{"id":19620,"date":"2024-11-15T20:16:56","date_gmt":"2024-11-15T19:16:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19620"},"modified":"2024-11-15T20:16:56","modified_gmt":"2024-11-15T19:16:56","slug":"patrie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/patrie\/","title":{"rendered":"Patrie"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019IA ci ricorda che di connessioni (\u00ablegame di stretta relazione e interdipendenza tra fatti, idee e sim.\u00bb, Treccani online) vive l\u2019intelligenza (\u00abcomplesso di facolt\u00e0 psichiche e mentali che consentono di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/realta\/\">realt\u00e0<\/a>, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, adattarsi all\u2019<a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/ambiente\/\">ambiente<\/a>\u00bb,\u00a0Treccani online). \u201cSopire, troncare\u201d, suggeriva invece il conte zio al padre provinciale in <em>I promessi sposi<\/em>. Nella faticosa transizione dalla economia industriale (beni materiali) a quella dei servizi (beni immateriali), le nuove tecnologie della informazione non vanno da s\u00e9. Davanti a un gigantesco pc anni 1980, un sociologo avvertiva \u201cgarbage in garbage out\u201d, senza precisare se \u2013 o sottintendendo per \u2013 malizia umana. Un politologo esplorava il nuovo orizzonte della politica come impresa. Competere, ricordava un economista, viene da <em>cum-petere<\/em>, mirare alla stessa meta, senza precisare se esclusiva (calcio e olimpiadi, per dire) o al contrario inclusiva (orchestra, per dire). Profetico il refuso, mai smentito, della riedizione 1967 Penguin Book (<em>The Medium is the <u>Massage<\/u><\/em>) di <em>The Medium is the <u>Message<\/u><\/em> di Marshall McLuhan (1964). Oggi competere \u00e8 prevalere con ogni mezzo nel mondo tecnologicamente sempre pi\u00f9 interdipendente, manipolabile e manipolato in cui viviamo, per dir cos\u00ec, a nostra insaputa.<\/p>\n<p>L\u2019economia dei servizi fa perno sulla relazione interpersonale tra chi chiede un servizio (medico, legale, culturale\u2026) e chi lo offre. Nell\u2019economia tuttora standardizzata, i servizi sono rivoluzionari per \u00abil carattere di irripetibilit\u00e0, inconfondibilit\u00e0, unicit\u00e0, proprio del singolo, del soggetto personale\u00bb [Treccani online]. Il \u00abconcetto di utilit\u00e0 generata per un utente evidenzia come nella nozione stessa di servizio sia implicitamente presunto il concetto di\u00a0<em>qualit\u00e0<\/em>: non \u00e8 logicamente ammissibile definire un servizio nei termini di soddisfazione di un individuo senza avere contestualmente assunto che la sua fornitura debba esprimersi in un adeguato livello di prestazione\u00bb [Armando Calabrese e Nathan Levialdi Ghiron, <em>Qualit\u00e0 dei servizi<\/em>, Treccani online]. \u201cBisogna conoscere bene John e il latino per insegnarglielo\u201d, ho letto da qualche parte anni fa.<\/p>\n<p>Di transizione in transizione, il regista teatrale Milo Rau ricorda la risposta di Chu En Lai a Henry Kissinger (1971) sul successo della rivoluzione francese: \u00ab\u00c8 troppo presto per dirlo\u00bb [\u00abLes valeurs de libert\u00e9, d\u2019\u00e9galit\u00e9 et de fraternit\u00e9 sont en train de se volatiliser en Europe\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 09\/10\/23, online]. In effetti, nel World Wide Web sopravvive <em>L\u2019uomo senza ombra<\/em> \u00a0[di Adelbert Von Chomisso, 1813], che cede al diavolo la propria ombra per una borsa di monete d\u2019oro. La perdita di fisicit\u00e0 lo esilia dal consesso degli esseri umani e lo costringe a viaggiare con gli stivali delle sette leghe, oggi www. Fuori dal consesso umano in carne e ossa con tutte le sue ombre, non esiste alcuna economia dei servizi. Ma dal 1948 Ludwig Dehio ci ammonisce: \u00abguardiamoci anche soprattutto dal prolungare semplicemente nel futuro quelle linee che nel momento