{"id":19182,"date":"2024-04-13T21:43:35","date_gmt":"2024-04-13T19:43:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19182"},"modified":"2024-04-13T21:43:35","modified_gmt":"2024-04-13T19:43:35","slug":"ritrovare-il-senso-delle-chiese-disseminate-nel-territorio-italiano-unavventura-da-proporre-a-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/ritrovare-il-senso-delle-chiese-disseminate-nel-territorio-italiano-unavventura-da-proporre-a-tutti\/","title":{"rendered":"Ritrovare il senso delle chiese disseminate nel territorio italiano: un\u2019avventura da proporre a tutti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Senza-titolo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-19183 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Senza-titolo.jpg\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Senza-titolo.jpg 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Senza-titolo-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 145px) 100vw, 145px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019esperienza che si \u00e8 voluto affrontare, sollecitati dal Meic, con la sequenza di visita alle chiese milanesi rimanda ad una lunga e straordinaria storia, della quale pare opportuno richiamare per spunti qualche aspetto generale. Per approfondire le ragioni delle nostre tappe.<\/p>\n<p>Non casualmente il cristianesimo prese consistenza e si diffuse innanzi tutto nelle citt\u00e0. Nella tarda antichit\u00e0 la cattedrale, chiesa madre sede del vescovo, era ancora per lo pi\u00f9 fuori dalle mura romane, lontana dunque dal foro ma non dal tessuto abitativo. Con l\u2019allargamento della cinta muraria nel corso del medioevo, essa entr\u00f2 a far parte del cuore delle citt\u00e0 finch\u00e9, tra XI e XII secolo, epoca dei liberi comuni, ne divenne, con il palazzo del governo comunale, il polo centrale.<\/p>\n<p>Grande chiesa, splendida per forme e ricca di pitture e sculture evocative, per svolgere a pieno il compito cultuale secondo il senso complessivo della vita cristiana, essa ebbe alle proprie dipendenze altri edifici: il palazzo sede del vescovo; asili per l\u2019ospitalit\u00e0 dei pellegrini; magazzini per riserve alimentari, con cui fornire aiuti ai membri pi\u00f9 poveri; abitazioni per la vita in comune del clero, speso articolate intorno a chiostri. Inoltre, anche grazie a questa complessa articolazione spaziale e alla coesistenza con gli edifici civili di maggiore rappresentanza, assunse funzione di perno di una o pi\u00f9 piazze destinate ad ospitare il mercato oltre che feste e processioni; talvolta ebbe nell\u2019immediato intorno anche il cimitero.<\/p>\n<p>Dalla citt\u00e0, il cristianesimo si diffuse gradualmente nei borghi e nelle campagne, in un pullulare di pievi con chiese centrali, dotate di battisteri e residenze di sacerdoti, e chiese succursali da esse dapprima dipendenti, in seguito parrocchie direttamente collegate alla sede vescovile urbana. Nel corso dei secoli crebbe il numero di cappelle devozionali e di segni sacri che costellarono il paesaggio in zone appartate, in contesti ben visibili, sulla cima di alture talvolta persino incassate in anfratti rocciosi.<\/p>\n<p>Imponenti luoghi di pellegrinaggio o piccoli santuari per devozioni largamente condivise ricordarono agli uomini la loro condizione di pellegrini sulla terra, in cammino verso la patria celeste. In due millenni di storia, nelle terre occidentali ma non solo, l\u2019intero contesto abitato e tutto il paesaggio accessibile all\u2019uomo \u00e8 stato, gradualmente e profondamente, contrassegnato dai segni della presenza delle comunit\u00e0 cristiane.<\/p>\n<p>Con l\u2019avvento dei processi industriali e del vorticoso susseguirsi delle loro fasi accompagnate da una secolarizzazione sempre pi\u00f9 ampia, questa generale cristianizzazione venne sconvolta al punto da rendere inevitabile un interrogativo sulle ragioni profonde del contrasto tra modi di vita nei recenti assetti abitativi e ritmi di tempi e figure di spazi elaborati nel passato e, per frammenti, ancora presenti fra noi.<\/p>\n<p>L\u2019interrogativo \u00e8 divenuto pressante nei riguardi del prossimo futuro, poich\u00e9 ci si chiede che ne sar\u00e0 di questi ritmi e di queste figure, di cui siamo eredi, nella societ\u00e0 multietnica che si va costituendo. Di conseguenza ci si interroga su quale sar\u00e0 il destino delle chiese, nelle citt\u00e0 che le hanno custodite per secoli e di cui costituiscono ancora, in moltissime aree del pianeta, fondamentale segno di ordine complessivo. In molte zone nord europee da tempo esse vengano chiuse o destinate a riusi impropri; analoga situazione si sta creando sempre pi\u00f9 anche tra noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tornando agli inizi della storia cristiana, le prime comunit\u00e0 non si preoccuparono di dar luogo a un nuovo modello di spazio sacro urbano, distinto e contrapposto a quello pagano; avvertirono subito la necessit\u00e0 di segni di identificazione e di luoghi cristiani in contesti non distanti dalle loro abitazioni, arricchiti all\u2019interno dai racconti dell\u2019Antico e del Nuovo Testamento, dispiegati nei grandi e sfavillanti mosaici dal fondo dorato. Si tennero invece a lungo lontani dalle sculture, essendo queste utilizzate a lungo per dar luogo alla presenza degli dei e dello stesso imperatore romano negli spazi pubblici.