{"id":19098,"date":"2024-03-29T13:19:19","date_gmt":"2024-03-29T12:19:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=19098"},"modified":"2024-03-29T13:29:37","modified_gmt":"2024-03-29T12:29:37","slug":"triduo-ossia-tre-pasque-anzi-quattro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/triduo-ossia-tre-pasque-anzi-quattro\/","title":{"rendered":"Triduo, ossia tre Pasque, anzi quattro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Les_pelerins_dEmmaus_by_Paul_Bril.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-19099\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Les_pelerins_dEmmaus_by_Paul_Bril-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Les_pelerins_dEmmaus_by_Paul_Bril-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Les_pelerins_dEmmaus_by_Paul_Bril-1024x686.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Les_pelerins_dEmmaus_by_Paul_Bril-768x515.jpg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Les_pelerins_dEmmaus_by_Paul_Bril.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se \u00e8 giusto comprendere bene la divisione temporale del Triduo Pasquale e la sequenza di eventi che caratterizzano i tre giorni \u2013 ossia Cena e Croce il primo giorno, assenza di eventi il secondo giorno e celebrazione della Veglia e celebrazione eucaristica il terzo giorno \u2013 altrettanto interessante \u00e8 considerare il triduo come una successione di \u201cpasque\u201d che dicono, in modo articolato, il senso della affermazione paolina: \u201cCristo nostra Pasqua\u201d (1Cor 5,7). In che senso possiamo comprendere questa identificazione della Pasqua con Cristo e di Cristo con la Pasqua? Provo a rispondere identificando tre diverse Pasque, anzi quattro!<\/p>\n<p>a) La <i><b>Pasqua rituale<\/b><\/i>: la messa in coena Domini<\/p>\n<p>La prima esperienza pasquale (per Israele e per la chiesa cristiana) \u00e8 la autorevole consegna di \u201criti di congedo e di presenza\u201d: la frazione del pane, la condivisione del calice e la lavanda dei piedi identificano, sia pure in modo differenziato, una interpretazione radicale della croce. La interpretazione precede la esperienza: questo mette in difficolt\u00e0 i discepoli, che capiranno la anticipazione solo alla luce della esperienza, comprenderanno la Pasqua rituale alla luce della Pasqua storica. Ma la forza della Pasqua rituale \u00e8 quella di essere destinata alla ripetizione, a differenza della Pasqua storica, che vale \u201cuna volta per tutte\u201d. La esperienza di &#8220;non vivere pi\u00f9 per se stessi&#8221; pu\u00f2 ripetersi nel corso del tempo, attingendo all&#8217;unico evento, mediante parole e riti autorevoli e toccanti.<\/p>\n<p>b) La <i><b>Pasqua storica<\/b><\/i>: la morte in croce<\/p>\n<p>La memoria della passione e morte segna l\u2019intera settimana santa: prima nella Domenica delle Palme e poi nella solenne memoria del pomeriggio del Venerd\u00ec santo. La croce diventa glorificazione, pu\u00f2 essere adorata e sotto ad essa i cristiani possono \u201ccomunicarsi\u201d, in una continuit\u00e0 con la celebrazione dell\u2019inizio del venerd\u00ec (per noi gioved\u00ec sera). La Pasqua storica \u00e8 l\u2019evento della vita di Dio che attraversa la morte e la riscatta. In quella morte, \u201ctutto \u00e8 compiuto\u201d. Quella morte rompe la irreversibilit\u00e0 della storia e la porta al compimento, aprendola radicalmente all\u2019amore. La liberazione \u00e8 al centro della esperienza e il non vivere per se stessi da Ges\u00f9 assunto come verit\u00e0 del rapporto con il Padre, nello Spirito.