{"id":18867,"date":"2023-12-05T17:56:42","date_gmt":"2023-12-05T16:56:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18867"},"modified":"2023-12-05T18:10:47","modified_gmt":"2023-12-05T17:10:47","slug":"una-futura-morale-sessuale-e-la-vita-consacrata-di-w-de-moor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/una-futura-morale-sessuale-e-la-vita-consacrata-di-w-de-moor\/","title":{"rendered":"<strong>Una futura morale sessuale e la vita consacrata (di W. De Moor)<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/una-futura-morale-sessuale-cattolica_copertina-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"679\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/una-futura-morale-sessuale-cattolica_copertina-1-679x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18873\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/una-futura-morale-sessuale-cattolica_copertina-1-679x1024.jpg 679w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/una-futura-morale-sessuale-cattolica_copertina-1-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/una-futura-morale-sessuale-cattolica_copertina-1-768x1158.jpg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/una-futura-morale-sessuale-cattolica_copertina-1.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 679px) 100vw, 679px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Ecco una riflessione\/recensione su libro di Basilio Petr\u00e0, <em>Una futura morale sessuale cattolica, In\/fedelt\u00e0 all&#8217;apostolo Paolo<\/em>, Cittadella Editrice 2021, proposta da Wim De Moor, che pubblico volentieri.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Wim De Moor, classe 1956, vive in una piccola comunit\u00e0 a Gand, Belgio. Dopo aver esercitato per diversi anni la professione di violinista classico, ha vissuto per tre anni ad Assisi. Tornato in Belgio, ha ripreso la sua professione. Appassionato della persona umana e di teologia, ha unito l&#8217;insegnamento della musica nella LUCA School of Arts, Lovanio, al lavoro pastorale presso il carcere di Gand. Attualmente, la sua attenzione \u00e8 particolarmente rivolta a ci\u00f2 che da sempre gli sta a cuore: l&#8217;incontro tra comunit\u00e0 e liturgia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Wim-EviClerckx.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Wim-EviClerckx-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18869\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Wim-EviClerckx-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Wim-EviClerckx-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Wim-EviClerckx-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Wim-EviClerckx-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Wim-EviClerckx-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Wim-EviClerckx.jpg 1700w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">foto Evi Clerck<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Recensione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho terminata la lettura di Basilio Petr\u00e0, <em>Una futura morale sessuale cattolica, In\/fedelt\u00e0 all&#8217;apostolo Paolo<\/em>, Cittadella Editrice 2021, e mi sento stimolato a riflettere ulteriormente per conto mio. Il testo, gentilmente consigliatomi dal professor Andrea Grillo, Roma, \u00e8 teologicamente e storicamente ben fondato e molto equilibrato nella costruzione. Il che fa s\u00ec che, nella speranza che risulti fertile, merita di essere discusso.