{"id":19511,"date":"2024-09-26T09:15:39","date_gmt":"2024-09-26T07:15:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19511"},"modified":"2024-09-26T09:15:39","modified_gmt":"2024-09-26T07:15:39","slug":"summarum-gosparum-ovvero-la-istituzione-della-soprannaturalita-presunta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/summarum-gosparum-ovvero-la-istituzione-della-soprannaturalita-presunta\/","title":{"rendered":"Summarum Gosparum, ovvero la istituzione della soprannaturalit\u00e0 presunta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Gospamessage.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-19513\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Gospamessage-300x258.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Gospamessage-300x258.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Gospamessage.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ogni giorno che passa cresce lo stupore per il fatto che, di fronte alla recente Nota del Dicastero per la dottrina della fede, &#8220;La Regina della pace&#8221;, le reazioni di alcuni teologi e vescovi non abbiano messo a fuoco il profilo squisitamente istituzionale del provvedimento (con la bella eccezione di Umberto del Giudice, su cui torner\u00f2 tra poco). Certo, si \u00e8 notata la novit\u00e0 di impostazione, si \u00e8 plaudito alla valorizzazione della esperienza spirituale, si sono rilevate alcune importanti distinzioni, ma non si \u00e8 fatta attenzione all&#8217;impatto istituzionale (e quindi teologico) che quelle parole avrebbero potuto avere sulla realt\u00e0 ecclesiale. Quando ieri ho letto il testo dell&#8217;ultimo messaggio proveniente da Medjugorje (qui nella foto di copertina) ho compreso fino in fondo quelle conseguenze che avevo paventato fin dalla prima pubblicazione.<\/p>\n<p>Tuttavia, per capire meglio la questione, e renderla accessibile anche ai non addetti ai lavori, inizio proprio dalla citazione di uno dei due testi di Del Giudice (<a href=\"https:\/\/theoremi.blogspot.com\/2024\/09\/lourdes-fatima-e-medjugorje-un-cambio.html\">qui<\/a>) dove ricordava come la tradizione dei pronunciamenti sulle &#8220;apparizioni mariane&#8221; fino agli inizi degli anni 2000 avesse seguito la via classica del &#8220;riconoscimento della soprannaturalit\u00e0&#8221; come condizione per il culto. Ora invece la logica viene capovolta. Ma proprio qui sta la questione che vorrei esaminare.<\/p>\n<p>A me pare, infatti, che per comprendere il testo di &#8220;La regina della pace&#8221; (=RP) bisogna leggere due documenti precedenti (uno prossimo e uno pi\u00f9 remoto) che sono in grado di darci la chiave di lettura pi\u00f9 corretta.<\/p>\n<p><em>Due documenti come &#8220;fonti&#8221;<\/em><\/p>\n<p>La prima fonte, esplicitamente richiamata fin dalle prime righe da RP, sono le <em>Norme per il discernimento dei presunti fenomeni soprannaturali\u00a0<\/em>del maggio 2024, con cui il Dicastero per la dottrina della fede modificava le <em>Norme<\/em> in vigore dal 1978. La ratio della riforma ha diversi motivi, ma essenzialmente \u00e8 legata alla faticosa procedura precedente, che mirava ad arrivare ad una dichiarazione &#8220;de supernaturalitate&#8221;. Dunque ad una dichiarazione positiva. Ora invece si capovolge il quadro, e si costruisce una &#8220;scala&#8221; di pronunciamenti possibili, previsti dai nn. 17-22, che comprendono il\u00a0 <em>nihil obstat<\/em>, il <em>prae oculis habeatur<\/em>, il <em>curatur<\/em>, il <em>sub mandato<\/em>, il <em>prohibetur et obstruatur<\/em>, infine la <em>declaratio de non supernaturalitate.\u00a0<\/em>Si deve notare che non vi \u00e8 una affermazione positiva diretta della soprannaturalit\u00e0, ma solo la recezione di una esperienza con diversi livelli di cautela, fino a quello massimo, che \u00e8 la dichiarazione di &#8220;non soprannaturalit\u00e0&#8221;. Questa procedura nuova \u00e8 sicuramente pi\u00f9 rapida della precedente. Ma di fatto istituisce una rischiosa condizione di &#8220;soprannaturalit\u00e0 presunta&#8221; che costituisce la questione pi\u00f9 delicata da affrontare.<\/p>\n<p>Tuttavia, per comprendere ancora meglio il modello di soluzione adottata, vorrei richiamare alla mente la logica che aveva dominato, per 14 anni, la soluzione del conflitto tra Rito romano cosiddetto Vetus e Rito romano riformato dal Concilio Vaticano II. Con <em>Summorum Pontificum<\/em>, attraverso il &#8220;sofisma&#8221; della &#8220;doppia forma del medesimo rito romano&#8221;, si era rinunciato alla autorit\u00e0 di sintesi e si era liberalizzato l&#8217;accesso ad usi contraddittori del rito romano. Si ipotizzava teoricamente che vigessero contemporaneamente due forme contraddittorie del medesimo rito. Questo diceva <em>Summorum Pontificum.