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 poco ci sia pervenuto riguardo all\u2019organizzazione interna delle prime chiese, gli scavi archeologici segnalano spesso importanti variazioni susseguitesi nel corso di tempi non lunghi, segno di un\u2019attenzione costante alla fisicit\u00e0 del processo iniziatico che in esse aveva luogo.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che in contesto cristiano il senso del sacro fa perno sul valore assoluto di ogni uomo, figlio di Dio, innestandolo anche nella vita civile, questa novit\u00e0 non ha indebitamente sottratto ai comportamenti religiosi la loro specificit\u00e0 fisica e spaziale. Inoltre le prime generazioni di convertiti, ha dimostrato da tempo Peter Brown<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, conservavano in s\u00e9 una capacit\u00e0 simbolica e un senso del sacro potenti, che condividevano con quelli di tutti i loro contemporanei. Oggi nelle aree occidentali queste capacit\u00e0 costitutive della coscienza umana risultano invece, in tutti, affievoliti bench\u00e9 non scomparsi. Si pu\u00f2 ritenere, anzi, che si sia mantenuta fino ad oggi una certa continuit\u00e0 di senso del sacro, una religiosit\u00e0 divenuta quasi solo interiore, privata, cui sembra non corrispondere il bisogno e il senso del culto pubblico, propriamente ecclesiale.<\/p>\n<p>Agli occhi di chi ha fede i rischi connessi a questa tendenza rendono ancora pi\u00f9 preziose che nel passato le chiese, antiche o moderne che siano. Anche restringendosi al solo territorio italiano sono migliaia le chiese parrocchiali costruite nella seconda met\u00e0 del XX secolo e concepite con un ruolo di centralit\u00e0, identificata pi\u00f9 normalmente, in ragione dell\u2019estensione urbana illimitata, come centralit\u00e0 di quartiere. Sono chiese caratterizzate da poetiche diverse, in relazione al diverso temperamento e al talento dei loro autori. Tutte risultano sottoposte a notevoli trasformazioni: al loro interno, in ragione del mutare degli orientamenti liturgici postconciliari della Chiesa cattolica, e all\u2019esterno, in rapporto al contesto che le circonda, a causa della attuale accelerazione del ridisegno dei paesaggi, urbani e non.<\/p>\n<p>Normalmente esse non si propongono con la monumentalit\u00e0 di chiese cattedrali, sono anzi nella stragrande maggioranza dei casi costruzioni di modeste dimensioni, il cui valore di centralit\u00e0 urbana diventa fisicamente sempre pi\u00f9 debole, man mano che le modifiche di contesto le sommergono mentre gli edifici civili diventano pi\u00f9 alti o imponenti. Monotona, distratta e non stimolante pu\u00f2 essere ritenuta l\u2019insoddisfazione, tuttora diffusa come luogo comune, per le chiese contemporanee. Da questo deleterio incantamento occorre destarsi. L\u2019architettura moderna di chiese cristiane e le arti ad esse collegate offre infatti non poche realizzazioni di qualit\u00e0, purtroppo per\u00f2 non celebrate come lo sono oggi i grattacieli, i musei e i <em>grands travaux<\/em> con funzione pubblica.<\/p>\n<p>Un popolo di fede viva non pu\u00f2 per\u00f2 restare indifferente di fronte a questa straordinaria eredit\u00e0 e ai rischi che essa corre. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Maria Antonietta Crippa<\/em><\/p>\n<p>Alla prossima puntata!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/2017-12-16_Milano_Panoramica_Aerea_Cherchi_Centro_Duomo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-19185\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/2017-12-16_Milano_Panoramica_Aerea_Cherchi_Centro_Duomo-1024x594.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"594\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/2017-12-16_Milano_Panoramica_Aerea_Cherchi_Centro_Duomo-1024x594.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/2017-12-16_Milano_Panoramica_Aerea_Cherchi_Centro_Duomo-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/2017-12-16_Milano_Panoramica_Aerea_Cherchi_Centro_Duomo-768x445.jpg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/2017-12-16_Milano_Panoramica_Aerea_Cherchi_Centro_Duomo-1536x890.jpg 1536w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/2017-12-16_Milano_Panoramica_Aerea_Cherchi_Centro_Duomo.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<h6><strong><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>P. Brown, <em>La fondazione dell\u2019Europa cristiana. Universalismo e diversit\u00e0<\/em>, Laterza, Bari, 2003.<\/strong><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019esperienza che si \u00e8 voluto affrontare, sollecitati dal Meic, con la sequenza di visita alle chiese milanesi rimanda ad una lunga e straordinaria storia, della quale pare opportuno richiamare per spunti qualche aspetto generale. 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