risaltano, e dal dimenticare che nello sfrenato inseguirsi dei fatti le nubi appena addensate possono anche venire nuovamente dissipate per effetto di sviluppi inattesi. Sarebbe, infatti, temerario predire per quali vie dirette e indirette la tendenza all\u2019unificazione del globo, che ogni giorno si fa pi\u00f9 piccolo, potrebbe raggiungere la sua meta: soltanto \u00e8 certo che non vi rinuncer\u00e0, dovesse pure avvenire questa cosa miracolosa: che l\u2019umanit\u00e0 dappertutto nello stesso tempo sperimentasse un cambiamento del modo di pensare e abbandonasse il cammino della civilizzazione e della lotta per il potere, nel quale essa, sferzata dallo scatenato demone della volont\u00e0 di vivere, avanza furiosamente nonostante l\u2019orrore da cui nel fare ci\u00f2 \u00e8 agitata\u00bb [<em>EQUILIBRIO O EGEMONIA. Considerazioni sopra un problema fondamentale della storia politica moderna<\/em>, Scherpe 1948, tr.it. il Mulino 1988, p. 242].<\/p>\n<p>Sulla stessa traccia, oggi Timothy Garton Ash, docente a Oxford e Stanford, cita S\u00f8ren Kierkegaard: \u00ab\u00c8 vero ci\u00f2 che dice la filosofia, cio\u00e8 che la vita non pu\u00f2 essere che compresa a ritroso, laddove invece occorre viverla in avanti\u00bb. \u00c8 l\u2019epigrafe della sua storia anche personale d\u2019Europa che, dopo due autodistruttive guerre mondiali, ha intrapreso un percorso di pace e sviluppo delle sue patrie.<\/p>\n<p><strong><em>Patrie<\/em><\/strong> [tr.it. Garzanti 2023, tit. or. <em>Homelands. A Personal History of Europe<\/em>] narra l\u2019Europa dalla distruzione (1945) all\u2019incertezza (2008-2022), attraverso divisione (1961-1979), rivolta (1980-1989) e trionfo (1990-2007), nella constatazione che \u00abun mito condiviso da un numero sufficiente di persone \u00e8 anche una realt\u00e0. Una realt\u00e0 fatta della stessa sostanza delle nazioni\u00bb [p. 254]. E di Trump.<\/p>\n<p>\u00abMichael Barkun, scienziato politico all\u2019Universit\u00e0 di Syracuse, ha descritto i pilastri del cospirazionismo: nulla accade per caso, nulla \u00e8 come sembra e tutto \u00e8 collegato. Unisci i puntini e emerge uno schema nascosto e malevolo. Pensiero legato a sentimenti di ansia e impotenza. Perci\u00f2 le teorie del complotto sono perversamente rassicuranti: gli eventi casuali diventano ordinati. I tipi istruiti e l&#8217;establishment sono imbroglioni. Pu\u00f2 essere opera del male\u00bb [\u00abPart of Donald Trump\u2019s base thinks he is fighting a spiritual war\u00bb, <em>The Economist<\/em>, 21-27\/10\/2023, online].<\/p>\n<p>\u00abCon le elezioni del 5 novembre scorso si \u00e8 affermato un leader (Trump) e un partito (Make America Great Again) impegnati a introdurre una vera e propria rivoluzione sia all\u2019interno che all\u2019esterno della America. Sulla base della combinazione imprevedibile di fondamentalismo religioso e libertarismo tecnologico, il nuovo populismo trumpiano mira a deregolare l\u2019economia (come vuole il secondo) e contemporaneamente a regolare i comportamenti individuali dei cittadini (come vuole il primo)\u00bb [Sergio Fabbrini, \u00abTrump e MAGA, una rivoluzione non solo negli USA, <em>Il Sole 24 Ore<\/em>, 10\/11\/24, p. 14\u00bb]. Signori tra i sudditi, niente di nuovo sotto il sole.<\/p>\n<p>\u00abUna serie di promesse millenaristiche e sconfinate, fatte con convinzione assoluta e profetica a una schiera di uomini sradicati e disperati, in una societ\u00e0 le cui strutture tradizionali sono in via di disintegrazione: ecco, a quanto sembra, l\u2019origine di quel fanatismo sotterraneo che costitu\u00ec una minaccia permanente per la societ\u00e0 medievale. Non \u00e8 fuori posto pensare che quella \u00e8 pure l\u2019origine dei giganteschi movimenti fanatici che, nella nostra epoca, hanno scosso il mondo\u00bb, scrisse nel 1957 Norman Cohn, universit\u00e0 del Sussex \u00a0[<em>I fanatici dell\u2019Apocalisse<\/em>, tr.it. Comunit\u00e0 1976, p. 388].