{"id":18829,"date":"2023-10-17T20:43:46","date_gmt":"2023-10-17T18:43:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18829"},"modified":"2023-10-18T06:46:35","modified_gmt":"2023-10-18T04:46:35","slug":"sui-dubia-e-sul-magistero-cattolico-di-z-carra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/sui-dubia-e-sul-magistero-cattolico-di-z-carra\/","title":{"rendered":"Sui dubia e sul magistero cattolico (di Z. Carra)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"825\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-1024x825.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12997\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-1024x825.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Congregation_for_the_Doctrine_of_the_Faith-300x241.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Come reazione al mio post sul card. Mueller, il prof. Z. Carra offre un interessante contributo al dibattito aperto dai &#8220;dubia&#8221; presentati dal Card. Duka e dalla reazione del card. Mueller al &#8220;responsum&#8221; del Dicastero per la dottrina della fede<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Verona, 17 ottobre 2023<\/p>\n\n\n\n<p>Gentile professore,<\/p>\n\n\n\n<p>Ringraziandola delle acute analisi con cui legge i dibattiti attuali della chiesa ed aiuta a non indulgere a faziose semplificazioni, come troppo spesso di questi tempi siamo adusi a fare, mi permetto di intervenire con una considerazione a margine delle questioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggendo i testi implicati, ovvero la risposta ufficiale della CDF al card. Duka<a href=\"#sdfootnote1sym\" id=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a> e la lettera del card. M\u00fcller<a href=\"#sdfootnote2sym\" id=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>, non ho potuto non soffermarmi su un aspetto formale a mio avviso non secondario: il prefetto della CDF, a supporto dell&#8217;autorit\u00e0 di <em>Amoris Laetitia<\/em> e della sua interpretazione argentina, assunta ufficialmente dal Pontefice come autentica, invoca &#8220;l&#8217;ossequio dell&#8217;intelligenza e della volont\u00e0&#8221; che ogni fedele \u00e8 chiamato a dare al magistero papale. Questa formula si trova in <em>Lumen Gentium<\/em> 25 e al can. 752 del CJC, su cui la lettera apostolica di Giovanni Paolo II <em>Ad tuendam fidem <\/em>del 1998, e la cui portata \u00e8 dettagliatamente illustrata in un documento sempre del 1998 della stessa CDF, allora presieduta dal card. J. Ratzinger<a href=\"#sdfootnote3sym\" id=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo non sia storicamente azzardato affermare che i suddetti documenti del 1998 intendessero &#8220;disciplinare&#8221; un certa tendenza alla pluralit\u00e0 da parte della teologia, tentando di ricompattare la coscienza pensante della chiesa in una visione il pi\u00f9 possibile univoca ed uniforme. Il fatto che sovente certa teologia si \u00e8 concepita come esegesi dei testi del magistero, seppur magari non esplicitamente voluto, pu\u00f2 essere visto come risultato del &#8220;giro di vite&#8221; di quegli anni e delle disposizioni di tale documento. Concentrare il pensiero del corpo ecclesiale nel punto unico e centrale della <em>mens<\/em> del romano pontefice pu\u00f2 essere un tentativo di salvaguardare la nota dell&#8217;unit\u00e0 della Chiesa, ma certamente non pu\u00f2 non andare a scapito dell&#8217;ascolto di ci\u00f2 che proviene dalle vite reali dei credenti, dalle condizioni della storia presente, dal lavoro della ricerca teologica, dalle voci esterne alla chiesa con cui lo Spirito del Risorto alla sua sposa vuole parlare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, proprio <em>Amoris Laetitia<\/em>, nelle sue pagine iniziali, parrebbe indirettamente scardinare quella impostazione, laddove al n. 3 dice che:<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordando che il tempo \u00e8 superiore allo spazio, desidero ribadire che non tutte le discussioni dottrinali, morali o pastorali devono essere risolte con interventi del magistero. Naturalmente, nella Chiesa \u00e8 necessaria una unit\u00e0 di dottrina e di prassi, ma ci\u00f2 non impedisce che esistano diversi modi di interpretare alcuni aspetti della dottrina o alcune conseguenze che da essa derivano. Questo succeder\u00e0 fino a quando lo Spirito ci far\u00e0 giungere alla verit\u00e0 completa (cfr&nbsp;<em>Gv<\/em>&nbsp;16,13), cio\u00e8 quando ci introdurr\u00e0 perfettamente nel mistero di Cristo e potremo vedere tutto con il suo sguardo. Inoltre, in ogni paese o regione si possono cercare soluzioni pi\u00f9 inculturate, attente alle tradizioni e alle sfide locali. Infatti, \u00able culture sono molto diverse tra loro e ogni principio generale [\u2026] ha bisogno di essere inculturato, se vuole essere osservato e applicato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il papa qui fa una solenne ed esplicita professione di parzialit\u00e0, ricordando come non in tutti i campi del vivere da credenti ci si debba attendere da lui le istruzioni necessarie e\/o il permesso per agire. Non si tratta di una disattivazione diretta di quanto stabilito nei suddetti