{"id":19270,"date":"2024-05-24T08:48:40","date_gmt":"2024-05-24T06:48:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19270"},"modified":"2024-05-24T08:48:40","modified_gmt":"2024-05-24T06:48:40","slug":"lea-judith-e-urs-dialogus-de-mulieribus-in-ecclesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/lea-judith-e-urs-dialogus-de-mulieribus-in-ecclesia\/","title":{"rendered":"Lea, Judith e Urs: dialogus de mulieribus in ecclesia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Samari.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-18763\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Samari-300x285.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Samari-300x285.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Samari-768x729.jpg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Samari.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Lea<\/em>: che cosa posso pensare, come donna cattolica, degli ultimi decenni di sviluppo della dottrina sulla donna? Che cosa trovo se non finte valorizzazioni e continui blocchi? Perch\u00e9 mai c\u2019\u00e8 ancora tanta paura?<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: credo che la questione di fondo sia una sola: la chiesa cattolica non ha ancora superato l\u2019idea che la rivelazione del Vangelo implichi una dottrina sulla donna, che imporrebbe una sua definizione personale, culturale e sociale, con ruoli, forme, inclusioni ed esclusioni predefinite e immutabili. Qui, secondo me, sta il cuore del problema.<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: tu pensi cos\u00ec perch\u00e9 non hai pi\u00f9 chiari i principi che guidano la rivelazione. Il disegno di Dio, nella sua ricchezza, non sopporta questo \u201clivellamento\u201d della donna all\u2019uomo e del carisma alla istituzione. La donna \u00e8 superiore all\u2019uomo, perch\u00e9 genera: non ha bisogno della autorit\u00e0, perch\u00e9 ne custodisce il senso.<\/p>\n<p><em>Lea<\/em>: Vedo subito che non siete d\u2019accordo. Questo mi fa piacere: spesso le donne percepiscono la \u201cdottrina ecclesiale\u201d come un monolite, che le accoglie solo se entrano in uno \u201cstereotipo\u201d. Il fatto che voi siate in disaccordo mi fa pensare che non sia cos\u00ec.<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: la dottrina sulla donna \u00e8 unica, e vale per tutti, per uomini e donne, e per tutti i teologi.<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: non c\u2019\u00e8 alcuna dottrina sulla donna. C\u2019\u00e8 piuttosto una recezione maschile e femminile dell\u2019unica rivelazione. Questo s\u00ec. Ma questo non \u00e8 qualcosa di statico, ma \u00e8 dinamico. E prevede, direi istituzionalmente, che la figura del maschile e del femminile sia connotata storicamente da elementi di continuit\u00e0 e da elementi di discontinuit\u00e0.<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: in questo modo si perde la certezza del messaggio evangelico. Tu, Judith, dici una cosa piuttosto grave: sembra che tu neghi che il compito della donna sia diverso da quello dell\u2019uomo. Sembra che tu neghi la differenza tra loro.<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: non nego affatto la differenza. Ma penso che la differenza tra uomo e donna non passi necessariamente per una relazione \u201cgerarchica\u201d. Aver concentrato la differenza sulla \u201cdifferenza di potere\u201d non \u00e8 una fissazione dei moderni(sti), ma una pecca della tradizione premoderna.<\/p>\n<p><em>Lea<\/em>: mi sento meglio. Sembra che annunciare Ges\u00f9 Cristo, che \u00e8 tipico di tutti i discepoli, maschi o femmine che siano, possa anche diventare \u201crappresentanza ecclesiale\u201d non pi\u00f9 riservata soltanto ai maschi. Qui per\u00f2 mi sentirei ancora meglio se non si polarizzasse la questione: ossia se non si dicesse che alle donne si pu\u00f2 dare il cardinalato, ma non possono diventare diacono. Come \u00e8 possibile?<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: c\u2019\u00e8 una logica in tutto questo, che \u00e8 nascosta, ma \u00e8 veritiera e verace. La donna sta dalla parte del \u201cricevere\u201d, mentre l\u2019uomo sta dalla parte del \u201cagire\u201d. E\u2019 vero che, rispetto alla grazia di Dio, tanto la donna quanto l\u2019uomo sono anzitutto \u201crecettivi\u201d. Ma la donna \u00e8 naturalmente recettiva, mentre l\u2019uomo \u00e8 piuttosto datore, donatore, attore.<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: qui io trovo un altro problema grave. Questo immaginario della donna passiva e dell\u2019uomo attivo, che ha portato addirittura a costruire \u201cprincipi\u201d che reggerebbero tutta la tradizione rivelata \u2013 il principio mariano e il principio petrino, ossia il principio del carisma e quello della istituzione \u2013 sono una costruzione legittima, anche geniale, ma piena di pregiudizi.