<\/p>\n<p>Ma nel 1962 lo storico dell\u2019economia Carlo M. Cipolla scopr\u00ec che \u00abuna delle principali conseguenze della Rivoluzione Industriale \u00e8 stata la riduzione dei costi e l\u2019aumento della velocit\u00e0 dei trasporti. Le distanze si sono ridotte ad un ritmo stupefacente\u00bb. \u00abNel passato l\u2019uomo ha dovuto abbandonare il punto di vista cittadino o regionale per acquisirne uno nazionale. Oggi dobbiamo uniformare noi stessi e la nostra maniera di pensare ad un punto di vista <em>globale<\/em>\u00bb [1962, tr.it. <em>Uomini, tecniche, economie<\/em>, Feltrinelli 1990, 7a edizione, p. 5]. \u00c8 il nostro problema, che il neoliberismo riduce al recinto informatizzato del mercato globale.<\/p>\n<p>Ma la transizione all\u2019economia dei servizi, come gi\u00e0 quella industriale, si compie nella democrazia liberale \u2013 cittadini, non sudditi \u2013 con le sue istituzioni economiche: l\u2019economia politica che \u00abstudia l&#8217;attivit\u00e0 umana nella sfera dei rapporti economici\u00bb [Treccani online], per realizzare una coerente politica economica, \u00abinsieme di regole e di azioni grazie alle quali il governo di un Paese fa in modo che i suoi obiettivi in campo economico e sociale siano conseguiti\u00bb [Dizionario Treccani di Economia e Finanza, online]. Altrimenti, sulla scia di re Mida, si muore di fame accumulando oro.<\/p>\n<p>Nel nostro caso \u00e8 una scelta di governo. \u00abLa crescita del ruolo della finanza \u00e8 strettamente collegata al processo di innovazione finanziaria avvenuto a partire dagli anni 1980. Tale processo, sospinto dalla deregolamentazione e tradottosi nella creazione e nella diffusione in un mondo sempre pi\u00f9 globalizzato di strumenti finanziari oltremodo strutturati e complessi, se in un primo momento pu\u00f2 avere favorito lo sviluppo dell\u2019economia, ha poi incoraggiato anche comportamenti incauti, gestioni prive di sani criteri prudenziali e speculazioni spregiudicate; ci\u00f2 a danno della stabilit\u00e0 dell\u2019intero settore finanziario e, per effetto contagio, di tutto il sistema economico\u00bb [Treccani online]. Fu una scelta del Congresso USA, repubblicano, con la legge bancaria del 1999 di abrogazione del Glass-Steagall Act del 1933 che, dopo la Grande Crisi del 1929, separ\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 bancaria tradizionale da quella d\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Banca_di_investimenti\">investimento<\/a> proprio per proteggere i il valore dei soldi dei cittadini.<\/p>\n<p>Poi, a seguito degli attentati alle Torri Gemelle del 2001, nella guerra al terrorismo il presidente George Bush Jr limit\u00f2 i diritti civili e, con la dottrina neo-conservatrice di globalizazione del modello americano, aument\u00f2 spesa militare e deficit pubblico, le leve della politica economica di offerta e di deregolamentazione. Una riduzione fiscale di 1,3 miliardi di dollari trasform\u00f2 in deficit il surplus di bilancio accumulato negli anni di Clinton.<\/p>\n<p>Matrice della crisi di liquidit\u00e0 che nel 2006 annunci\u00f2 il ritorno della Grande Recessione nel 2008, \u00e8 il complesso militare-industriale da cui il Presidente Eisenhower aveva messo in guardia nel discorso di congedo del 17 gennaio 1961. <em>\u00abNei consigli di governo, dobbiamo guardarci dall\u2019acquisizione di un&#8217;influenza ingiustificata, cercata o meno, dal complesso militare-industriale. Il potenziale per il disastroso aumento del potere fuori luogo esiste e persister\u00e0. Non dobbiamo mai lasciare che il peso di questa combinazione metta in pericolo le nostre libert\u00e0 o i processi democratici. Non dovremmo dare nulla per scontato. Solo una cittadinanza attenta e ben informata pu\u00f2 obbligare a unire adeguatamente l&#8217;enorme apparato di difesa industriale e militare con i nostri metodi e obiettivi pacifici, in modo che la sicurezza e la libert\u00e0 possano prosperare insieme &#8230; Il disarmo, con reciproco onore e fiducia, \u00e8 un imperativo costante\u00bb<\/em> [Biographical Note from the White House Web-Site].