{"id":19339,"date":"2024-06-14T06:22:15","date_gmt":"2024-06-14T04:22:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19339"},"modified":"2024-06-14T12:18:17","modified_gmt":"2024-06-14T10:18:17","slug":"della-mascolinita-di-gesu-di-nazaret-di-s-zorzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/della-mascolinita-di-gesu-di-nazaret-di-s-zorzi\/","title":{"rendered":"Della mascolinita\u0300 di Gesu\u0300 di Nazaret (di S. Zorzi)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12489\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2-300x177.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2.jpg 440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Dopo gli interventi di Imperatori e Castiglioni, sul tema della normativit\u00e0 della &#8220;mascolinit\u00e0&#8221; di Ges\u00f9 interviene Selene Zorzi, che aggiorna il dibattito soprattutto in rapporto agli studi della teologia femminista. Ringrazio la teologa e amica per il suo contributo alla riflessione su questo aspetto del dibattito intorno alla &#8220;riserva maschile&#8221;. (ag)<\/em><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><b><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">Della mascolinita\u0300 di Gesu\u0300 di Nazaret <\/span><\/span><\/b><\/span><\/h3>\n<h3><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">di Selene Zorzi<\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">La mascolinita\u0300 di Gesu\u0300 e\u0300 un dato che nessuno puo\u0300 mettere in dubbio. La riflessione femminista ha evidenziato come la cultura antica abbia considerato la virilita\u0300 come perfezione e completezza dell\u2019umanit\u00e0, a scapito del femminile e delle donne. Questa concezione e\u0300 stata chiamata <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>androcentrismo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">. Elizabeth Johnson afferma che Gesu\u0300 doveva essere maschio per l\u2019efficacia stessa del suo annuncio di servizio compassionevole: \u00abDa una posizione sociale di privilegio del maschio Gesu\u0300 predicava e agiva in questo modo, qui sta l\u2019accusa\u00bb. Secondo la nota teologa, si tratta di una funzione di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>kenosi <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">del patriarcato stesso: lo svuotarsi del potere maschile dominante in favore della nuova umanita\u0300 caratterizzata dal reciproco servizio. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">Occorre aggiungere che, accettando <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>uno solo <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">dei due sessi, il Logos ha assunto l\u2019umanita\u0300 in tutte le conseguenze derivanti da questa <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>kenosi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">, ovvero anche la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>parzialita\u0300 <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">dell\u2019essere umano sessuato. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">Il Nuovo Testamento non sembra aver avuto grande interesse per la mascolinita\u0300 di Cristo nel suo carattere di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>sex<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">; lo stesso si puo\u0300 dire per i teologi del primo millennio, che insistevano sulla mascolinita\u0300 nel suo valore di genere<\/span><\/span><sub><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">2 <\/span><\/span><\/sub><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">(in quanto <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>capo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">). Rm 5,12ss. parla di \u00abun solo uomo\u00bb intendendo l\u2019umanita\u0300 intera (<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>anthropos<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">). Alcune studiose sminuiscono del tutto la sessuazione di Gesu\u0300, affermando che la sua mascolinita\u0300 non avrebbe nessun valore per la Rivelazione. Questo approccio e\u0300 problematico nel caso in cui ci si riferisse alla sessualita\u0300 di Gesu\u0300 nel senso di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>sex<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">, perche\u0301 e\u0300 un deprezzamento della sessuazione e della corporeita\u0300. Nel senso del genere, invece, l\u2019affermazione e\u0300 condivisibile, in quanto permette di spezzare il collegamento tra ruoli di potere maschili e divinita\u0300 e di non considerare la mascolinita\u0300 come un privilegio o un valore aggiunto. D\u2019altra parte, enfatizzare troppo il legame tra incarnazione e mascolinita\u0300 di Cristo Gesu\u0300 sembra altrettanto pericoloso, perche\u0301 rischierebbe di cadere nell\u2019affermazione che Cristo non avrebbe salvato le donne, secondo l\u2019adagio \u00abcio\u0300 che non e\u0300 assunto non e\u0300 salvato\u00bb. Invece, la Chiesa le ha sempre battezzate e non vi e\u0300 mai stato dubbio su questo. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">In modo pi\u00f9 drastico, Elizabeth Ruether arriva ad affermare che se le donne non possono rappresentare Cristo, nemmeno Cristo puo\u0300 rappresentarle e in realta\u0300 egli non le avrebbe redente. Questa strada appare percio\u0300 non p<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">e<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">rcorribile. Bisogna dunque ritenere la mascolinita\u0300 di Gesu\u0300 inclusiva e non escludente le donne: essa e\u0300 il modo in cui Cristo ha assunto \u00abtutta intera la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>natura umana<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">\u00bb, riproponendo l\u2019argomentazione che Agostino applicava a Ef 4,13 interpretando il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>vir pro homo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">. La riflessione si trova sviluppata gia\u0300 in Anselmo: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">&#8220;Ogni uomo individuale infatti e\u0300 una persona. In che modo allora costui comprendera\u0300 che dal Verbo e\u0300 stato assunto l\u2019uomo e non la persona, cioe\u0300 un\u2019altra natura e non un\u2019altra persona?&#8221;. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">In Dio c\u2019e\u0300 quindi l\u2019assunzione dell\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>homo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">, infatti in Cristo la Persona resta quella divina. Anche le formule dei simboli di fede non confessano che Cristo si e\u0300 fatto <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>vir<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">, ma <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>homo. <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">Il problema della mascolinita\u0300 di Gesu\u0300 deve rispondere infine a due domande: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">1. se essa rivelerebbe anche la mascolinita\u0300 di Dio tramite una doppia connessione: quella ontologica di Gesu\u0300 al Logos-[maschio]<\/span><\/span> <span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">e di tale Logos [maschio?] quale rivelatore di una eventuale mascolinita\u0300 di Dio. Tutti esiti inaccettabili.<br \/>\n2. se la mascolinita\u0300 di Gesu\u0300 implichi che la mascolinita\u0300 sia normativa dell\u2019essere umano e dunque che essa sia la sola capace di rappresentare Dio (sarebbe insomma la mascolinita\u0300 a essere creata totalmente a immagine di Dio, mentre la donna non rappresenta totalmente e in se\u0301 l\u2019immagine di Dio). Le teologhe femministe hanno denunciato questo modo di pensare come <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>androcentrico<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">: e se mai esso \u00e8 stato portato avanti nella storia della teologia, esso non \u00e8 pi\u00f9 sostenuto nemmeno dal Magistero cattolico. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">D\u2019altra parte resta anche la domanda se il corpo risorto di Cristo (Salvatore e Mediatore) sia sessuato. A fronte delle parole di Paolo sulla totale trasformazione dei corpi (1Cor 15,35-44) si aprono piste forse ancora poco esplorate, che rischiano di apparire discussioni sterili. La teologia femminista punta a sottolineare il carattere escatologico del Cristo risorto, realta\u0300 che resta total mente avvolta nel mistero di Dio, dove non ci sarebbero piu\u0300 le distinzioni sessuali di uomo e donna. Inoltre, si ricordera\u0300 che Agostino (<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Civ<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">. <em>Dei<\/em> xvii) fu uno dei primi ad ammettere che le donne dovrebbero risorgere <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>qua <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">donne; fu cosi\u0300 anche il primo a riflettere sul senso non solo biologico\/procreativo, ma personale della sessuazione. Che cosa significherebbe una sessuazione del corpo risorto, cosa implicherebbe? Non significando una procreazione materiale, vuol dire che la sessualita\u0300 non ha come unico fine la procreazione. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">Ruether osserva che se la storicita\u0300 e la concretezza dell\u2019ebraicita\u0300 di Gesu\u0300, la sua razza, la sua lingua, il colore della sua pelle, non sono state ritenute fondamentali per la sua identita\u0300, non si capisce come mai dovrebbe esserlo la sua mascolinita\u0300. Bisognera\u0300 allora dimostrare come la sessuazione sia parte costitutiva dell\u2019identita\u0300 umana in un modo in cui non lo sono altre caratteristiche corporee. D\u2019altra parte la cosiddetta cristologia della <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>First Quest <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">(prima fase), che quasi dimentico\u0300 la storicita\u0300 e la provenienza etnica di Gesu\u0300, ha gia\u0300 dimostrato i suoi limiti tra i quali alcuni esiti di stampo razzista. Tornare a considerare queste caratteristiche importanti (come fa la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Third Quest <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">ma anche femministe come Julie M. Hopkins), assieme alla sua mascolinita\u0300, vuol dire anche che la teologia non puo\u0300 rinunciare alla sessuazione intesa come costitutiva di un\u2019identita\u0300 personale. Troppo a lungo la riflessione su queste tematiche e\u0300 stata elaborata quasi esclusivamente da parte di uomini celibi su un\u2019umanita\u0300 supposta neutra o asessuata (magari con l\u2019ideale dell\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>isangelia <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">di Lc 20,36). Recentemente si pone ancora troppa attenzione sulla sessualita\u0300 in termini solo procreativi: occorre che la teologia si sganci da quel paradossale accordo che essa dimostra avere con la mentalit\u00e0 dominante circa la collocazione della sessualita\u0300 nella struttura antropologica, come se essa riguardasse solo una specifica \u201cattivita\u0300\u201d o zona dell\u2019essere umano. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">L\u2019affermazione di Gal 3,28 viene oggi compresa come cancellazione storica e non escatologica delle differenze sociali di subordinazione tipiche dei ruoli sociali (in cui la cultura androcentristica relegava le donne o gli schiavi, cfr. Rm 10,12; Col 3,11) e non si deve interpretare come un annullamento della nostra identita\u0300 personale determinata sessualmente nel corpo risorto. Quanto all\u2019inclusione dei ruoli sociali, c\u2019e\u0300 da dire che Gesu\u0300 stesso nella sua vita ha rivelato storicamente un\u2019azione divina inclusiva delle donne al discepolato (Lc 8,1-3). Queste sono rimaste con lui fin sotto la croce (Mt 27,55-61) e anche a loro egli ha scelto di apparire e di dare un mandato (Mc 16; Lc 24; Mt 28; Gv 20; 1Cor 15,6). Alcune donne sono chiamate \u201capostole\u201d, di altre \u00e8 designata cos\u00ec la loro attivit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">Un ambito di approfondimento della riflessione sarebbe quello sul dato di tradizione che afferma l\u2019unione tra le due nature nella persona del Logos e non nella persona umana (e dunque sessuata) di Gesu\u0300: la mascolinita\u0300 di Gesu\u0300, cioe\u0300, non sembra costitutiva di lui <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>in quanto <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">Mediatore. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">Johnson accenna al dogma di Calcedonia in base al quale si dice che la natura umana (quindi anche maschile) e la natura divina (Logos) in Cristo sono unite senza confusione ne\u0301 mescolanza, cosi\u0300 che la mascolinita\u0300 della natura umana non filtra per cosi\u0300 dire nella natura divina e dunque nemmeno in Dio. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">La sessuazione della persona, e quindi la mascolinita\u0300 per l\u2019identita\u0300 storica di Gesu\u0300, e\u0300 una caratteristica costitutiva per ciascun essere umano e contribuisce a strutturare quell\u2019insieme di anima e corpo che si chiama \u201cpersona\u201d e che e\u0300 destinata alla risurrezione. Tutta l\u2019esperienza elaborata tramite il corpo, e che ha formato la nostra identita\u0300, risorgera\u0300, cioe\u0300 tutto quello che attraverso il corpo la persona ha sperimentato in questa vita e che ha contribuito a fare di lei cio\u0300 che e\u0300 (con la distinzione tra <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Leib<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"> e <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>K\u00f6rper<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">). Tuttavia e\u0300 chiaro che in un discorso teologico in nessun modo la mascolinita\u0300 di Cristo puo\u0300 essere usata per insediare nella divinita\u0300 una sessuazione di tipo maschile, ne\u0301 per giustificare un discorso sessista nei confronti delle donne sulla base di un\u2019antropologia androcentrica, ne\u0301 per rafforzare un\u2019immagine patriarcale di Dio. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">Bisogna ammettere che questa tematica teologica \u00e8 influenzata dalla paura che essa possa portare a giustificare l\u2019ordinazione delle donne e fa fatica ad essere trattata oggettivamente soprattutto dai teologi maschi impauriti di perdere un privilegio. La mascolinita\u0300 di Cristo, infatti, non appare direttamente legata a quella del prete, come dimostrano le pratiche di altre Chiese. Per arrivare alla necessita\u0300 della mascolinita\u0300 \u201csessuale\u201d del prete bisognerebbe giustificare molti altri passaggi, che sono di pertinenza forse dei liturgisti e sacramentaristi: giustificare in che senso la mascolinita\u0300 sia fondamentale per la <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>representatio <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">sacramentale; discutere se sia costitutiva per questa <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>representatio <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>imago Christi <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">o l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>imago Jesu<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">; chiedersi se e in che modo le donne possano rappresentare l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>imago Christi <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">come Mediatore e Salvatore (Dio) e se e come possano raggiungere una <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Imago Jesu<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">. Ci sono molte