{"id":18821,"date":"2023-10-14T00:30:19","date_gmt":"2023-10-13T22:30:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18821"},"modified":"2023-10-14T00:36:32","modified_gmt":"2023-10-13T22:36:32","slug":"duka-alza-un-dubbio-e-mueller-schiaccia-ma-dal-museo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/duka-alza-un-dubbio-e-mueller-schiaccia-ma-dal-museo\/","title":{"rendered":"Duka alza un dubbio e Mueller schiaccia, ma dal museo"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/DUE-PAPI-IN-VATICANO-7.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"751\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/DUE-PAPI-IN-VATICANO-7-751x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10344\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/DUE-PAPI-IN-VATICANO-7-751x1024.jpg 751w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/DUE-PAPI-IN-VATICANO-7-220x300.jpg 220w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/DUE-PAPI-IN-VATICANO-7.jpg 1028w\" sizes=\"(max-width: 751px) 100vw, 751px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 all\u2019epoca del Sinodo sulla famiglia, prima ancora che fosse scritto il testo di <em>Amoris Laetitia <\/em><em>(<\/em>=AL<em>)<\/em>, il card. Mueller appariva molto distratto. Guardava sempre indietro e quasi escludeva che potesse esserci un domani diverso. Sembrava solo \u201cretro oculatus\u201d e di questo si faceva quasi un titolo di orgoglio. Ma successivamente, dopo aver finito il suo servizio come Prefetto, \u00e8 come se avesse totalmente cancellato dalla memoria non solo il duplice appuntamento Sinodale del 2014-2015, ma pure la esortazione apostolica come suo risultato.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec ora sembra non sopportare che, sulla base di AL, si possano dare, da parte del nuovo Prefetto Fern\u00e0ndez, risposte diverse da quelle che lui d\u00e0, ignorando il contenuto di AL e prendendo come \u201cfine ultimo\u201d il pontificato di Benedetto XVI: come se la Chiesa fosse finita con la sua rinuncia all\u2019esercizio del ministero petrino.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, in 4 lunghe pagine (che si possono leggere <a href=\"https:\/\/magister.blogautore.espresso.repubblica.it\/2023\/10\/13\/eminenza-caro-fratello-dominik-duka%e2%80%a6\/\">qui<\/a>), fitte di rimandi al magistero di Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI, e ancor pi\u00f9 del Concilio di Trento, prova a mostrare come il \u201cresponsum\u201d prodotto dal Dicastero per la Dottrina della Fede non abbia alcuna credibilit\u00e0, non essendo fondato sull\u2019unico magistero possibile, ossia quello anteriore ad <em>AL. <\/em>E\u2019 il solito giochino banale di chi non aggiorna la teologia con il magistero vivente, e pensa di poter pontificare sulla base delle sue convinzioni personali, che pretendono di fermare le lancette della storia, di non onorare i segni dei tempi e di scomunicare tutti quelli che non lo imitano.<\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo a smontare questo castello di carte, con cui Mueller sostiene la \u201crottura\u201d della risposta del Dicastero per la dottrina della fede rispetto alla \u201ctradizione\u201d. Certo, se la tradizione \u00e8 un museo che contiene soltanto i documenti fino al 2014, allora Mueller potrebbe vantare qualche ragione. Ma la tradizione vivente ha attraversato una duplice convocazione sinodale e ha elaborato AL, che permette alla dottrina un significativo progresso, anche se Mueller non sembra essersene accorto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per offrire a Mueller qualche elemento per un giudizio pi\u00f9 equilibrato, in modo che possa orientarsi in questa \u201cala del museo\u201d a lui del tutto sconosciuta, vorrei iniziare non da AL, ma dalla Assemblea sinodale, alla quale Mueller ha partecipato troppo distrattamente, e quasi con il sussiego della autosufficienza: in quella assemblea, ad un certo punto, si \u00e8 alzato per parlare un Vescovo francese, che allora presiedeva la chiesa cattolica di Oran, in Algeria, e che fece un discorso formidabile: invit\u00f2 a riflettere sulla categoria di \u201cadulterio\u201d, che la Chiesa utilizza in una accezione che spesso non ha pi\u00f9 riscontro nella realt\u00e0. Passare da una nozione \u201cpermanente\u201d ad una nozione \u201cistantanea\u201d di adulterio sembrava, a quel vescovo, un passaggio obbligato per interpretare al meglio la Scrittura e la Tradizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa acuta osservazione equivale, nel testo di AL (numero 303), ad un passaggio che \u00e8 sfuggito totalmente al card. Mueller: ossia il superamento di un modo \u201cmeschino\u201d di intendere la relazione tra \u201clegge oggettiva\u201d e \u201cvolont\u00e0 di Dio\u201d, come metro di giudizio del comportamento di un soggetto battezzato. La ostinazione a fare del \u201cprincipio dello scandalo\u201d la norma fondamentale in materia matrimoniale \u00e8 il frutto di uno strabismo clericale, di cui Mueller non riesce a liberarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, la domanda centrale su cui Mueller pretende di rispondere a Duka suona cos\u00ec: possono essere \u201cassolti\u201d anche coniugi in seconda unione che non rinunciano, almeno nelle intenzioni, alle relazioni sessuali? Mueller non spende una sola riga per chiarire a Duka \u2013 come sarebbe bene, visto che \u00e8 stato non solo professore di teologia, ma anche Prefetto \u2013 il grande equivoco che soggiace ad una domanda cos\u00ec strana. Anzi, a ben vedere il card. Mueller neppure si accorge che si tratta di una domanda assai strana: in effetti, perch\u00e9 mai, se due battezzati sono risposati civilmente, dovrebbero rinunciare alle relazioni sessuali tra loro per poter essere assolti? La domanda non aveva senso finch\u00e9 qualche ingenioso giurista, nel 1981, sugger\u00ec una \u201cvia di uscita\u201d per l\u2019accesso al sacramento della comunione per i divorziati risposati. Cos\u00ec in quel testo di Giovanni Paolo II (<em>Familiaris consortio<\/em>) entr\u00f2 quella previsione di \u201castinenza dall\u2019uso del matrimonio\u201d (chiamata anche \u201cvivere come fratello e sorella\u201d), almeno come proposito, quale condizione per poter ricevere la assoluzione e poter accedere alla comunione. Questo era possibile sulla base della definizione del Codice di Diritto canonico del 1917, che faceva del matrimonio il \u201cdiritto sul corpo del coniuge\u201d. Se questa era la definizione del matrimonio, allora era possibile ipotizzare che il secondo matrimonio, in assenza di rapporti sessuali, fosse un matrimonio nullo e pertanto permettesse l\u2019accesso alla comunione.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso Mueller mostra una memoria corta. Purtroppo la \u201ccondizione giuridica\u201d di quella soluzione \u00e8 durata solo due anni. Gi\u00e0 dal 1983 il nuovo Codice non prevedeva pi\u00f9 quella definizione di \u201cdiritto sul corpo del coniuge\u201d e faceva del \u201cbonum coniugum\u201d un nuovo bene del matrimonio. Un nuovo mondo, gi\u00e0 nel 1983, si apriva almeno <em>formaliter<\/em> alla considerazione dei teologi e dei pastori, anche se abbiamo dovuto aspettare 33 anni prima di dare, a questa nuova visione, un minimo di traduzione disciplinare, proprio grazie ad AL. Per questo la domanda di D. Duka viene dal museo ecclesiale e merita una risposta pensata dalla strada, dalla piazza e dalla casa di oggi, come ha fatto il nuovo Prefetto. Se Mueller risponde a sua volta ben chiuso nel museo, pu\u00f2 vantare una coerenza ammirevole, pu\u00f2 contestare ogni \u201cteologia di strada\u201d, ma solo perch\u00e9 gioca con finzioni giuridiche e astrazioni dogmatiche. L\u2019assenso dell\u2019intelletto e della volont\u00e0 alla dottrina non si guadagna nella statica imperturbabilit\u00e0 di un museo, ma nella dinamica meravigliosamente complessa della vita effettiva. E questo non \u00e8 rottura o contraddizione con la tradizione, ma sviluppo organico e discernimento saggio della tradizione stessa. Proprio perch\u00e9 non dice pi\u00f9 quello che dicevano Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, Francesco \u00e8 con essi in continuit\u00e0, dinamica e non statica. Alla saggezza mostrata dal <em>responsum<\/em> dell\u2019attuale Prefetto corrisponde la miopia e l\u2019amnesia (un tantino troppo arrogante) dell\u2019ex Prefetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gi\u00e0 all\u2019epoca del Sinodo sulla famiglia, prima ancora che fosse scritto il testo di Amoris Laetitia (=AL), il card. Mueller appariva molto distratto. 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