{"id":18923,"date":"2024-01-14T08:42:35","date_gmt":"2024-01-14T07:42:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18923"},"modified":"2024-01-14T08:44:09","modified_gmt":"2024-01-14T07:44:09","slug":"novita-limite-e-sfide-delle-benedizioni-pastorali-di-m-gallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/novita-limite-e-sfide-delle-benedizioni-pastorali-di-m-gallo\/","title":{"rendered":"Novit\u00e0, limiti e sfide delle &#8220;benedizioni pastorali&#8221; (di M. Gallo)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12997\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-300x241.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-300x241.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-1024x825.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Ho chiesto a Marco Gallo, teologo in Italia e in Francia e direttore di Rivista di Pastorale Liturgica, di commentare il testo di FIducia Supplicans, data la sua grande competenza sul tema della &#8220;benedizione&#8221; di cui ha studiato il fenomeno religioso e teologico come pochi altri. Ne \u00e8 emerso un post pi\u00f9 lungo del solito, ma la cui lettura permette di identificare nuove questioni e nuove possibilit\u00e0 di lettura della Dichiarazione del Dicastero per la dottrina della fede, anche in rapporto al &#8220;lavoro sinodale&#8221; che nel frattempo deve trovare i suoi temi e le sue forme. Lo ringrazio per la pronta e competente risposta, che aiuta a non polarizzare una recezione che esige lungimiranza e coscienza dei limiti, e che sul piano liturgico non dimentichi di collocarsi nell&#8217;orizzonte che <\/em>Magnum Principium<em> ha riaperto nel 2017 e che, nel caso specifico, sembra dimenticato dalla vocazione universalistica della Dichiarazione, che non tiene conto delle esigenze di inculturazione che il &#8220;benedire&#8221; chiede quasi come sua logica elementare. (ag)\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"center\">\u201c<span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><b>Benedizioni pastorali\u201d in <\/b><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i><b>Fiducia supplicans<\/b><\/i><\/span><b> <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><b>Vere novit\u00e0, limiti significativi e sfide affascinanti<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">di Marco Gallo<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Fiducia supplicans<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> \u00e8 un evento che irrompe quasi d\u2019improvviso, a met\u00e0 di un complesso processo sinodale. Il suo contributo teologico ha il valore di una reale innovazione nel magistero della Chiesa \u2013 da qui la scelta stilistica della Dichiarazione. La questione \u00e8 centrale, la soluzione immaginata lascia per\u00f2 molto perplessi. E, a partire dalle repentine levate di scudi, lascia intravvedere una affascinante sfida sulla forma di chiesa cattolica del futuro, insieme unita e realmente inculturata. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><b>Inedito (e forse inatteso): reazioni numerose e immediate di vescovi<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Le reazioni alla Dichiarazione <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Fiducia supplicans<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> costituiscono in meno di un mese un dossier gi\u00e0 piuttosto consistente. Non mi risulta che documenti magisteriali anche ben pi\u00f9 impegnativi e fondamentali abbiano suscitato nulla di paragonabile (n\u00e9 <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Evangelii Gaudium<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">, che contiene dinamiche di riforma pastorale assai radicali, n\u00e9 <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Laudato si\u2019<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> o <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Fratelli tutti <\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">con la loro impegnata critica al nostro stile di vita, e sorprendentemente nemmeno di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Amoris Laetitia<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">, logica dalla quale questa dichiarazione senza dubbio dipende). Dal 18 dicembre abbiamo invece assistito alla repentina presa di posizione di decine di Conferenze episcopali nazionali e regionali. Certo, si pu\u00f2 notare che sul numero totale si tratta di una minoranza, e che cominciano ad esserci anche alcune dichiarazioni ufficiali a sostegno, ma il fatto in s\u00e9 merita di essere visto e interpretato. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">\u00c8 pur sempre vero che quando si prendono decisioni relative alla liturgia (cfr. <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Traditionis custodes<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">) o ci si esprime sulla tematica dell\u2019affettivit\u00e0, si suscita normalmente una reazione pi\u00f9 immediata e non di rado di resistenza. Era dunque prevedibile che questa dichiarazione, che tocca entrambi i nervi sensibili della cattolicit\u00e0 (liturgia e sessualit\u00e0), avrebbe acceso gli animi. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Tra i vescovi che hanno preso la decisione di esprimere la loro opinione in forma ufficiale, la gran parte si presenta perplessa e diversi sono estremamente critici. Mi risulta che la questione si concentri sull\u2019opportunit\u00e0 delle benedizioni alle coppie omosessuali, e non in particolare per le coppie in nuova unione. Che il numero ed il tono delle reazioni siano significativi \u00e8, infine, ben comprensibile dal Comunicato stampa del card. Prefetto Fernand\u00e9z e del segretario Matteo del 5 gennaio, che intende aiutare e chiarire la ricezione della Dichiarazione. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><b>Polarizzazione e comunicazione: audio e video pi\u00f9 critici, scritti pi\u00f9 favorevoli. <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Non solo comunicati ufficiali fanno parte del dossier su <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Fiducia supplicans<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">, chiaramente. Tra le numerose voci dei commentatori che si impegnano pi\u00f9 diffusamente a ricostruire il contesto della dichiarazione del Dicastero e ne analizzano le dimensioni teologiche o pastorali colpisce una certa e significativa modalit\u00e0 comunicativa. Le voci pi\u00f9 esplicitamente critiche sul testo sono pi\u00f9 facilmente reperibili nel formato video o podcast. Riviste o giornali, blog o i profili che ospitano testi scritti presentano invece un approccio pi\u00f9 favorevole. Senza immaginare chiss\u00e0 quale strategia, mi sembra tuttavia di cogliere una certa dinamica polarizzante: il linguaggio ed i simboli di appartenenza si divaricano tra chi si impegna nella produzione di materiale pi\u00f9 rapidamente divulgativo-polemico e la pi\u00f9 riflessione teologica per iscritto.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><b>Che cosa resta da dire? <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Sono convinto che continuare a moltiplicare le prese di parola rischia di accentuare la china polarizzante. Perch\u00e9 il dialogo invece sia possibile, ritengo utile che si continui a lavorare sul chiarimento degli elementi di fondo, perch\u00e9 l\u2019ascolto reciproco sia pi\u00f9 produttivo. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Senza ricostruire lo <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>status<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> del dibattito, mi sembra che alcune questioni si debbano ancora far presenti alla riflessione e non siano state debitamente raccolte. Penso in particolare all\u2019uso della categoria di benedizione che viene fatto e al complesso rapporto con il processo sinodale. La mia ipotesi \u00e8 che, piuttosto che davanti al rischio di uno scisma, abbiamo l\u2019occasione (certo non priva di rischi ma anche di opportunit\u00e0) di una forma di unit\u00e0 cattolica diversa, che la teologia ha il dovere di irrobustire.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><b>C\u2019\u00e8 del nuovo<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Dal <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Reponsum<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> del 22 febbraio 2021 a <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Fiducia supplicans<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> del 18 dicembre 2023, il tentativo di cucire in una certa continuit\u00e0 il discorso \u00e8 visibile, ma ancora pi\u00f9 evidente \u00e8 la consapevolezza di intervenire con uno sviluppo reale, non ripetitivo: <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">Tale riflessione teologica, basata sulla visione pastorale di Papa Francesco, implica un vero sviluppo rispetto a quanto \u00e8 stato detto sulle benedizioni nel Magistero e nei testi ufficiali della Chiesa. Questo rende ragione del fatto che il testo abbia assunto la tipologia di \u201cDichiarazione\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Pur esprimendo in tutta chiarezza che \u201cresta ferma la dottrina tradizionale circa il matrimonio\u201d e \u201cnon ammettendo nessun tipo di rito liturgico o benedizioni simili a un rito liturgico che possano creare confusione\u201d (FS), c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di offrire un <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>novum<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">. Questa discontinuit\u00e0 si realizza in un\u2019autorizzazione della pratica pastorale di \u201cbenedire le coppie in situazioni irregolari e le coppie dello stesso sesso, senza convalidare ufficialmente il loro status o modificare in alcun modo l\u2019insegnamento perenne della Chiesa sul matrimonio\u201d. Ma la pi\u00f9 macroscopica delle differenze \u00e8 senza dubbio la questione teologica e sacramentale del grado di analogia e differenza tra sacramenti e sacramentali, tra matrimonio e benedizioni, nello specifico. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Nel <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Responsum<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">, si dichiaravano illecite le benedizioni di unioni omossessuali proprio sulla base di un rapporto di coerenza tra i sacramentali e i sacramenti. Il testo di appoggio citato era il n. 10 dei praenotanda del <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>De Beneditionibus<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">, in cui si dice delle benedizioni che sono \u00abistituite in certo qual modo a imitazione dei sacramenti\u00bb. Cos\u00ec si concludeva: <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">Di conseguenza, per essere coerenti con la natura dei sacramentali, quando si invoca una benedizione su alcune relazioni umane occorre \u2013 oltre alla retta intenzione di coloro che ne partecipano \u2013 che ci\u00f2 che viene benedetto sia oggettivamente e positivamente ordinato a ricevere e ad esprimere la grazia, in funzione dei disegni di Dio iscritti nella Creazione e pienamente rivelati da Cristo Signore. Sono quindi compatibili con l\u2019essenza della benedizione impartita dalla Chiesa solo quelle realt\u00e0 che sono di per s\u00e9 ordinate a servire quei disegni. Per tale motivo, non \u00e8 lecito impartire una benedizione a relazioni, o a partenariati anche stabili, che implicano una prassi sessuale fuori dal matrimonio (vale a dire, fuori dell\u2019unione indissolubile di un uomo e una donna aperta di per s\u00e9 alla trasmissione della vita), come \u00e8 il caso delle unioni fra persone dello stesso sesso (<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Responsum<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Lecita, dunque, resta la benedizione individuale, ma non la benedizione di una relazione non ordinata rispetto alla forma del sacramento. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Qui inizia l\u2019integrazione magisteriale nuova. <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Fiducia supplicans<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> intende accogliere l\u2019invito di Francesco \u201ca fare lo sforzo di ampliare ed arricchire il senso delle benedizioni\u201d (7). Cos\u00ec al n. 12, si va esplicitamente oltre questa coincidenza della richiesta delle condizioni morali che si chiedono per i sacramenti e quelle necessarie per le benedizioni, perch\u00e9 questa posizione forza la benedizione in un controllo ecclesiale che non le \u00e8 connaturale, che costituirebbe un \u201cgrave impoverimento\u201d, che \u00e8 quello del controllo eccessivo, ed alla paralisi nell\u2019accompagnamento pastorale spontaneo e libero (36): <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">Infatti, vi \u00e8 il pericolo che un gesto pastorale, cos\u00ec amato e diffuso, sia sottoposto a troppi prerequisiti di carattere morale, i quali, con la pretesa di un controllo, potrebbero porre in ombra la forza incondizionata dell\u2019amore di Dio su cui si fonda il gesto della benedizione (12). <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Per questo si offre una comprensione pi\u00f9 ampia della benedizione, che fa riferimento alla ricchissima fenomenologia biblica, alla ricerca di un \u201capproccio maggiormente pastorale alle benedizioni\u201d (21). Il maggior spazio di differenza rispetto ai sacramenti \u00e8 individuato nel carattere di invocazione di aiuto che chi richiede una benedizione rivolge a Dio, per vivere meglio, con la fiducia di non confidare solo nelle proprie forze, per uscire dagli spazi angusti di un mondo senza grazia. Nella libert\u00e0 semplice della piet\u00e0 popolare, le benedizioni sono considerate \u201cespressioni di fede\u201d, che quando sono richieste \u201cal di fuori di un quadro liturgico\u201d si esprimono \u201ccon maggiore spontaneit\u00e0 e libert\u00e0\u201d. Considerate cos\u00ec, le benedizioni cessano di essere un rischio o un problema e diventano una risorsa pastorale da valorizzare (23), per la quale non \u00e8 necessario chiedere alle persone una previa perfezione morale (25), \u201csenza chiedere nulla\u201d (27). \u201c\u00c8 un seme dello Spirito Santo che va curato, non ostacolato\u201d (33). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">L\u2019umanit\u00e0 supplica, ed \u00e8 Dio che benedice per primo senza smettere mai, qualsiasi sia la condizione della persona. E il ministro ordinato \u2013 fatte salve tutte le condizioni di prudenza ed evitato ogni scandalo \u2013 \u00e8 incoraggiato a mettersi accanto e unirsi alla preghiera di chi, in qualsiasi condizione, si affida al Signore, invoca il suo aiuto, vuole procedere nel suo disegno di amore e verit\u00e0. Si fa riferimento a benedizioni \u201cche non si trovano nel Benedizionale\u201d (35), \u201cnon ritualizzate\u201d e che non diventano \u201cun atto liturgico o semi-liturgico simile a un sacramento\u201d (36), per le quali non \u00e8 necessario che ci sia sempre una norma o una procedura, un rito (37). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">\u00c8 ben evidente che il pronunciamento rovescia il precedente a partire da una teologia sacramentaria che sa leggere l\u2019analogia sacramenti \/ sacramentali facendo della loro dissomiglianza non una contraddizione, ma uno spazio. Si esce dal modello binario del <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Responsum<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> (dentro-fuori, ordinato-non ordinato, lecito-non lecito), per entrare in un sistema pi\u00f9 complesso, per il quale \u00e8 certamente richiesto l\u2019esercizio della prudenza e del discernimento \u2013 diffusamente argomentato in <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Amoris Laetitia <\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">e fondato sulla rilettura missionaria di ogni atto ecclesiale di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Evangelii Gaudium<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">. Se c\u2019era una dialettica di incoerenza era quella tra il <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Responsum<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> e le due citate esortazioni apostoliche di Francesco. <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Fiducia supplicans<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> esplicita senza ambiguit\u00e0 ci\u00f2 che queste dinamiche avevano gi\u00e0 fondato. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><b>Le benedizioni pastorali: ragioni per una definizione per spogliazione<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Per tenere insieme i suoi due poli teorici (i medesimi delle <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Respuestas<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> del Papa ai <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Dubia <\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">dei cardinali), e cio\u00e8 l\u2019invariata teologia del matrimonio e la carit\u00e0 pastorale verso chi non vi rientra, lo strumento individuato \u00e8 dunque quello delle cosiddette \u201cbenedizioni pastorali\u201d non liturgiche (o non ritualizzate, o senza forma liturgica). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Su questa differenza tra benedizioni liturgiche (e quindi parte di azioni sacramentali o tratte da libri rituali come il Benedizionale, celebrate in un contesto rituale) e forme pi\u00f9 libere si fonderebbe secondo <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Fiducia supplicans<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> la possibilit\u00e0 di evitare ogni confusione con ci\u00f2 che sarebbe inteso come analogo al contenuto di un matrimonio. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Le caratteristiche di questi atti sono delineate con una certa ampiezza di particolari: saranno brevi (28) tanto da durare pochi secondi, non possono avvenire nel contesto dei riti civili (39), non prevedono abiti liturgici, n\u00e9 gesti o parole tipiche del rito delle nozze cristiane, non in un luogo importante dell\u2019edificio sacro, soprattutto non all\u2019altare, avvengono in altri contesti (40), magari durante un pellegrinaggio, senza rituale o schema pubblicato. Non c\u2019\u00e8 concorso della comunit\u00e0, n\u00e9 ministerialit\u00e0 di altri: si tratta della risposta di un ministro ad una specifica domanda (improvvisata?) di alcuni credenti. Il gesto stesso nella sua essenzialit\u00e0 \u00e8 un annuncio del <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>kerygma<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> e un invito ad avvicinarsi all\u2019amore di Cristo (44). Il comunicato stampa del 4 gennaio 2024 va oltre, precisando che non \u00e8 opportuno che i vescovi offrano altri orientamenti pastorali, perch\u00e9 questo concorrerebbe a fare di questi gesti semplici qualcosa di tendenzialmente ambiguo. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">L\u2019intento \u00e8 quello di spogliare di ogni carattere rituale di atto liturgico queste benedizioni, per escluderne ogni valore giuridico e ogni riconoscimento ecclesiale, per le coppie in nuova unione e omosessuali. L\u2019intento \u00e8 non variare la dottrina sul matrimonio: la teologia del sacramento nuziale mostra, infatti, che tipico della benedizione di una coppia \u00e8 il passaggio puntuale tra un prima e un dopo. Essa si d\u00e0 nella forma rituale di una consacrazione, condivisa con altri sacramentali come le istituzioni di ministri e le professioni monastiche e religiose. In questo senso, le benedizioni maggiori devono prevedere un rituale riconosciuto dall\u2019autorit\u00e0 competente e hanno degli effetti riconosciuti dal diritto canonico. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Ora, rispetto a queste, le \u201cbenedizioni pastorali\u201d di FS emergono quasi solo in negativo (non liturgiche, non rituali, non scritte, non all\u2019altare \u2026), con una lunga serie di negazioni, per differenza e sottrazione. Certo, in positivo si afferma che sono un\u2019espressione di fede, una manifestazione del <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>kerygma<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> di salvezza, parte della piet\u00e0 popolare. Le perplessit\u00e0 rispetto a questi gesti minimali sono due: tale \u201cspogliazione\u201d \u00e8 l\u2019unico modo di garantire la differenza? E soprattutto, \u00e8 ecclesialmente sostenibile? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><b>Costruire la differenza dentro il rito, non senza<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Proprio il <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>De Benedictionibus<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> citato costituisce invece un quadro in cui si sarebbe potuto lavorare a una forma differente di benedizioni, senza per questo negare ogni differenza. Il rituale riformato, infatti, contiene solo benedizioni non istitutive, senza conseguenze giuridiche. Eppure, per i numerosissimi casi previsti, dai pi\u00f9 ordinari (benedizione di alimenti, animali, automobili) a pi\u00f9 raffinati (fidanzamento, figli, anniversari di nozze, malati), si costruisce un quadro rituale elastico (forma lunga, forma breve), con una dinamica fondamentale (radunarsi, ascolto della Parola, intercessioni, benedizione) che difende la dignit\u00e0 semplice del rito. Il Benedizionale non prescrive, ma invita a prendersi il tempo, a visitare ambienti esterni o invitare nell\u2019aula liturgica, a cedere la parola, a dialogare. In una parola, vi troviamo delle vere liturgie costruite sulla loro identit\u00e0, non per sottrazione di ci\u00f2 che \u00e8 altro. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Si pu\u00f2 agire verso le relazioni di legami non sacramentali, con la stessa logica con la quale si benedicono neonati, campi e negozi, strade, ponti e fonti d\u2019acqua senza credere che ci\u00f2 che \u00e8 benedetto diventi sacro, e nemmeno senza fermarsi all\u2019accusa qualcuno li pu\u00f2 leggere come gesti ambigui, superstiziosi e magici. \u00c8 conveniente sfidare la confusione perch\u00e9 crediamo che la verit\u00e0 renda liberi e possa venire alla luce: non basta benedire le persone, perch\u00e9 l\u2019essere umano non esiste senza il mondo delle cose, degli ambienti e soprattutto senza relazioni. Negare la benedizione agli animali domestici o in occasione dell\u2019apertura di una attivit\u00e0 in cui ci si gioca tutto il futuro corrisponde al non benedire la persona stessa che vi \u00e8 implicata con la sua storia per come sta realizzando. Ed \u00e8 proprio il rito ad abitare questa dinamica, perch\u00e9 accoglie la Parola e se ne appropria per rileggere la realt\u00e0 secondo il linguaggio della Rivelazione. Le benedizioni del <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>De Benedictionibus<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> non sono assoluzioni, istituzioni, consacrazioni. La Parola proclamata non di rado richiama severamente alla responsabilit\u00e0, ai poveri, alla conversione. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Come potranno invece creare una vera conversazione ecclesiale queste spoglie benedizioni pastorali per le quali i ministri non potranno avere libri approvati? <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Fiducia supplicans<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> non produce paradossalmente un effetto censurante rispetto ai lenti processi in cui Conferenze episcopali e diocesi stavano camminando nel comporre riti di benedizione per coppie in nuova unione? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><b>Conclusione: disarticolazione del Sinodo e forma di cattolicit\u00e0<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Che tipo di esercizio di magistero corrisponde a <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Fiducia supplicans<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">? Chi ha composto il testo, ha raccolto la sfida di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Praedicate evangelium<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> in cui si immagina il funzionamento di ogni atto di curia come risultato di un processo di ascolto reciproco tra popolo, collegio episcopale, vescovo di Roma. Nel testo della Dichiarazione dove trova risonanza l\u2019esercizio sinodale di ascolto delle coppie credenti in nuova unione o omosessuali. Chi sono gli interlocutori del testo, i soli pastori? Sarebbe interessante ascoltare le domande e le osservazioni da parte di coloro che richiedono queste benedizioni pastorali. Si riconoscono in questa figura di credente che chiede e riceve, e non offre nulla? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">La pubblicazione della Dichiarazione sembra perci\u00f2 giungere come sviluppo di dinamiche interne al magistero episcopale, senza alcuna articolazione chiara con il processo sinodale in atto. In numerosi contesti culturali, i lavori preparatori \u2013 anche in Italia, e non solo nel pi\u00f9 discusso <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Synodaler Weg<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> tedesco \u2013 hanno fatto emergere la domanda sul posto ecclesiale per le coppie credenti in unione omosessuale: la tematica ha faticato a trovare una trattazione diffusa durante i lavori del Sinodo sulla sinodalit\u00e0 dell\u2019ottobre 2023. <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Fiducia supplicans<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> irrompe improvvisamente sulla scena, sparigliando le carte, con una modalit\u00e0 che impone di portare in aula sinodale non (sol)tanto la questione della morale sessuale nel cattolicesimo contemporaneo, ma finalmente il suo legame con le differenti culture e antropologie nel mondo. Davvero, \u00e8 possibile che il magistero universale si espliciti una sola antropologia cristiana estendibile in ogni latitudine? \u00c8 fortemente istruttivo analizzare la forma delle risonanze critiche alla Dichiarazione, perch\u00e9 queste fanno emergere una dissonanza che riverbera nel modo di lavorare in esegesi sulla Scrittura, nello statuto teologico della coscienza a cui si offre la verit\u00e0, e quindi nella forma di comunione ecclesiale. Il principio con il quale si apre <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Amoris laetitia<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> ci sembra la vera sfida:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: small\">Ricordando che il tempo \u00e8 superiore allo spazio, desidero ribadire che non tutte le discussioni dottrinali, morali o pastorali devono essere risolte con interventi del magistero. Naturalmente, nella Chiesa \u00e8 necessaria una unit\u00e0 di dottrina e di prassi, ma ci\u00f2 non impedisce che esistano diversi modi di interpretare alcuni aspetti della dottrina o alcune conseguenze che da essa derivano. Questo succeder\u00e0 fino a quando lo Spirito ci far\u00e0 giungere alla verit\u00e0 completa (cfr Gv 16,13), cio\u00e8 quando ci introdurr\u00e0 perfettamente nel mistero di Cristo e potremo vedere tutto con il suo sguardo. Inoltre, in ogni paese o regione si possono cercare soluzioni pi\u00f9 inculturate, attente alle tradizioni e alle sfide locali. Infatti, \u00able culture sono molto diverse tra loro e ogni principio generale [\u2026] ha bisogno di essere inculturato, se vuole essere osservato e applicato\u00bb (AL 3). <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Se per la liturgia, si \u00e8 dato inizio con <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><i>Magnum principium<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"> a un processo che d\u00e0 fiducia ai contesti culturali e linguistici di generare forme plurali dello stesso rito cattolico romano, la stessa direzione va ora percorsa non in tono minore per le altre pratiche in cui i credenti cattolici cercano di vivere il Vangelo. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho chiesto a Marco Gallo, teologo in Italia e in Francia e direttore di Rivista di Pastorale Liturgica, di commentare il testo di FIducia Supplicans, data la sua grande competenza sul tema della &#8220;benedizione&#8221; di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18923"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18923"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18923\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18925,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18923\/revisions\/18925"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}