<\/p>\n\n\n\n<p>1. <strong>Breve riassunto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questo saggio sulla morale sessuale cattolica, Basilio Petr\u00e0 ne considera innanzitutto la storia. L&#8217;autore parte dal pensiero di Paolo, per poi confrontarlo con quello di Agostino. Entrambe le autorit\u00e0 vedono nel matrimonio l&#8217;unica circostanza che permetta un&#8217;esperienza sessuale positiva. Allo stesso tempo, tra i due c&#8217;\u00e8 una differenza, la quale, vista la forte influenza storica di Agostino, porta con se delle conseguenze: per Paolo, il matrimonio \u00e8 &#8216;remedium fornicationis&#8217;; per Agostino \u00e8 &#8216;remedium concupiscentiae&#8217;. Ossia: mentre Paolo vede nel matrimonio il modo buono di trattare qualcosa che \u00e8 di per s\u00e9 un bene, per Agostino sposarsi risulta solo fare un bene&#8230; con un male. Egli permette per\u00f2 un solo &#8216;piacere&#8217;: la coscienza di collaborare alla procreazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima della sua perorazione per il matrimonio, Paolo pronuncia un&#8217;arringa per lo stato di celibato. Parla su un duplice sfondo: la venuta di Ges\u00f9 \u00e8 imminente, il che relativizza ogni preoccupazione per quanto perpetua la vita umana sulla terra; tuttavia, non tutti gli esseri umani potendo vivere senza sesso, per loro, invece di bruciare e di rischiare di cadere nella <em>porneia<\/em>, \u00e8 certamente preferibile scegliere lo stato matrimoniale.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;atteggiamento di Paolo, secondo Basilio Petr\u00e0, d\u00e0 prova di realismo. Dal VI alla met\u00e0 del XX secolo Petr\u00e0 vede il tema, per cos\u00ec dire, sommerso da un&#8217;immagine pi\u00f9 agostiniana dell&#8217;uomo e della sessualit\u00e0. Egli nota, tuttavia, da papa Paolo VI in poi e con un primo culmine in <em>Amoris Laetitia<\/em>, scritta da papa Francesco nel 2016, un cambiamento nel modo in cui il magistero parla: l&#8217;egemonia del pensiero giuridico sta perdendo colpi a favore di un atteggiamento personalistico; la parola chiave non \u00e8 pi\u00f9 &#8220;ius in corpus&#8221;, ma &#8220;amore reciproco&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa evoluzione, Petr\u00e0 scopre il ritorno del realismo Paolino. Ponendo al centro ci\u00f2 che accade tra i partner del matrimonio e al loro interno, la Chiesa si avvicina alla cultura odierna nella quale la sessualit\u00e0 si considera un bene in s\u00e9: la si vede come una funzione naturale dello sviluppo umano; e anche nel caso in cui non \u00e8 separata dalla procreazione, questa funzione ha sempre la precedenza. Non sembra pi\u00f9 impensabile, quindi, che la Chiesa valuti diversamente anche le circostanze in cui si svolge il rapporto con il bene che \u00e8 la sessualit\u00e0. Qui, l&#8217;autore paragona l&#8217;atteggiamento verso l&#8217;omosessualit\u00e0 e le relazioni tra persone dello stesso sesso, con l&#8217;atteggiamento verso la schiavit\u00f9: Paolo sapeva guardare ambedue solo attraverso gli occhi della sua cultura e del suo tempo; essendo cambiati, oggi, sia il tempo che la cultura, vediamo le cose in modo diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>2. <strong>Sitz-im-Leben<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il pensiero di Basilio Petr\u00e0 scaturisce dalla cultura moderna nel senso che si riferisce specificamente alla &#8216;sessualit\u00e0&#8217;: di per s\u00e9, il sesso \u00e8 neutro; gli viene dato un significato dalla persona che ne fa uso. In altre parole: le persone fanno qualcosa della loro sessualit\u00e0. Assumono la responsabilit\u00e0 attraverso il rispetto: per l&#8217;altro, per se stessi, per le relazioni. Questo comporta delle conseguenze sociali: fondamentale \u00e8 il libero consenso reciproco; il quale \u00e8 unicamente possibile in condizioni che lo salvaguardino.