<\/p>\n<p>c) <i><b>La Paqua escatologica<\/b><\/i>: la comunione del Cristo morto con i defunti<\/p>\n<p>Nel silenzio del sabato, accade una Pasqua che \u00e8 sottratta ad ogni sguardo, ad ogni rito, ad ogni forma esterna: il riscatto di tutti i defunti, la loro liberazione dal peccato, la infrazione delle catene della morte, la parola di vita che attraversa tutta la storia, tutto il passato e tutto il futuro. Il silenzio ecclesiale, rotto solo dal ritmo della preghiera oraria, si prepara a tradurre questo evento invisibile in forma visibile. La liberazione dei defunti precede quella dei viventi. Ricominciando dal fuoco, dalla luce, dall\u2019acqua, dalla parola, dal pane, dal vino, questo tratto \u201cdefinitivo\u201d qualifica la ripresa dell\u2019ultima esperienza pasquale, quella ecclesiale.<\/p>\n<p>d) La <i><b>Pasqua ecclesiale<\/b><\/i>: la dimensione battesimale della veglia pasquale<\/p>\n<p>Il punto di arrivo di questa sequenza \u00e8 sorprendente. Anzitutto perch\u00e9 non \u00e8 coerente con la sequenza storica dei \u201cfatti\u201d. Per arrivare al \u201csepolcro vuoto\u201d, la Chiesa deve andare incontro al Signore che ritorna alla fine dei tempi. E il tema della Veglia pasquale \u00e8 la unicit\u00e0 del battesimo-crisima come incontro liberante con la carne del Crocifisso. La scoperta del sepolcro vuoto trasforma la comunit\u00e0 radunata nel corpo di Cristo. Cos\u00ec \u00e8 possibile tornare a celebrare l\u2019eucaristia, tre giorni dopo. Il rito consegnato da Ges\u00f9, che interpreta la morte in croce, la sepoltura e la discesa agli inferi, diventa luogo ecclesiale di scoperta del sepolcro vuoto, di presenza del Signore anzitutto nell\u2019ascoltare la Parola e nello spezzare il pane. Ma il Signore, che \u00e8 veramente risorto, si lascia riconoscere solo nell\u2019amore, nella fede, nella speranza. Un Dio immediatamente irriconoscibile, ma vivo e toccante, si percepisce nel prossimo bisognoso. Sono gli ultimi e i piccoli la via al risorto. Per questo S. Agostino ha scritto che tutte le domenica noi celebriamo la \u201cPasqua di Cristo\u201d (<i>transitus Christi<\/i>), ma una volta all\u2019anno, proprio nel Triduo, celebriamo la \u201cPasqua dei Cristiani\u201d (<i>transitus christianorum<\/i>). Questo \u201ctransito\u201d da Cristo alla Chiesa, e dalla Chiesa a Cristo, \u00e8 il senso della sequenza rituale. Questo \u201cevento ecclesiale\u201d, come esperienza di libert\u00e0 in Cristo, resta al centro della celebrazione eucaristica per 50 giorni, per 7 settimane, fino al giorno di Pentecoste.<\/p>\n<p>Quando diciamo \u201cPasqua\u201d, ci riferiamo a questi quattro significati della liberazione in Cristo, che nutrono l\u2019esperienza personale e comunitaria, nel ritmo quotidiano, settimanale e annuale. In lui diventiamo profeti, sacerdoti e re. Un mondo nuovo nasce dalla esperienza che un morto, maledetto, vive per sempre, benedetto. E che la sua benedizione vince ogni maledizione ed \u00e8 destinata a tutti, ad ogni uomo e ad ogni donna.\u00a0 Il rito, la storia, il sonno e la veglia annunciano questa notizia sorprendente. Il Signore \u00e8 veramente risorto, la storia \u00e8 veramente cambiata, ognuno pu\u00f2 essere davvero benedetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Se \u00e8 giusto comprendere bene la divisione temporale del Triduo Pasquale e la sequenza di eventi che caratterizzano i tre giorni \u2013 ossia Cena e Croce il primo giorno, assenza di eventi il secondo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19098"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19098"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19098\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19102,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19098\/revisions\/19102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}