{"id":19419,"date":"2024-07-08T08:15:26","date_gmt":"2024-07-08T06:15:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19419"},"modified":"2024-07-09T13:30:00","modified_gmt":"2024-07-09T11:30:00","slug":"sette-voci-per-un-libro-luigi-mariano-guzzo-3-a-proposito-di-senza-impedimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/sette-voci-per-un-libro-luigi-mariano-guzzo-3-a-proposito-di-senza-impedimenti\/","title":{"rendered":"Sette voci per un libro (Luigi Mariano Guzzo\/3)  A proposito di \u201cSenza impedimenti\u201d"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/SenzaImpedimenti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-19242\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/SenzaImpedimenti-194x300.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/SenzaImpedimenti-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/SenzaImpedimenti.jpg 426w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><i>E\u2019 appena uscito il volume: <\/i><i>Andrea Grillo (ed.), <\/i>Senza impedimenti. Le donne e il ministero ordinato<i>, InOLTRE 1, Queriniana 2024, pp. 191, \u20ac 16,00. Saggi di Emanuela Buccioni, Cristina Simonelli, Luigi Mariano Guzzo, Serena Noceti, Luca Castiglioni, Andrea Grillo. Prefazione di Marinella Perroni.<\/i><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><i>Coloro che hanno concorso alla stesura del libro presentano in una sequenza di sette interventi un breve testo, nel quale cercano di provocare nel lettore stupore, desiderio di lettura e curiosit\u00e0 alla scoperta di una tradizione dinamica e ricca sul ministero ecclesiale. Brevi testi, puntuali provocazioni, che aiutino ad entrare nella logica di un testo corale, mediante il quale si esprime la maturazione del corpo ecclesiale di fronte a nuove possibilit\u00e0 e a nuove sfide. (ag)<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Il conferimento dell\u2019ordine sacro ad una donna battezzata<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">di Luigi Mariano Guzzo<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019esclusione delle donne dal sacramento dell\u2019ordine sacro e, in particolare, dal sacerdozio ministeriale \u2013 presbiterato ed episcopato &#8211; \u00e8 una questione (anche) di diritto canonico. Non sembri scontato affermalo: in genere, la canonistica si limita ad assumere il riferimento al diritto divino quale principio inderogabile \u2013 o meglio, sovraordinato \u2013 che non pu\u00f2 essere messo in discussione in termini giuridici. Il tema viene \u201cliquidato\u201d (si fa per dire\u2026) come questione che interessa i teologi pi\u00f9 che i canonisti, interpretando la tradizione della Chiesa nell\u2019ottica di una pretesa volont\u00e0 eterna, oggettiva e immutabile di Dio. \u00c8 il dispositivo del \u201csi \u00e8 sempre fatto cos\u00ec\u201d, che finisce per bloccare i processi di riforma e di rinnovamento all\u2019interno della Chiesa cattolica.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel sistema tridentino la riserva maschile all\u2019ordine sacro si inserisce nel quadro di una Chiesa che si concepisce (e si presenta) come \u201csociet\u00e0 ineguale\u201d. Il Concilio Vaticano II riconosce il principio dell\u2019eguaglianza battesimale dei fedeli (<i>sacerdozio universale<\/i>), quale fondato sul diritto divino. Eppure, sempre in base al diritto divino, i padri conciliari ammettono una distinzione ontologica tra laici e pastori, con il <i>sacerdozio ministeriale<\/i> che rimane riservato, ancora per diritto divino, ai battezzati di sesso maschile. Insomma, sullo sfondo di una nuova antropologia culturale e di principi ecclesiologici completamente mutati, la norma che esclude le donne dal ministero ordinato rimane invariata ed \u00e8 riproposta nella codificazione di Giovanni Paolo II, sia in quella latina (1983) che in quella orientale (1991). Sebbene nei documenti magisteriali \u2013 da <i>Inter insigniores <\/i>(1976) a <i>Ordinatio Sacerdotalis <\/i>(1994) \u2013 si faccia espresso riferimento al sacerdozio ministeriale, quale ambito escluso per volont\u00e0 divina alle donne, i canoni si riferiscono in generale al ministero ordinato, comprendendo anche il diaconato. Ne deriva che, pur volendo assumere il fondamento divino della riserva maschile, l\u2019esclusione delle donne dal grado del diaconato \u00e8 centralmente contraria al principio dell\u2019eguaglianza battesimale.<\/p>\n<p align=\"justify\">In realt\u00e0, nella disciplina dell\u2019ordine sacro persiste una certa concezione negativa e valutativa della donna. Ci sono ragioni extra-giuridiche (storiche, antropologiche, filosofiche, teologiche) che rendono il fondamento divino meno evidente e granitico di quanto l\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica lo presenti. Sul piano giuridico, la questione si sposta sulla validit\u00e0 del conferimento del sacerdozio ministeriale ad una donna battezzata, che deve essere interpretata in un\u2019ottica relazionale. La dimensione sacramentale \u00e8 sempre relazionale. Da questo punto di vista, l\u2019unico e indispensabile requisito di validit\u00e0 risulta essere il battesimo. Peraltro, da un punto di vista formale, la recente codificazione di un delitto di \u201cattentata\u201d (o \u201ctentata\u201d?) ordinazione della donna porta a concludere che di fatto la donna battezzata risulta capace di ricevere il sacerdozio ministeriale. Insomma, anche da un punto di vista canonistico, sembra che la Chiesa cattolica non abbia la facolt\u00e0 di escludere le donne dall\u2019ordine sacro. Quanto ancora si dovr\u00e0 attendere per una riforma in tal senso? Il prossimo appuntamento sinodale non pu\u00f2 restare sordo a questa istanza, nonostante Papa Francesco abbia espresso parole di chiusura persino per il diaconato alle donne. Con un\u2019avvertenza: non si tratta di conferire alle donne prerogative maschili, bens\u00ec di reinterpretare i ministeri ecclesiali alla luce di una sensibilit\u00e0 finalmente inclusiva e affrancata da pregiudizi di genere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 appena uscito il volume: Andrea Grillo (ed.), Senza impedimenti. Le donne e il ministero ordinato, InOLTRE 1, Queriniana 2024, pp. 191, \u20ac 16,00. 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