{"id":18898,"date":"2024-01-04T09:13:51","date_gmt":"2024-01-04T08:13:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18898"},"modified":"2024-01-04T09:13:51","modified_gmt":"2024-01-04T08:13:51","slug":"tre-passi-falsi-dei-vescovi-di-fronte-a-fiducia-supplicans","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/tre-passi-falsi-dei-vescovi-di-fronte-a-fiducia-supplicans\/","title":{"rendered":"Tre passi falsi dei vescovi di fronte a \u201cFiducia Supplicans\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12997\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-300x241.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-300x241.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-1024x825.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ho cercato di comprendere le ragioni fondamentali che hanno portato una serie di vescovi e di episcopati<span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">, a rifiutare il testo <\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">di <\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><i>Fiducia supplicans<\/i><\/span> <span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">o<\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"> a tentare di sv<\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">u<\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">otarlo di ogni significato <\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">effettivo e operativo. <\/span><a name=\":rju:\"><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">Credo di poter identificare queste difficolt\u00e0 in tre punti-chiave della tradizione, di cui questi vescovi \u2013 per ragioni non uniformi e non lineari \u2013 mostrano di non essere consapevoli. Mi pare che decisiva sia una <\/span><i>autocomprensione episcopale non sacramentale<\/i>, una <i>lettura del sesso con la categoria predominante di atto impuro<\/i> e una <i>lettura <\/i><i>solo <\/i><i>tridentina del matrimonio. <\/i>Provo a spiegare in forma sintetica ciascuno di questi problemi.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">a) Forse non \u00e8 noto, neppure ai vescovi, che con il Concilio Vaticano II, la chiesa cattolica ha recuperato una visione sacramentale dell\u2019episcopato, che per quasi un millennio aveva preso congedo dalla coscienza e dalla riflessione <\/span>cattolica. Questo significa che il Vescovo non \u00e8 pi\u00f9 anzitutto il titolare di un \u201cpotere di giurisdizione\u201d (che riguarda il governo e la parola), ma \u00e8 il testimone dei \u201ctre doni\u201d (<i>tria munera<\/i>) che in Cristo riceve ogni battezzato, e che trovano una specifica forma di realizzazione nel \u201cministero ordinato\u201d, pensato ora proprio in rapporto al munus profetico, al munus sacerdotale e al munus regale. Se un Vescovo trascura, oggi, la dimensione profetica e sacerdotale del proprio \u201cofficium\u201d (che \u00e8 dono) pu\u00f2 sentirsi quasi offeso e comunque spiazzato da una iniziativa che il \u201cvescovo di Roma\u201d, che conosce bene questa decisiva evoluzione, determina sul piano della disciplina ecclesiale. Il Vescovo \u201cpreconciliare\u201d (nel cuore e nella mente) tende a interpretarsi come custode di una \u201cdottrina e disciplina\u201d che amministra, con un controllo diretto su tutte le \u201cparole\u201d che si usano. E finirebbe facilmente per condannare come errore anche la Dichiarazione stessa! Il nuovo modello di vescovo, che attinge ad una esperienza pi\u00f9 antica, sa che \u00e8 chiamato anche ad essere profeta e a benedire le diverse forme con cui il bene si presenta in mezzo al popolo di Dio. Per questo deve sapere di essere \u201cvertice\u201d di quel sacramento dell\u2019ordine, che \u00e8 non solo \u201camministrazione di governo\u201d, ma \u201cpossibilit\u00e0 di profezia\u201d e \u201cluogo di celebrazione\u201d nel centro e nella periferia. Egli non ha come principio decisivo \u201cnon scandalizzare\u201d, ma dare parola alla Parola di Dio che non si identifica con le tradizioni umane. E che il \u201cdisonore\u201d deve essere riletto come \u201cdomanda di dignit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">b) Accanto a questo primo motivo, mi pare chiara una seconda soggezione che segna le reazioni di questi Vescovi sconcertati. Ed \u00e8 il primato che il \u201cpeccato sessuale\u201d ha assunto nella autocomprensione ecclesiale dal XVII secolo in poi. Se Roma parla di superare la \u201cpena di morte\u201d come sanzione, o la \u201cguerra\u201d come rimedio diplomatico, difficilmente i Vescovi si stracciano le vesti perch\u00e9 si mette in gioco una evidenza della tradizione. Se invece si tocca la dimensione degli \u201catti impuri\u201d e si esce dalla costrizione (recentissima) a pensare masturbazione e genocidio nella medesima (rozza) categoria di \u201c<\/span>atti intrinsecamente malvagi\u201d, la reazione ad una sapiente declinazione dei livelli di relazione al bene diventa cieca e quasi furiosa. Poi pu\u00f2 essere espressa in modo pi\u00f9 diretto e pi\u00f9 velato, ma rivela la incapacit\u00e0 di uscire da una lettura borghese (o tribale) del peccato. La superbia e l\u2019ira non hanno peso, ma la lussuria sembra mettere sempre in gioco Dio e la natura. In questo modo, volendo custodire la tradizione, la si distrugge.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">c) Il terzo livello di inadeguatezza di queste posizioni episcopali, venute alla luce dopo il 22 dicembre 2023, sta in una comprensione meramente tridentina del matrimonio e del ruolo che la Chiesa cattolica esercita di fronte ad esso. Se si continua a pensare che \u201cil matrimonio tra due battezzati sia ipso facto sacramento\u201d, allora la immediatezza della competenza tende ad essere totalizzante e a rendere quasi impossibili tutte le necessarie distinzioni che la Chiesa cattolica ha utilizzato fino al 1563 e che poi abbiamo in larga parte perduto. La stessa Dichiarazione, all\u2019inizio del suo testo, cerca di rassicurare episcopato e fedeli, e lo fa con linguaggio tridentino. In quel linguaggio, rafforzato dai codici del 1917 e 1983, resta uno spazio esiguo alla profezia ecclesiale. In questo spazio si \u00e8 collocata con decisione la Dichiarazione, che conosce sia la nuova comprensione dell\u2019episcopato sia la diversa lettura della dimensione sessuale del peccato e della grazia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\">Se si uniscono questi tre livelli di inadeguatezza nelle medesime persone (vescovi, presbiteri e\/o fedeli), si capisce la rozzezza delle reazioni e la mancanza di relazione tra le parole e le cose. Le differenze culturali vanno sicuramente considerate, e fanno parte di ci\u00f2 che sacramentalmente i vescovi devono valutare: ma una teologia arretrata, e appiattita sulle forme della societ\u00e0 dell\u2019onore, fa danni in Africa come in Europa, a Parigi come a Montevideo, facendo diventare grandi le cose piccole e piccole le cose grandi. Rileggendo la domanda di dignit\u00e0 come mancanza di onore e temendo anzitutto che il rapporto con forme \u201cirregolari\u201d suoni a disonore della Chiesa e della tradizione. Facendo dipendere dalla fuga dal disonore il senso dell\u2019episcopato, il valore della castit\u00e0 e il senso del matrimonio. Qui ci sono almeno tre punti di analfabetismo ecclesiale, che toccano la cultura e la pratica di vescovi, forse viziati dalla illusione di poter perpetuare anche oggi un modello di Chiesa, di morale e di matrimonio che il Concilio Vaticano II ha profondamente iniziato a ripensare.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho cercato di comprendere le ragioni fondamentali che hanno portato una serie di vescovi e di episcopati, a rifiutare il testo di Fiducia supplicans o a tentare di svuotarlo di ogni significato effettivo e operativo&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18898"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18898"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18898\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18899,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18898\/revisions\/18899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}