{"id":19108,"date":"2024-04-01T13:03:06","date_gmt":"2024-04-01T11:03:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19108"},"modified":"2024-04-01T14:26:11","modified_gmt":"2024-04-01T12:26:11","slug":"la-pasqua-in-tempo-di-guerra-e-la-difficile-fraternita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-pasqua-in-tempo-di-guerra-e-la-difficile-fraternita\/","title":{"rendered":"La Pasqua in tempo di guerra e la difficile fraternit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/bellum-300x225.jpg\" alt=\"bellum\" \/><\/p>\n<p><i>Mentre confessioni cristiane di grande tradizione si lasciano tentare arrivando a parlare di \u201cguerra santa\u201d, una riflessione sulla Pasqua impone alcune considerazioni sofferte, ma inaggirabili. Sul ruolo delle fedi, delle religioni e delle chiese nella giustificazione delle violenze sugli innocenti. Pubblico in italiano il testo della i<\/i><i>ntervista <\/i><i>pubblicata ieri in portoghese al link: <a href=\"https:\/\/ihu.unisinos.br\/637897-pascoa-o-amor-e-a-ressurreicao-que-transcende-a-brutalidade-e-a-morte-alguns-depoimentos\">https:\/\/ihu.unisinos.br\/637897-pascoa-o-amor-e-a-ressurreicao-que-transcende-a-brutalidade-e-a-morte-alguns-depoimentos<\/a>? <\/i><\/p>\n<p>IHU \u2013 Momenti drammatici come quelli che stiamo vivendo attualmente, con guerre, violenza, sofferenza e male, ci portano a riflettere sul silenzio di Dio. Su cosa questo silenzio ci invita a riflettere?<\/p>\n<p><i>Dio tace quando gli uomini si sono dimenticati di lui. I momenti drammatici che viviamo attestano questa lontananza da Dio, il deserto della menzogna e della violenza irride a Dio e alla sua impotenza. Anche le tradizioni religiose contribuiscono a questo silenzio. Parlano di Dio come di un fantoccio che accompagna gli eserciti, che sostiene gli scontri, che scomunica popoli e tradizioni. Il Dio della tradizione cristiana, il Dio della tradizione giudaica, il Dio della tradizione islamica guarda con sdegno a questi giochini umani con cui viene coinvolto negli atti di superbia, di invidia e di ira. Purtroppo solo alcune voci, tra cui quella di papa Francesco, sanno guardare con lucidit\u00e0 a questo momento. E anche queste voci sono ridicolizzate, insultate, guardate con scandalo e con ostilit\u00e0, come se fossero \u201ctradimenti\u201d, dovuti a mancanza di coraggio, o a codardia. Il silenzio di Dio \u00e8 il giudizio di condanna per uomini che vogliono solo la affermazione di s\u00e9, della propria tradizione. Ma Dio condanna in modo ancora pi\u00f9 netto gli uomini di chiesa, i capi delle religioni, che appoggiano questa follia. <\/i><\/p>\n<p>IHU &#8211; Qual \u00e8 il significato della Pasqua in un contesto cos\u00ec brutale?<\/p>\n<p><i>La Pasqua cristiana scaturisce dal contesto brutale della violenza cieca contro Dio. Ha gi\u00e0 in s\u00e9 il massimo della brutalit\u00e0 e cos\u00ec pu\u00f2 contenere, nella misericordia, ogni brutalit\u00e0. Dire Pasqua significa scoprire il volto di misericordia del Dio che nel Figlio e nel dono dello Spirito accompagna gli uomini a fare della propria esistenza un \u201csacrificio vivente\u201d. La pedagogia della Pasqua \u00e8 la vita della chiesa. La Chiesa si pone come apertura alla vita, per tutti e di tutti. Ma la Chiesa sa che il suo Signore \u00e8 stato condannato, giusto per gli ingiusti. In questi giorni di quaresima abbiamo letto, luned\u00ec scorso, due letture impressionanti: il processo a Susanna e il processo alla Adultera. Nel primo Susanna \u00e8 accusata di adulterio dai due giudici anziani, che l\u2019avevano ricattata. Nel secondo l\u2019Adultera sta per essere lapidata e viene posta a Ges\u00f9 la domanda-tentazione sulla esecuzione della donna. In realt\u00e0 i due processi parlano del terzo processo, quello a Ges\u00f9: Susanna \u00e8 salvata da Daniele, l\u2019Adultera da Ges\u00f9, ma Ges\u00f9 chi lo salva? Nessun uomo ne \u00e8 stato capace. Solo Dio, nello Spirito, ha reso eterna la vita del Figlio. Ecco l\u2019annuncio della Pasqua: nel Signore ogni vita \u00e8 salvata e gli uomini e le donne devono stare dentro questo annuncio, per essere degni della loro vita.