{"id":19211,"date":"2024-05-05T09:54:00","date_gmt":"2024-05-05T07:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19211"},"modified":"2024-05-05T09:54:00","modified_gmt":"2024-05-05T07:54:00","slug":"una-profezia-sulla-forma-dei-riti-ledizione-brasiliana-del-volume-di-loris-della-pietra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/una-profezia-sulla-forma-dei-riti-ledizione-brasiliana-del-volume-di-loris-della-pietra\/","title":{"rendered":"Una profezia sulla forma dei riti: l&#8217;edizione brasiliana del volume di Loris Della Pietra"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/editorapaulus.vtexassets.com\/arquivos\/ids\/162492-300-300?v=638449145990970000&amp;width=300&amp;height=300&amp;aspect=true\" alt=\"Rituum Forma\" \/><\/p>\n<p><em>E&#8217; uscita la traduzione del volume di Loris Della Pietra &#8220;Rituum forma&#8221; (ed. it. pubblicata da EMP, Padova, 2012). Pubblico la prefazione che ho scritto per l&#8217;edizione brasiliana.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><b>La profezia del volume \u201cRituum forma\u201d di Loris Della Pietra<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"fr-FR\" style=\"text-align: right\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\">\u00ab\u00a0Distinguendum est tamen subtiliter inter tria, quae sunt in hoc sacramento discreta, videlicet formam visibilem, veritatem corporis et virtutem spiritualem. Forma est panis et vini, veritas carnis et sanguinis, virtus unitatis et caritatis\u00a0\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: right\" align=\"left\"><span style=\"font-size: small\"> Innocenzo III 1202<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: left\" align=\"left\">Non \u00e8 difficile pensare che il volume che qui viene tradotto in portoghese, quando usc\u00ec in italiano nel 2012, costituisse non solo una ricerca originale, ma anche una grande profezia. Metteva infatti il dito in una \u201cpiaga\u201d sulla quale molto si \u00e8 litigato, combattuto, discusso, ma poco pensato. Con il tono pacato dello studioso, ma anche con la lucidit\u00e0 del pastore interessato e partecipe, Loris Della Pietra ha ricostruito con gusto e con passione una questione decisiva per una interpretazione equilibrata della tradizione liturgica: ossia una corretta comprensione della parola e del concetto di \u201cforma\u201d e delle sue complesse implicazioni teologiche. A distanza di pi\u00f9 di un decennio dalla edizione italiana del volume, una serie di acquisizioni della comune cultura teologica sono maturate anche grazie a questo volume, e meritano di essere qui brevemente segnalate. Lo far\u00f2 anzitutto sul progetto generale del testo, e poi seguendo, passo passo, i suoi cinque capitoli.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">0. In primo luogo, una attenzione all\u2019uso del termine \u201cforma\u201d lungo la storia del pensiero liturgico-sacramentale. Ci\u00f2 che il libro di Della Pietra ha rilanciato \u00e8 un significato di \u201cforma\u201d che appare, allo stesso tempo, pi\u00f9 nuovo e pi\u00f9 antico rispetto alla lunga stagione che ha pensato la \u201cforma\u201d come \u201ccausa formale\u201d o come \u201cadempimento cerimoniale\u201d. Cos\u00ec la nuova accezione liturgica e la pi\u00f9 antica concezione di forma (che risuona ancora nel testo di Innocenzo III qui citato in epigrafe) mostra una presenza della attenzione per la esteriorit\u00e0 che, in qualche modo, il Movimento Liturgico ha recuperato al di l\u00e0 del pensiero scolastico e tridentino. Potremmo dire che vi \u00e8 una \u201cforma rituale\u201d che \u00e8 pi\u00f9 radicale e pi\u00f9 ricca sia della \u201cformula\u201d che della \u201cforma verbale\u201d. E\u2019 evidente che per arrivare ad una affermazione cos\u00ec importante occorre un percorso di rilettura dell\u2019intera tradizione liturgico-sacramentale, che ha trovato diverse forme di corrispondenza nella ricerca sacramentaria successiva<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">1. Sul piano della impostazione ermeneutica, il cap. 1 costituisce un passaggio decisivo del volume, per la collocazione del tema della \u201cforma\u201d nella catalogazione offerta dalla riflessione estetica contemporanea, in dialogo con la impostazione teologica pi\u00f9 affermata. Ancora oggi rimane un contributo assai originale, capace di dialogare con i due massimi esperti di \u201cforma\u201d (Tatarckiewich nella estetica filosofica e von Balthasar nella estetica teologica) e cos\u00ec mostrando le luci e le ombre della accezione del concetto applicata alla tradizione liturgico-sacramentale. La domanda di una riflessione radicale e fondamentale sui concetti sistematici appare con una chiarezza rarissima e resta un testo autorevolissimo per guidare ricerche sull\u2019impiego del riferimento \u201cformale\u201d alla tradizione celebrativa cristiana.