<\/p>\n\n\n\n<p>Occuparsi consapevolmente della propria sessualit\u00e0 rientra perfettamente nel quadro dell&#8217;essere umano come \u201csoggetto\u201d. Le persone che esistono come soggetti manifestano ripetutamente la tendenza a vedere in questo modo di vivere tipicamente moderno, una fase finale di un&#8217;evoluzione da attraversare da parte di tutti, sempre e ovunque. Vedere la sessualit\u00e0 prima di tutto come qualcosa che rende felici e non pi\u00f9 anzitutto in funzione della procreazione, \u00e8 in linea con l&#8217;immagine (freudiana) dell&#8217;uomo come una creatura di bisogni che cerca soddisfazione. Una visione considerata, al 100%, una liberazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Come detto prima, seguendo quella che rileva come la corrente positiva di Paolo, l&#8217;autore si rallegra di un allargamento del pensiero cattolico-romano, anche verso un apprezzamento positivo dell&#8217;omosessualit\u00e0 e della coppia omosessuale. Nel saggio, il rimanere celibi non viene esaminato. Eppure anche questo aspetto \u00e8 sostenuto da Paolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sembra insensato chiedersi se ci sia una connessione con il tema considerato. Se effettivamente la visione della sessualit\u00e0 oggi sta diventando positiva, questo cambia anche la visione della cosiddetta &#8220;vita consacrata\u201d? Per gli eterosessuali e, dove si tratta di convivere con delle persone dello stesso sesso, in modo specifico anche per gli omosessuali?<\/p>\n\n\n\n<p>3. <strong>V<\/strong><strong>ita consacrata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 questa domanda? Qual&#8217;\u00e8 il suo sfondo? Essendo io cresciuto come una persona moderna ed essendo per questo anche molto grato, nella mia esperienza \u00e8 tanto vivificante quando un essere umano passi <em>al di l\u00e0<\/em> del suo essere &#8216;soggetto&#8217;. Solo allora, mi sembra, nasce l&#8217;abbandono, come anche l&#8217;accoglienza della vita che, di continuo, si d\u00e0 per Amore. Solo allora la persona diventa fondamentalmente accessibile, perch\u00e9 immersa in una connessione indipendente dal nostro lavoro, e che ci precede. Tuttavia, l&#8217;idea che un soggetto possa detronizzare se stesso mi sembra insensata. (Lo so: sto criticando il cosiddetto \u201cpost-modernismo\u201d.) La domanda \u00e8 quindi: dove e come avviene una tale detronizzazione?<\/p>\n\n\n\n<p>Una prima risposta mi arriva da ci\u00f2 che tradizionalmente si chiama &#8220;vita consacrata&#8221;. Per gli autori che ne hanno fatto esperienza &#8211; penso a Bernardo Gianni o.s.b. 2019, Lode Van Hecke o.c.s.o. 2022, Rony Ceustermans o.praem. 2022&#8230; &#8211; l&#8217;essere umano non coincide con l&#8217;immagine di cui sopra, anche se per l&#8217;uomo moderno questa visione spesso viene considerata unicamente una liberazione. Oltre ai bisogni, cos\u00ec ci dicono questi autori, nell&#8217;uomo vive anche il desiderio. E mentre i bisogni possono essere soddisfatti, per il desiderio questo non \u00e8 possibile. Il desiderio umano essendo infinito, l&#8217;appagamento pu\u00f2 essere cercato solo nell&#8217;Infinito, ossia solo in Dio, ossia nella Sorgente che ci invita ad ascoltarLa nel silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho il massimo rispetto per il monachesimo. Appunto per questo desidero capire meglio quale sia, in questa visione, il significato attribuito a ci\u00f2 che accade <em>tra<\/em> le persone. Certamente, questo \u00e8 considerato un segno distintivo della relazione con Dio: i monaci sono come i raggi di una ruota con Dio al centro; pi\u00f9 i monaci si avvicinano a Lui, pi\u00f9 si avvicinano gli uni agli altri. (Cfr. Guigo il Certosino, spesso citato dall&#8217;abate Manu Van Hecke o.c.s.o.) Tuttavia, l&#8217;interpersonale pu\u00f2 anche essere punto di partenza? (Anche cos\u00ec credo di poter leggere Bernardo Gianni.) La relazione interpersonale pu\u00f2 anche offrire la situazione specifica in cui al \u201csoggetto moderno\u201d, ormai regista che determina l&#8217;andamento delle cose, la regia viene tolto dalle mani?<\/p>\n\n\n\n<p>Ritorno sull&#8217;osservazione circa l&#8217;essere celibe: la vita comunitaria potrebbe offrire una motivazione per il celibato, oppure, al contrario, il celibato per la vita comunitaria? E se, parlando dell&#8217;apprezzamento positivo non solo della sessualit\u00e0 in s\u00e9, ma anche specificamente dell&#8217;omosessualit\u00e0, supponiamo che per alcune persone, anche moderne, la vita comunitaria si presenti davvero come una vocazione &#8211; o come il luogo in cui da \u201csoggetti moderni\u201d si sentono invitate a permettere che le immagini che hanno di se stessi, dell&#8217;altro, del mondo e di Dio&#8230; si sgretolino al fine di arrivare alla resa fiduciosa e all&#8217;accoglienza della vita stessa che si dona per Amore &#8211; c&#8217;\u00e8 una differenza per chi \u00e8 eterosessuale o omosessuale? E se c&#8217;\u00e8, quale sarebbe?