documenti, ma certamente di una limitazione del campo per ci\u00f2 cui il credente \u00e8 chiamato a conformarsi con ossequio di pensiero e di volere al pensiero del papa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo non posso non avvertire un rischio di &#8220;corto circuito&#8221; formale ove, proprio a sostegno di <em>Amoris Laetitia<\/em>, si richiami il principio dell&#8217; &#8220;ossequio dell&#8217;intelligenza e della volont\u00e0&#8221;, incastrandola cos\u00ec in una prospettiva che, credo, non le appartenga. Se <em>Amoris Laetitia<\/em> apre spazi di possibilit\u00e0 alla coscienza dei credenti, facendo di questa il soggetto teologico che, nel dialogo sincero con i vari <em>loci<\/em> di autorit\u00e0 (il Vangelo, le indicazioni del magistero, il consiglio dei pastori e dei fratelli &#8230;), \u00e8 chiamata ad assumersi le proprie responsabilit\u00e0 davanti a Dio e agli uomini, suona un po&#8217; strano collocare proprio questo documento in quella diversa posizione formale per cui, in ultima istanza, \u00e8 il magistero papale l&#8217;autorit\u00e0 suprema sulla vita dei credenti. E forse espone l&#8217;autorit\u00e0 &#8220;diversa&#8221; di <em>Amoris Laetitia<\/em> a doversi difendere in una battaglia combattuta su un campo che non \u00e8 il suo. Non \u00e8 un caso, infatti, che il card. Mueller inizi la sua confutazione della risposta della CDF appellandosi proprio al principio formale dell&#8217;ossequio e cerchi da esso di disattivare la portata diversa dell&#8217;esortazione del 2016, riconducendola nella linea formale dei documenti precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Se uno entra poi nei contenuti materiali della risposta della CDF, \u00e8 evidente come le soluzioni ivi indicate siano pienamente conformi a quella mens di <em>Amoris Laetitia<\/em> che d\u00e0 parola autorevole alla realt\u00e0 delle vite e alle situazioni contingenti per decidere concretamente il da farsi. Su questo nulla da eccepire. Solo mi suona un poco stonato quell&#8217;appello iniziale formalmente disomogeneo rispetto all&#8217;operazione che l&#8217;esortazione e i documenti ad essa esplicativi intendono aprire. Non si pu\u00f2, cio\u00e8, tentare di allentare quel ruolo unico e totale che il magistero papale ha assunto negli ultimi due secoli, ricorrendo formalmente proprio ad esso. Forse, ma certamente gli obiettori non l&#8217;avrebbero accolta, una pi\u00f9 ampia illustrazione del ruolo diverso che il magistero vuole assumere, in linea con AL 3, sarebbe stato pi\u00f9 coerente.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> d. Zeno Carra<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\" id=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_pro_20230925_risposte-card-duka_it.pdf<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote2anc\" id=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> http:\/\/magister.blogautore.espresso.repubblica.it\/2023\/10\/13\/eminenza-caro-fratello-dominik-duka\u2026\/<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdfootnote3anc\" id=\"sdfootnote3sym\">3<\/a> Sia la lettera del papa sia il documento della CDF del 1998 si possono leggere qui: https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_1998_professio-fidei_it.html#AD%20TUENDAM%20FIDEM. La nostra formula \u00e8 spiegata al numero 10 del documento. La terza proposizione della&nbsp;<em>Professio fidei&nbsp;<\/em>afferma: \u00ab Aderisco inoltre con religioso ossequio della volont\u00e0 e dell&#8217;intelletto agli insegnamenti che il Romano Pontefice o il Collegio episcopale propongono quando esercitano il loro magistero autentico, sebbene non intendano proclamarli con atto definitivo \u00bb. A questo comma appartengono&nbsp;<em>tutti quegli insegnamenti&nbsp;<\/em>\u2014&nbsp;<em>in materia di fede o morale&nbsp;<\/em>\u2014&nbsp;<em>presentati come veri o almeno come sicuri, anche se non sono stati definiti con giudizio solenne n\u00e9 proposti come definitivi dal magistero ordinario e universale.&nbsp;<\/em>Tali insegnamenti sono comunque espressione autentica del magistero ordinario del Romano Pontefice o del Collegio dei Vescovi e richiedono, pertanto,&nbsp;<em>l&#8217;ossequio religioso della volont\u00e0 e dell&#8217;intelletto.<\/em><sup> <\/sup>Sono proposti per raggiungere un&#8217;intelligenza pi\u00f9 profonda della rivelazione, ovvero per richiamare la conformit\u00e0 di un insegnamento con le verit\u00e0 di fede, oppure infine per mettere in guardia contro concezioni incompatibili con queste stesse verit\u00e0 o contro opinioni pericolose che possono portare all&#8217;errore. La proposizione contraria a tali dottrine pu\u00f2 essere qualificata rispettivamente come&nbsp;<em>erronea&nbsp;<\/em>oppure, nel caso degli insegnamenti di ordine prudenziale, come&nbsp;<em>temeraria o pericolosa&nbsp;<\/em>e quindi&nbsp;<em>\u00abtuto doceri non potest\u00bb<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come reazione al mio post sul card. Mueller, il prof. Z. Carra offre un interessante contributo al dibattito aperto dai &#8220;dubia&#8221; presentati dal Card. Duka e dalla reazione del card. 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