{"id":19272,"date":"2024-05-27T08:48:37","date_gmt":"2024-05-27T06:48:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19272"},"modified":"2024-05-27T09:43:53","modified_gmt":"2024-05-27T07:43:53","slug":"smaschilizzare-i-ministeri-ecclesiali-di-piotr-zygulski","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/smaschilizzare-i-ministeri-ecclesiali-di-piotr-zygulski\/","title":{"rendered":"Smaschilizzare i ministeri ecclesiali (di Piotr Zygulski)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12489\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2-300x177.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2.jpg 440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><em>Nel dibattito sulla ordinazione aperta alle donne si devono considerare anche le &#8220;idee di fondo&#8221; o &#8220;principi&#8221; che vengono tirati in ballo. Il controllo delle argomentazioni \u00e8 parte del lavoro teologico necessario alla Chiesa. Pubblico la riflessione di Piotr Zygulski, che da teologo, ma in modo semplice, mette in luce il limite delle categorie utilizzate dal magistero recente per intervenire sulla questione. Ringrazio Piotr per il suo testo.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Smaschilizzare i ministeri ecclesiali<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">di Piotr Zygulski<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">\u00abAlla donna non spetta il principio petrino bens\u00ec quello mariano, che \u00e8 pi\u00f9 importante. Il fatto dunque che non acceda alla vita ministeriale non \u00e8 una privazione, perch\u00e9 il suo posto \u00e8 molto pi\u00f9 importante\u00bb. (Francesco, \u201cNon sei solo\u201d, Salani, Milano 2023).<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Questa motivazione appare pseudo-teologica: oggi antropologicamente, sociologicamente e psicologicamente, prima ancora che teologicamente, un ragionamento nei termini essenzialistici di un \u201ceterno maschile\u201d e un \u201ceterno femminile\u201d metafisici, per giunta per giustificare le differenze di ruoli di genere, non sta proprio in piedi. Lo si ritrova giusto nel luogo comune secondo cui gli uomini verrebbero da Marte e le donne da Venere. Con lo stesso ragionamento del principio mariano si potrebbe paradossalmente giustificare anche l\u2019opposto: poich\u00e9 Maria \u00e8 figura della Chiesa, che \u00e8 donna, allora le ministre della Chiesa per poterla rappresentare devono essere tutte donne. Chiara Lubich ha giustificato con il principio mariano il fatto che alla guida dell\u2019Opera di Maria (Movimento dei Focolari) ci debba essere necessariamente una donna. Come non sta in piedi l\u2019idea che i ministri ordinati debbano essere maschi perch\u00e9 maschi erano i Dodici che si scelse Ges\u00f9, come se il loro genere fosse non solo un elemento normativo, ma l\u2019unico essenziale, non condizionato dal contesto sociale. Qualcuno ricord\u00f2 giustamente a Giovanni Paolo II che \u00e8 possibile che all\u2019Ultima Cena ci fossero solo maschi, ma sicuramente non c\u2019erano polacchi.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Torniamo all\u2019ideologia dei due principi petrino\/mariano. Se un tempo si escludeva la donna, in quanto periodicamente impura a causa del ciclo mestruale, dal sacerdozio ministeriale, Tommaso d\u2019Aquino giustificava l\u2019esclusione dal ministero ordinato, che implica una certa autorit\u00e0, con la naturale inferiorit\u00e0 del sesso debole, che sarebbe inadatto ad avere autorit\u00e0 sugli uomini. Nella citazione, papa Francesco sembra dire l\u2019opposto: poich\u00e9 la donna sarebbe pi\u00f9 importante dell\u2019uomo, poich\u00e9 il ministero ordinato implica il servizio, allora \u00e8 l\u2019uomo che deve servire la donna, e quindi la donna non pu\u00f2 essere ordinata al servizio presbiterale. In altre parole: non pu\u00f2 abbassarsi a servire perch\u00e9 ha un ruolo superiore e quindi deve essere servita. Di fatto, \u00e8 come giustificare l\u2019obbligo del velo non pi\u00f9 quale segno che la donna \u00e8 soggetta a un uomo, ma per preservare la preziosit\u00e0 della femminilit\u00e0 in quanto sarebbe \u00abmolto pi\u00f9 importante\u00bb della maschilit\u00e0. In fondo, \u00e8 la vecchia giustificazione per mantenere l\u2019uomo sulla scena e le donne dietro le quinte, magari in cucina. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Non si pu\u00f2 pi\u00f9 sentire\u201d, mi diceva un\u2019anziana religiosa, di grande esperienza, facendo riferimento anche alla recente pubblicazione di Lucia Vantini, Linda Pocher e Luca Castiglioni <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>\u00abSmaschilizzare la Chiesa\u00bb? Confronto critico sui \u201cprincipi\u201d di H.U. Von Balthasar<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"> (Paoline, Milano 2024) che, quasi incredibilmente, reca la prefazione di papa Francesco, come a fare autocritica. Intervistato a fine aprile 2024 dalla cbs, senza pi\u00f9 far ricorso al \u201cprincipio mariano\u201d, il Pontefice ha dichiarato: \u00abLe donne sono di grande servizio come donne, non come ministri, come ministri in questo senso, all&#8217;interno degli ordini sacri\u00bb. Egli riconosce che le donne gi\u00e0 svolgono un <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>grande servizio<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">, eppure disgiunge il <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>servizio<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"> dal <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>ministero<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">, che in realt\u00e0 hanno la stessa etimologia: <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>diakonia<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">, in greco. Non v\u2019\u00e8 solida ragione per non riconoscere istituzionalmente il <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>servizio<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">, cio\u00e8 il <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>ministero<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">, la <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>diakonia<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"> che esse gi\u00e0 svolgono pubblicamente nella Chiesa. Sul tema, Andrea Grillo ha pubblicato negli ultimi mesi ben tre libri: <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>Se il sesso femminile impedisca di ricevere l&#8217;ordine. Ventiquattro variazioni sul tema <\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">(Cittadella, Assisi 2023); <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>L&#8217;accesso delle donne al ministero ordinato. Il diaconato femminile come problema sistematico<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"> (San Paolo, Milano 2024) e la curatela <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>Senza impedimenti. Le donne e il ministero ordinato<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"> (Queriniana, Brescia 2024). <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Eppure Papa Francesco \u00e8 lo stesso che apprezza una certa relativizzazione dei ruoli di genere nella societ\u00e0, frutto di una divisione patriarcale, culturalmente e storicamente situata. Infatti in <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>Amoris Laetitia<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"> scrive che \u00abla missione forse pi\u00f9 grande di un uomo e una donna nell\u2019amore \u00e8 questa: rendersi a vicenda pi\u00f9 uomo e pi\u00f9 donna\u00bb (221) ed \u00ab\u00e8 possibile, ad esempio, che il modo di essere maschile del marito possa adattarsi con flessibilit\u00e0 alla condizione lavorativa della moglie. Farsi carico di compiti domestici o di alcuni aspetti della crescita dei figli non lo rendono meno maschile, n\u00e9 significano un fallimento, un cedimento o una vergogna. Bisogna aiutare i bambini ad accettare come normali questi sani \u201cinterscambi\u201d, che non tolgono alcuna dignit\u00e0 alla figura paterna. La rigidit\u00e0 diventa una esagerazione del maschile o del femminile, e non educa i bambini e i giovani alla reciprocit\u00e0 incarnata nelle condizioni reali del matrimonio. Questa rigidit\u00e0, a sua volta, pu\u00f2 impedire lo sviluppo delle capacit\u00e0 di ciascuno, fino al punto di arrivare a considerare come poco maschile dedicarsi all\u2019arte o alla danza e poco femminile svolgere un incarico di guida\u00bb (286). Non si capisce affatto il motivo perch\u00e9, quando si parla di ministero ordinato, questi \u00absani interscambi\u00bb sarebbero invece proprio impossibili.