<\/p>\n\n\n\n<p>4. <strong>U<\/strong><strong>na visione antica\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel saggio &#8211; pagine 61-62 &#8211; \u00e8 menzionato un pensiero di Massimo Confessore (580-626). Parlando in un&#8217;epoca in cui la sessualit\u00e0 non andava di pari passo con l&#8217;identit\u00e0, parlava di impulsi sessuali. Se ho capito bene, in questa spinta, lui, da monaco, scrutava per cos\u00ec dire un trampolino verso l&#8217;amore per il prossimo e da l\u00ec anche verso Dio. \u00c8 una visione ispiratrice che, dall&#8217;approccio positivo alla sessualit\u00e0 sostenuto nel libro di Petr\u00e0, oggi pu\u00f2 essere applicata a tutti gli orientamenti sessuali. Quindi: cosa \u00e8 lecito aspettarsi dalla Chiesa, oggi, da parte di una persona omosessuale e, pi\u00f9 specificamente, da parte di una persona omosessuale che si sente chiamata alla vita comunitaria?<\/p>\n\n\n\n<p>Ascoltiamo <em>Amoris Laetitia<\/em> dove (nn. 291-312) il papa parla di &#8220;distinguere, accompagnare, integrare&#8221;. Per me questo \u00e8 un appello all&#8217;accoglienza e al rispetto, non in modo paternalistico, n\u00e9 per magnanimit\u00e0 legata all&#8217;apertura mentale della persona che ho davanti a me. Il vero rispetto richiede anche un riconoscimento ufficiale come anche, soprattutto per la Chiesa cattolica romana, la trasparenza interna! Ogni essere umano, infatti, ha bisogno di modelli positivi. Chi sa di essere omosessuale ha bisogno di ascoltare discorsi positivi anche sulla sessualit\u00e0 che \u00e8 la sua, di essere accompagnato nell&#8217;esplorazione adolescenziale che \u00e8 la sua&#8230; Se poi una persona omosessuale si sente chiamata alla vita comunitaria, ha anche bisogno di persone radicate come lui, che testimonino della loro vita comune e dell&#8217;amore con una gioia prima di tutto irradiata. Ha bisogno della testimonianza di chi \u00e8 esperto della strada che l&#8217;Amore prepara per ognuno di noi: una strada di maturazione, che anche per lui ora non parte da giudizi negativi, da restrizioni o divieti, come neanche da un sogno \u2013 &#8217;68esco &#8211; di appagamento o di promiscuit\u00e0, ma che, invitando la persona a &#8216;fare un bene con un bene&#8217;, anche qui, la porta ad una purificazione <em>ad vitam<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>5. <strong>D<\/strong><strong>a riscoprire per fedelt\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Torniamo, in conclusione, al saggio di Basilio Petr\u00e0. Dobbiamo esaminare se e, in caso affermativo, dove si lasci scrutare una connessione tra l&#8217;omosessualit\u00e0 da un lato e la vita comunitaria celibe dall&#8217;altro. Ce lo chiede il rispetto verso coloro che, sentendo un possibile legame dentro di s\u00e9, hanno domande in merito. Questo rispetto, come anche la ricerca ad esso collegata, incarnano, anche nelle persone di Chiesa, la fedelt\u00e0 a Dio, all&#8217;altro, a se stesse, alla Chiesa&#8230; Incarna la fedelt\u00e0 a delle persone concrete e, per il bene di queste persone, alla propria Tradizione. Incarna la fedelt\u00e0, infine, anche a san Paolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Wim De Moor (Gent, Belgio)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco una riflessione\/recensione su libro di Basilio Petr\u00e0, Una futura morale sessuale cattolica, In\/fedelt\u00e0 all&#8217;apostolo Paolo, Cittadella Editrice 2021, proposta da Wim De Moor, che pubblico volentieri. 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