{"id":18623,"date":"2023-07-01T22:19:33","date_gmt":"2023-07-01T20:19:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18623"},"modified":"2023-07-02T06:48:29","modified_gmt":"2023-07-02T04:48:29","slug":"sinodo-censura-e-vigilanza-episcopale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/sinodo-censura-e-vigilanza-episcopale\/","title":{"rendered":"Sinodo, censura e vigilanza episcopale"},"content":{"rendered":"\n<p><br>In un certo modo pare quasi provvidenziale che nel corso della parte finale del cammino che porter\u00e0<br>il Sinodo dei Vescovi al doppio appuntamente sinodale dell&#8217;ottobre 2023 e 2024, si sia manifestata,<br>improvvisamente, una crisi di consenso, con il mancato &#8220;nihil obstat&#8221; alla promozione a Preside del<br>prof. di teologia morale Martin Lintner. Questo mette in luce almeno tre questioni vitali, che vorrei<br>qui brevemente richiamare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sinod2018.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sinod2018.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13237\" width=\"225\" height=\"146\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><br>a) C&#8217;\u00e8 sinodo e sinodo<\/p>\n\n\n\n<p><br>La parola &#8220;sinodo&#8221;, in quanto tale, non garantisce nulla. Abbiamo avuto lunghi secoli in cui,<br>essendo il sinodo uno degli strumenti con cui i Vescovi esercitavano la loro potestas iurisdictionis,<br>intesa come potere di governo e potere dottrinale, una delle incombenze dei sinodi diocesani<br>consisteva nell&#8217;aggiornamento dell&#8217;indice dei libri proibiti. I sinodi erano uno dei luoghi della<br>&#8220;censura&#8221;, che era considerata, nel mondo moderno, il modo pi\u00f9 diretto e pi\u00f9 efficace per garantire<br>il consenso. Tutti gli stati avevano il loro &#8220;Sant&#8217;Uffizio&#8221;, che aveva un riscontro anche a livello<br>locale. Il fatto che il sinodo, oggi, possa essere una esperienza diversa di &#8220;consenso ecclesiale&#8221;<br>deriva dalla fine di quel sistema di controllo e di sanzione, tipico della societ\u00e0 tradizionale. E&#8217;<br>saltato all&#8217;occhio il contrasto tra la forma &#8220;sinodale&#8221; che oggi auspichiamo, per raggiungere un<br>consenso pi\u00f9 efficace, e la forma classica con cui una congregazione ha operato un sindacato<br>dottrinale, senza confronto ecclesiale, escludendo dalla nomina un professore per aver scritto in<br>modo critico su assunti dottrinali ritenuti incontestabili. Costruire la possibilit\u00e0 di un sinodo diverso<br>\u00e8 nelle mani di un cammino ecclesiale non scontato.<\/p>\n\n\n\n<p><br>b) La censura e il consenso<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il secondo punto su cui dovremmo riflettere \u00e8 precisamente la riforma del modo con cui Roma,<br>anche dopo il Concilio Vaticano II, continua a sperare di &#8220;garantire la ortodossia&#8221;. Qui da tempo si<br>fa notare che la struttura e la organizzazione della Congregazione per la dottrina della fede<br>corrisponde ad un modo di pensare il rapporto con la verit\u00e0 che non ha pi\u00f9 alcun riscontro nella<br>cultura comune. Non \u00e8 la censura il metodo che garantisca la verit\u00e0, ma il dialogo argomentato e<br>accurato. Una discussione comune su temi su cui vi sono pareri divergenti non pu\u00f2 essere risolta<br>come 500 o 200 anni fa. Poich\u00e9 non si tratta semplicemente di &#8220;custodire una dottrina&#8221;, ma di<br>leggerne nuove possibili implicazioni all&#8217;interno di una cultura in cui i soggetti e gli stessi temi non<br>sono pi\u00f9 gli stessi. Parlare di &#8220;donna&#8221; o di &#8220;omosessualit\u00e0&#8221; o di &#8220;crisi ecologica&#8221; nel nostro tempo<br>esige un dialogo profondo con la cultura ambiente, senza il quale la Chiesa pu\u00f2 anche arrivare a<br>pensare di pronunciare &#8220;affermazioni definitive&#8221;, ma non ha istruito la causa in modo adeguato e<br>batte l&#8217;acqua nel mortaio. Pu\u00f2 fare paura a qualcuno, ma non annuncia il Vangelo. Recuperare la<br>relazione complessa con la Parola di Dio e con la esperienza umana \u00e8 una condizione inaggirabile<br>per custodire una dottrina cristiana in modo efficace.<\/p>\n\n\n\n<p><br>c) La vigilanza \u00e8 una virt\u00f9 cristiana<\/p>\n\n\n\n<p><br>Anche la dottrina ha bisogno di vigilanza. I sinodi che nel passato aggiornavano l&#8217;indice dei libri<br>proibiti, i concili che condannavano proposizioni erronee o i Santi Uffizi che indagavano opere e<br>pensieri di autori interpretavano la vigilanza in modo molto serio, ma anche molto unilaterale.<br>Come se vigilare, anche per la Chiesa, significasse anzitutto temere che un ladro possa derubare la<br>Chiesa dei suoi tesori. La vigilanza cristiana non \u00e8 anzitutto questo. Vigilare significa attendere<br>il Signore, che arriva come un ladro: perch\u00e9 la verit\u00e0 appare anche nel futuro, negli angoli meno attesi, dai soggetti pi\u00f9 sconosciuti. Una delle qualit\u00e0 fondamentali dell&#8217;episcopato \u00e8 proprio<br>l&#8217;esercizio di questa vigilanza. Per questa riscoperta di una vigilanza positiva, aperta e piena di<br>speranza, il ripensamento che il Concilio Vaticano II ha propiziato, oggi prende la forma di un<br>&#8220;cammino sinodale&#8221; in cui il consenso non \u00e8 pi\u00f9 generato dallo scontro un po&#8217; clandestino tra<br>censore e censurato, bens\u00ec dal dialogo aperto e sincero tra componenti ecclesiali diverse, ma non<br>opposte, in ordine ad una sintesi pi\u00f9 accurata e pi\u00f9 autentica. Sui temi classici, come la misericordia<br>o la liturgia, ma anche sui temi &#8220;nuovi&#8221;, come la autorit\u00e0 della donna o la pluralit\u00e0 delle forme di<br>relazione stabile e di famiglia, occorre una sintesi nuova. Una pi\u00f9 evangelica vigilanza \u00e8 la<br>condizione per non cadere nella trappola di identificare la Chiesa con le forme di amministrazione e<br>di governo che scaturivano da una cultura e da una societ\u00e0 che non \u00e8 pi\u00f9 la nostra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un certo modo pare quasi provvidenziale che nel corso della parte finale del cammino che porter\u00e0il Sinodo dei Vescovi al doppio appuntamente sinodale dell&#8217;ottobre 2023 e 2024, si sia manifestata,improvvisamente, una crisi di consenso,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18623"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18623"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18623\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18630,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18623\/revisions\/18630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18623"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18623"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18623"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}