{"id":19587,"date":"2024-10-15T10:17:51","date_gmt":"2024-10-15T08:17:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19587"},"modified":"2024-10-15T10:17:51","modified_gmt":"2024-10-15T08:17:51","slug":"il-silenzio-imposto-dal-codice-e-la-teologia-una-questione-non-aggirabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-silenzio-imposto-dal-codice-e-la-teologia-una-questione-non-aggirabile\/","title":{"rendered":"Il silenzio imposto dal Codice e la teologia: una questione non aggirabile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/codeximage-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-19588\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/codeximage-1-300x117.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"117\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/codeximage-1-300x117.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/codeximage-1.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #444444\">Le discussioni intorno al \u201csilenzio dei teologi\u201d \u2013 suscitate dal be<\/span><span style=\"color: #444444\">l<\/span><span style=\"color: #444444\"> testo di Severino Dianich e dalle repliche che ne sono derivate \u2013 non <\/span><span style=\"color: #444444\">si radic<\/span><span style=\"color: #444444\">a<\/span><span style=\"color: #444444\">no semplicemente su abitudini o prassi tradizionali, <\/span><span style=\"color: #444444\">n\u00e9 si spiegano solo con la cattiva o la buona volo<\/span><span style=\"color: #444444\">n<\/span><span style=\"color: #444444\">t\u00e0<\/span><span style=\"color: #444444\">. L\u2019attitudine a censurare da parte degli uffici e ad autocensurarsi da parte dei teologi \u00e8 il frutto di una lunga storia, che ha trovato negli ultimi 120 anni una accelerazione so<\/span><span style=\"color: #444444\">r<\/span><span style=\"color: #444444\">prendente, <\/span><span style=\"color: #444444\">e <\/span><span style=\"color: #444444\">pone oggi un compito di ripensamento del rapporto tra Magistero e teologia (o tra magistero pastorale e magistero accademico) con una pesante sporgenza sul versante giuridico. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #444444\">Prima di affrontare la questione vorrei solo ricordare che la lotta con lo stato liberale e con il pensiero liberale ha segnato profondamente la storia della teologia cattolica, facendola inclinare pesantemente, tra Vaticano I e Vaticano II verso una \u201cteologia d\u2019autorit\u00e0\u201d. Questa opzione \u00e8 stata pesantemente favorita dal passaggio antimodernistico, che a partire dal primo decennio del XX secolo, ha convinto molta parte della teologia cattolica della irrilevanza di un confronto serio con il pensiero moderno, riducendolo spesso ad una serie di \u201cerrori\u201d, da cui tenersi alla larga. Potr\u00e0 invece sorprendere il fatto di scoprire che dopo il Concilio Vaticano II, che ha sicuramente introdotto profondi motivi di ripensamento dell\u2019antimodernismo cattolico dei primi 60 anni del 900, si sia potuti arrivare, istituzionalmente, ad una formulazione del rapporto tra teologia e magistero che nel nuovo codice del 1983 trova un assetto sicuramente molto pi\u00f9 chiuso e rigido di quanto non fosse previsto nel codice del 1917. Forse possiamo comprendere meglio, esaminando questa normativa <\/span><span style=\"color: #444444\">preoccupante<\/span><span style=\"color: #444444\">, una delle radici del <\/span><span style=\"color: #444444\">nostro attuale <\/span><span style=\"color: #444444\">dibattito<\/span><span style=\"color: #444444\">: per una interpretazione burocratica, e strettamente \u201ccodiciale\u201d, le <\/span><span style=\"color: #444444\">proposizioni di un teologo, <\/span><span style=\"color: #444444\">se<\/span><span style=\"color: #444444\"> non offrono un \u201creligioso ossequio dell\u2019intelletto e della volont\u00e0\u201d al magistero autentico della chiesa, cadono al di fuori di ci\u00f2 che \u00e8 consentito ad un teologo \u201cobbediente\u201d. Per capire la gravit\u00e0 di questo assetto normativo, riprendo ci\u00f2 che aveva scritto alcuni anni fa un grande canonista, W. A. Boeckenfoerde, quando metteva in luce con molto acume una delle radici dell\u2019attuale crisi <\/span><span style=\"color: #444444\">del rapporto <\/span><span style=\"color: #444444\">tra magistero e teologia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li><strong><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>La regressione tra 1917 e 1983<\/b><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">E. W. Boekenfoerde ha messo in discussione non solo un certo modo di intendere la \u201cdottrina ecclesiale\u201d in rapporto alla \u201clibert\u00e0 della teologia\u201d, ma ha anche sollevato dubbi sulla legittimit\u00e0 di una normativa come quella che definisce i doveri del teologo rispetto al magistero ecclesiale. Mi riferisco qui allo studio: E.