{"id":18512,"date":"2023-05-26T22:34:21","date_gmt":"2023-05-26T20:34:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18512"},"modified":"2023-05-26T22:34:23","modified_gmt":"2023-05-26T20:34:23","slug":"il-martirio-della-pazienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-martirio-della-pazienza\/","title":{"rendered":"Il martirio della pazienza"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abChe due Premi Nobel dell\u2019economia, George Akerlof (2001) e Robert Schiller (2013), indaghino sulle truffe di cui siamo vittime quotidiane di fronte a un venditore di auto, un agente immobiliare o un giocatore di golf, potrebbe stupire. \u00c8 vero che le loro descrizioni tratteggiate qua e l\u00e0 in <em>March\u00e9s des dupes : l\u2019\u00e9conomie du mensonge et de la manipulation<\/em> (Odile Jacob, 323 pagine, 25.00 euro), strappano regolarmente al lettore un sorriso, anche una franca risata\u00bb. \u00abMa il discorso non potrebbe essere pi\u00f9 serio. Perch\u00e9 gli autori mostrano che i meccanismi sono gli stessi per truffare un ingenuo e avvelenare i fumatori e gli amanti di <em>junk food<\/em>, vendere un medicinale pericoloso, innescare una crisi finanziaria o economica e persino eleggere politici incastrati da interessi privati! Semplicemente perch\u00e9 presiedono al funzionamento dell\u2019economia&nbsp; di mercato \u2018libera e concorrenziale\u2019. <em>\u201cQuando i mercati sono totalmente liberi, la libert\u00e0 di scegliere \u00e8 anche la libert\u00e0 di imbrogliare e manipolare\u201d<\/em>, scrivono. <em>\u201c\u00c8 vero che l\u2019equilibrio sar\u00e0 ottimale. Ma questo ottimo non corrisponder\u00e0 a ci\u00f2 che noi veramente desideriamo, bens\u00ec a ci\u00f2 che desidera la \u2018scimmietta\u2019 sulla nostra spalla\u201d<\/em>. Questa <em>\u2018piccola scimmia\u2019<\/em>, personaggio centrale del libro, simbolizza la differenza tra ci\u00f2 di cui abbiamo realmente bisogno e ci\u00f2 di cui crediamo di avere bisogno, e che il mercato far\u00e0 presto a venderci, a caro prezzo, <em>&nbsp;\u201craccontandoci delle storie\u201d<\/em>. Queste&nbsp; <em>\u2018storie\u2019<\/em>, che ci raccontiamo da soli o che ci vendono, guidano il comportamento degli agenti economici, e anche di noi elettori, ribadisce Robert Schiller\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abI politici non ne parlano, semplicemente <em>\u201cperch\u00e9 non hanno soluzioni da vendere! Preferiscono usarne frammenti per erigere muri contro l\u2019immigrazione, per esempio\u201d<\/em>. O denunciando le \u2018\u00e9lites\u2019 cosmopolite che catturano di fatto la rendita tecnologica, e la cui \u2018ipocrisia\u2019 dominerebbe il paesaggio intellettuale\u00bb [Antoine Reverchon, \u00abRobert Schiller, le \u201cpetit singe\u201d et Donald Trump\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 25-26\/9\/2016, p. 5]. Si era nel 2016.<\/p>\n\n\n\n<p>Una pandemia globale ha travolto la globalizzazione neoliberista, Putin ha riportato la guerra in Europa e il mondo registra \u00abovunque intoppi di produttivit\u00e0, che rinviano a ipotesi tecnologiche e anomalie sistemiche classificabili in due categorie. La prima \u00e8 quella delle transizioni. La duplice transizione a un\u2019economia basata su intelligenza artificiale e basse emissioni di carbonio esige adattamenti di competenze e organizzazioni e pianificarle esige nuova manodopera. Di fronte alla transizione demografica e ai suoi rischi di carenza strutturale di manodopera, le imprese preferirebbero conservare i loro dipendenti e assumere in anticipo. La bassa produttivit\u00e0 sarebbe la buona notizia: gli attori preparano l\u2019avvenire. La seconda si pu\u00f2 sintetizzare nelle parole \u2018la grande flemma\u2019, non dei lavoratori, ma \u2026 dei capitalisti. In effetti, in un\u2019economia concorrenziale i profitti vengono dall\u2019impegno di innovazione e razionalizzazione. Invece tutto \u00e8 pi\u00f9 facile in un\u2019economia di rendita. L\u2019attuale ciclo prezzi-profitti illustra bene il fenomeno: grazie al suo potere di mercato, l\u2019industria agroalimentare pu\u00f2 accontentarsi di