{"id":19297,"date":"2024-06-02T08:15:11","date_gmt":"2024-06-02T06:15:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19297"},"modified":"2024-06-03T14:28:05","modified_gmt":"2024-06-03T12:28:05","slug":"maschilita-e-presidenza-di-luca-castiglioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/maschilita-e-presidenza-di-luca-castiglioni\/","title":{"rendered":"MASCHILIT\u00c0 E PRESIDENZA (di Luca Castiglioni)"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12489\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2-300x177.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2.jpg 440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Il dibattito che si \u00e8 sviluppato sulla rivista online <\/em>SettimanaNews<em> e su questo blog <\/em>Come se non<em> offre spunti di notevole interesse. In questo intervento L. Castiglioni risponde in modo pacato e intenso alla lettura teorica offerta da M. Imperatori sulla relazione (possibile o necessaria) tra &#8220;presidenza eucaristica&#8221; e &#8220;riserva maschile&#8221;. Mi pare un obiettivo avanzamento del dibattito, di cui ringrazio di cuore l&#8217;autore. (ag)<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"><b>MASCHILIT\u00c0 E PRESIDENZA<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">di Luca Castiglioni<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Il dialogo che si \u00e8 sviluppato <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>online<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> attorno all\u2019ordinazione diaconale delle donne cattoliche \u00e8 rimarchevole, fra l\u2019altro, perch\u00e9 istruisce in modo succinto \u2013 ma non superficiale \u2013 le questioni sulle quali urge un discernimento ecclesiale. Fra queste sono emerse anche la presidenza maschile dell\u2019Eucarestia e il suo valore di rappresentanza sacramentale del Figlio fatto uomo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"><b>1. La maschilit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> La scelta di qualificare la maschilit\u00e0 di Ges\u00f9 come <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>kenotica<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> si mostra efficace: descrive l\u2019elemento chiave del modo in cui il Figlio di Dio ha assunto la sua parzialit\u00e0 umana maschile, risignificandola; rammenta che l\u2019esaltazione di Cristo Ges\u00f9 ha ottenuto a chi nel suo nome piega il ginocchio (cf Fil 2,9-10) la liberazione dai gravami del peccato, anche quello incistatosi nella relazione fra uomini e donne (cf Gn 3,16); invita tutti i discepoli (maschi) a vivere le loro relazioni sessuate secondo tale logica, che estingue in radice ogni forma di dominio (maschile).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Dunque, si pu\u00f2 dire che la maschilit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo \u00e8 strutturalmente kenotica. Questa sua <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>kenosi<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> \u00e8 strutturalmente maschile? Strutturalmente \u00e8 divina, essendo lo svuotamento del Figlio espressione dei rapporti intratrinitari; storicamente essa \u00e8 avvenuta in un corpo maschile, secondo la divina condiscendenza: \u00e8 stato necessario, nella pienezza dei tempi, un Messia maschio, altrimenti irriconoscibile e irricevibile. Tale asimmetria invita a non ingigantire il valore della maschilit\u00e0, essendo decisivo, per la salvezza, quello della <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>kenosi<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, cio\u00e8 il fatto che Ges\u00f9 Cristo ha assunto la \u201ccondizione di servo\u201d ed \u00e8 divenuto \u201csimile agli uomini\u201d (<\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>anthropoi<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">), come richiama anche il <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Credo<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">: <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>et<\/i><\/span> <span style=\"font-size: medium\"><i>homo <\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">(non <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>vir<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">) <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>factus est<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Nondimeno, pu\u00f2 essere istruttivo interrogarsi sul senso teologico della maschilit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, disposizione divina che solo di recente ha iniziato ad essere esplorata. Essa \u00e8 un dato di fatto contingente, ma non irrilevante \u2013 perch\u00e9 \u00e8 il modo concreto e irreversibile con cui l\u2019umanit\u00e0 ha incontrato Dio nel Figlio Ges\u00f9 \u2013 e non insignificante, nel senso di muto o indifferente, ma \u00e8 bene riconoscere che la tradizione non la carica di particolare valore