{"id":18995,"date":"2024-02-04T08:53:40","date_gmt":"2024-02-04T07:53:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18995"},"modified":"2024-02-04T08:53:40","modified_gmt":"2024-02-04T07:53:40","slug":"la-tradizione-e-i-metodi-immorali-per-custodirla-la-nota-gestis-verbisque-e-i-compiti-del-dicastero-per-la-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-tradizione-e-i-metodi-immorali-per-custodirla-la-nota-gestis-verbisque-e-i-compiti-del-dicastero-per-la-fede\/","title":{"rendered":"La tradizione e i \u201cmetodi immorali\u201d per custodirla. La Nota \u201cGestis Verbisque\u201d e i compiti del Dicastero per la fede"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12997\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-300x241.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-300x241.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-1024x825.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Nel luglio scorso, al momento in cui veniva nominato il nuovo Prefetto, papa Francesco scriveva una lettera di accompagnamento alla nomina, che illustrava una ricomprensione importante della funzione del Dicastero. Tra le altre cose scriveva quanto segue:<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small\"><i>Il Dipartimento che presiederai in altri tempi \u00e8 arrivato ad usare metodi immorali. Erano tempi in cui, pi\u00f9 che promuovere la conoscenza teologica, si perseguitavano eventuali errori dottrinali. Quello che mi aspetto da te \u00e8 senza dubbio qualcosa di molto diverso.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: small\"><i>&#8230;ti chiedo come Prefetto di dedicare pi\u00f9 direttamente il tuo personale impegno allo scopo principale del Dicastero che \u00e8 \u201ccustodire la fede\u201d. Per non limitare il senso di questo compito, bisogna aggiungere che si tratta di &#8220;accrescere l&#8217;intelligenza e la trasmissione della fede a servizio dell&#8217;evangelizzazione, perch\u00e9 la sua luce sia criterio per comprendere il senso dell&#8217;esistenza, specialmente di fronte alle questioni poste dal progresso della scienza e dallo sviluppo della societ\u00e0\u201d. Questi temi, accolti in un rinnovato annuncio del messaggio evangelico, \u00abdivengono strumenti di evangelizzazione\u00bb, perch\u00e9 permettono di entrare in dialogo con \u00abl&#8217;attuale contesto in quanto inedito nella storia dell&#8217;umanit\u00e0<span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">\u00bb.<\/span><\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i><span style=\"color: #000000\">Abbiamo bisogno di un pensiero che sappia presentare in modo convincente un Dio che ama, che perdona, che salva, che libera, che promuove le persone e le chiama al servizio fraterno.<\/span><span style=\"color: #000000\">[&#8230;]<\/span> <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Nell&#8217;orizzonte di questa ricchezza, il tuo compito implica anche una cura speciale per verificare che i documenti del Dicastero stesso e di altri abbiano un adeguato supporto teologico, siano coerenti con il ricco humus del perenne magistero della Chiesa, e al tempo stesso accolgano il Magistero recente.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Di fronte a queste parole dobbiamo riconoscere, in modo molto oggettivo, che <i>Gestis verbisque <\/i>si colloca proprio su quel versante di \u201cpresa di parola\u201d che possiamo chiamare, in senso lato, \u201cmetodo immorale\u201d. Vorrei provare a spiegare in che senso mi pare necessario parlare di \u201cimmoralit\u00e0 del documento\u201d. In che cosa consiste la sua immoralit\u00e0?