{"id":19527,"date":"2024-10-05T09:55:36","date_gmt":"2024-10-05T07:55:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19527"},"modified":"2024-10-05T09:59:03","modified_gmt":"2024-10-05T07:59:03","slug":"idealizzazione-sinodale-e-dispositivo-di-blocco-una-curiosita-procedurale-sul-gruppo-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/idealizzazione-sinodale-e-dispositivo-di-blocco-una-curiosita-procedurale-sul-gruppo-5\/","title":{"rendered":"Idealizzazione sinodale e dispositivo di blocco: una curiosit\u00e0 procedurale sul &#8220;gruppo 5&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/vescovi-sinodo.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9223\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/vescovi-sinodo-300x184.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"184\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/vescovi-sinodo-300x184.png 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/vescovi-sinodo-1024x630.png 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/vescovi-sinodo.png 1141w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dopo la conclusione della prima Assemblea del Sinodo dei Vescovi sulla sinodalit\u00e0, con una decisione del febbraio e marzo 2024, del papa e della Segreteria del Sinodo, si istituivano 10 gruppi di studio per lavorare su temi specifici. Con la attribuzione del tema &#8220;ministero ecclesiale e donne&#8221; al &#8220;gruppo 5&#8221;, secondo quanto pubblicato dall&#8217;Osservatore Romano il 9 luglio scorso, venivano poste le premesse per ci\u00f2 che con la Apertura della Seconda Assemblea del Sinodo dei Vescovi abbiamo ascoltato da parte del Prefetto Fernandez, nella sua relazione, che ha manifestato gli orientamenti assunti, all&#8217;interno dell&#8217;Ufficio, sul tema in questione. In effetti, se si legge quella pagina dell&#8217;Osservatore ( che si pu\u00f2 trovare <a href=\"https:\/\/www.osservatoreromano.va\/it\/news\/2024-07\/quo-154\/elenco-dei-gruppi-di-studio-istituiti-dal-papa-e-dalla-segreteri.html\">qui\u00a0<\/a>) si nota facilmente la forma assunta dagli altri 9 gruppi di studio (che si presentano come un elenco di membri che costituiscono il gruppo) e la dicitura che invece si riferisce al gruppo 5. La riporto qui per esteso:<\/p>\n<p><em>Gruppo 5<\/em><br \/>\n<strong><em>Alcune questioni teologiche e canonistiche intorno a specifiche forme ministeriali\u00a0(RdS 8 e 9)<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019approfondimento delle tematiche in oggetto \u2014 in particolare la questione della necessaria partecipazione delle donne alla vita e alla guida della Chiesa \u2014 \u00e8 stato affidato al Dicastero per la Dottrina della Fede, con il coordinamento del Segretario per la Sezione Dottrinale, Mons. Armando matteo, e in dialogo con la Segreteria Generale del Sinodo. Il Dicastero ne ha avviato lo studio secondo le procedure stabilite nel suo\u00a0<\/em>Regolamento proprio<em>, in vista della pubblicazione di un apposito Documento.<\/em><\/p>\n<p>Questa dicitura lascia intendere almeno tre cose importanti:<\/p>\n<p>a) Che il tema della &#8220;partecipazione delle donne alla vita e alla guida della Chiesa&#8221; veniva sottratto non solo al dibattito sinodale, ma anche al confronto tra membri di un gruppo specifico.<\/p>\n<p>b) Che del tema si sarebbe occupata la &#8220;sezione dottrinale&#8221; del Dicastero.<\/p>\n<p>c) Che sul tema il Dicastero stesso avrebbe avviato la stesura di un Documento, che quindi, secondo tempi e modi propri della organizzazione di quell&#8217;Ufficio, avrebbe esposto una &#8220;dottrina specifica&#8221;, in modo totalmente autonomo rispetto al lavoro sinodale.<\/p>\n<p>La prima osservazione riguarda il fatto singolare per cui, se si pu\u00f2 lavorare e studiare in gruppo su tutti gli altri temi di riflessione sinodale, sul tema del &#8220;ruolo della donna&#8221; tutto viene confidato ad una &#8220;autorit\u00e0 dottrinale&#8221;, senza alcun confronto. L&#8217;idea che sulla &#8220;donna nella Chiesa&#8221; vi sia una &#8220;dottrina&#8221; che non si confronta con la storia e con la esperienza, ma che scende dall&#8217;alto di una &#8220;ontologia rivelata&#8221; sul femminile viene confermata dalla procedura sinodale. Una simile procedura di &#8220;scorporo&#8221; si pu\u00f2 spiegare solo cos\u00ec. Di qui il paternalismo della conclusione gi\u00e0 anticipata dalle anticipazioni sulla struttura del documento (&#8220;<em>il Dicastero ritiene che <\/em><i>non vi sia ancora spazio per una decisione positiva del Magistero sull\u2019accesso delle donne al diaconato come grado del sacramento dell\u2019Ordine&#8221;).