{"id":19648,"date":"2025-01-08T12:43:36","date_gmt":"2025-01-08T11:43:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19648"},"modified":"2025-01-08T20:41:10","modified_gmt":"2025-01-08T19:41:10","slug":"laudacia-ponderata-in-liturgia-o-la-depolarizzazione-dellazione-rituale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/laudacia-ponderata-in-liturgia-o-la-depolarizzazione-dellazione-rituale\/","title":{"rendered":"L&#8217;audacia ponderata in liturgia. O la depolarizzazione dell&#8217;azione rituale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/shs.cairn.info\/numero\/LV_794\/cover\/thumbnail?lang=fr\" alt=\"Couverture de LV_794\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"right\"><em>E&#8217; uscito su &#8220;Lumen vitae&#8221; un mio articolo intitolato<\/em> \u00ab<span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">L\u2019audace raisonn\u00e9e en liturgie. Ou d\u00e9polarisation de l\u2019action rituelle<i>\u00bb (&#8220;Lumen Vitae&#8221; &#8211; LXXIX\/4 (2024) &#8211; p. 424-431). Pubblico la prima parte del testo (424-427), nell&#8217;originale italiano.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"right\"><strong>L&#8217;audacia ponderata in liturgia. O la depolarizzazione della azione rituale<\/strong><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span lang=\"it-IT\"><i>I libri liturgici promulgati dai santi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo II, in conformit\u00e0 ai decreti del Concilio Vaticano II, sono l\u2019unica espressione della\u00a0lex orandi\u00a0del Rito Romano. <\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span lang=\"it-IT\">Francesco<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span lang=\"it-IT\"><i>, Traditionis Custodes<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span lang=\"it-IT\">, 16 luglio 2021, n.1<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"> Per produrre quel monumento di sapere de-polarizzato che chiamiamo \u201cteologia\u201d, la Chiesa ha accettato la regola della \u201cdistinzione\u201d: mediante opportune distinzioni la custodia del <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"><i>depositum fidei<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"> pu\u00f2 gestire gli inevitabili conflitti che si creano lungo la storia.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">Faccio un esempio, che prendo da una predica domenicale. Un parroco, riferendosi alla eucaristia, ha detto: \u201cquesto non \u00e8 pane, ma \u00e8 Corpo di Cristo\u201d. La frase mi pare un esempio di \u201cpolarizzazione\u201d che inizia con la domanda di un re, il nipote di Carlo Magno, Carlo il Calvo, che pose nel IX secolo questa domanda: \u201calla comunione quello che riceviamo \u00e8 il corpo e sangue di Cristo <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"><i>in veritate<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"> o <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"><i>in misterio<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">\u201d? La domanda apre ad una \u201cpolarizzazione\u201d potenzialmente distruttiva, perch\u00e9 oppone ci\u00f2 che deve essere unito e coordinato. Ma come si fa a rispondere correttamente al re Carlo il Calvo, senza accettare la sua polarizzazione? Per 400 anni i teologi hanno lavorato, in occidente, per mettere a punto una risposta il pi\u00f9 possibile de-polarizzata. Cos\u00ec \u00e8 nata la \u201cteoria della transustanziazione\u201d. Per dirlo in breve, e non senza poter conservare dubbi sulla efficacia attuale di quella grande risposta, si tratta di un modo elegante per affermare che l\u2019eucaristia \u201c\u00e8\u201d pane e vino ed \u201c\u00e8\u201d corpo e sangue, ma a due diversi livelli dell\u2019essere. Quindi \u00e8 sbagliato dire \u201c\u00e8\u201d e \u201cnon \u00e8\u201d, ma conviene affermare altrimenti l\u2019essere, che appunto \u201csi dice in molti modi\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>. Con un grande teologo medievale: \u201c\u00e8 pane e non \u00e8 pane, \u00e8 lo stesso corpo e non \u00e8 lo stesso corpo\u201d (Lanfranco). <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">1. <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"><i>La questione rituale e sessuale a partire dal XIX secolo<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">Veniamo ora al luogo forse di massima polarizzazione dell\u2019ultimo secolo, ovvere il \u201csesso\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>. Oggi sulla sessualit\u00e0 dobbiamo fare un lavoro molto simile a quello che \u00e8 avvenuto 1000 anni fa, sul piano della \u201cdottrina eucaristica\u201d. Siamo di fronte ad un cambiamento culturale, esattamente come avvenne alla fine del I millennio per il mutamento simbolico di quell\u2019epoca. La domanda di Carlo il Calvo, per Agostino o per Ambrogio appariva senza senso. Addirittura in Ambrogio la espressione della \u201cpresenza del Signore\u201d viene concepita e comunicata usando con tranquillit\u00e0 la espressione \u201cfigura\u201d. Che il pane sia \u201cfigura\u201d del corpo di Cristo \u00e8 per Ambrogio affermazione di realt\u00e0. Il grande lavoro di \u201cdepolarizzazione\u201d che la teologia eucaristica ha dovuto compiere, a partire dal IX secolo, \u00e8 scaturito proprio da una nuova \u201copposizione polare\u201d emersa dalla cultura, che iniziava a pensare una contraddizione tra figura e verit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"><i>Mutatis mutandis<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">, a partire dal XIX secolo, la rilettura della sessualit\u00e0 avviene almeno su tre piani, che si intersecano, e che introducono fattori di \u201cpolarizzazione\u201d estrema. Sono elementi di quella \u201csvolta antimodernista\u201d che ha caratterizzato la teologia cattolica dalla fine del 800 fino ad oggi. Vediamo i punti-chiave del fenomeno:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">&#8211; la donna inizia ad essere letta sul piano biologico come \u201cgeneratrice\u201d al pari del maschio<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">&#8211; la donna acquisisce un ruolo nello spazio pubblico<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">&#8211; muta il rapporto tra maschile e femminile nella famiglia, nel lavoro, nella cultura e parzialmente nella Chiesa<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">Questo cambiamento avviene sul piano della scienza e della coscienza, ma viene giudicato dalla cultura ecclesiale secondo modelli rigidi di \u201cdottrina naturale\u201d e di \u201cdottrina morale\u201d. La sfasatura tra la entit\u00e0 del cambiamento e le risorse per rispondervi si apre a forbice e crea una distanza di linguaggio e di percezione sempre maggiore. Cos\u00ec la lettura del \u201csesso\u201d (sia come figura identitaria del femminile, sia come esercizio della sessualit\u00e0 di entrambi i generi) si blocca in una visione tipica della societ\u00e0 chiusa: anzitutto si ritiene che sia la natura (e Dio che l\u2019ha creata) ad aver collocato la donna in un \u201cruolo\u201d e in una \u201cidentit\u00e0\u201d che la cultura moderna, con nuove e inaudite menzogne, vuole sovvertire. Ogni \u201ccambiamento sociale\u201d viene percepito come \u201csovversione\u201d dell\u2019ordine voluto da Dio. Di qui la donna viene giudicata sul piano \u201cmorale\u201d e il cambiamento di \u201cruolo\u201d (nello sport o nella politica, nel lavoro o nella cultura) viene percepito come \u201cdisordinato\u201d e moralmente non conforme al bene della donna e al bene comune. Ovviamente questo giudizio ricade anche anche sulla sessualit\u00e0 e sul suo esercizio, come conseguenza di un assetto culturale e sociale in cui la subordinazione della donna all\u2019uomo implica una profonda differenziazione dell\u2019esercizio della sessualit\u00e0 maschile e femminile. Sarebbe sufficiente leggere la lunga parabola del \u201cmagistero sul matrimonio\u201d, che inizia nel 1880 con <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"><i>Arcanum divinae sapientiae <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">di papa Leone XIII, per arrivare al 2016 con <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"><i>Amoria Laetitia<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"> di papa Francesco, per scoprire quanto la logica di polarizzazione (di carattere teologico, ma anche sociale, politico e morale) abbia segnato in larga parte il magistero, anche se non ha impedito, intorno al Concilio Vaticano II, la irruzione di nuove logiche, attende ad una considerazione nuova dei soggetti implicati<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>. Un livello su cui la depolarizzazione ha funzionato bene \u00e8 la \u201cforma rituale\u201d del rito del matrimonio. Qui la tradizione cattolica degli ultimi secoli aveva \u201criti inequivoci\u201d che oggi abbiamo dimenticato sul piano rituale, ma che hanno lavorato molto profondamente sul piano culturale, contribuendo ad una polarizzazione estrema. Consideriamo meglio questa recente evoluzione come un caso di de-polarizzazione.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">2.<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"><i> La evoluzione del rito del matrimonio: un caso esemplare<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">Un primo sguardo alla questione deve iniziare da un passaggio storico fondamentale: ossia il decreto <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"><i>Tametsi<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\"> (1563) con cui il Concilio di Trento determina una totale assunzione di competenza della Chiesa cattolica sul fenomeno \u201cmatrimonio\u201d in Europa<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>. Nel \u201crito del matrimonio\u201d che viene compilato nel 1614, e che diventer\u00e0 normativo nella Europa cattolica per 350 anni, accadono due fenomeni paralleli della massima importanza:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">&#8211; da un lato, il rito del matrimonio del 1614 recepisce la novit\u00e0 del 1563: ossia trasferisce \u201cnel cuore della celebrazione\u201d il consenso esplicito di ciascun coniuge e il sorgere del vincolo; questo primo elemento contribuisce a creare una cultura della eguaglianza e della libert\u00e0, che deriva da una grande intuizione della canonistica medievale;<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">&#8211; il rito, per\u00f2, aggiunge anche il \u201crito dell\u2019anello\u201d, che oggi chiamiamo \u201cscambio dell\u2019anello\u201d, ma che dal 1614 al 1969 non \u00e8 stato affatto uno \u201cscambio\u201d. Il prete benediceva l\u2019anello, che poi lo sposo metteva al dito della sposa. E qui finiva il rito. Negli anni 50, quando la \u201cpolarizzazione\u201d tra visione ecclesiale e visione civile era aumentata largamente \u2013 a causa del sorgere di nuove forme di vita e di riconoscimento di diritti delle donne \u2013 la reazione ecclesiale fu di \u201cvietare che si benedica e si usi un \u2018secondo anello\u2019\u201d, ossia quello per il marito.