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>1. Come se il Concilio non ci fosse mai stato<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il Concilio Vaticano secondo, che \u00e8 paradossalmente citato nel titolo, ma solo nel titolo del documento, \u00e8 anzitutto un \u201cevento linguistico\u201d: ci ha insegnato da 60 anni a \u201cparlare diversamente\u201d per dire la medesima tradizione, ma con parole diverse, nuove, fresche, bibliche, patristiche, esperienziali, narrative. Di questo insegnamento, che \u00e8 diventato patrimonio ecclesiale da ormai tre generazioni, nel testo della Nota non vi \u00e8 traccia. Si parla come se il Concilio non ci fosse mai stato, se non come documenti da citare senza averli capiti e come se si potesse semplicemente continuare ad interessarsi, curialmente, degli \u201cabusi\u201d su forma, materia e ministro. Nessuno ha mai spiegato ai membri della Plenaria, che sembrano gli estensori del testo, che concentrarsi sugli abusi non garantisce affatto di poter recuperare gli usi? Sono tutti loro cos\u00ec ingenui da pensare che la semplice \u201csanzione contro gli abusi\u201d garantisca la Chiesa di stare salda e fedele negli usi? Si sono mai chiesti che cosa capita quando un battesimo, perfettamente privo di abusi, del tutto regolare quanto a necessit\u00e0, possa durare 30 secondi, senza lasciare alcuna traccia di s\u00e9 n\u00e9 nel bambino n\u00e9 nella chiesa che lo circonda? Si sono mai chiesti se le quantit\u00e0 richieste di parole e di autorit\u00e0 corrispondono ad una goccia d\u2019acqua, a un cotone inumidito di olio, ad una veste bianca ridotta a bavaglino e ad una candela accesa con l\u2019accendino? <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Una fedelt\u00e0 ecclesiale, che demonizza la creativit\u00e0 su formula e materia, e non vede la domanda di creativit\u00e0 sul resto del linguaggio verbale e su tutti i linguaggi non verbali appare decisamente immorale. Questo lo grideremo dai tetti finch\u00e9 leggeremo documenti cos\u00ec vuoti e che applicano, direi alla perfezione, quel volto \u201cmeschino\u201d della Chiesa che <i>Amoris Laetitia<\/i> fotografa perfettamente al n. 303. E\u2019 meschino pensare di salvare la tradizione sul piano delle \u201cformule\u201d e della \u201cmaterie\u201d. Senza tener conto che le formule evolvono e che negli ultimi 100 anni abbiamo conosciuto un cambiamento sia della formula della eucaristia, sia della formula della ordinazione, sia della formula del matrimonio. Quando si ha la memoria corta si fanno diventare grandi le cose piccole e piccole le cose grandi. Questa \u00e8 la prima immoralit\u00e0 su cui dobbiamo lavorare.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>2. Come se la questione fosse il \u201cdelitto contro il sacramento\u201d<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il secondo aspetto \u00e8 interpretare il Dicastero come un \u201ctribunale speciale\u201d. Che lotta contro gli abusi e lo fa mediante la comminazione di \u201csanzioni\u201d. Ci sono, per\u00f2, abusi e abusi. E sappiamo bene che il Dicastero ha competenze importanti, appunto come un Tribunale speciale, sugli abusi per i quali c\u2019\u00e8 maggiore attenzione da parte della opinioni pubblica ed ecclesiale. Qui, per\u00f2, si parla di \u201cabusi contro i sacramenti\u201d. Che \u00e8 una espressione abbastanza curiosa e sulla quale dovremmo riflettere. Ma un minimo di esperienza dovrebbe consigliare di impostare le questioni, sollevate da fatti recenti, in un modo meno formale e anche meno artificioso. Se accadono comportamenti irregolari, che minano in profondit\u00e0 la autenticit\u00e0 delle pratiche sacramentali (e di questo non c\u2019\u00e8 ragione di dubitare) la risposta ufficiale deve tener conto non solo della entit\u00e0 del problema, ma anche della gestione delle conseguenze. In altri termini, occorre ri-pensare la descrizione della fattispecie del \u201creato\u201d e la forma concreta e articolata della \u201csanzione\u201d. Su questo piano, mi pare, si resta in una condizione pre-moderna sia nel modo di pensare la azione (con le formalit\u00e0 astratte di \u201cformula\u201d, \u201cmateria\u201d e \u201cministro\u201d) sia nel modo di pensare la sanzione, dove i livelli di reazione riguardano o la \u201cinvalidit\u00e0\u201d dell\u2019atto o la \u201cqualifica\u201d del soggetto ministeriale. I soggetti dei sacramenti \u2013 che da 60 anni concorrono alla celebrazione \u2013 sono trattati come meri \u201csudditi\u201d, che patiscono le conseguenze degli abusi dei ministri. Focalizzare l\u2019atto soltanto sulle parole formali dette dall\u2019unico ministro sulla materia \u00e8 la prospettiva limitata e immorale con cui si pensa di affrontare e risolvere il problema. Questa \u00e8 la seconda immoralit\u00e0. