{"id":19515,"date":"2024-09-29T09:29:14","date_gmt":"2024-09-29T07:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19515"},"modified":"2024-09-29T09:29:14","modified_gmt":"2024-09-29T07:29:14","slug":"la-donna-che-vuole-fare-luomo-la-radice-pregiudiziale-di-una-presunta-dottrina-cattolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-donna-che-vuole-fare-luomo-la-radice-pregiudiziale-di-una-presunta-dottrina-cattolica\/","title":{"rendered":"La donna che &#8220;vuole fare l&#8217;uomo&#8221;: la radice pregiudiziale di una presunta dottrina cattolica"},"content":{"rendered":"<div class=\"html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd\">\n<div class=\"html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd\" dir=\"auto\">\n<div id=\":rfb:\" class=\"x1pi30zi x1swvt13 x1iorvi4 xjkvuk6\" data-ad-comet-preview=\"message\" data-ad-preview=\"message\">\n<div class=\"x78zum5 xdt5ytf xz62fqu x16ldp7u\">\n<div class=\"xu06os2 x1ok221b\">\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papaLunddonna.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-11250\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papaLunddonna.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"189\" \/><\/a><\/div>\n<div dir=\"auto\">Poich\u00e9 ormai da molto tempo si \u00e8 aperto uno spazio di discussione sul ruolo della donna nella Chiesa, di recente soprattutto a partire dalla decisione di papa Francesco di istituire una prima commissione di studio sulla storia del diaconato femminile, nel discorso agli studenti tenuto sabato 28 settembre, a Lovanio, sono emersi in modo chiaro alcuni limiti profondi della visione cattolica di Francesco sulla donna, lettura che si pensa di poter proporre come &#8220;dottrina&#8221;, quando \u00e8 costituita solo da pregiudizi culturali verniciati da una patina di vangelo. Un esame pi\u00f9 accurato di alcuni passi del discorso di ieri permette di identificare bene la radice teorica, diremmo dottrinale, di queste parole infelici. Prima cito il testo pronunciato e poi faccio seguire alcuni miei chiarimenti.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00a0a) <strong><em>Ecologia umana e essenzialismo<\/em><\/strong><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>Pensare all\u2019ecologia umana ci porta a toccare una tematica che sta a cuore a voi e prima ancora a me e ai miei Predecessori: il ruolo della donna nella Chiesa. Mi piace quello che tu hai detto. Pesano qui violenze e ingiustizie, insieme a pregiudizi ideologici. Perci\u00f2 bisogna ritrovare il punto di partenza: chi \u00e8 la donna e chi \u00e8 la Chiesa. La Chiesa \u00e8 donna, non \u00e8 \u201cil\u201d Chiesa, \u00e8 \u201cla\u201d Chiesa, \u00e8 la sposa. La Chiesa \u00e8 il popolo di Dio, non un\u2019azienda multinazionale. La donna, nel popolo di Dio, \u00e8 figlia, sorella, madre. Come io sono figlio, fratello, padre. Queste sono le relazioni, che esprimono il nostro essere a immagine di Dio, uomo e donna, insieme, non separatamente! <\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>Infatti le donne e gli uomini sono persone, non individui; sono chiamati fin dal \u201cprincipio\u201d ad amare ed essere amati. Una vocazione che \u00e8 missione. E da qui viene il loro ruolo nella societ\u00e0 e nella Chiesa (cfr S. Giovanni Paolo II, Lett. ap. Mulieris dignitatem, 1).<\/em><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Una &#8220;ecologia umana&#8221; non si lascia definire soltanto sul piano di &#8220;funzioni naturali&#8221;. Qui vi \u00e8 una sorta di cattura del femminile nel naturale. La donna appare, inevitabilmente, come corrispondenza: figlia, sorella, madre, sposa. Si deve notare, come da almeno 200 anni si contesta con autorevolezza, che la definizione della donna accade in un rimando all&#8217;uomo. Ha senso solo se ha accanto un uomo. Da figlia, a sposa, a madre. Proprio questo modo di pensare la cultura tardo-moderna ha saputo rielaborare con finezza, senza negare la differenza, ma non proiettandola anzitutto sul piano della autorit\u00e0. La donna, come l&#8217;uomo, \u00e8 definita da queste relazioni, ma anche da mille altre dimensioni, che fanno parte anch&#8217;esse della sua essenza: la donna, come l&#8217;uomo, ha una essenza