{"id":19717,"date":"2025-03-13T09:48:45","date_gmt":"2025-03-13T08:48:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19717"},"modified":"2025-03-13T10:43:12","modified_gmt":"2025-03-13T09:43:12","slug":"il-primo-papa-figlio-del-vaticano-ii-12-anni-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-primo-papa-figlio-del-vaticano-ii-12-anni-dopo\/","title":{"rendered":"Il primo papa \u201cfiglio\u201d del Vaticano II, 12 anni dopo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papaFrancisworld.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-19718\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papaFrancisworld-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papaFrancisworld-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papaFrancisworld-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papaFrancisworld.jpg 774w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il giorno del 12^ anniversario della elezione di Mario Bergoglio a papa (13 marzo 2013) merita una piccola riflessione sul valore \u201cteologico\u201d del suo modo di interpretare e di vivere il papato, in questi 12 anni. Lo faccio con una breve rassegna di 4 temi che meritano una considerazione non solo \u201ccuriosa\u201d, ma \u201cpensante\u201d.<\/p>\n<p><i>1. Il primo papa \u201cfiglio\u201d del Concilio<\/i><\/p>\n<p>Questo primo aspetto porta in primo piano il lavoro che e generazioni, nel loro succedersi, portano a realizzazione, nella invisibilit\u00e0. Dopo 4 papi \u201cpadri del Concilio\u201d (Giovanni XXIII, Paolo Vi, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI) il primo papa che \u201cnon \u00e8 stato al Concilio, come vescovo o come esperto, implica una relazione \u201cnon autobiografica\u201d con il Vaticano II. C\u2019\u00e8 in Francesco l\u2019inizio di una vera \u201ctradizione conciliare\u201d, che non era stata possibile per coloro che del Concilio erano stati \u201cautori\u201d. La \u201cintenzione dell\u2019autore\u201d con Francesco, si identifica con il lavoro ermeneutico del \u201cfiglio\u201d. Se i \u201cpadri\u201d sono sempre un po&#8217; apprensivi e preoccupati per i loro figli \u201cdottrinali\u201d, un figlio \u00e8 necessariamente pi\u00f9 libero e pi\u00f9 sereno. Di questo la storia \u00e8 capace, nel passare delle generazioni. In questo modo introduce, dei testi e degli eventi conciliari, una lettura autorevole, proposta non pi\u00f9 dai padri, ma dai figli.<\/p>\n<p><i>2. Il primo papa che \u201cnon risiede\u201d nel Palazzo Apostolico<\/i><\/p>\n<p>Uno dei primi gesti simbolici di papa Francesco \u00e8 stato quello di \u201cnon abitare\u201d nel luogo del suo Ufficio. Cos\u00ec iniziava una ridefinizione, certo faticosa e lenta, della figura stessa del \u201cVescovo di Roma\u201d, a partire dalla \u201cuscita\u201d dal Palazzo Apostolico. Non si pu\u00f2 dimenticare che, poco prima della sua elezione, nel suo ultimo discorso nella Congregazione dei Cardinali, il card. Bergoglio avesse evocato la curiosa immagine di un Signore che \u201cbussa alla porta\u201d, ma non per entrare, bens\u00ec per uscire. Una \u201cchiesa in uscita\u201d non \u00e8 solo uno slogan efficace, ma un modo di ricomprendere anche la funzione del papato, a partire dallo sfrondamento delle forme del \u201crisiedere\u201d. Senza aver molto puntato sulla \u201criforma istituzionale\u201d, in questi 12 anni Francesco ha proposto piuttosto una \u201criforma simbolica\u201d che merita attenzione.<\/p>\n<p><i>3. Il primo papa \u201camericano\u201d<\/i><\/p>\n<p>Con Francesco abbiamo potuto vedere in quale misura la \u201ccultura americana\u201d sia diversa dalla cultura europea. Il fatto che la chiesa cattolica abbiamo fatto la esperienza, a partire dal Concilio Vaticano II, di essere una chiesa \u201csu 5 continenti\u201d ha di molto acuito la sensibilit\u00e0 verso una necessaria inculturazione della fede, del culto, della forma giuridica e delle forme di vita ecclesiali. Per quanto si tratti di un fenomeno lento e graduale, una accelerazione sorprendente abbiamo constatato per il semplice fatto che un papa interpreta il proprio ministero attraverso una cultura diversa da quella europea. Questo \u00e8 un evento teologico di prima grandezza, anche se cerchiamo di nasconderlo con le facili \u201criduzioni\u201d di Francesco ad un \u201citaliano con uno strano accento\u201d, e comunque di origine piemontese. In realt\u00e0 la sua comprensione del mondo e della tradizione \u00e8 segnata da una terra che dista da Roma 10.000 Km e nella quale le stagioni sono capovolte. Questo \u00e8 un dato che innova profondamente la tradizione del papato.<\/p>\n<p><i>4. Il primo papa \u201cgesuita\u201d<\/i><\/p>\n<p>Un ultimo aspetto di novit\u00e0 \u00e8 costituito dalla natura \u201creligiosa\u201d del Card. Bergoglio, primo gesuita a diventare papa. Questo fatto ha portato al suo ministero un tratto di novit\u00e0 legato al modo di pensare, di pregare, di esercitare la misericordia, di celebrare e di amministrare tipico della tradizione ignaziana. Molto interessante \u00e8 scoprire come, teologicamente, il primato della misericordia, che \u00e8 sicuramente un tratto qualificante il suo pontificato, sia stato mediato da una linea di interpretazione della misericordia (in campo sacramentale ed extrasacramentale) che \u00e8 facilmente riconducibile alla \u201ccasuistica\u201d gesuita, di cui troviamo tracce nel modo di impostare le questioni intorno al sacramento della penitenza o al sacramento del matrimonio. Questo non ha impedito a Francesco di scrivere una lettera apostolica per celebrare Blaise Pascal, nel IV centenario dalla nascita (<i>Sublimitas et miseria hominis<\/i>).<\/p>\n<p>Questi quattro punti, in relazione tra loro, permettono di giudicare questi 12 anni di pontificato come un evento che pu\u00f2 essere molto interessante studiare sul piano squisitamente teologico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il giorno del 12^ anniversario della elezione di Mario Bergoglio a papa (13 marzo 2013) merita una piccola riflessione sul valore \u201cteologico\u201d del suo modo di interpretare e di vivere il papato, in questi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19717"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19717"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19717\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19720,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19717\/revisions\/19720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}