aumentare i prezzi. E non \u00e8 la sola\u00bb. \u00abDietro la produttivit\u00e0 in calo potrebbe annidarsi una profonda crisi del capitalismo\u00bb [Philippe Askenazy, \u00abLa \u2018grande flemme\u2019 des capitalistes\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 27\/4\/23, online]. E in Europa la guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa guerra russa ha dimezzato l\u2019UE tra ci\u00f2 che \u00e8 e ci\u00f2 che dovrebbe essere\u00bb. \u00abUrge ricomporre\u00bb [Sergio Fabbrini, \u00abL\u2019Europa dimezzata in un mondo pericoloso\u00bb, <em>Il Sole 24 Ore<\/em>, 21\/5\/23, p. 7]. \u00ab\u201cNei giorni della drammatica guerra in Ucraina, emerge con sempre maggiore evidenza la necessit\u00e0 di accelerare l\u2019integrazione europea. Serve una forza militare intereuropea, ma anche la condivisione di una piattaforma fiscale unitaria. All\u2019emergenza Covid si \u00e8 risposto con il piano Next Generation EU. Ora lo scenario di guerra ci impone di fare un nuovo salto della storia: puntare a creare gli Stati Uniti d\u2019Europa\u201d. Carlo Salvatori, 89 anni, banchiere di lunghissimo corso, si appresta a andare in pensione tracciando il profilo di un\u2019esperienza che ha valore anche politico: \u201cLe Integrazioni non funzionano bene se vengono imposte dall\u2019alto, serve la condivisione di tutto il gruppo dirigente e del personale. Sono loro che poi devono far funzionare la macchina dei ricavi e quindi partecipare ai cantieri e ai gruppi di lavoro per dare una prospettiva all\u2019integrazione che vada oltre il puro taglio dei costi\u201d\u00bb [Alessandro Graziani, \u00ab\u201cLascio dopo oltre 50 anni di lavoro in grandi banche, spero negli Stati Uniti d\u2019Europa\u201d\u00bb, <em>Il Sole 24 Ore<\/em>, 27\/3\/2022, p. 9]. \u00c8 il martirio della pazienza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il martirio della pazienza<\/em><\/strong> [<em>La Santa Sede e i paesi comunisti (1963-89)<\/em>, Einaudi 2000] \u00e8 il titolo delle memorie del cardinale Agostino Casaroli, co-protagonista degli Accordi di Helsinki, a somma positiva per tutti come ogni successo politico e\/o economico. Nell\u2019introduzione Achille Silvestrini cita le parole di congedo di Giovanni XXIII da Casaroli, che gli riferiva della breccia aperta nella Cortina di Ferro. \u00abFinita la conversazione, il papa accompagn\u00f2 Casaroli alla porta e di nuovo volle ricordargli: \u201cAndiamo avanti con buona volont\u00e0 e fiducia, ma senza fretta\u201d\u00bb [p. XIV].<\/p>\n\n\n\n<p>A una sapienza millenaria fa eco la tecnologia informatica con cui Robert Axelrod, docente di scienze politiche, University of Michigan, ha studiato l\u2019interazione tra individui razionali in un torneo \u2018dilemma del prigioniero\u2019 [<em>Giochi di reciprocit\u00e0. L\u2019insorgenza della cooperazione<\/em>, tr.it. Feltrinelli 1985]. A due persone incriminate il giudice offre separatamente di confessare o negare: 6 mesi di reclusione se entrambi confessano, 3 se negano; se uno confessa e l\u2019altro nega, rispettivamente 1 e 12 mesi. Il dilemma \u00e8 optare tra strategia cooperativa o conflittuale senza sapere la scelta dell\u2019altro. Vinse sempre ColpoSuColpo (\u00abcooperare alla prima mossa e quindi facendo esattamente ci\u00f2 che l\u2019altro giocatore fa alla mossa precedente\u00bb), \u00ab\u2018buona\u2019, \u2018provocabile\u2019, \u2018clemente\u2019 e \u2018trasparente\u2019. Per \u2018buona\u2019 si intende che questa strategia non \u00e8 mai la prima a defezionare, caratteristica che le impedisce di entrare in conflitti non necessari. La sua capacit\u00e0 di rappresaglia (la \u2018provocabilit\u00e0\u2019) \u00e8 tale da scoraggiare l\u2019altro giocatore dal persistere in tentativi di defezione a buon mercato. La clemenza consente di ripristinare la reciproca cooperazione. La trasparenza, infine, rende facilmente riconoscibile il suo modello di comportamento, dopo di che diventa facile percepire come il modo pi\u00f9 proficuo di affrontare ColpoSuColpo sia appunto la cooperazione\u00bb [p. 146].