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>3, Come se la \u201cperdita di potere\u201d si trasformasse in un \u201cpotere assoluto\u201d<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il documento insiste, dall\u2019inizio alla fine, con un \u201cluogo comune\u201d che negli ultimi decenni \u00e8 stato usato fino alla nausea. Ossia che il Dicastero, proprio per evitare che qualcuno possa \u201cmanipolare\u201d il sacramento, deve essere inflessibile sui suoi profili \u201coggettivi\u201d: ossia sulla formula, sulla materia e sul ministro. In questo modo tutto questo intervento disciplinare vorrebbe farci credere che \u00e8 soltanto al servizio della \u201cars celebrandi\u201d (espressione che si usa del tutto fuori contesto e con una dose notevole di spudoratezza), addirittura per la maturazione di una visione equilibrata del sacramento. In realt\u00e0, irrigidendo il sacramento nel suo profilo formale-oggettivo, se ne snatura la realt\u00e0, trattandolo come se si trattasse di un \u201cnegozio giuridico\u201d. La perdita di potere, che ogni sacramento dovrebbe realizzare, si affida soltanto alla \u201cletteralit\u00e0 della formula e della materia\u201d, trascurando totalmente tutto il resto del linguaggio verbale e tutti i linguaggi non verbali. Come pu\u00f2 la Nota non notare che, con questo modo di parlare, fa credere, erroneamente, che il sacramento consista essenzialmente nella ripetizione di una formula sulla materia da parte del ministro? Come pu\u00f2 non notare che questo \u201cpotere\u201d non si pu\u00f2 pi\u00f9 descrivere in questo modo feudale?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Forse gioverebbe ai membri del Dicastero soffermarsi sulle vicende che i sacramenti hanno incontrato nell\u2019ultimo secolo. Due grandi teologi come Guardini e Jungmann hanno parlato di \u201cforma fondamentale\u201d per comprendere l\u2019eucaristia, e i nostri signori cardinali si trastullano con le questioni intorno alla \u201cformula\u201d? Siamo sicuri che la \u201cformula\u201d tradotta dal latino nelle lingue parlate, sia ancora la stessa formula? Siamo sicuri che nel matrimonio la formula sia davvero la espressione del consenso e non sia in rapporto con la preghiera di benedizione? Siamo sicuri che la \u201cformula di assoluzione\u201d possa scavalcare la mancanza di materia nella assenza di atti dei penitente? Questi sono i veri problemi. Dedicare una lunga Nota ad una questione secondaria e non parlare per nulla delle questioni pi\u00f9 importanti mi pare immorale. Posso dirlo? Ormai l\u2019ho detto. Dove ci sono comportamenti illeciti, si deve provvedere. Ma la impalcatura sistematica e il tenore linguistico con cui si provvede, pi\u00f9 che un rimedio all\u2019abuso, a me pare un abuso peggiore. A meno che non vogliamo suggerire che la Lettera al Prefetto di papa Francesco, con le belle prospettive che apre, sia ritenuta uno di quei \u201cproblemi\u201d che le burocrazie sanno sempre come risolvere: lasciandola invecchiare nel fondo di un cassetto, come ogni altra \u201cdifficolt\u00e0\u201d finir\u00e0 per risolversi da s\u00e9. <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel luglio scorso, al momento in cui veniva nominato il nuovo Prefetto, papa Francesco scriveva una lettera di accompagnamento alla nomina, che illustrava una ricomprensione importante della funzione del Dicastero. 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