{"id":18945,"date":"2024-01-22T23:40:59","date_gmt":"2024-01-22T22:40:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18945"},"modified":"2024-01-22T23:47:34","modified_gmt":"2024-01-22T22:47:34","slug":"la-perfezione-dei-giorni-e-la-lode-nel-tempo-su-perfect-days-di-wim-wenders","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-perfezione-dei-giorni-e-la-lode-nel-tempo-su-perfect-days-di-wim-wenders\/","title":{"rendered":"La perfezione dei giorni e la lode nel tempo: su &#8220;Perfect Days&#8221; di Wim Wenders"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Perfect01.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-18946\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Perfect01-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Perfect01-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Perfect01-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Perfect01-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Perfect01.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Guardare in alto, la mattina, uscendo di casa. Respirare a pieni polmoni all\u2019inizio di una giornata di lavoro. Ammirare con letizia il giorno che comincia. Questo si ripete sempre. La ripetizione \u00e8 il segreto di tutta la prima parte del film. Hirayama, un 50enne giapponese, la mattina si sveglia al suono della scopa con cui l\u2019anziana vicina spazza la strada. Ripiega minuzionamente materasso e coperte del suo letto, si lava i denti, spruzza con gioia acqua nebulizzata sulle sue piccole piante, che guarda compiaciuto, indossa la tuta da lavoro, recupera telefono, macchina fotografica, chiavi spiccioli e poi apre la porta. Uno sguardo al cielo, con occhio emozionato e pieno di stupore, poi da una macchinetta di fronte a casa compra una lattina di caff\u00e9 freddo e dopo un breve controllo al furgone, accende il motore e si avvia verso il centro della citt\u00e0. Lo attendono decine di toilettes pubbliche, da pulire con una meticolosa cura e un\u2019incredibile precisione. Il lavoro si protrae fino al primo pomeriggio, con pacata sicurezza. Il ritorno a casa, poi in bicicletta la visita al bagno pubblico per un lavacro ristoratore, la cena presso un locale vicino alla metropolitana, il ritorno a casa, per la lettura, un poco assonnata, di uno dei libri tascabili di cui \u00e8 piena la piccola libreria della camera. Di tanto in tanto, nella pausa per uno spuntino, le fotografie agli alberi e alle luci, al gioco di luci tra gli alberi. E la domenica, con esatta precisione, il ritiro delle fotografie del rullino analogico della settimana prima, la consegna del rullino per la stampa e la ricarica della macchina con il nuovo rullino. Le fotografie, severamente selezionate, riempiono scatole di una collezione decennale.<\/p>\n<p>La regolarit\u00e0 della settimana e delle settimane, sembra di una collezione di \u201cgiorni perfetti\u201d, segnati da un distacco quasi anaffettivo. Se non fosse per gli incanti del cielo, delle piante, degli incontri umani intorno alle toilettes da ripulire, che parlano di meraviglia e di stupore.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Perfect02.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-18947\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Perfect02-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Perfect02-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Perfect02-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Perfect02-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Perfect02.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Lo sguardo sereno di Hirayama si altera appena solo quando entra in campo l\u2019amore. Prima l\u2019amore di amicizia, poi l\u2019amore di famiglia, poi l\u2019amore di passione. Il suo collaboratore gli chiede un passaggio, per lui e la sua fidanzata. Non sa dire di no. Poi gli chiede soldi. Non sa dire di no. Poi gli chiede anche di vendere per lui le sue cassette musicali. Non pu\u00f2 farlo. Ma dovr\u00e0 farlo lui stesso, per pagare la benzina con cui tornare a casa, molto tardi, senza poter fare il bagno e saltando la cena, sostituita da emergenze casalinghe. L\u2019amore di amicizia lo ha fatto sbandare dal tempo esatto. Cos\u00ec accade quando la nipote, scappata di casa, lo aspetta la sera, al suo ritorno dal lavoro. Con lei tutto cambia, riemerge il conflitto con la madre, sua sorella, e il giudizio che essa da di suo fratello \u201cpulitore di gabinetti\u201d. La gentile padrona del ristorante in cui pranza la domenica, sorpresa ad abbracciare un uomo, induce Hirayama a fuggire. Ma pi\u00f9 tardi, sulla riva del fiume, Hirayama beve birra con l\u2019ex marito, che ha scoperto di essere malato terminale, e quasi le offre la ex-moglie in protezione.<\/p>\n<p>Queste aperture del \u201csistema di protezione\u201d di una vita sempre uguale sono guardate nella luce di un ritmo lento, misurato, cauto. E il gran finale, in cui Hirayama, sulle note di una canzone famosa, accompagnato dal ritmo incalzante dei tromboni, guarda la citt\u00e0, mentre \u00e8 alla guida e lascia trasparire la gioia e il dolore, la memoria e la attesa dal suo volto quasi incantato, segna la possibilit\u00e0 di una trasfigurazione, di una gioia pi\u00f9 profonda, custodita dalla vita pi\u00f9 elementare, che non si scherma dall\u2019amore, ma che lo accosta con pudore, con dolcezza e con speranza. Una perfezione che si prende cura delle imperfezioni di cui siamo intrecciati. Esse emergono proprio sulle soglie critiche che sono le forme elementari della comunione: il sonno, il pasto e la pulizia. Il talamo, la tavola e la toilette. Con una certa preminenza della terza, che occupa il lavoro quotidiano del protagonista, ma con una presenza consistente sia del mangiare, sia del dormire, i \u201cgiorni della perfezione\u201d sono i punti di equilibrio tra questi tre poli della necessit\u00e0 programmabile e la irruzione delle forme dell\u2019amore imprevedibile: di amici, di parenti e di amanti, riconosciuti nella misura di una cura comunque smisurata.<\/p>\n<p>Nella lunga filmografia di Wenders questo film non fatica a stare vicino a \u201cFalso Movimento\u201d o a \u201cNel corso del tempo\u201d. Ma vi \u00e8 una contaminazione tra cinema giapponese (la camera spesso guarda il mondo da appena un metro di altezza) e certe immagini di Rohmer o di Kieslowski, che riappaiono nella loro essenzialit\u00e0 morale. Una meditazione profonda, elegante, con uno sguardo limpido, tutto concentrato nella letizia meravigliata che esplode negli ultimi minuti, colorati e suonati sul volto espressivo di Hirayama, dall\u2019occhio sensibile e sereno della cinecamera guidata dal miglior Wim Wenders.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardare in alto, la mattina, uscendo di casa. Respirare a pieni polmoni all\u2019inizio di una giornata di lavoro. Ammirare con letizia il giorno che comincia. Questo si ripete sempre. 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