testimonianze documentaristiche che possono essere apportate in questa direzione. Inoltre, a livello liturgico, bisognera\u0300 specificare la collocazione e la funzione della <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>representatio <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">all\u2019interno della celebrazione eucaristica. D\u2019altra parte, un dibattito sull\u2019ordinazione diaconale delle donne appare oramai aperto nella teologia cattolica non solo a partire dal <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>motu proprio Omnium in Mente <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">di papa Benedetto xvi che riserva l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>in persona Christi <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif\"><span style=\"font-size: small\">esclusivamente all\u2019episcopato e al presbiterato, ma anche dalla caduta della riserva maschile per i ministeri minori attuata da parte di Francesco.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Infatti, il 10 gennaio 2021, Papa Francesco ha modificato il canone 230 \u00a71 del diritto canonico che manteneva l\u2019<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><i>impedimentum sexus<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">, ovvero l\u2019ostacolo &#8211; a solo solo motivo del sesso &#8211; che ha escluso le donne, a partire dalla tarda antichit\u00e0, dall\u2019 accesso ai ministeri.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Con un atto di buona volont\u00e0 le leggi cambiano.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Da una parte, il Papa risulta tradizionale, perch\u00e9 prosegue la ricezione dei ministeri laicali voluti da Paolo VI nel 1972, quando, sulla scia del Vaticano II, che aveva abolito gli ordini minori, apriva i ministeri ai laici. Si trattava di una novit\u00e0 ma anche di un ritorno alle fonti, infatti la Chiesa delle origini aveva conosciuto ministeri multipli e vari (Ef 4,11) che oggi non abbiamo pi\u00f9, perch\u00e9 assorbiti da quelli chiamati poi \u201cordinati\u201d e che si sono strutturati nel corso della storia in tre gradi dell\u2019ufficio gerarchico, con un monoepiscopato sconosciuto alle prime comunit\u00e0 cristiane ed escludendo le donne.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Dall\u2019altra, questo passo potrebbe sembrare rivoluzionario proprio dal momento che ci\u00f2 che viene tolto \u00e8 la parola \u201cdi sesso maschile\u201d che fino a ieri sembrava un macigno pesante e irremovibile su tutto ci\u00f2 che riguardasse il potere e la leadership nella chiesa cattolica.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Come \u00e8 stato possibile arrivare alla restituzione ai laici di ministeri fondati sul Battesimo, ovvero fondati sulla comune condizione di consacrati nell\u2019ufficio sacerdotale di Cristo? Sulla scia di quello che il Papa chiama \u201csviluppo dottrinale\u201d della Chiesa. Come ricordava<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"><i> Dei Verbum<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\"> 8 \u201cla Rivelazione progredisce nella Chiesa\u201d cos\u00ec che le esigenze dei tempi sfidano la Chiesa a comprendere il Vangelo in modo sempre pi\u00f9 approfondito e ad esplicitarne tutte le sue potenzialit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Ricordiamo la grande mutazione delle situazione ecclesiali, sociali, culturali, nel corso della storia durante la quale la situazione dei ministeri ha assunto forme diverse (si ricorder\u00e0 infatti che fino al Concilio di Trento si reputava che i gradini dell\u2019ordine fossero sette: ostiariato, il lettorato, l\u2019esorcistato, l\u2019accolitato, e il suddiaconato, il diaconato, il presbiterato; l\u2019episcopato non rientrava tra questi gradi).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">\u00c8 importante ricordare come la Chiesa nel suo pe<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">ll<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">egrinaggio nella storia abbia mutato strutture e tradizioni, ora adattandosi alla cultura del tempo (per esempio quando ha chiuso alle donne l\u2019accesso alla predicazione del Vangelo, aperta loro da Ges\u00f9, sulla base di un assoggettamento ad una cultura patriarcale), ora per consentire ad ogni chiesa locale di rispondere con fedelt\u00e0 al mandato di Cristo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: small\">Infine si rende pi\u00f9 evidente che ci\u00f2 che era gi\u00e0 implicitamente previsto dallo stesso canone 230 \u00a72 laddove parla di \u201ctutti i laici\u201d e cio\u00e8 che il maschile plurale \u00e8 inclusivo del femminile. Oggi l\u2019esplicitazione si rende necessaria, perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 ovvio che il maschile possa pensare di parlare da un punto di vista universale, come se fosse neutro.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Selene Zorzi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo gli interventi di Imperatori e Castiglioni, sul tema della normativit\u00e0 della &#8220;mascolinit\u00e0&#8221; di Ges\u00f9 interviene Selene Zorzi, che aggiorna il dibattito soprattutto in rapporto agli studi della teologia femminista. 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