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">2. La discussione tra Guardini, Jungmann e Ratzinger intorno alla<i> Grundgestalt<\/i> (forma fondamentale) della eucaristia, presentata nel cap. 2, ha avuto il merito di aver riaperto la recezione della grande discussione degli anni 30 e 40 del XX secolo, che qualifica oggi non soltanto la ricerca nel campo della teologia eucaristica<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\">2<\/a><\/sup>, ma anche la possibile applicazione della \u201cmens\u201d ad altri sacramenti. Importante mi sembra il tentativo fatto dallo studio di Geraldo Buziani<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\">3<\/a><\/sup>, che ha provato ad applicare il concetto di<i> Grundgestalt<\/i> al sacramento della penitenza, offrendo, anche in questo caso, un prezioso contributo di integrazione tra tradizione sistematica e tradizione liturgica. Forse sarebbe opportuno elaborare una riflessione simile per l\u2019intero ambito del settenario sacramentale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">3. Altrettanto preziose mi paiono le pagine del cap.3, in cui si analizzano, lungo la storia, le accezioni di \u201cforma\u201d che appaiono nel pensiero patristico (Agostino), nel pensiero scolastico (Tommaso d\u2019Aquino) e nel Movimento Liturgico. Qui la tematizzazione del livello rituale, con i suoi grandi limiti, rende possibile comprendere quanto grande sia stato il lavoro di ripensamento che su questo piano \u00e8 stato prodotto nell\u2019ultimo secolo di riflessione. Alcune ricerche sia in ambito di \u201csacramentaria generale\u201d<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\">4<\/a><\/sup>, sia in ambito di \u201cliturgia fondamentale\u201d<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\">5<\/a><\/sup> rispondono alle provocazioni di questa lettura diacronica della evoluzione e trasformazione tanto della \u201cesperienza della forma\u201d quanto della \u201cforma dell\u2019esperienza\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">4. Dal punto di vista del metodo appare assai originale l\u2019apporto del cap. 4, con la sua composizione (non solo irenica) tra sapere antropologico e sapere teologico nel ripensare la natura, la funzione e la dinamica della \u201cforma rituale\u201d. In questo campo, dopo il volume di Della Pietra, vi \u00e8 stata una fioritura di ricerche tanto nell\u2019ambito delle scienze umane, quanto nell\u2019ambito della tradizione liturgica. Proprio l\u2019incrocio tra \u201csvolta linguistica\u201d, prospettiva della \u201cantropologia culturale\u201d e rilettura della \u201cquestione liturgica\u201d appare un modello di approccio alle domande teologiche e pastorali del nostro tempo, che evita le vie troppo facili di un sapere solo speculativo o solo positivo. La scoperta di un nuovo senso di \u201cforma\u201d appare cos\u00ec come il frutto di un modello di \u201cinterdisciplinarit\u00e0\u201d assunta in radice dal metodo teologico<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\">6<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">5. Il capitolo conclusivo, dedicato ad una sapiente rilettura teologica e liturgica della Riforma Liturgica pone alcuni criteri di nuova recezione della \u201crituum forma\u201d che possono illuminare i presupposti di una \u201cpastorale liturgica\u201d che \u00e8 stata profondamente alterata da interventi del magistero che avevano smarrito proprio la centralit\u00e0 della \u201cforma liturgica\u201d. Potremmo dire che i tentativi di giustificare magisterialmente e teologicamente un parallelismo tra \u201cforma ordinaria\u201d e \u201cforma straordinaria\u201d del rito romano, introdotta con il MP <i>Summorum Pontificum<\/i> nel 2007 rivelavano sul piano sistematico e sul piano liturgico una profonda incomprensione della tradizione e del ruolo che la forma rituale gioca al suo interno<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\">7<\/a><\/sup>.