{"id":18779,"date":"2023-09-27T15:13:45","date_gmt":"2023-09-27T13:13:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18779"},"modified":"2023-09-27T15:13:46","modified_gmt":"2023-09-27T13:13:46","slug":"pesca-simbolica-pesca-diabolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/pesca-simbolica-pesca-diabolica\/","title":{"rendered":"Pesca simbolica, pesca diabolica"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/IMG_20230927_115207.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"619\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/IMG_20230927_115207-619x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18781\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/IMG_20230927_115207-619x1024.jpg 619w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/IMG_20230927_115207-181x300.jpg 181w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/IMG_20230927_115207-768x1270.jpg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/IMG_20230927_115207.jpg 786w\" sizes=\"(max-width: 619px) 100vw, 619px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Fa discutere uno spot pubblicitario in cui una bambina, in compagnia della mamma, compra una pesca in un supermercato, poi la nasconde nel suo zaino e quando il pap\u00e0 (evidentemente separato dalla mamma) va a prenderla a casa della mamma, la piccola dona al pap\u00e0 la pesca, presentandola come un regalo della mamma.<br>Lo spot \u00e8 girato con grande finezza e si presenta in una versione lunga e in una pi\u00f9 breve. \u00c8 chiaro che si tratta dell&#8217;inizio di una campagna pubblicitaria, allo scopo di promuovere il buon nome della catena di supermercati. Cerchiamo di capire bene le due funzioni simboliche che stanno al centro del racconto.<br><br><em>La finzione simbolica visibile: <\/em><em>la pesca donata<\/em><br><br>La pesca intorno a cui ruota il racconto \u00e8 l&#8217;oggetto di una elaborazione simbolica della bambina che vive la separazione tra il pap\u00e0 e la mamma. Va a comprare la pesca insieme alla mamma, ma poi la dona al pap\u00e0 come regalo che attribuisce alla mamma. La bambina ricostruisce la relazione tra genitori assumendo la pesca come forma e orizzonte di riconciliazione. Una unione tra i genitori torna ad essere possibile nella pesca donata, che riapre il rapporto di dono tra la mamma e il pap\u00e0. Il modo con cui \u00e8 presentata la storia \u00e8 tutto nel gioco di sguardi tra la bambina, la pesca, la madre e il padre: piccolo capolavoro di regia cinematografica. Il desiderio della bambina trasforma la pesca nel simbolo della famiglia ferita che aspira alla riconciliazione e la realizza nella pesca donata. \u00c8 la finzione simbolica visibile.<br><br><em>La finzione diabolica invisibile: <\/em><em>la dipendenza affettiva della fidelizzazione al supermercato<\/em><br><br>Uno spot pubblicitario non contiene mai soltanto una dimensione comunicativa, ma sempre almeno due: la finzione simbolica invisibile \u00e8 quella che associa tutta la scena ad una catena di supermercati e che sostituisce la relazione desiderata e irresistibile con un bene o con un servizio. Questo modo di comunicare crea un livello nascosto di comunicazione, che funziona diabolicamente, ossia separa il soggetto dalla propria identit\u00e0, creando una identificazione fittizia. Mentre la finzione simbolica costruisce relazioni reali, d\u00e0 forma a speranze fondate, la finzione diabolica separa dalle relazioni reali e costruisce mondi fittizi, divisi e in conflitto. Lo spot pubblicitario si fonda su questo doppio livello di comunicazione e genera per lo pi\u00f9 identit\u00e0 distorte, perch\u00e9 scambia ad arte l\u2019interesse con il disinteresse, il profitto con la gratuit\u00e0. Con lo spot pubblicitario si vende la famiglia felice come un biscotto o come una pasta, si vende il fascino personale come uno shampoo, si vende il riscatto come una gomma da masticare, si vende la salute dell&#8217;anima e il perdono del peccato come un\u2019acqua minerale.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Come difendersi dall\u2019uso diabolico dei simboli?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unico modo per \u201cdifendersi\u201d da questo uso distorto dei valori pi\u00f9 alti, in contesti che sono soltanto commerciali, \u00e8 di \u201csmascherare\u201d il simbolo diabolico nascosto. Se riesci a portare a coscienza a quale scopo la storia toccante ti viene raccontata, ti salvi dalla \u201cdipendenza di fidelizzazione\u201d e forse non metti pi\u00f9 piede in quel supermercato, che usa violentemente un simbolo delicato di desiderio, di sofferenza e di speranza, solo per far soldi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo viaggio negli Stati Uniti papa Francesco, incontrando il vescovi nel seminario San Carlo di Filadelfia, ha fatto un paragone tra il negozietto di quartiere e i centri commerciali, come \u201cmondi diversi\u201d, basati su relazioni o su assenza di relazioni, nei quali \u00e8 possibile essere spirituali. La pesca si pu\u00f2 simbolizzare tanto nel negozietto quanto nel centro commerciale. Certo potrebbe sorprenderci il fatto che la spersonalizzazione, che attenta ai legami, tipica di un supermercato, possa capovolgersi nella ricerca della riconciliazione e nella ripresa dei legami. La nostalgia dei legami forti, spacciata come verit\u00e0 di uno dei luoghi di pi\u00f9 alta spersonalizzazione, come il supermercato! La pesca simbolica ci libera alla vita buona; la pesca diabolica ci illude che sia un supermercato a garantirci la libert\u00e0, e cos\u00ec ci rende schiavi. Forse imparando a guardare con occhio lungimirante la storia di questa bambina ci prenderemo a cuore le forme di vita, ma capiremo anche a quale livello di cinismo pu\u00f2 arrivare la logica del profitto. Forse ne trarremo la conseguenza di non mettere mai pi\u00f9 piede in quel supermercato, che usa i migliori sentimenti per attirare soltanto il portafoglio delle persone. Solo cos\u00ec una pesca matura, come la slitta Rosebud, resiste alla cattura potente da parte della macchina senza cuore della comunicazione commerciale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fa discutere uno spot pubblicitario in cui una bambina, in compagnia della mamma, compra una pesca in un supermercato, poi la nasconde nel suo zaino e quando il pap\u00e0 (evidentemente separato dalla mamma) va a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18779"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18779"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18779\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18782,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18779\/revisions\/18782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}