aperta, storica, libera, non predefinita. Qui sta la fragilit\u00e0 di questa prima proposizione. D&#8217;altra parte, il &#8220;genere femminile&#8221; della parola Chiesa, su cui insiste Francesco, non serve molto a capire la identit\u00e0 femminile. Ignazio di Loyola diceva che la Chiesa gerarchica, se avesse affermato che una cosa era nera, lui l&#8217;avrebbe creduto nera anche se la vedeva bianca. Questa famosa affermazione era comprovata da un ragionamento che dovrebbe sorprendere un &#8220;figlio di Ignazio&#8221; come il papa. Egli diceva che la Chiesa gerarchica era &#8220;sposa di Cristo&#8221; e come tale non poteva sbagliare. Essendo la Chiesa gerarchica composta solo da uomini (tanto pi\u00f9 ai tempi di Ignazio), era evidente che il genere femminile della Chiesa poteva bene adattarsi al genere maschile dei vescovi. Non si vede perch\u00e9 non dovrebbe adattarsi, anche meglio, al genere femminile di futuri ministri ecclesiali.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">b) <em><strong>L&#8217;oblio del &#8220;segno dei tempi&#8221;<\/strong><\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>Ci\u00f2 che \u00e8 caratteristico della donna, ci\u00f2 che \u00e8 femminile, non viene sancito dal consenso o dalle ideologie. E la dignit\u00e0 \u00e8 assicurata da una legge originaria, non scritta sulla carta, ma nella carne. La dignit\u00e0 \u00e8 un bene inestimabile, una qualit\u00e0 originaria, che nessuna legge umana pu\u00f2 dare o togliere. A partire da questa dignit\u00e0, comune e condivisa, la cultura cristiana elabora sempre nuovamente, nei diversi contesti, la missione e la vita dell\u2019uomo e della donna e il loro reciproco essere per l\u2019altro, nella comunione. Non l\u2019uno contro l\u2019altro, questo sarebbe femminismo o maschilismo, e non in opposte rivendicazioni, ma l\u2019uomo per la donna e la donna per l\u2019uomo, insieme.<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\">Questo secondo passaggio costituisce un rafforzamento teorico del precedente e mostra alcuni problemi piuttosto macroscopici. Da un lato esordisce affidando al &#8220;femminile&#8221; una essenza indipendente dal consenso e dalle ideologie. Una legge originaria assicura la dignit\u00e0 anche della donna, al di qua e al di l\u00e0 di ogni legge umana. Ma dove sta qui la ideologia? Non \u00e8 forse proprio questo modo astorico di pensare il femminile ad aver nutrito, lungo i secoli, una sostanziale discriminazione ed esclusione della donna da ogni sfera di esercizio pubblico della autorit\u00e0? Perch\u00e9 mai sarebbe ideologico scoprire che la donna pu\u00f2 fare sport, pu\u00f2 esercitare il diritto di voto, pu\u00f2 concorrere a concorsi pubblici, pu\u00f2 accedere come violinista, o oboista, alle pi\u00f9 grandi orchestre del mondo e anche alla autorit\u00e0 ecclesiale? Il riconoscimento della autonomia della donna, della sua emancipazione, non \u00e8 contro la legge naturale, ma \u00e8 il risultato di una nuova lettura del soggetto, del mondo e dell&#8217;ambiente. Siamo esseri storici, sia come uomini, sia come donne: il vangelo non elabora la propria cultura a partire dal pregiudizio essenzialista che blocca la donna in privato, ma contribuisce, con tutte le altre culture, alla scoperta di una dignit\u00e0 in cui comunit\u00e0 e individuo stanno in relazione. La pretesa del maschile di essere il &#8220;punto comune&#8221; per giudicare su maschi e femmine, distorce la storia: una legittima autonomia del femminile (come del maschile) \u00e8 il principio di definizione dell&#8217;umano. Perci\u00f2 &#8220;la donna in generale&#8221; \u00e8 un concetto vuoto, utile solo per bloccarne la identit\u00e0. Come ha detto bene K. Rahner, che era gesuita, &#8220;la donna in generale non esiste&#8221;.