<\/em> Per\u00f2, sul piano istituzionale, questa soluzione apparente fu un disastro: perch\u00e9 la vigenza contemporanea di forme contraddittorie non pu\u00f2 essere gestita in unit\u00e0 e spacca la Chiesa. Credo che non sia azzardato pensare che in parallelo a quel modello fallimentare, oggi ci troviamo di fronte ad una sorta di\u00a0<em>Summarum Gosparum:<\/em> in questo caso il &#8220;sofisma&#8221; non \u00e8 l&#8217;uso duplice del medesimo rito, ma la &#8220;autorizzazione a dare in forma prudente la propria adesione&#8221;, come criterio fondamentale per giustificare il nuovo assetto della procedura. Dobbiamo chiederci: in che senso questa abile formula di mediazione, escogitata da Bendetto XVI, pu\u00f2 giustificare non una posizione teorica (come \u00e8 nelle sue parole), ma una &#8220;prassi cultuale&#8221;? Che cosa significa che c&#8217;\u00e8 un &#8220;culto pubblico&#8221; al quale posso aderire, ma &#8220;in forma prudente&#8221;? Ossia con un certo distacco? Controllando le emozioni? Tenendomi ad una certa distanza dai contenuti? Non prendendo per buone tutte le parole che ascolto? Una &#8220;adesione in forma prudente&#8221; \u00e8 una formula felice sul piano retorico, ma molto problematica sul piano istituzionale.<\/p>\n<p><em>La traduzione istituzionale<\/em><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 sfuggito, a molte delle reazioni che ho letto in questi giorni, \u00e8 che la distinzione tra &#8220;nulla osta&#8221; e &#8220;dichiarazione di soprannaturalit\u00e0&#8221; \u00e8 una distinzione vuota, da ufficio. E&#8217; burocrazia ecclesiale, non teologia e neppure pastorale. Essa di fatto istituisce, quasi inconsapevolmente per gli stessi ufficiali che hanno scritto il testo, una sorta di &#8220;soprannaturalit\u00e0 presunta&#8221;, che abilita i soggetti interessati ad esercitare pienamente (anche non prudentemente) tutta la loro autorit\u00e0 (presunta, ma realmente efficace). Come era accaduto per <em>Summorum Pontificum<\/em>, che aveva potuto essere giudicato un atto di &#8220;autentico cattolicesimo&#8221; ( e ora scopriamo che era uno svarione piuttosto pesante e pieno di conseguenze dolorose), cos\u00ec ora ad alcuni\u00a0 sembra di dover giustificare la Nota come una &#8220;svolta verso l&#8217;esperienza&#8221; e come una apertura allo Spirito e ai carismi. Io sarei molto meno sicuro di tutto ci\u00f2 e molto pi\u00f9 cauto. E&#8217; sufficiente vedere come il primo frutto del documento sia la comparsa, sotto l&#8217;ennesimo &#8220;messaggio ritmato&#8221; della dicitura &#8220;con autorizzazione ecclesiastica&#8221; (come si vede <em>supra <\/em>nella foto di copertina). La traduzione istituzionale della distinzione teorica tra &#8220;nulla osta&#8221; e &#8220;dichiarazione di soprannaturalit\u00e0&#8221; \u00e8 la confusione sistematica tra le due. Ci\u00f2 che si voleva evitare, proprio con la Nota, ora \u00e8 diventato pi\u00f9 facile e pi\u00f9 insidioso. Ma era chiaro gi\u00e0 il giorno della sua pubblicazione, proprio per il fatto che, nonostante tutte le cautele che sarebbe stato giusto riconoscere, che avrebbero consigliato di non usare la forma pi\u00f9 alta di riconoscimento (<em>nihil obstat<\/em>), ma almeno una intermedia (<em>prae oculis habeatur<\/em> o <em>curatur<\/em>), l&#8217;effetto \u00e8 stato quello di una generale &#8220;autorizzazione&#8221; e un generale &#8220;riconoscimento&#8221;. Dove la prudenza della adesione scompare come neve al sole e resta solo come una sorta &#8220;ideologia curiale&#8221;, per salvarsi l&#8217;anima, che tuttavia pu\u00f2 giustificare ogni cosa. Una &#8220;soprannaturalit\u00e0 presunta&#8221;, garantita burocraticamente, \u00e8 l&#8217;effetto non voluto del testo. E dovremo ancora ascoltare ufficiali interpretazioni dirimenti tutti i dubbi che scaturiranno inevitabilmente da un testo troppo equivoco. Sar\u00e0 perci\u00f2 necessario raddrizzare ci\u00f2 che \u00e8 storto. A tal proposito lo Spirito potr\u00e0 essere invocato in modo pi\u00f9 classico: <em>rege quod est devium<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni giorno che passa cresce lo stupore per il fatto che, di fronte alla recente Nota del Dicastero per la dottrina della fede, &#8220;La Regina della pace&#8221;, le reazioni di alcuni teologi e vescovi non&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19511"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19511"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19511\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19514,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19511\/revisions\/19514"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19511"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19511"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}