<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: io avrei dei pregiudizi? Vuoi insinuare questo?<\/p>\n<p><em>Lea<\/em>: Io non mi sento affatto rappresentata da questi pregiudizi.<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: il primo pregiudizio sta nell\u2019aver trasformato una distinzione \u201cecclesiale\u201d (tra Pietro e Maria, tra istituzione e carisma) in una distinzione \u201csessuale\u201d e \u201cdi genere\u201d. Qui, a mio avviso, \u00e8 la \u201cteoria gender\u201d l\u2019unica a poterci salvare.<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: addirittura il gender? Che cosa stai dicendo? Vuoi forse provocare?<\/p>\n<p><em>Lea<\/em>: la riduzione della donna ad una \u201cessenza\u201d, determinata naturalmente, mi pare davvero un punto decisivo. E\u2019 questo che intendi?<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: \u00e8 precisamente questo. Passare da alcune osservazioni che riguardano Pietro e Maria alla estensione delle prime ai \u201cmaschi\u201d e delle seconde alle \u201cfemmine\u201d mi pare non tenere in nessun conto che non vi sono caratteristiche naturali cos\u00ec decisive nel plasmare le identit\u00e0. La cultura interviene sempre profondamente nel dare una \u201cidentit\u00e0 di genere\u201d, che non dipende solo dal sessuazione. Nascere di sesso femminile e diventare donne comporta una educazione culturale e storica, che non \u00e8 sempre uguale.<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: cos\u00ec tu neghi il valore simbolico del maschile e del femminile. Che si fonda non solo sulla creazione, ma anche sulla rivelazione. Sulle differenze tra ci\u00f2 che fa Adamo e ci\u00f2 che fa Eva, ci\u00f2 che fa Abramo e ci\u00f2 che fa Sara, ci\u00f2 che fa Pietro e ci\u00f2 che fa Maria.<\/p>\n<p><em>Lea<\/em>: cos\u00ec ci sarebbe un progetto di Dio sulla donna, che noi non dovremmo permetterci di alterare. E\u2019 cos\u00ec?<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: se si pensa in questo modo, si taglia fuori la libert\u00e0 con cui gli uomini, maschi e femmine, decidono di s\u00e9. L\u2019uomo \u00e8 stato creato \u2013 dice S. Agostino \u2013 perch\u00e9 ci fosse e perch\u00e9 fosse lui stesso un inizio. Ci\u00f2 che la donna fa di s\u00e9 fa parte della sua essenza. Per questo non pu\u00f2 essere predeterminata neppure da Dio, che ha scelto di creare libera la donna, esattamente come l\u2019uomo.<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: qui si vede bene che per questa strada tu arrivi al relativismo. Se invece proviamo a rispettare la tradizione, piuttosto che negarla, restiamo fedeli a due principi diverse: gli uomini si occupano delle istituzioni, le donne dell\u2019amore.<\/p>\n<p><em>Lea<\/em>: perch\u00e9 mai occuparsi dell\u2019amore implicherebbe essere escluse dalla responsabilit\u00e0 istituzionale? Questo proprio non lo capisco.<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: \u00e8 il disegno di Dio, che lo ha mostrato nella storia della salvezza. La donna non ha bisogno di entrare nel ruolo istituzionale per amare. Ne ha bisogno, invece, l\u2019uomo. Per questo la donna \u00e8 superiore all\u2019uomo, Maria \u00e8 superiore a Pietro, anche se agli uomini moderni questa sembra una discriminazione&#8230;<\/p>\n<p><em>Lea<\/em>: di fronte a questa superiorit\u00e0 emarginata, a questo primato che resta sullo sfondo, io provo, allo stesso tempo, sofferenza e insofferenza. Non sopporto pi\u00f9 questa mistificazione.<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: dici bene, Lea. Questa \u00e8 una mistificazione. D\u2019altra parte tu, che ora la hai formulata, con la tua lettura geniale, sai bene di non aver pensato all\u2019inizio questo \u201csistema di principi\u201d riferendoti agli uomini e alle donne, ma per parlare dei cattolici e delle altre confessioni. Non \u00e8 cos\u00ec?<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: \u00e8 vero. I due \u201cprincipi\u201d (quello petrino e quello mariano) sono usciti dalla discussione sul \u201ccomplesso antiromano\u201d. Sono stati pensati, all\u2019inizio, come una sorta di \u201cradiografia\u201d del cattolicesimo, per non ridurlo al principio petrino (al primato del papa), ma per trovare anche in esso, nel profondo, il principio mariano (una vita dello Spirito), ad animarlo e caratterizzarlo. E\u2019 vero, \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: ma allora vedi che questa idea, nelle tue stesse mani, nel tuo stesso cuore, \u00e8 nata per unire e ora tu stesso, e non pochi con te, la usate per dividere, per opporre e per escludere. E\u2019 nata per ridimensionare il papa, ma