{"id":18793,"date":"2023-10-05T10:25:55","date_gmt":"2023-10-05T08:25:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18793"},"modified":"2023-10-16T23:48:10","modified_gmt":"2023-10-16T21:48:10","slug":"donna-singolarenduale-molteplice-di-cosimo-scordato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/donna-singolarenduale-molteplice-di-cosimo-scordato\/","title":{"rendered":"Donna&#8230;singolare, duale, molteplice (di Cosimo Scordato)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Samari.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"972\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Samari.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18763\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Samari.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Samari-300x285.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Samari-768x729.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>di Cosimo Scordato<\/p>\n\n\n\n<p>Torniamo a riflettere sull&#8217;argomento dell&#8217;accesso delle donne al ministero ordinato. Sappiamo qual&#8217;\u00e8 la posizione ufficiale del magistero papale cos\u00ec come \u00e8 stata formulata nell&#8217;enciclica <em>Ordinatio sacerdotalis<\/em> del 1994 di Giovanni Paolo II; in essa si afferma che non \u00e8 a disposizione della Chiesa consentire alla donna di accedere al ministero perch\u00e9 non voluto da Dio stesso; inoltre, viene data l&#8217;indicazione che l&#8217;argomento pu\u00f2 essere considerato chiuso e, come tale, non pi\u00f9 oggetto di discussione: col tacito invito a dovere &#8220;restare in silenzio\u201d? Vorremmo ricordare le tante volte in cui, nella storia della Chiesa, si sono ritenuti \u2018indisponibili\u2019 al magistero temi come la libert\u00e0 religiosa, il pregiudizio della inferiorit\u00e0 della donna, la condizione di diseguaglianza\u2026, tutti successivamente superati. Inoltre, se volessimo essere troppo fedeli all\u2019ingiunzione del silenzio, non dovremmo parlare neppure per dire che il papa ha proibito di discutere dell\u2019argomento in oggetto!<\/p>\n\n\n\n<p>Evidentemente non si tratta di muoversi su questa linea, che risulterebbe esposta alla contraddizione; piuttosto, nel rispetto della posizione magisteriale, che chiama in causa la volont\u00e0 di Dio, si tratta di capire se ci sono nuove motivazioni che possano giustificare la riapertura del dibattito; ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire o perch\u00e9 le precomprensioni (storiche, culturali&#8230;) che hanno fatto da supporto alle posizioni passate non sciolgono le domande e i dubbi; o perch\u00e9 vengono offerte sollecitazioni nuove rispetto all&#8217;impianto tradizionale. Prendiamo avvio da questa seconda ipotesi mentre per altre considerazioni rinviamo a F. Romano \u2013 C. Scordato, <em>La Chiesa \u2026strada facendo<\/em>. <em>Un modesto contributo pro-vocatorio al Sinodo<\/em>, Sce, Palermo 2023, pp. 73-78.<\/p>\n\n\n\n<p>Recentemente U. Galimberti, filosofo e psicologo la cui produzione ha assunto rilevanza internazionale, in diversi interventi ha evidenziato che c&#8217;\u00e8 una differenza fondamentale tra la struttura fisica della donna e dell&#8217;uomo. Secondo lui la donna ha, per cos\u00ec dire, una configurazione somatica &#8216;duale&#8217; perch\u00e9 predisposta ad accogliere il seme e quindi a dare posto dentro di s\u00e9 al feto, al bambino che cresce in lei fino a portarlo alla luce. Nella donna, il suo essere se stessa convive con l&#8217;essere anche l&#8217;altro\/l&#8217;altra che porta in grembo; si tratta di una predisposizione naturale, che, secondo Galimberti, sarebbe orientata alla riproduzione della specie; ma che certamente caratterizza l\u2019essere femminile in quanto tende a dare spazio all&#8217;alterit\u00e0, cio\u00e8 a fare convivere s\u00e9 e gli altri insieme. Inoltre, laddove le gravidanze sono pi\u00f9 di una (possibilit\u00e0 spesso attuata), si fa strada nella donna l&#8217;esperienza che la vita pu\u00f2 essere&nbsp;condivisa da persone diverse e che l&#8217;amore che la genera non \u00e8 escludente, piuttosto \u00e8 capace di includere. Certamente questa evenienza comporta il grande impegno della madre di tenere insieme i figli in un percorso, tutt\u2019altro che facile, che li educa a condividere spazi, giochi, affetti; in questo caso, il compito materno sar\u00e0 tanto pi\u00f9 qualificato quanto pi\u00f9 riuscir\u00e0 a fare stare insieme i figli, non in competizione ma in reciproca accoglienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene, queste brevi considerazioni, che prendono spunto dall\u2019autore citato, ci sembrano abbastanza stimolanti per rilanciare una riflessione, che riesce a focalizzare la condizione in qualche modo specifica della donna; ella si trova predisposta, a partire dall&#8217;ambito familiare, non solo al servizio della vita, ma anche al servizio della comunione tra persone diverse. Si tratta di elementi importanti che possono favorire il ripensamento del ministero ordinato; se pensiamo che esso si caratterizza come servizio volto alla edificazione della comunit\u00e0, l\u2019attitudine femminile a posporsi agli altri e a dare spazio a presenze diverse, offre un potenziale che, in qualche modo, la predispone al servizio della comunit\u00e0; certamente l\u2019esito sacramentale di questa <em>dispositio<\/em> femminile passa attraverso l\u2019intervento della grazia di Dio e la maturazione personale in direzione di una vocazione comunitaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Con ci\u00f2,&nbsp;non vogliamo idealizzare la donna; nella concretezza della vita, anche la condizione materna \u00e8 esposta a dinamiche conflittuali; ciononostante, le caratteristiche appena accennate non solo non confliggono col ministero della comunione, che \u00e8 componente essenziale nel ministero ordinato, ma addirittura possano risultare condizioni&nbsp;favorevoli al suo esercizio. Una donna, una madre che sanno ritrarsi per dare spazio agli altri, accoglierli, farli crescere con accompagnamento di attenzione&nbsp;e di cura potrebbero mettere tutto questo splendidamente a servizio della comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Certamente, tutto da provare. Appunto!<\/p>\n\n\n\n<p>don Cosimo Scordato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cosimo Scordato Torniamo a riflettere sull&#8217;argomento dell&#8217;accesso delle donne al ministero ordinato. 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