{"id":19356,"date":"2024-06-20T12:16:26","date_gmt":"2024-06-20T10:16:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19356"},"modified":"2024-06-20T12:17:18","modified_gmt":"2024-06-20T10:17:18","slug":"il-latino-e-il-non-verbale-la-sfida-della-e-alla-riforma-liturgica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-latino-e-il-non-verbale-la-sfida-della-e-alla-riforma-liturgica\/","title":{"rendered":"Il latino e il non verbale: la sfida della e alla Riforma Liturgica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missavetus.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15419\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missavetus-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missavetus-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/missavetus.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Dopo la intervista rilasciata a &#8220;messainlatino&#8221;, proprio in seguito alle posizioni espresse da alcuni commentatori, penso sia utile aggiungere queste considerazioni di fondo (ag)<\/em><\/p>\n<p>Persino nel nome il blog &#8220;messainlatino&#8221; evoca l&#8217;orizzonte di una identit\u00e0 legandolo ad una lingua. Ad una lingua che ha mediato la cultura, anche la cultura ecclesiale, per molti secoli, in occidente e non solo in occidente. Uno dei passaggi epocali favoriti dalla Riforma Liturgica, quello forse simbolicamente pi\u00f9 forte, \u00e8 stato di aprire una fase storica in cui il cattolicesimo ha assunto il compito, certo gravoso, ma anche meraviglioso, di ascoltare e celebrare, di annunciare e riflettere, facendo uso delle lingue parlate. Questo ha certamente contribuito a mettere in moto fenomeni del tutto incontrollabili. Ogni lingua essendo una cultura, una forma mentis e una &#8220;forma di vita&#8221;, la assunzione delle numerose lingue parlate nel corpo dell&#8217;unica chiesa ha sollevato, in modo pi\u00f9 aspro di prima, il problema della unit\u00e0. Non perch\u00e9 il latino risolvesse tutti i problemi. Ormai da secoli il latino dei francesi, quello dei tedeschi e quello degli italiani non era la stessa lingua. A maggior ragione non lo \u00e8 oggi. Siccome il latino non \u00e8 pi\u00f9 la lingua della vita di nessuno, il suo uso &#8220;ecclesiastico&#8221; subisce la pressione fortissima delle lingue parlate, che lo &#8220;de-formano&#8221; e lo &#8220;ri-formano&#8221;. Non si vive secondo la grammatica e la sintassi, ma sono le grammatiche e le sintassi che rispecchiano gli &#8220;usi&#8221; esistenziali, nel mondo e nelle chiese. Un latino &#8220;fuori uso&#8221; (nelle case, nelle scuole, nelle biblioteche o nei negozi) perde la relazione alla vita e chiede continue integrazioni dalle lingue del tutto vive.<\/p>\n<p>Per questo &#8220;messainlatino&#8221; \u00e8 il programma non semplicemente &#8220;liturgico&#8221;, ma &#8220;ecclesiale&#8221; di traslocazione della tradizione in un museo. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un vantaggio che oggi il latino guadagna obiettivamente e che ci deve far pensare. Il latino, proprio perch\u00e9 fuori uso comune, e perci\u00f2 non chiaro, non limpido, o forse oscuro o addirittura, incomprensibile per molti di quelli che lo domandano o lo pretendono, anche con violenza, proiettando sulla &#8220;messainlatino&#8221; tutta la loro domanda di salvezza,\u00a0 lascia per\u00f2 il resto della percezione umana molto pi\u00f9 attento. Non \u00e8 un paradosso il fatto che l&#8217;orecchio, proprio perch\u00e9 non capisce, diventa (oggi molto pi\u00f9 di ieri) attento a tutti i registri non verbali. La domanda di &#8220;messainlatino&#8221; pu\u00f2 essere legittima nella misura in cui \u00e8 una domanda (mascherata) di &#8220;altri registri comunicativi&#8221;.<\/p>\n<p>Ecco allora la sfida che oggi la Chiesa cattolica \u00e8 chiamata, soprattutto grazie ai due passi fondamentali compiuti da papa Francesco. Chiudere la esperienza disastrosa del &#8220;parallelismo rituale&#8221; (con <em>Traditionis Custodes<\/em>) e invitare la chiesa, riunificata nella sua &#8220;lex orandi&#8221;, a riscoprire la forza iniziatica e spirituale dei suoi riti (con <em>Desiderio desideravi)<\/em>, significa riferirsi a liturgie che parlano non solo le &#8220;lingue del popolo&#8221;, ma che usano &#8220;tutti i registri non verbali&#8221;. Qui la Riforma Liturgica \u00e8 sfidata dalla storia recente. Aver pensato che il &#8220;rito antico&#8221; potesse guarire il &#8220;rito nuovo&#8221; dai suoi limiti \u00e8 stato un errore di valutazione assai grave. Ma i limiti del &#8220;nuovo rito&#8221; restano. Non sul piano dei contenuti e delle forme rituali, ma del modo con cui vengono posti e percepiti.\u00a0 Il rito, con tutte le sue provvidenziali novit\u00e0 di struttura e di parole, resta una &#8220;forma&#8221;, che vive molto pi\u00f9 di &#8220;non parole&#8221; che di &#8220;parole&#8221;. Questo solleva la questione decisiva, che formulo in questi termini. La riforma liturgica \u00e8 un passaggio &#8220;necessario&#8221;, ma &#8220;non sufficiente&#8221;. La necessit\u00e0 dice che non ci sono possibilit\u00e0 di celebrare come se la riforma non ci fosse mai stata. In questo \u00e8 stato un errore dare questa facolt\u00e0, che ha illuso diversi soggetti di potersi ricostruire una Chiesa come se il Concilio Vaticano II non ci fosse mai stato. Ma \u00e8 errato pensare che la domanda di &#8220;messainlatino&#8221; non riguardi anche la forma nuova del rito romano. Sapere che la riforma, con tutta la sua necessit\u00e0, resta &#8220;insufficiente&#8221; significa capire che si alimenteranno ancora le domande scomposte e confuse di &#8220;ritorno al passato&#8221;, finch\u00e9 non si dar\u00e0 ai nuovi riti la figura personale ed ecclesiale, individuale e comunitaria, di iniziazioni alla preghiera, come linguaggio primordiale, di iniziazione all&#8217;ascolto della parola, che rivela e converte, e di iniziazione all&#8217;incontro con ogni altro, per scoprirne e onorarne la infinita dignit\u00e0. Questo punto diventa oggi decisivo e pu\u00f2 accomunare tutti nel lavoro differenziato sull&#8217;unico rito vigente, senza risentimento alcuno e con tutta franchezza del caso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la intervista rilasciata a &#8220;messainlatino&#8221;, proprio in seguito alle posizioni espresse da alcuni commentatori, penso sia utile aggiungere queste considerazioni di fondo (ag) Persino nel nome il blog &#8220;messainlatino&#8221; evoca l&#8217;orizzonte di una identit\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19356"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19356"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19359,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19356\/revisions\/19359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}