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Eppure papa Francesco \u00e8 lo stesso che ha aperto alle donne la possibilit\u00e0 di accedere alle ministerialit\u00e0 istituite di lettrici, accolite e catechiste, come si diceva. Eppure papa Francesco \u00e8 lo stesso che ha creato ben due commissioni di studio sul diaconato femminile. Ed \u00e8 lo stesso papa Francesco che, oltre ad aver attribuito ad alcune donne ruoli importanti nella curia romana, oltre ad aver consentito la partecipazione e il voto di donne al Sinodo dei Vescovi, del libro del 2023 ipotizzava persino donne cardinali \u2013 quali \u00abconsigliere del Papa\u00bb \u2013 purch\u00e9 non ordinate, ma poi \u00abil papa viene scelto dai vescovi perch\u00e9 \u00e8 vescovo di una diocesi, \u00e8 vescovo di Roma. L\u2019importante quindi \u00e8 che gli elettori siano vescovi\u00bb, e quindi \u2026 non sa come venirne a capo. Forse ricordandogli che un tempo c\u2019erano anche laici tra i cardinali elettori? In sintesi, per papa Francesco: ministre laiche s\u00ec, diacone forse purch\u00e9 non ordinate, donne cardinali pensiamoci; ma di presbitere proprio non se ne parla. Nonostante le buone intenzioni di \u201csmaschilizzare la Chiesa\u201d, il pregiudizio patriarcale e la riserva maschile sono ancora duri a morire.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Mi sa che, pi\u00f9 che questione di petrino\/mariano, qui ci sia ben altro sotto. Il Papa fatica ad ammettere pubblicamente che sono equilibrismi squisitamente politici per evitare strappi con i settori che lui definisce \u201cindietristi\u201d. Dica che a suo avviso \u00e8 prioritario ridiscutere completamente il ruolo dei privilegi, del potere, dell\u2019autorit\u00e0 nella Chiesa: in effetti l\u2019idea che il \u201cclero\u201d debba essere quella piramide rovesciata al servizio del popolo suona quasi come una barzelletta alla quale sembrano credere solo certi manuali di ecclesiologia. Ma il conferimento anche alle donne dei ministeri aiuta a ripensarli in un\u2019ottica sempre meno di potere e sempre pi\u00f9 di servizio: quello gi\u00e0 effettivamente vissuto, talvolta da molti pi\u00f9 anni rispetto ai seminaristi che li ricevono come \u201cgradi\u201d da acquisire in successione verso l\u2019ordinazione presbiterale. Su questo \u00e8 doveroso un ripensamento delle prassi: senza neppure cambiare il diritto canonico, si potrebbe partire innanzitutto dal non istituire pi\u00f9 i seminaristi separatamente, ma sempre assieme agli altri laici e laiche. Il Papa allora confessi apertamente che la Chiesa ancora non \u00e8 pronta ad avere ministre ordinate, oltre al fatto che potrebbe avere risvolti ecumenici, migliorando i rapporti non solo con le denominazioni riformate e anglicane \u2013 che su questo hanno un\u2019esperienza da insegnarci, con i problemi e le opportunit\u00e0 che si sono create \u2013 ma pure con le chiese ortodosse che ora stanno tornando a ordinare <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>diacone<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">, per esempio la scorsa settimana in Zimbabwe.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Prima o poi, per tutti i cristiani, la verit\u00e0 emerger\u00e0 chiaramente, e perlomeno nella Liturgia della Chiesa splender\u00e0 quell\u2019anticipo di Paradiso \u2013 che supera ogni discriminazione, senza per questo annullare le differenti identit\u00e0 \u2013 in cui \u00abnon c\u2019\u00e8 pi\u00f9 giudeo n\u00e9 greco; non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 schiavo n\u00e9 libero; non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 uomo n\u00e9 donna\u00bb (Gal 3,28), perch\u00e9 siamo tutti uno in Cristo Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"right\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><i>Piotr Zygulski<\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel dibattito sulla ordinazione aperta alle donne si devono considerare anche le &#8220;idee di fondo&#8221; o &#8220;principi&#8221; che vengono tirati in ballo. 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