<\/p>\n<p>Infatti \u00abla prosperit\u00e0 condivisa \u00e8 emersa perch\u00e9, e solo quando, la direzione dei progressi tecnologici e l\u2019approccio della societ\u00e0 alla divisione dei guadagni sono stati allontanati da accordi che servivano principalmente una ristretta \u00e9lite. Siamo beneficiari di progresso soprattutto perch\u00e9 i predecessori hanno fatto s\u00ec che il progresso funzionasse per pi\u00f9 persone\u00bb. Cos\u00ec scrivono in <em>Power And Progress<\/em> [Basic Books 2023, p. 7] Daren Acemoglu e Simon Johnson, premi Nobel 2024 dell\u2019economia per avere \u00abdimostrato l&#8217;importanza delle istituzioni sociali per la prosperit\u00e0 di un Paese\u00bb.<\/p>\n<p>Nell\u2019economia dei servizi ogni essere umano \u00e8 unico. Per i tycoon (ty \u00abgrande\u00bb chun \u00abdominatore\u00bb) il valore di 1 dipende dal numero di zeri al seguito (clienti, followers, sudditi\u2026). <em>\u00a0Zero to One<\/em> \u00e8 infatti il libro firmato dal cofondatore di PayPal e Palantir, Peter Thiel, con lo scrittore di sostegno Blake Masters. \u00c8 l\u2019incapacit\u00e0 \u2013 il rifiuto presuppone consapevolezza \u2013 di capire la transizione alla economia dei servizi, che come quella industriale \u00e8 veicolata <em>anche<\/em> dal mercato, ma nella reciprocit\u00e0 di diritti-doveri \u00e8 intrinseca alla democrazia, allo sviluppo delle ricerche e professionalit\u00e0 necessarie per il ben-essere personale e sociale oltre che per la produzione (istruzione, ricerca, salute\u2026), affidando sempre pi\u00f9 agli automatismi\/robot la produzione anche non seriale di beni materiali.<\/p>\n<p>Come sempre, stiamo imparando a nostre spese, sostenibili solo nella consapevolezza condivisa che solo la democrazia promuove. All\u2019alba del nuovo millennio la pandemia Covid e la crisi ambientale, entrambe globali, impongono scelte anch\u2019esse globali di cooperazione, che il mercato di per s\u00e9 non consente e neppure tollera, come la cronaca conferma. Concomitanti con la transizione all\u2019economia dei servizi, sono le scelte che producono benessere personale solo se condiviso, a cominciare dal loro fondamento, ricerca scientifica e educazione. \u2018Piccolo\u2019 miracolo, ma \u00e8 \u2018solo\u2019 l\u2019attuale transizione economica, pi\u00f9 avanzata in Europa-UE. Negli inevitabili rischi d\u2019una transizione storica, \u00e8 importante la riflessione di Virgilio Melchiorre, filosofo all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano e curatore di\u00a0 <em>Filosofie nel mondo<\/em> [Bompiani 2014, p. 11]: \u00abUna vicenda densa di ambizioni e contraddizioni, che per un verso vale a icona della buona meta, ma per un altro verso, con i suoi martiri e i suoi fallimenti, resta come un serio avvertimento a non abbreviare i circuiti faticosi della storia\u00bb.<\/p>\n<p>I circuiti faticosi della storia d\u2019Europa, oggi UE a conferma che l\u2019Europa \u00e8 madre delle rivoluzioni, inclusa quella francese, non la prima n\u00e9 l\u2019ultima europea e globale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019IA ci ricorda che di connessioni (\u00ablegame di stretta relazione e interdipendenza tra fatti, idee e sim.\u00bb, Treccani online) vive l\u2019intelligenza (\u00abcomplesso di facolt\u00e0 psichiche e mentali che consentono di pensare, comprendere o spiegare i&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19620"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19620"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19620\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19622,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19620\/revisions\/19622"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}