{"id":19599,"date":"2024-10-23T18:46:52","date_gmt":"2024-10-23T16:46:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19599"},"modified":"2024-10-23T18:46:54","modified_gmt":"2024-10-23T16:46:54","slug":"in-morte-di-gustavo-gutierrez-di-stefano-biancu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/in-morte-di-gustavo-gutierrez-di-stefano-biancu\/","title":{"rendered":"In morte di Gustavo Gutierrez (di Stefano Biancu)"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.lavitadelpopolo.it\/binrepository\/1042x586\/34c0\/1009d586\/none\/10907\/EUKQ\/gustavo-gutierrez-foto-arcidiocesi-l_172020_20241023192643.jpg\" alt=\"Gustavo Guti\u00e9rrez\" \/><\/p>\n<p><em>Ho chiesto a Stefano Biancu, che sapevo aver incontrato pi\u00f9 volte Gustavo Gutierrez, di proporre un breve ricordo della persona e del teologo appena entrato nella luce del Signore. Lo ringrazio di cuore e mi unisco al cordoglio di tutti coloro che ne ammiravano la forza e la dirittura.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>In morte di Gustavo Gutierrez<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel giorno in cui mi raggiunge la notizia della sua morte, desidero ricordare Gustavo Gutierrez con devozione e affetto.<\/p>\n<p>Ho avuto con lui tre lunghe conversazioni, durate ciascuna molte ore, nel 2015, in occasione di un mio soggiorno di sei mesi negli USA, presso la Notre Dame University dove Gustavo era professore.<\/p>\n<p>Di quelle lunghe conversazioni conservo un ricordo bellissimo e vivo. Percepivo di trovarmi di fronte a un vero credente, a un uomo profondo, ironico (che mi parlava del senso dell\u2019umorismo come di un luogo teologico). Un uomo generoso, che mi aveva dedicato intere ore, mentre i suoi colleghi concedevano abitualmente appuntamenti di non pi\u00f9 di 8 minuti. Un uomo libero, senza rancore, nonostante avesse potuto diventare professore soltanto all\u2019et\u00e0 di 75 anni, al termine di un processo canonico nei suoi confronti durato vent\u2019anni e conclusi &#8211; come amava raccontare &#8211; con un \u00ab lei \u00e8 cattolico\u00bb.<\/p>\n<p>Durante quegli incontri sentivo di trovarmi davanti a un uomo vero: non un personaggio, come talvolta accade quando si ha a che fare col clero e con gli accademici. Gustavo Gutierrez era stato studente di medicina, poi prete, assistente per decenni degli studenti e dei laureati cattolici del suo Paese, per poi farsi domenicano per devozione verso i suoi maestri di teologia, e in particolare Chenu. Era un uomo che aveva vissuto e questo lo si percepiva chiaramente.<\/p>\n<p>Vorrei in questa occasione richiamare soltanto alcuni punti della teologia della liberazione, a partire dal libro Teolog\u00eda de la liberac\u00edon (1971), di cui egli stesso mi ha voluto regalare una copia, e dalla prefazione all\u2019edizione del 1988 del libro, dal titolo \u201cMirar lejos\u201d (guardare lontano).<br \/>\nTeologia della liberazione \u00e8 originariamente il titolo di una conferenza tenuta da Gutierrez a un incontro nazionale di laici, religiosi e preti nel \u201968 a Lima e pubblicata nel 1969 a Montevideo, per iniziativa di Pax Romana.<br \/>\nLa teologia della liberazione prende le mosse da un \u201checho mayor\u201d: l\u2019irruzione dei poveri nella chiesa latinoamericana. Per la prima volta entravano sulla scena della storia coloro che ne erano da sempre stati assenti, iniziando cos\u00ec ad essere agenti del loro destino. Di qui la miopia di coloro che hanno interpretato la teologia della liberazione come una corrente teologica puramente intellettuale e non come un cammino di popolo. Fondamentali per lo sviluppo di questo cammino sarebbero state le conferenze dell\u2019episcopato latinoamericano di Medellin (1968) e Puebla (1978), precedute da quella di Rio de Janeiro (1955) e a cui sarebbero seguite quelle di Santo Domingo (1992), Aparecida (2007).<br \/>\nL\u2019opzione preferenziale per i poveri, centrale per la teologia della liberazione, \u00e8 un principio dell\u2019evangelizzazione stabilito a Puebla, laddove il termine \u00ab opzione \u00bb indica impegno e decisione e ha le sue origini in Giovanni XXIII, e in particolare nel RADIOMESSAGGIO A UN MESE DAL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II (11 settembre 1962): \u00ab In faccia ai paesi sottosviluppati la Chiesa si presenta quale \u00e8, e vuol essere, come la Chiesa di tutti, e particolarmente la Chiesa dei poveri.\u00bb<br \/>\nSi tratta non di un ideale sociale, ma dell\u2019opzione per il Dio del Regno che Ges\u00f9 ci ha annunciato. Scriveva Gutierrez: \u00ab El motivo u\u0301ltimo del compromiso con los pobres y oprimidos no esta\u0301 en el ana\u0301lisis social que empleamos, en nuestra compasio\u0301n humana o en la experiencia directa que podamos tener de la pobreza. Todas ellas son razones va\u0301lidas que juegan sin duda un papel importante en nuestro compromiso, pero, en tanto que cristiano, e\u0301ste se basa fundamentalmente en el Dios de nuestra fe. Es una opcio\u0301n teoce\u0301ntrica y profe\u0301tica que hunde sus rai\u0301ces en la gratuidad del amor de Dios, y es exigida por ella \u00bb.<br \/>\nTra i frutti della teologia della liberazione Gutierrez annoverava il martirio di Oscar Romero: un martirio, mi ripeteva, che ha cambiato per sempre la teologia stessa del martirio. Non si \u00e8 infatti semplicemente trattato di un martirio per la fede, ma per la carit\u00e0 e la giustizia.<br \/>\nCi si sbaglierebbe tuttavia se si ritenesse il discorso della teologia della liberazione come un discorso da anime belle. Scriveva Gutierrez: \u00ab No se trata de de idealizar la pobreza sino, por el contrario, de asumirla como lo que es: como un mal; para protestar contra ella y esforzarse por abolirla\u201d. \u201cLa pobreza cristiana, expresi\u00f3n de amor, es solidaria con los pobres y es protesta contra la pobreza \u00bb.<br \/>\nLa natura della teologia della liberazione, amava ripetere Gutierrez, \u00e8 di essere una lettera d\u2019amore a Dio, alla chiesa e al popolo: \u00ab una carta de amor a Dios, a la Iglesia y al pueblo a los que pertenezco \u00bb.<br \/>\nIl messaggio profetico della teologia della liberazione \u00e8 cos\u00ec il messaggio stesso del Vangelo: la pietra scartata dai costruttori \u00e8 divenuta testata d\u2019angolo. Della diffusione di questo messaggio, da oggi siamo tutti un po\u2019 pi\u00f9 responsabili.<\/p>\n<p>Stefano Biancu<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho chiesto a Stefano Biancu, che sapevo aver incontrato pi\u00f9 volte Gustavo Gutierrez, di proporre un breve ricordo della persona e del teologo appena entrato nella luce del Signore. 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