<\/i><\/p>\n<p>IHU &#8211; Qual \u00e8 il significato e come dovremmo comprendere la Resurrezione (di Cristo) in questi giorni?<\/p>\n<p><i>Un punto importante della risurrezione \u00e8 questo: il Risorto era irriconoscibile. Molto spesso i racconti sulla risurrezione, ossia sulle \u201capparizioni\u201d del Risorto, concordano su un punto. Maddalena, i due di Emmaus, i discepoli che pescano con Pietro ecc. nel momento in cui incontrano il Risorto, non lo riconoscono. Il riconoscimento non \u00e8 un atto immediato. Quando Ges\u00f9 era appeso alla croce sofferente o morto, tutti potevano vederlo. Era possibile sfigurarlo, non riconoscerlo. Il Risorto pu\u00f2 essere visto solo dagli occhi dell\u2019amore e della fede. Cos\u00ec il risorto, che si presenta sempre \u201csotto altra forma\u201d, pu\u00f2 essere riconosciuto nel piccolo che ha fame e sete. Risurrezione e Giudizio finale si corrispondono: quando ti abbiamo dato da mangiare? Quando ti abbiamo dato da bere? Queste domande stanno sullo sfondo dell\u2019incontro con il risorto. Che apre la vita di uomini e donne alla obbedienza alla propria natura. Come \u201cimmagine e somigliaza di Dio\u201d ogni umano, in Cristo, trova la forma della misericordia come propria verit\u00e0. Cos\u00ec il peccato per eccellenza, la superbia e la invidia, che nella guerra trovano la loro manifestazione pi\u00f9 cruda, viene gettato alle spalle, ripudiato e proscritto dalla esperienza nella vita eterna del Risorto. <\/i><\/p>\n<p>IHU \u2013 Vorrebbe aggiungere qualcosa?<\/p>\n<p><i>La Pasqua \u00e8 la inaugurazione di quella comunione con il Padre, mediante il Figlio, nel dono dello Spirito che rende tutti gli uomini \u201cfratelli e sorelle\u201d. Il gesto centrale, che durante il Triduo Pasquale viene sospeso, per tornare possibile durante la veglia, \u00e8 mangiare tutti dello stesso pane e bere tutti al medesimo calice. Questa \u201ccomunione al pane e al calice\u201d permette a tutti di essere \u201cun solo corpo\u201d, di diventare \u201ccorpo di Cristo\u201d. Il corpo del Risorto diventa visibile e accessibile nella Chiesa. Sulla scia di Paolo abbiamo giustamente parlato di \u201cessere degni\u201d di accedere alla mensa del Signore. Ma la \u201cindegnit\u00e0\u201d non riguarda anzitutto questioni legate al peccato di gola o di lussuria. Lo scandalo non \u00e8 la \u201cirregolarit\u00e0 sessuale\u201d. Il vero problema \u00e8 costituito dal peccato di superbia, di invidia e di ira. Pensare di accedere alla eucaristia \u201cfacendo guerra\u201d \u00e8 davvero una contraddizione in termini. Avevamo anche le messe \u201cin tempore belli\u201d, che facevano scendere Dio a fianco del \u201cproprio\u201d esercito. E benedicevamo le armi, perch\u00e9 portassero la pace&#8230; Una chiesa che si lasci davvero trasformare dalla Parola di Dio esce da queste logiche troppo umane e pone l\u2019eucaristia come crisi di ogni comportamento violento. Dire \u201cFratelli tutti\u201d significa uscire totalmente dalle logiche con cui i potenti pretendono di ridurre alla idolatria del potere le nostre fedi. La fraternit\u00e0 e la sororit\u00e0 non sono aggiustamento caritatevole della ingiustizia, ma domanda di giustizia e profezia di pace. Le chiese oggi dovrebbero avere tutte la lungimiranza di non farsi ricattare dalla idolatria dei potenti. <\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre confessioni cristiane di grande tradizione si lasciano tentare arrivando a parlare di \u201cguerra santa\u201d, una riflessione sulla Pasqua impone alcune considerazioni sofferte, ma inaggirabili. 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