-W. Boeckenfoerde,\u00a0<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Roma ha parlato, la discussione \u00e8 aperta. Struttura comunionale della Chiesa e parresia del cristiano<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, \u201cIl Regno-attualit\u00e0\u201d, 50(2005), 739-744. . Nel mutamento di stile prevalente tra \u201cnegare l\u2019errore\u201d (magistero negativo) e \u201caffermare la verit\u00e0\u201d (magistero positivo) possiamo rilevare un mutamento della normativa che sovraintende ai \u201cdoveri professionali\u201d del teologo. Questo mi pare un aspetto molto significativo della evoluzione che il Concilio Vaticano II ha determinato nei rapporti tra magistero e teologia e che oggi mostra tutta la sua contraddittoriet\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">E\u2019 sufficiente considerare la \u201cmens\u201d dei due diversissimi articoli con cui il CJC del 1917 e quello del 1983 regolamentano i \u201cdoveri\u201d del teologo:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">a) il codice del 1917 (can 1324)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\">\u201c<\/span><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Satis non est haereticam pravitatem devitare, sed oportet illos quoque errores diligenter fugere, qui ad illam plus minusve accedunt; quare omnes debent etiam contitutiones et decreta servare quibus pravae huiusmodi opinones a Sancta Sede proscriptae et prohibitae sunt\u201d.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\">\u201c<span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Non basta evitare l\u2019eresia, ma bisogna fuggire gli errori che vi accedono; perci\u00f2 tutti devono osservare anche le costituzioni e i decreti con cui la S. Sede proscrive e proibisce le cattive opinioni.\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">E\u2019 chiaro come il compito del teologo \u00e8 riletto all\u2019interno di un rapporto con un magistero assunto nella sua versione prevalentemente negativa, che si esprime in termini di proposizioni erronee, dottrine eretiche, opinioni rigettate\u2026<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">b) Il codice del 1983 (can 752)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\">\u201c<\/span><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Non quidem fidei assensus,\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><strong><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>religiosum tamen intellectus et voluntatis obsequium praestandum est doctrinae<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/strong><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>, quam sive Summus Pontifex sive Collegium Episcoporum de fide vel de moribus enuntiant, cum magisterium authenticum exercent,\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><strong><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>etsi definitivo actu eandem proclamare non intendant<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/strong><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>; christifideles ergo devitare curent quae cum eadem non congruant\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Non proprio un assenso di fede, ma un <\/span><b>religioso ossequio dell&#8217;intelletto e della volont\u00e0 deve essere prestato alla dottrina<\/b>, che sia il Sommo Pontefice sia il Collegio dei Vescovi enunciano circa la fede e i costumi, <b>esercitando il magistero autentico, anche se non intendono proclamarla con atto definitivo<\/b>; i fedeli perci\u00f2 procurino di evitare quello che con essa non concorda.\u201d <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">In questa seconda prospettiva \u00e8 evidente che cosa \u00e8 accaduto: si \u00e8 passati da una lettura negativa a una lettura positiva del magistero. Cos\u00ec la obbedienza a tutte le \u201cproibizioni e ai divieti\u201d \u00e8 diventata \u201creligiosa obbedienza della volont\u00e0 e dell\u2019intelletto\u201d a tutto intero il \u201cmagistero autentico\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">2.\u00a0<\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Una necessaria riforma del CJC<\/b><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">E\u2019 stato W. Boekenfoerde ad aprire una discussione estremamente schietta e piena di parresia sulla compatibilit\u00e0 di questo canone con la funzione di \u201clibert\u00e0 critica\u201d che il teologo esercita all\u2019interno del magistero ecclesiale. Se infatti si estende la obbedienza dovuta a tutto intero il magistero (irreformabile e reformabile), allora ci si chiede come sarebbe stato possibile, con queste regole del 1983, uscire dalle posizioni del magistero \u201cautentico\u201d, ma \u201criformabile\u201d dei papi ottocenteschi rispetto al tema della \u201clibert\u00e0 di coscienza\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Da ci\u00f2 consegue, necessariamente, una presa di distanza critica necessaria all\u2019esercizio di una teologia pudica e critica. Seguiamo per un poco nel suo