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Questo volume, scritto in origine nel 2011, \u00e8 una delle risposte pi\u00f9 alte, pacate e profonde che si potesse dare a quella impostazione che, moltiplicando le forme senza necessit\u00e0, poneva un problema radicale di comprensione della forma rituale nella sua autorevolezza non accessoria. Anche grazie a questo volume e alla sua chiarezza argomentativa nel 2021 ha potuto essere scritto il MP <i>Traditionis custodes<\/i> e nel 2022 la Lettera Apostolica <i>Desiderio desideravi<\/i>. I presupposti teorici di questi due documenti recenti, nella loro classica impostazione di fedelt\u00e0 al Movimento Liturgico e alla Riforma Liturgica, si trovano largamente preparati dalle pagine accurate di questa ricerca, che giustamente ora entra anche nell\u2019universo simbolico ed ecclesiale di lingua portoghese, come una profezia che pu\u00f2 suscitare stupore e sollecitare quel fine lavoro teologico di ricomprensione della tradizione liturgico-sacramentale che ora spetta anche al Brasile, oltre che a tutto il resto della Chiesa universale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Andrea Grillo<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Roma, 15 febbraio 2023<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"left\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"color: #1d2125\">\u00a0 Cfr. <\/span><span style=\"color: #1d2125\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">Z. Carra,\u00a0<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #1d2125\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">Hoc facite. Saggio teologico-fondamentale sulla pr<\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #1d2125\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>esenza eucaristica di Cristo<\/i><\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #1d2125\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">, <\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #1d2125\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">Assisi<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2125\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">, Cittadella, 2018; F. Trudu (ed.),\u00a0<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #1d2125\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">Teologia dell&#8217;eucaristia. Nuove prospettive a partire dalla forma rituale<\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #1d2125\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">,\u00a0 Roma, CLV-Ed. Liturgiche, 2020.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"left\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>Un tentativo di ripresa della centralit\u00e0 della <i>Grundgestalt<\/i> per la comprensione teologica dell\u2019eucaristia ho tentato in A. Grillo, <i>Eucaristia. Azione rituale, forme storiche, essenza sistematica<\/i>, Brescia, Queriniana, 2019.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"left\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>Cfr. G. Buziani, <span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>U<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>MA \u201cFORMA FUNDAMENTAL\u201d TAMB\u00c9M PARA A PENIT\u00caNCIA? <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>a<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>NALOGIAS E DIFEREN\u00c7AS COM A EUCARISTIA E ELABORA\u00c7\u00c3O A PARTIR DE DOIS MODELOS TE\u00d3RICOS<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">Excerptum ex Dissertatione ad Doctoratum Sacrae Liturgiae assequendum in Pontificio Instituto Liturgico, Romae 2021, in via di prossima pubblicazione integrale presso Paulus Editora, Sao Paulo. <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"left\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>Cfr. A. Lameri \u2013 R. Nardin, <i>Sacramentaria fondamentale<\/i>, Brescia, Queriniana, 2020; A. Grillo, <i>Il genere del sacramento. Introduzione alla teologia sacramentaria generale<\/i>, Cinisello B., San Paolo, 2022.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"left\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>Cfr. L. Girardi (ed.), <i>A partire dal rito<\/i>, Roma, CLV-Ed. Liturgiche, 2020; A. Grillo, <i>Liturgia fondamentale. Una introduzione alla teologia dell\u2019azione rituale<\/i>, Assisi, Cittadella, 2022.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"left\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>Un bell\u2019esempio di fecondit\u00e0 di questo metodo si trova in R. Tagliaferri (ed.), <i>L\u2019umano dei sacramenti<\/i>, Roma, CLV-Ed. Liturgiche, 2022.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"left\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a> Per cogliere la tensione originaria in cui si inseriva gi\u00e0 pi\u00f9 di 12 anni fa la ricerca di Della Pietra, rimando a A. N. Terrin (ed.), <i>La natura del rito. Tra tradizione e rinnovamento<\/i>, Padova, EMP \u2013 Abbazia di S. Giustina, 2010.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; uscita la traduzione del volume di Loris Della Pietra &#8220;Rituum forma&#8221; (ed. it. pubblicata da EMP, Padova, 2012). Pubblico la prefazione che ho scritto per l&#8217;edizione brasiliana. 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