<\/i><\/p>\n<p>La seconda osservazione riguarda il modo di intendere il confronto sinodale. Il metodo dell&#8217;ascolto e della capacit\u00e0 di rileggere la tradizione partendo dalla esperienza delle chiese viene apertamente contraddetta su un punto decisivo. Se si affida il tema integralmente ad un &#8220;Ufficio di curia&#8221; si ammette, in modo piuttosto candido, che la chiesa sinodale pu\u00f2 essere una retorica suadente, ma incapace di incidere sulle procedure con cui la Chiesa fa esperienza di s\u00e9. Se la esclusione della donna dal ministero ordinato \u00e8 considerata una &#8220;verit\u00e0 di fede&#8221; (cosa che ci si guarda bene dal dimostrare, ma che viene affermata apoditticamente) \u00e8 evidente che si trasforma facilmente il tema della riserva maschile in un &#8220;valore non negoziabile&#8221;, da sottrarre alla valutazione plurale.<\/p>\n<p>La terza osservazione riguarda il riapparire, in una forma piuttosto netta, del &#8220;dispositivo di blocco&#8221; come strategia di immunizzazione della Chiesa cattolica dalla esperienza. Questa strategia, elaborata tra fine XIX e inizi XX secolo, e superata parzialmente nel tempo del Concilio Vaticano II, \u00e8 riapparsa con forza a partire dagli anni 80 del XX secolo e si \u00e8 affermata soprattutto con i pontificati di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Al suo centro sta una paradossale affermazione di incompetenza: la chiesa &#8220;non ha la facolt\u00e0&#8221; (ad es di estendere la ministerilit\u00e0 della unzione dei malati, di celebrare la prima confessione dopo la prima comunione, di impedire la celebrazione secondo il rito antico o di ammettere le donne al ministero ordinato, ecc.). Questo registro della &#8220;mancanza di potere&#8221; progressivamente diventa incapace di comprendere quella &#8220;fiducia nella autorit\u00e0&#8221; che il Concilio Vaticano II aveva riscoperto, riconoscendo alla Chiesa la facolt\u00e0, la capacit\u00e0 e la autorit\u00e0 di riformare se stessa. Questo ha caratterizzato, profeticamente, tutti i primi anni del pontificato di Francesco, che nel suo &#8220;ritorno al Concilio&#8221; ha di fatto riabilitato la Chiesa a poter riformare se stessa. Ovviamente bisogna ricordare che nel momento in cui la Chiesa nega di avere una autorit\u00e0, conferma indirettamente di avere la autorit\u00e0 opposta. Se io dico di non avere la facolt\u00e0 di assumere una decisione positiva sulla ammissione delle donne al diaconato, affermo, indirettamente, di continuare ad avere la facolt\u00e0 di assumere la decisione positiva di escluderle. In questo modo si &#8220;blocca il sistema&#8221;. Lo si fa certamente in buona fede. Lo si fa per una questione di &#8220;onore&#8221;. Ma cos\u00ec si perde da un lato la capacit\u00e0 di riconoscere pienamente la dignit\u00e0 della donna come soggetto ecclesiale autorevole. Ma ancor pi\u00f9 si perde l&#8217;autorit\u00e0 di saper riconoscere la dignit\u00e0 della Chiesa, nel saper leggere profeticamente i segni dei tempi. In questa dignit\u00e0 sta il suo onore.<\/p>\n<p>Come \u00e8 evidente, su altri temi, soprattutto sui temi meno legati a decisioni dirette e concrete, altri Gruppi di studio hanno potuto e saputo svolgere relazioni molto pi\u00f9 ricche e promettenti. E&#8217; certo, tuttavia, che la occasione perduta di un confronto realmente sinodale sulla esperienza ecclesiale delle donne, che potesse aprire alla Chiesa cattolica un percorso nuovo di riconoscimento e di dignit\u00e0, segnala un deficit di dottrina e di disciplina, un deficit di esperienza e di linguaggi,\u00a0 un deficit di cultura e di discernimento, che rischia di produrre soltanto un ulteriore documento puramente difensivo di un assetto ecclesiale e di una cultura idealizzata che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. &#8220;In ogni idealizzazione c&#8217;\u00e8 una aggressione&#8221;, diceva papa Francesco a inizio pontificato, citando Freud. Sulle donne le idealizzazioni escludenti e aggressive, che addirittura scorporano la loro esperienza dal dibattito comune e dalle decisioni condivise, restano all&#8217;ordine del giorno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la conclusione della prima Assemblea del Sinodo dei Vescovi sulla sinodalit\u00e0, con una decisione del febbraio e marzo 2024, del papa e della Segreteria del Sinodo, si istituivano 10 gruppi di studio per lavorare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19527"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19527"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19527\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19529,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19527\/revisions\/19529"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}