ragionamento W. Beokenfoerde:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\">\u201c<\/span><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Questo tipo di legislazione documenta una chiara tendenza volta a rafforzare il pi\u00f9 possibile l\u2019autorit\u00e0 e l\u2019obbligatoriet\u00e0 degli interventi del magistero pontificio ordinario: pur venendo formalmente distinti da quelli del magistero infallibile,\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><strong><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>essi vi sono di fatto fortemente equiparati<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/strong><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>. La normativa in vigore persegue presumibilmente l\u2019obiettivo di difendere il magistero pontificio ordinario da ogni obiezione e critica pubblicamente esposta. Ne consegue un manifesto rafforzamento disciplinare dell\u2019autorit\u00e0 pontificia;\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><strong><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>ci\u00f2 avviene per\u00f2 in contraddizione con l\u2019intrinseco principio vitale della Chiesa, certamente non favorito dall\u2019imporsi di tale tendenza<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/strong><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Oppure ci si attende davvero che il credente e il teologo debbano accettare il fatto compiuto e aspettare, senza potersi impegnare in un qualche modo, che il magistero pervenga eventualmente a una posizione migliore?\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><strong><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>Aspettarsi tutto dallo Spirito Santo e affidargli la soluzione d\u2019ogni problema senza impegnarsi e agire autonomamente \u00e8 un atteggiamento definibile perlomeno come presuntuoso<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/strong><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>. Come si sarebbe potuto pervenire al riconoscimento della libert\u00e0 religiosa\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><strong><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>se non vi fossero stati teologi e laici impegnati e disposti a porre in questione in termini critici e pubblicamente gli insegnamenti allora in vigore? Si pensi solo agli esponenti del personalismo attivi all\u2019inizio del XX secolo<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/strong><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>.\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0(<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Roma ha parlato<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, 743)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Ecco un bell\u2019esempio di audacia e di modestia del lavoro teologico, del quale la Chiesa continua ad avere bisogno, nonostante tutte le forme di amore del \u201cquieto vivere\u201d che la attraversano. Da questo equivoco canonico scaturiscono anche le tentazioni di censura e le propensioni alla autocensura, che si giustificano addirittura \u201cper legge\u201d. Cos\u00ec, seguendo la legge, rinuncio a fare il teologo: mi rimane solo una via: la teologia di corte.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">3.\u00a0<\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Le ricadute <\/b><\/span><\/span><\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>sul giudizio intorno al \u201ctradimento\u201d<\/b><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo problema istituzionale indica una serie di compiti, che attendono un grande sviluppo futuro, perch\u00e9 la tentazione del \u201csilenzio\u201d venga almeno ridimensionata. Ecco i tre punti principali da affrontare:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">a) Il silenzio si impone in base alla applicazione \u201crigorosa\u201d del canone 752, che non lascia al teologo alcuno spazio di differenziazione rispetto all\u2019intero quadro del \u201cmagistero autentico\u201d. Nella intenzione del canone, il teologo \u00e8 ridotto a funzionario del magistero: se egli non ripete il magistero, gli resta solo la alternativa del silenzio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">b) Per uscire da questa prospettiva occorre una prima condizione essenziale: la riforma del canone 752, per custodire ecclesialmente una sfera legittima di ricerca del teologo, che gli permetta \u201cistituzionalmente\u201d di dire anche altro rispetto al magistero autentico. Perch\u00e9 il religioso ossequio sia rivolto non solo al Magistero, ma anche alla Parola di Dio e alla esperienza umana.