poi i papi l\u2019hanno usata per sovradimensionarsi! Un po&#8217; come il concetto di \u201cnatura\u201d, che \u00e8 nato per unire e oggi lo usiamo spesso per dividere&#8230;<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: io direi meglio, \u00e8 nato per \u201csalvare la tradizione\u201d. La mia intenzione \u00e8 stata di salvare il buon diritto di una prassi secolare, che attribuisce agli uomini una funzione, e alle donne un\u2019altra. Qui c\u2019\u00e8 una sapienza pi\u00f9 profonda dei diritti della donna&#8230;<\/p>\n<p><em>Lea<\/em>: ma perch\u00e9 questa tradizione, certamente antica, prevedeva che le caserme dei carabinieri, i cori in chiesa, le orchestre sinfoniche, i collegi dei tribunali, il suffragio politico godessero tutti della \u201criserva maschile\u201d e oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec? Forse la chiesa contesta tutto questo? E perch\u00e9 mai all\u2019interno della chiesa questo ragionevole superamento della riserva maschile dovrebbe essere contraddetto? Forse che Dio \u00e8 rispettato solo se le donne sono escluse dal rappresentarlo?<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: proprio qui, cara Lea, troviamo una delle maggiori difficolt\u00e0. Molti, compreso Urs, mi sembra che abbiano legato il vangelo alla \u201csociet\u00e0 dell\u2019onore\u201d, che pensa le donne come \u201cprive di autorit\u00e0 pubblica\u201d. Cos\u00ec \u201cper il loro bene\u201d le esclude. Il superamento di questo pregiudizio non mette in crisi la fede, ma la rilancia.<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: ma neppure il papa pu\u00f2 cambiare questo dato della tradizione, perch\u00e9 la Chiesa non pu\u00f2 modificare la sua \u201ccostituzione originaria\u201d.<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: non vorrai dirmi, ora, che la riserva maschile appartiene al \u201cdepositum fidei\u201d? Negli ultimi 50 anni abbiamo irrigidito la posizione, fino quasi a farla diventare un \u201cdogma\u201d, ma senza mai farlo davvero, se Dio vuole. La riserva maschile non ha nulla di assoluto. Ha certo una grande autorevolezza per via della storia. Ma anche la teoria geocentrica aveva grande autorevolezza storica e di esperienza, ma poco fondamento in re. E la abbiamo superata, non senza far soffrire, e molto i primi che l\u2019hanno contestata con argomenti.<\/p>\n<p><em>Lea<\/em>: sarebbe come dire, mutatis mutandis, che le donne non sono i satelliti degli uomini?<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: su questo hai ragione. Ma questo non incide per nulla sulla fede. L\u2019antropologia voluta da Cristo non soffre modificazioni nella storia.<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: e invece s\u00ec. Perch\u00e9 uomo e donna sono esseri storici, creati liberi da Dio e per questo affidati alle loro mani e alla loro parola. Corrispondere a Dio, con le mani e con le parole, non \u00e8 eseguire un disegno gi\u00e0 pronto, ma contribuire a crearlo, secolo dopo secolo, in un dialogo stretto col creatore e redentore, che ci parla da dentro e da fuori della Chiesa.<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: questo resta un dramma. Per questo occorre vigilare ed essere prudenti.<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: vigilare \u00e8 attendere il Signore che arriva come un ladro. Significa aspettare il meglio dal futuro. Prudenza non \u00e8 solo star fermi, ma muoversi anche con passo spedito. Come quando devi prendere l\u2019ultimo treno o devi scappare dal temporale. Prudenza \u00e8 spesso movimento.<\/p>\n<p><em>Lea<\/em>: le donne possono dire qualcosa su questo modo di aspettare lo Sposo, con olio per le lampade, pronto e sempre rinnovato.<\/p>\n<p><em>Urs:<\/em> le donne possono anche addormentarsi nei loro sogni di grandezza\u2026<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: Le donne possono vegliare o dormire, come gli uomini. Ma la loro esperienza autorevole pu\u00f2 essere una ricchezza preziosa per la Chiesa di domani. Non anzitutto il loro diritto, ma il diritto della chiesa ad avvalersi della loro autorit\u00e0 non pu\u00f2 essere pi\u00f9 negato. Sarebbe una ostinazione nella cecit\u00e0 e nella imprudenza.<\/p>\n<p><em>Lea<\/em>: avervi ascoltato mi ha fatto bene. Vi ringrazio.<\/p>\n<p><em>Judith<\/em>: un dialogo sincero rinfranca l\u2019anima.<\/p>\n<p><em>Urs<\/em>: forse colloqui come questo sono un balsamo per tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lea: che cosa posso pensare, come donna cattolica, degli ultimi decenni di sviluppo della dottrina sulla donna? Che cosa trovo se non finte valorizzazioni e continui blocchi? Perch\u00e9 mai c\u2019\u00e8 ancora tanta paura? 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