<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPu\u00f2 tornare utile anche ai massimi responsabili politici delle nazioni: non essere invidioso, non essere il primo a defezionare, ricambia sia la cooperazione sia la defezione, non esagerare in astuzia\u00bb. Ma \u00abil nocciolo del problema del conseguimento del successo tramite la cooperazione sta nel fatto che l\u2019apprendimento per prove ed errori \u00e8 un processo lento, spesso penoso\u00bb [p. 158]. Cos\u00ec fu per il \u2018martirio della pazienza\u2019 sfociato nella Conferenza di Helsinki (1975) con l\u2019Atto Finale sottoscritto dagli Stati europei, URSS, USA, Canada, Santa Sede (sicurezza, cooperazione economica scientifica tecnica ambientale, diritti umani). Eletto papa nel 1978, Karol Wojtyla port\u00f2 poi \u00abalcuni elementi che nel decennio dal 1979 al 1989 divennero fattori di sfida e di totale confronto\u00bb e l\u2019\u00abaffermazione che i diritti affondano nell\u2019unica radice della dignit\u00e0 della persona, sono strettamente connessi fra loro (scelte di coscienza, espressioni del pensiero, libert\u00e0 di lavoro e di associazione, ecc.) e costituiscono la verifica per la legittimit\u00e0 degli Stati e dei governi\u00bb [<em>Il martirio della pazienza<\/em>, cit., p. XXI].<\/p>\n\n\n\n<p>Su tali fondamenti \u00abcomprendiamo anche perch\u00e9 la nozione di personalit\u00e0 giuridica fosse l\u2019obiettivo del discorso giuridico nazista. Infatti, come sappiamo, il latino <em>persona<\/em> designa la maschera, quella degli attori di teatro. Copre il viso e d\u00e0 a tutti figura umana. Rende cos\u00ec invisibili tutte le differenze razziali. Forma fittizia di vita, vela e turba gli ordini della concreta vita comunitaria. Per smascherare l\u2019ebreo occorre dunque togliere a tutti questa personalit\u00e0 giuridica arbitraria. Riconoscere coloro che partecipano effettivamente, ontologicamente sotto forma di vita comunitaria e determinare lo status di membro della comunit\u00e0, la <em>Gliedstellung <\/em>[la parit\u00e0]. Per i pi\u00f9 lontani, gli estranei alla razza, i non autoctoni, sar\u00e0 sufficiente una forma di morte. Quella del diritto, della morte civile, e infine quella della morte fisica, in forma industriale\u00bb [Olivier Jouvanjan, <em>JUSTIFIER L\u2019INJUSTIFIABLE. L\u2019ordre du discours juridique nazi<\/em>, L\u00e9viathan PUF, 2017, p. 285].<\/p>\n\n\n\n<p>La morte civile che diventa industrialmente fisica oggi colpisce i migranti e questo, \u00abpurtroppo, rende chiaro che a chi fa delle migrazioni e dell\u2019asilo dei perseguitati uno strumento di propaganda, le soluzioni non interessano\u00bb [Maurizio Ambrosini, \u00abNon deportare ma cambiare\u00bb, <em>Avvenire<\/em>, 3\/5\/23, online]. In troppi stati sedicenti sovrani oggi la morte civile e sempre pi\u00f9 spesso fisica \u00e8 la soluzione. \u00abTorna Assad, il crimine vince: triste lezione\u00bb [Lorenzo Cremonesi, <em>Corriere della Sera<\/em>, 21\/5\/23, p. 30]. In USA, scrive Sergio Fabbrini, il problema \u00e8 \u00abcome fermare lo stile paranoide di Trump\u00bb: \u00abin un libro del 1965 (<em>The Paranoid Style in American Politics<\/em>), lo storico americano Richard Hofstadter defin\u00ec lo stile paranoide come una modalit\u00e0 di comunicazione in cui il leader (come i senatori Joseph McCarthy, negli anni Cinquanta, e Barry Goldwater, negli anni Sessanta) costruisce un mondo surreale di complotti contro i \u2018veri americani\u2019 che \u2018lui\u2019 solamente pu\u00f2 sventare\u00bb [<em>Il Sole 24Ore<\/em>, 17\/5\/23, p. 1]. Dalle guerre mondiali Edgar Morin ha appreso che \u00abla nozione di isteria di guerra riprende la nozione stessa di isteria: la conversione di un sintomo mentale o immaginario in sintomo della realt\u00e0\u00bb [<em>Di guerra in guerra. Dal 1940 all\u2019Ucraina invasa<\/em>, Cortina 2023, p. 27].<\/p>\n\n\n\n<p>Economia e politica sono percorsi di apprendimento personale e sociale e la crisi globale ambientale, economica, politica impone un impegno straordinario di istruzione, ricerca, cooperazione. \u00ab\u201cSi fa presto a dire inflazione, ma quella attuale \u00e8 giustificata o no?\u201d, scrive De Bortoli\u00bb, \u00ab\u201cc\u2019\u00e8 un\u2019inflazione generata da troppi profitti?