{"id":19509,"date":"2024-09-22T09:14:42","date_gmt":"2024-09-22T07:14:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19509"},"modified":"2024-09-22T09:14:42","modified_gmt":"2024-09-22T07:14:42","slug":"messaggi-presunti-e-frutti-senza-radice-la-nota-su-medjugorje-e-i-suoi-problemi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/messaggi-presunti-e-frutti-senza-radice-la-nota-su-medjugorje-e-i-suoi-problemi\/","title":{"rendered":"Messaggi presunti e frutti senza radice. La Nota su Medjugorje e i suoi problemi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sanpietro.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-9882\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sanpietro.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"174\" \/><\/a><\/p>\n<p>Vorrei proporre qualche riflessione sulla recente Nota del Dicastero per la dottrina della fede, \u201cLa regina della Pace\u201d, che reca, come sottotitolo, un riferimento alla \u201cesperienza spirituale\u201d legata a Medjiugorje. Avverto, fin dai primi numeri, la positiva fatica del testo di uscire da un modo classico dei pronunciamenti romani. Ovviamente il prezzo pagato a questa evidente novit\u00e0 appare molto alto. Questo non perch\u00e9 si debba restare necessariamente sulle forme classiche di espressione del magistero, ma perch\u00e9 le forme nuove, come quella che qui appare con chiarezza, esigono formulazioni limpide e deliberazioni non contraddittorie. Nel testo si fa notare, gi\u00e0 nelle prime righe, che questa \u201cstoria\u201d deve trovare una fine. Ma la fine \u00e8 possibile solo se si dicono cose lineari, non se ci si contorce in affermazioni e negazioni sugli stessi temi. Il documento ha una struttura molto chiara (ma a mio parere inadeguata): dopo una breve premessa (ma non irrilevante) affronta prima i \u201cfrutti\u201d e poi i \u201cmessaggi\u201d. Quasi a lasciare intendere che i frutti non dipendano dai messaggi e i messaggi non condizionino i frutti. Ma esaminiamo meglio i tre passaggi.<\/p>\n<p><b>a) Premesse<\/b><\/p>\n<p>Nei primi due numeri si cerca di orientare la lettura complessiva, sia escludendo temi, sia precisando l\u2019uso dei testi. Che la perfezione morale dei \u201cveggenti\u201d non sia richiesta \u00e8 un dato, ma che con il termine \u201cmessaggi\u201d si debba sempre intendere \u201cpresunti messaggi\u201d \u00e8 una affermazione piuttosto azzardata. Il culto pubblico su cui, alla fine, si afferma il \u201cnihil obstat\u201d, si fonda su messaggi, la cui riferibilit\u00e0 a Maria viene lasciata con un punto interrogativo grosso come una casa. Pu\u00f2 essere questo sufficiente? E\u2019 possibile cavarsela con una affermazione apparentemente marginale, ma decisiva (e ripetuta al n.37), che suppone come tutta la seconda parte del testo, integralmente dedicata all\u2019esame dei \u201cmessaggi\u201d, abbia a che fare con una \u201cpresunzione\u201d (sia in senso conoscitivo, sia in senso morale)? Altrettanto problematica \u00e8 la presentazione della oggettivit\u00e0 dei contenuti positivi dei messaggi, mentre quelli negativi sono cos\u00ec definiti \u201csecondo l\u2019opinione di alcuni\u201d. Da un lato messaggi e veggenti sono solo \u201cpresunti\u201d, ma dall\u2019altro il positivo \u00e8 presentato come oggettivo, mentre il negativo sembra solo il frutto della opinione di alcuni.<\/p>\n<p><b>b) Frutti<\/b><\/p>\n<p>Non vi \u00e8 dubbio che le esperienze che ruotano intorno a Medjugorje presentino anche elementi di ricchezza e di intensit\u00e0, sia sul piano della pratica cultuale, sia sul piano della vita dei soggetti. Ma il fondamento di questi frutti \u00e8 chiaramente fondato sul ritmo settimanale dei messaggi, che creano una aspettativa verso i veggenti e verso i messaggi stessi. Staccare i frutti da questa mediazione \u201cpresunta autorevole\u201d \u00e8 un errore di metodo piuttosto grossolano. E\u2019 vero che in questo modo il documento introduce una novit\u00e0 di linguaggio e di procedimento piuttosto ragguardevole. Ma \u00e8 altrettanto vero che questa novit\u00e0 sembra pi\u00f9 \u201cdare un colpo al cerchio e uno alla botte\u201d, che fornire una chiave ermeneutica del fenomeno. E\u2019 possibile proclamanre cose false e produrre vita evangelica? Cos\u00ec dovremmo abituarci a pensare?