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">Per una evoluzione interna dovuta al mutamento del contesto culturale e sociale, la \u201cforma rituale\u201d del matrimonio si era caricata di una nuova polarizzazione, dovuta alla inerzia di forme ecclesiali maturate in contesti sociali e culturali pre-moderni. Questa \u201cinerzia\u201d conosceva anche un <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">terzo elemento, la \u201cbenedizione della sposa\u201d, che non faceva parte del rito del matrimonio, ma della \u201cmessa per gli sposi\u201d e che era subordinata alla \u201conorabilit\u00e0\u201d della donna (che non convivesse gi\u00e0 con il marito).<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">Solo nel nuovo rito del 1969 il rito dell\u2019anello diventa \u201cscambio degli anelli\u201d e la benedizione diventa benedizione \u201cdegli sposi\u201d. Dalla consegna, presa di possesso e benedizione della sposa precedente, si passa al \u201cpatto paritario\u201d, che il diritto aveva gi\u00e0 concepito e fissato nel medioevo, ma che le pratiche sociali e rituali avevano lasciamo ai margini, per privilegiare la logica \u201cdi onore\u201d. In un certo modo vediamo che la logica di onore e la logica di dignit\u00e0 convivevano nel rito tridentino e non creavano problemi finch\u00e9 la societ\u00e0 tradizionale ha potuto pensare ed agire sulla base della strutturale differenza gerarchica tra maschile e femminile. La polarizzazione cresce a dismisura nel momento in cui la societ\u00e0 elabora una \u201cforma di vita\u201d basata sulla \u201ccomune e libera dignit\u00e0\u201d piuttosto che sul \u201cparticolare e vincolato onore\u201d.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">&#8230;.<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote-western\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">Nella enciclica <\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><i>Mysterium fidei<\/i><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"> di papa Paolo VI la riflessione sul piano \u201contologico\u201d tende a negare l\u2019essere delle specie, per affermare l\u2019essere della sostanza. Ma questo comporterebbe un uso del termine \u201cessere\u201d univoco. I molteplici significati di essere impediscono una soluzione cos\u00ec lineare. Tanto l\u2019accidente quanto la sostanza solo \u201cmodi dell\u2019essere\u201d. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote-western\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> <span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">Qui si intendono con il termine \u201csesso\u201d due cose diverse: da un lato la differenza tra genere maschile e genere femminile, dall\u2019altro l\u2019esercizio della sessualit\u00e0. La prima accezione ha a che fare con la differenza tra maschi e femmine, e la seconda con la pratica sessuale.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote-western\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3 <\/a><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span lang=\"it-IT\">Una sintetica e documentata ricostruzione dei passaggi degli ultimi 150 anni si pu\u00f2 leggere in A. G. Fidalgo \u2013 A. Grillo (edd.), <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span lang=\"it-IT\"><i>Matrimonio e famiglia. Da \u2018Arcanum divinae sapientiae\u2019 ad \u2018Amoris Laetitia\u2019, <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span lang=\"it-IT\">Milano, Paoline, 2022.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote-western\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4 <\/a><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span lang=\"it-IT\">Per una pi\u00f9 ampia trattazione di questo sviluppo, in cui \u201cpolarizzazione\u201d e \u201cdepolarizzazione\u201d si succedono storicamente, rimando a A. Grillo, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span lang=\"it-IT\">\u201cLa b\u00e9n\u00e9diction du mariage dans l\u2019histoire, entre syst\u00e8me th\u00e9ologique et syst\u00e8me juridique\u201d, \u201cLa Maison-Dieu\u201d, 309(2022), 105-123<\/span><\/span><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; uscito su &#8220;Lumen vitae&#8221; un mio articolo intitolato \u00abL\u2019audace raisonn\u00e9e en liturgie. Ou d\u00e9polarisation de l\u2019action rituelle\u00bb (&#8220;Lumen Vitae&#8221; &#8211; LXXIX\/4 (2024) &#8211; p. 424-431). 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