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div class=\"html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd\">\n<div class=\"html-div xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd\" dir=\"auto\">\n<div id=\":rfb:\" class=\"x1pi30zi x1swvt13 x1iorvi4 xjkvuk6\" data-ad-comet-preview=\"message\" data-ad-preview=\"message\">\n<div class=\"x78zum5 xdt5ytf xz62fqu x16ldp7u\">\n<div class=\"xu06os2 x1ok221b\">\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">c)<em><strong> Riduzione privata del femminile<\/strong><\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>Ricordiamo che la donna si trova al cuore dell\u2019evento salvifico. \u00c8 dal \u201cs\u00ec\u201d di Maria che Dio in persona viene nel mondo. Donna \u00e8 accoglienza feconda, cura, dedizione vitale. Per questo \u00e8 pi\u00f9 importante la donna dell\u2019uomo, ma \u00e8 brutto quando la donna vuol fare l\u2019uomo: no, \u00e8 donna, e questo \u00e8 \u201cpesante\u201d, \u00e8 importante. Apriamo gli occhi sui tanti esempi quotidiani di amore, dall\u2019amicizia al lavoro, dallo studio alla responsabilit\u00e0 sociale ed ecclesiale, dalla sponsalit\u00e0 alla maternit\u00e0, alla verginit\u00e0 per il Regno di Dio e per il servizio. Non dimentichiamo, lo ripeto: la Chiesa \u00e8 donna, non \u00e8 maschio, \u00e8 donna.<\/em><\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"xabvvm4 xeyy32k x1ia1hqs x1a2w583 x6ikm8r x10wlt62\" data-visualcompletion=\"ignore-dynamic\">\n<div class=\"x1n2onr6\">\n<div class=\"x6s0dn4 xi81zsa x78zum5 x6prxxf x13a6bvl xvq8zen xdj266r xat24cr x1d52u69 xktsk01 x889kno x1a8lsjc xkhd6sd x4uap5 x80vd3b x1q0q8m5 xso031l\">\n<div class=\"x6s0dn4 x78zum5 x1iyjqo2 x6ikm8r x10wlt62\">\n<div class=\"x1i10hfl x1qjc9v5 xjbqb8w xjqpnuy xa49m3k xqeqjp1 x2hbi6w x13fuv20 xu3j5b3 x1q0q8m5 x26u7qi x972fbf xcfux6l x1qhh985 xm0m39n x9f619 x1ypdohk xdl72j9 x2lah0s xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x2lwn1j xeuugli xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x1n2onr6 x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1ja2u2z x1t137rt x1o1ewxj x3x9cwd x1e5q0jg x13rtm0m x3nfvp2 x1q0g3np x87ps6o x1lku1pv x1a2a7pz\" role=\"button\" aria-label=\"Like: 17 people\">Anche la terza parte del discorso che consideriamo appare segnata pesantemente da pregiudizi culturali, che la tradizione teologica ha assunto acriticamente e che vengono ripetuti come se fossero parte del &#8220;depositum fidei&#8221;. Maria non \u00e8 &#8220;principio mariano&#8221;. Maria non \u00e8 &#8220;una donna per tutte&#8221;. Maria \u00e8 esclusa dalla pubblica autorit\u00e0, esattamente come tutte le altre donne, prima e dopo di lei. La sua esemplarit\u00e0 e santit\u00e0 non parla del sesso, ma della fede. Una parte di quello che proiettiamo su Maria, come se fosse santo, \u00e8 solo il pregiudizio di un mondo maschile, che vuole tenere la donna chiusa nella sfera privata. Cos\u00ec abbiamo riflettuto per secoli. Abbiamo anche riconosciuto una autorit\u00e0 alle donne in materia sacramentale, purch\u00e9 fosse delimitata dalla camera da letto, dalla sala da parto, dalla casa. Fuori le donne non potevano n\u00e9 agire sacramentalmente, n\u00e9 fare catechesi. L&#8217;essenzialismo che domina molti discorsi ecclesiali proietta sulle donne questo modello limitato a tal punto, da arrivare, come fa Francesco, a pensare che la donna che si sente chiamata all&#8217;esercizio di autorit\u00e0 in pubblico &#8220;vuole fare l&#8217;uomo&#8221;. Questa \u00e8 forse la frase pi\u00f9 infelice di tutte. Perch\u00e9 confonde un modello culturale tradizionale e borghese con la verit\u00e0 del vangelo. La donna non \u00e8 solo &#8220;accoglienza feconda, cura, dedizione vitale&#8221;: se non usciamo da questo modello naturalistico ed essenzialistico, e lo confondiamo con la rivelazione, non parliamo pi\u00f9 del vangelo, ma solo dei nostri pregiudizi. Soprattutto agli studenti questo dovrebbe essere risparmiato, da parte di tutti i cristiani, e a maggior ragione dai papi.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poich\u00e9 ormai da molto tempo si \u00e8 aperto uno spazio di discussione sul ruolo della donna nella Chiesa, di recente soprattutto a partire dalla decisione di papa Francesco di istituire una prima commissione di studio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19515"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19515"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19515\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19517,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19515\/revisions\/19517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19515"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}