<\/p>\n<p><b>c) Messaggi<\/b><\/p>\n<p>Una analisi cos\u00ec dettagliata dei messaggi tende a far tramontare, lungo il testo, quella avvertenza iniziale che aveva inteso sottolineare la qualit\u00e0 \u201cpresunta\u201d dei messaggi. La lunga elencazione delle diverse tipologie di messaggi, una volta assunta in una Nota di un Dicastero romano, tende a produrre un oggetto autorevole, mentre in realt\u00e0 lavora su testi privi di alcuna autorit\u00e0. Questa non \u00e8 la prima volta che accade negli ultimi anni. Come non ricordare il lungo lavoro dedicato da una Sezione della allora Congregazione alla \u201criforma del Messale del 1962\u201d che ha prodotto nel marzo del 2020, in piena pandemia, due documenti fantasma, presto dimenticati? Perch\u00e9 mai si dovrebbero dedicare categorie cos\u00ec altisonanti (pneumatologia, cristologia, comunit\u00e0, spiritualit\u00e0\u2026) a testi senza alcuna autorit\u00e0? Qui una certa distorsione dello sguardo, che parte dai frutti e arriva ai messaggi, porta a giustificare un \u201cculto pubblico\u201d nonostante la precariet\u00e0 allarmante di molti messaggi. Quasi che la vita santa, eventualmente generata, sia indipendente dalle parole annunciate e dai soggetti che pretendono di riferirle alla Gospa.<\/p>\n<p>d) <b>Conclusioni<\/b><\/p>\n<p>Vorrei concludere su due piani. Il primo \u00e8 quello delle conseguenze del documento, che restano nella ambiguit\u00e0 delle premesse. Da un lato infatti i nn. 38, 39 e 40 dicono una cosa e anche il suo contrario: si afferma il <i>nihil obstat<\/i> sul culto, ma si sottopone ogni futuro messaggio a controllo. Si lascia libero ogni fedele di aderire o di non aderire a questo \u201cculto\u201d, ma allo stesso tempo si raccomanda a pastori e fedeli la fecondit\u00e0 di questa esperienza spirituale. Addirittura si arriva ad affermare, al n. 38: \u201c<span style=\"font-size: medium\">si \u00e8 potuto registrare che in mezzo ad un\u2019esperienza spirituale si sono verificati molti frutti positivi e non si sono diffusi nel Popolo di Dio effetti negativi o rischiosi.\u201d <\/span><span style=\"font-size: medium\">Questa esclusione di effetti negativi o rischiosi viene tuttavia contraddetta dalla facolt\u00e0 con cui si lascia ai singoli vescovi diocesani di \u201capprezzare il valore pastorale\u201d di questa esperienza, oppure di non farlo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Sul secondo piano mi sembra di poter rilevare, ancora una volta, una medesima tenden<\/span><span style=\"font-size: medium\">z<\/span><span style=\"font-size: medium\">a del Dicastero sotto la Prefettura del Card. Fernandez. La volont\u00e0 di seguire \u201cnuove strade\u201d appare del tutto apprezzabile. Ma gli effetti di questa \u201crimodulazione\u201d lasciano ancora una volta assai perp<\/span><span style=\"font-size: medium\">l<\/span><span style=\"font-size: medium\">essi. E\u2019 accaduto per le \u201cnon-benedizioni\u201d di <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Fiducia supplicans<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, \u00e8 accaduto per <\/span><span style=\"font-size: medium\">lo strapotere delle formule in <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Gestis verbisque<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, e accade anche per questa \u201cstoria\u201d di Medjugorie, dove il tentativo di separare i frutti dai messaggi, e i messaggi dai frutti, approda non ad una soluzione, ma ad una non-soluzione. Roma ha parlato e tutto resta come prima. Nello stesso giardino la lucertola trova l\u2019insetto, la mucca l\u2019erba e il gatto il topo. In questo giardino, anche il Figlio \u201cuno e trino\u201d non \u00e8 poi <\/span><span style=\"font-size: medium\">un errore <\/span><span style=\"font-size: medium\">cos\u00ec grave. <\/span><span style=\"font-size: medium\">Basta che aumenti il numero dei Rosari e dei Pellegrinaggi e tutto si pu\u00f2 sopportare. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vorrei proporre qualche riflessione sulla recente Nota del Dicastero per la dottrina della fede, \u201cLa regina della Pace\u201d, che reca, come sottotitolo, un riferimento alla \u201cesperienza spirituale\u201d legata a Medjiugorje. 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