni sul tema liturgico: la totale mancanza di un orientamento iniziatico davvero affidato alla azione rituale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">4.4. <b>T<\/b><b>endenza amministrativistica circa il governo della Chiesa<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Infine, sul piano della considerazione del coinvolgimento dei laici e in particolare delle donne nel governo della Chiesa, le proposizioni di fatto si allineano su una scelta che resta assai discutibile. Da un lato escludono la tematizzazione del diaconato femminile, come gi\u00e0 avevano anticipato i Lineamenti (ma come lo Strumento di Lavoro non aveva fatto, almeno citando il testo finale del Sinodo universale sul tema). Dall\u2019altro sembrano seguire, alla proposizione 43, la linea di una promozione delle donne, in ruoli di autorit\u00e0 all\u2019interno delle curie, senza minimamente affrontare la relazione, di per s\u00e9 inaggirabile, tra questa autorit\u00e0 di governo e l\u2019autorit\u00e0 sulla parola e sui sacramenti. La triade regale, sacerdotale e profetica, con cui da 60 anni cerchiamo di dire la partecipazione al potere nella Chiesa cattolica, non si lascia trattare con disinvoltura entro categorie medievali, neppure nella sede di un sinodo. Se i problemi vengono affrontati formalisticamente, ricevono una soluzione altrettanto formalistica. Se oggi pensiamo di risolvere solo con la giurisdizione ci\u00f2 che non riusciamo a pensare come \u201cordine\u201d, restiamo al di qua di ci\u00f2 che ci chiede la nostra epoca. Questo cambiamento di epoca non si lascia anestetizzare parlando la lingua dei medievali. Magari avendo poi il problema di spiegarla ai giovani&#8230;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Conclusione<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Non \u00e8 troppo tardi. Se le proposizioni che riguardano l\u2019azione rituale saranno espresse nel linguaggio migliore che abbiamo saputo sviluppare dal 1963 ad oggi, troveranno il loro spazio per incidere sul corpo delle Chiesa che sono in Italia. Per fare questo c\u2019\u00e8 ancora tempo e si deve lavorare con linguaggi pi\u00f9 intensi e con toni pi\u00f9 adeguati. Altrimenti, se i testi conserveranno questo tratto un poco anaffettivo, maturato in un linguaggio tipico della rassicurazione burocratica, diventeranno soltanto il documento di una occasione mancata, del prevalere di un approccio amministrativo alla liturgia e ai sacramenti, e di una scarsa coscienza del valore decisivo che il linguaggio rituale ha non solo per i giovani, ma per tutti i discepoli di Cristo. Un intervento robusto ed efficace, sul testo delle proposizioni che ho segnalato, potrebbe ancora permettere al Cammino sinodale di dire cose non scontate e di evitare di utilizzare \u2013 come se fosse un destino ineluttabile e falsamente rassicurante \u2013 soltanto categorie vecchie, incomprese o compromesse. Ad un cambiamento d\u2019epoca non si pu\u00f2 rispondere cambiando soltanto la targa dell\u2019ufficio. E perch\u00e9 vi sia gioia non basta scrivere la parola sulla insegna dell&#8217;ufficio. Con le proposizioni oggi messe a disposizione, il titolo &#8220;Perch\u00e9 la gioia sia piena&#8221; suona piuttosto strano e ha un forte effetto straniante.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poich\u00e9 oggi inizia la fase conclusiva del Cammino sinodale della Chiesa italiana, che lavora sulle \u201c50 proposizioni\u201d\u00a0 presentate nel pomeriggio ai delegati, \u00e8 giusto cogliere l\u2019 occasione per intervenire sui testi proposti, che mostrano alcuni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19730"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19730"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19730\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19735,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19730\/revisions\/19735"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}