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">c) Ovviamente anche il modo di impostare la \u201cpromozione della teologia\u201d da parte del Dicastero per la Dottrina della fede pu\u00f2 incidere profondamente sul rapporto tra magistero e teologia. Ma non possiamo illuderci: una riforma del Dicastero, che non tocchi la formulazione giuridica del can 752, sarebbe molto prossima ad una messa in scena, in cui il copione di fondo non cambia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Dal <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">recente dibattito <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">impariamo non solo alcune dolorose \u201cimmoralit\u00e0\u201d nella storia dei Dicasteri romani, ma anche una immoralit\u00e0 attuale della normativa canonica vigente. Il tentativo di produrre una teologia in forma di \u201czerbino\u201d ha conosciuto tante eccezioni, grazie a Dio. Da quando il codice del 1983 \u00e8 vigente, non \u00e8 mancato il coraggio di molti teologi e teologhe, ma ci\u00f2 ha potuto accadere sempre almeno \u201cpraeter legem\u201d, se non \u201ccontra legem\u201d! La norma attesta nel modo pi\u00f9 chiaro il tentativo di imporre a tutta la Chiesa un \u201cdispositivo di blocco\u201d sul suo cammino di riflessione e di maturazione. Non pu\u00f2 esserci n\u00e9 inquietudine, n\u00e9 incompletezza n\u00e9 immaginazione nel lavoro del teologo burocraticamente affidabile. Potremmo riferire anche a questa formulazione del can. 752 ci\u00f2 che si legge in\u00a0<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Amoris Laetitia<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0(al n.303) a proposito del tentativo di blindare in una legge positiva tutte le potenzialit\u00e0 sante di vita familiare e matrimoniale. Allo stesso modo \u201cpusilli animi est\u201d pensare che la teologia possa lavorare soltanto nel recinto protetto della espressione magisteriale autentica. Questo ideale \u201cmeschino\u201d, di una teologia messa sotto tutela, ci riguarda ufficialmente da <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">4<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">1<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> anni (1983-202<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">4<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">), \u00e8 un prodotto avvelenato del post-concilio ed \u00e8 giunta l\u2019ora di portarlo alla fine, riformulando diversamente la relazione tra magistero e teologia anche sul piano giuridico. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Una \u201cvocazione ecclesiale del teologo\u201d ha bisogno sempre anche di pazienza, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">guai a negarlo, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">ma <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">altrettanto esige<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> audacia <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">e rispettosa parresia<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Il can 752 vorrebbe teologi solo pazienti e senza audacia. La Chiesa cattolica deve comprendere che questo sbilanciamento sul silenzio <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">sull\u2019immediato<\/span><\/span><\/span> <span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">pu\u00f2<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> rassicurarla, ma a lungo andare le fa molto male, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">alterando la stessa idea di \u201ctradizione\u201d. Per concludere con una felice espressione di Marcello Neri, nel suo volume <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Fuori di s\u00e9. <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>La Chiesa nello spazio pubblico<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i> (EDB 202<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>1)<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, possiamo <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">affermare<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\">\u201c<\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">L\u2019idea neo-integralista di tradizione&#8230;non ha nulla a che fare con la fedelt\u00e0 all\u2019insegnamento (ritenuto immutabile) della Chiesa, ma \u00e8 il passaggio obbligato per creare <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>ex nihilo<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> il futuro ipermoderno del cattolicesimo quale setta globale; che altro non significa se non l\u2019uscita della Chiesa cattolica dal senso della cattolicit\u00e0 della Chiesa\u201d (p.73)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le discussioni intorno al \u201csilenzio dei teologi\u201d \u2013 suscitate dal bel testo di Severino Dianich e dalle repliche che ne sono derivate \u2013 non si radicano semplicemente su abitudini o prassi tradizionali, n\u00e9 si spiegano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19587"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19587"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19587\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19590,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19587\/revisions\/19590"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}