salvifico<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>. Certamente questo senso teologico della maschilit\u00e0 di Ges\u00f9 dovr\u00e0 essere investigato tenendo in debito conto la secolare ipoteca degli stereotipi di ruolo sessuale e dei condizionamenti che hanno connotato la relazione fra uomini e donne a svantaggio di queste ultime: dei presupposti patriarcali di cui sono intrise le nostre societ\u00e0 ci si \u00e8 accorti solo quando le donne hanno avanzato le loro legittime rimostranze e, di essi, molti (uomini e donne) ancora oggi non si rendono conto. Soprattutto, non si potr\u00e0 pretendere di determinare il senso teologico della singolare maschilit\u00e0 di Ges\u00f9 in termini evidenti e incontrovertibili, perch\u00e9 essa pertiene al mistero inesauribile della volont\u00e0 divina e dell\u2019identit\u00e0 divina. Che cosa possiamo effettivamente conoscere del rapporto fra il corpo sessuato di Ges\u00f9 Cristo e il suo corpo risorto? Sappiamo per\u00f2 che nel corpo glorioso di Cristo c\u2019\u00e8 spazio per l\u2019intera umanit\u00e0, maschio e femmina (con tutte le \u201ccomplicazioni\u201d del caso), e che Dio \u00e8 al di l\u00e0 del maschile\/femminile. Insomma, non \u00e8 prudente considerare la singolare maschilit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo priva di significato e non \u00e8 prudente sovraccaricarla di valore simbolico, magari compiendo scelte (esclusive, definitive) sulla base di elementi di senso in fondo inattingibili. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"><b>2. La maschilit\u00e0 del ministro ordinato<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> L\u2019associazione tra questa scelta divina (assumere un corpo umano maschile) e la sua rappresentazione ad opera di un ministro ordinato maschio non dovrebbe (non pu\u00f2 pi\u00f9) essere considerata come un\u2019evidenza che va da s\u00e9: essa pone problema. L\u2019inconsistenza dell\u2019argomento di convenienza della \u201cnaturale rassomiglianza\u201d \u2013 che significativamente <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Ordinatio sacerdotalis<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> non riprende \u2013 \u00e8 gi\u00e0 stata sufficientemente vagliata, per cui ci limitiamo a indicare che il vero nodo problematico \u00e8 un altro: il ministro ordinato \u00e8 chiamato a <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>rappresentare<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> Cristo o piuttosto a essere <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>a servizio<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> della Sua presenza<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Il ministero ordinato \u00e8 un servizio reso al sacerdozio battesimale (o comune), che \u00e8 poi l\u2019unico sacerdozio che Dio ha voluto per il suo popolo, essendo Ges\u00f9 Cristo l\u2019ultimo e l\u2019unico Sacerdote<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>. Chiunque \u2013 una volta che il suo carisma \u00e8 stato riconosciuto e vagliato \u2013 \u00e8 nelle condizioni di servire l\u2019intero popolo sacerdotale in nome di Cristo. Cio\u00e8, di fatto, <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>in persona Christi<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">: questa formula \u2013 che nel secondo millennio \u00e8 stata riservata ad alcune funzioni dei ministri ordinati durante la celebrazione eucaristica \u2013 andrebbe spiegata meglio, relativizzata per non impiegarla in senso esclusivo, e intesa sempre nella strutturale interazione fra l\u2019azione del ministro <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>in persona Ecclesiae<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> \u2013 che \u00e8 fondativa \u2013 e quella <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>in persona Christi<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">, che \u00e8 una conseguenza. \u00ab\u00c8 solo agendo <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>in persona ecclesiae<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> che il sacerdote agisce <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>in persona Christi<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. Secondo la tradizione i sacerdoti presiedono all\u2019eucaristia perch\u00e9 presiedono alla chiesa. L\u2019ordine inverso non si verifica<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>\u00bb. Questo invita a un\u2019ultima riflessione. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"><b>3. Il senso della presidenza<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Per comprendere il senso della presidenza \u2013 in questa inedita stagione della Chiesa, profeticamente incentrata sulla sinodalit\u00e0 \u2013 conviene rimettere a tema il rapporto fra vita cristiana, sacerdozio e celebrazione eucaristica. Ghislain Lafont<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a> lo fa a partire dall\u2019unit\u00e0 nella differenza fra la Pasqua di Ges\u00f9, il suo <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>sacrificio eterno<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> sempre offerto al Padre nell\u2019amore, il <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>sacrificio spirituale<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> della Chiesa nel tempo e il <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>sacrificio sacramentale<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> dell\u2019Eucaristia, che manifesta e rende presenti l\u2019uno all\u2019altro il sacrificio della Testa e quello dei membri. Ora, il \u201csacrificio spirituale\u201d dei cristiani (cf Rm 12,1) \u00e8 l\u2019esercizio della carit\u00e0 nei diversi ambiti della vita e il \u201csacerdozio\u201d cristiano \u00e8 quello della comunit\u00e0 dei fedeli che vive questa carit\u00e0 mettendo a disposizione i suoi carismi. Pertanto, la realt\u00e0 sinodale \u00e8 intrinsecamente legata al sacrificio di Ges\u00f9, anzi: \u00e8 la peculiare forma di sacrificio spirituale che il Signore domanda oggi alla sua Chiesa. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium\"> Su tali basi, il valore della presidenza diviene meglio intelligibile. Ogni <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>leadership<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> ecclesiale altro non \u00e8 che una certa incarnazione dell\u2019autorit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 ogni forma di autorit\u00e0 esercitata nel Corpo rende presente, a suo modo, l\u2019autorit\u00e0 del Capo. Poich\u00e9 ogni <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>leadership<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> deve interagire con le altre, occorre qualcuno che abbia l\u2019autorit\u00e0 globale sulla comunit\u00e0: un \u201cmoderatore\u201d che presieda la comunit\u00e0 riconoscendo, attivando e coordinando i carismi, le autorit\u00e0, i poli di attivit\u00e0 in essa presenti. La persona che presiede questo sacrificio spirituale della comunit\u00e0 \u2013 la ricerca sinodale dell\u2019armonia dei carismi in vista della missione evangelizzatrice \u2013 dovrebbe presiedere anche l\u2019Eucarestia, vertice e fonte della vita cristiana ove i credenti attingono il senso di questo loro sacrificio unendosi misticamente a quello di Cristo con le loro esistenze liberamente offerte. In effetti, chiunque detenga questo carisma di presidenza comunitaria \u00e8 ordinato, in principio, a presiedere anche la celebrazione eucaristica, precisamente perch\u00e9 quest\u2019ultima dona alla costruzione sinodale la sua realt\u00e0 definitiva. Oggigiorno, per\u00f2, per presiedere una celebrazione eucaristica occorre (basta) essere ministri ordinati (uomini), al limite anche se non si ha niente a che fare con la vita della comunit\u00e0 in cui si celebra. Ha pienamente senso? A quali condizioni un\u2019altra persona \u2013 che effettivamente presieda alla sinodalit\u00e0 di una comunit\u00e0 \u2013 potrebbe compiere questo atto finale di presidenza?<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span lang=\"en-US\"> Cf <\/span><span lang=\"en-US\">A. R\u00f6per<\/span><span lang=\"en-US\">, <\/span><span lang=\"en-US\"><i>Ist Gott ein Mann? Ein Gespr\u00e4ch mit Karl Rahner<\/i><\/span><span lang=\"en-US\">, Patmos Verlag, D\u00fcsseldorf 1979, 66-78. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> S. Noceti ne disquisisce in A. Grillo (ed), <i>Senza impedimenti<\/i>, Queriniana 2024, 111-118 segnalando anche l\u2019istruttivo confronto in proposito \u2013 a partire dal senso di <i>in persona Chisti<\/i> \u2013 fra Sara Butler e Dennis M. Ferrara.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a> Cf il recente intervento di F. Rossi De Gasperis, \u00abL\u2019umorismo della Lettera agli Ebrei\u00bb, <i>Il Regno &#8211; Attualit\u00e0<\/i> 8 (2024) 257-269.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a> Cf H. Legrand, \u00ab<i>Traditio perpetua servata?<\/i> La non-ordination des femmes. <span lang=\"en-US\">Tradition ou simple fait historique?\u00bb, in <\/span><span lang=\"en-US\">P. De Clerk &#8211; \u00c9. Palazzo<\/span><span lang=\"en-US\"> (ed.), <\/span><span lang=\"en-US\"><i>Rituels. <\/i><\/span><i>M\u00e9langes offerts \u00e0 Pierre-Marie Gy<\/i>, Cerf, Paris 1990, 410.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a> Riprendo qui alcune sue riflessioni svolte lungo i decenni della sua ricerca e riprese sinteticamente alla fine della sua vita in <span lang=\"fr-FR\"><i>Petit essai sur le temps du pape Fran\u00e7ois<\/i><\/span>, Cerf, Paris 2017 e in <i>Le catholicisme autrement?<\/i>, Cerf, Paris 2020, che rappresentano un sapiente testamento spirituale.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dibattito che si \u00e8 sviluppato sulla rivista online SettimanaNews e su questo blog Come se non offre spunti di notevole interesse. In questo intervento L. 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