{"id":19325,"date":"2024-06-11T07:20:40","date_gmt":"2024-06-11T05:20:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19325"},"modified":"2024-06-11T07:21:00","modified_gmt":"2024-06-11T05:21:00","slug":"sette-voci-per-un-libro-andrea-grillo-2-a-proposito-di-senza-impedimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/sette-voci-per-un-libro-andrea-grillo-2-a-proposito-di-senza-impedimenti\/","title":{"rendered":"Sette voci per un libro (Andrea Grillo\/2)  A proposito di \u201cSenza impedimenti\u201d"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/SenzaImpedimenti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-19242\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/SenzaImpedimenti-194x300.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/SenzaImpedimenti-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/SenzaImpedimenti.jpg 426w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><i>E\u2019 appena uscito il volume: <\/i><i>Andrea Grillo (ed.), <\/i>Senza impedimenti. Le donne e il ministero ordinato<i>, InOLTRE 1, Queriniana 2024, pp. 191, \u20ac 16,00. Saggi di Emanuela Buccioni, Cristina Simonelli, Luigi Mariano Guzzo, Serena Noceti, Luca Castiglioni, Andrea Grillo. Prefazione di Marinella Perroni.<\/i><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><i>Coloro che hanno concorso alla stesura del libro presentano in una sequenza di sette interventi un breve testo, nel quale cercano di provocare nel lettore stupore, desiderio di lettura e curiosit\u00e0 alla scoperta di una tradizione dinamica e ricca sul ministero ecclesiale. Brevi testi, puntuali provocazioni, che aiutino ad entrare nella logica di un testo corale, mediante il quale si esprime la maturazione del corpo ecclesiale di fronte a nuove possibilit\u00e0 e a nuove sfide. (ag)<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Impedimenti e parres\u00eca<\/b><\/p>\n<p>di Andrea Grillo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La tradizione ecclesiale ha vissuto il sesso femminile come un \u201cimpedimento alla ordinazione\u201d. Dobbiamo anche riconoscere che questo \u00e8 stato un punto in comune con la cultura ambiente, per molti secoli. La cosa non aveva bisogno di essere giustificata: era un portato della cultura condivisa. La tradizione ecclesiale si \u00e8 lasciata plasmare dalla cultura antropologica e sociale, che discriminava la donna sul piano della autorit\u00e0 pubblica. Siamo stati ciechi e sordi, come tutti gli altri uomini. Anche se nei testi avevamo squarci di una visione diversa, li abbiamo lasciati ai margini e li abbiamo disinnescati, sotto la pressione del mondo. La donna irrilevante sul piano pubblico \u00e8 stato un modo di normalizzare la Chiesa. Con il mondo \u201ctardo-moderno\u201d, grazie alla cultura della dignit\u00e0, che oggi permette alla Chiesa di parlare persino di \u201cdignit\u00e0 infinita\u201d di ogni umano, abbiamo saputo rileggere la tradizione e scoprire che anche le donne possono essere chiamate al ministero. Intuiamo, sentiamo tutto questo, ma non abbiamo le categorie per dirlo pienamente. Cos\u00ec si sono aperte due strade. La prima, che \u00e8 quella che ha caratterizzato il magistero cattolico degli ultimi 50 anni, consiste nel mantenere la riserva maschile, anche a costo di inventarsi \u201cnuovi impedimenti\u201d: brillano qui soprattutto l\u2019impedimento \u201cstorico\u201d, quello \u201cautoritario\u201d e quello \u201cper principi\u201d. Nessuna di queste strade arriva a quella evidenza teologica con cui pretenderebbe di rinnovare l\u2019impedimento, pur negando a parole ogni discriminazione. Se si sposta la riserva maschile o su Ges\u00f9 (che la avrebbe affermata con le sue azioni) o sul papa (che non potrebbe non riconoscerla con le sue parole) o sulla coppia Pietro\/Maria (che sarebbe normativa di una opposizione originaria tra istituzione e carisma) il gioco sembra fatto. Ma cos\u00ec non si risolve una questione, bens\u00ec si pretende di far tacere la domanda, anche con la paura. Invece la domanda non si placa. Questa strategia degli ultimi decenni \u00e8 moderna, troppo moderna: ha preteso di rispondere ad una domanda nuova mediante una negazione di autorit\u00e0, con la quale, tuttavia, si lasciava in piedi tutta l\u2019autorit\u00e0 tradizionale. Si negava la autorit\u00e0 per non riconoscere autorit\u00e0 se non a se stessi, con un dispositivo di blocco sostanzialmente autoreferenziale.<\/p>\n<p>A fronte di questo \u201cblocco\u201d, uno \u201csblocco\u201d pu\u00f2 passare soltanto attraverso le due parole con cui si chiude il libro degli Atti degli apostoli: \u201cin tutta parresia e senza impedimenti\u201d. L\u2019ultimo sguardo sulla predicazione di Paolo a Roma \u00e8 caratterizzato da questi due termini. Da quando Francesco \u00e8 papa, questi sono stati due tra i termini pi\u00f9 utilizzati per incentivare un confronto teologico e pastorale segnato precisamente da grande \u201cfranchezza\u201d. Con tutta la parres\u00eca necessaria, la comprensione del rapporto tra donne e ministero non sembra offrire ragioni teologiche sufficienti per giustificare i classici impedimenti. Gli impedimenti venivano da culture misogine. La scoperta della pari dignit\u00e0 di autorit\u00e0 tra donne e uomini fa cadere gli impedimenti e predispone anche il cattolicesimo a superare i pregiudizi e a disporsi a riconoscere una autorit\u00e0 pubblica, ufficiale, ecclesiale e apostolica a tutti i battezzati, senza pi\u00f9 \u201criserva maschile\u201d. Cos\u00ec nell\u2019ultimo capitolo del libro ho cercato di presentare nel dettaglio come sono cambiate le argomentazioni sulla \u201criserva maschile\u201d lungo la storia, come si \u00e8 configurata la tentazione di \u201cderiva autoritaria\u201d degli ultimi decenni e come formulare oggi la dovuta apertura verso una \u201cvocazione universale\u201d al ministero ordinato, \u201ccon tutta franchezza e senza impedimenti\u201d (At 28,31)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 appena uscito il volume: Andrea Grillo (ed.), Senza impedimenti. Le donne e il ministero ordinato, InOLTRE 1, Queriniana 2024, pp. 191, \u20ac 16,00. 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