\u201d\u00bb [Alessandra Puato, \u00abSe l\u2019inflazione viene dai profitti\u00bb, <em>Corriere della Sera<\/em>, 7\/5\/23, p. 33]. Buona domanda, Mida mor\u00ec di fame trasformando tutto in oro. \u00abDa dove inizia la spirale che si autoalimenta con l\u2019aumento dei prezzi? Serve una causa iniziale\u00bb, scrive Pietro Terna. Eurostat \u00abmostra con estrema chiarezza che il motore della crescita dei prezzi, in questo ciclo inflazionistico, sta nei prezzi della energia\u00bb. \u00abSembra incredibile che fosse talmente inaspettata da aver preso alla sprovvista cos\u00ec tanti decisori economici dal lato dell\u2019offerta, ma gli esempi si sprecano, ad iniziare dalla mancanza di microprocessori per mesi e mesi\u00bb. \u00abSolo costi esterni? Certamente una parte del fenomeno inflazionistico recente \u00e8 dovuta anche agli aumenti dei profitti delle grandi corporation\u00bb. \u00abTutto si intreccia, in modo complicatissimo, e provoca deflagrazioni\u00bb [\u00abResponsabili dell\u2019inflazione? Noi, con l\u2019aiuto di qualcun altro\u00bb, <em>la porta di vetro<\/em>, 9\/5\/23, online].<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019inflazione deflagra in violenze e governi autoritari, strategia di potere in un mondo da generazioni (Y, Z, ALPHA) in \u00abalternativa tra un potere legittimato dalla territorialit\u00e0 e un potere legittimato, sulla linea di pensiero di Kelsen, da un sistema di regole condivise\u00bb [Giuseppe Gario, \u00abMilano e la Lombardia di fronte al futuro\u00bb, <em>L\u2019Italia che verr\u00e0<\/em>, orientamenti, 7\/1992, p. 64].<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuesto \u00e8 il compito dei leader delle superpotenze di oggi. &#8220;Immanuel Kant ha detto che la pace si sarebbe avuta mediante l\u2019umana comprensione o qualche disastro&#8221;, spiega Kissinger. &#8220;Pensava che sarebbe successo per mezzo della ragione, ma non poteva garantirlo. Questo \u00e8 pi\u00f9 o meno quello che penso&#8221;\u00bb [\u00abHenry Kissinger explains how to avoid World War Three\u00bb, <em>The Economist Today<\/em>, 19\/5\/23, online]. Oltre ai leader mondiali, \u00abinsieme, gli europei possono contare\u00bb. \u00abMa contare per fare che?\u00bb \u00abPer difendere il nostro modello di vita e di societ\u00e0. Gli europei in effetti hanno inventato, lungo i secoli, un modello politico senza equivalenti nel mondo, articolato su un trittico vincente: democrazia, liberalismo, Stato sociale\u00bb [Nicole Gnesotto, <em>L\u2019Europe indispensable<\/em>, CNRS Editions 2019, p. 57].<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe gli europei vogliono avere un avvenire, devono proclamarsi cittadini di una repubblica europea. Si daranno cos\u00ec il mezzo per prendere in mano il loro destino comune. Una rivoluzione importante come quella del 1789, ma preparata e concertata\u00bb. \u00abCicerone d\u00e0 la formula di questo atto inaugurale: \u201cLa repubblica (<em>res publica<\/em>) \u00e8 cosa (<em>res<\/em>) delle persone (<em>publica<\/em>); ma le persone non sono un qualsiasi incontro di gente raccogliticcia; \u00e8 incontro di persone che si sono associate in virt\u00f9 di un accordo sul diritto e di una comunit\u00e0 di interessi\u201d [<em>De re publica<\/em>, I\/XXV\/39]\u00bb. \u00abNon \u00e8 il popolo che crea la repubblica, ma la repubblica che crea il popolo\u00bb [Jean Fran\u00e7ois Billetter, <em>Demain l\u2019Europe<\/em>, \u00c9ditions Allia 2019, pp. 11-12]. Bisogna evitare \u00abl\u2019errore che il senso comune invariabilmente fa: considerare la coscienza e le cose come <em>date<\/em> allorch\u00e9 sono incessantemente <em>prodotte<\/em>. Non esistono in s\u00e9, come sembra, sono prodotti <em>delle azioni di cui siamo fatti noi esseri umani<\/em>\u00bb [p. 40].<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe i rischi siano imputabili alla natura, alla tecnica o ai comportamenti umani, essi segnano il passaggio da una comunit\u00e0 nazionale costruita essenzialmente sulla storia ad una comunit\u00e0 mondiale che si proietta verso il futuro\u00bb [Mireille Delmas-Marty, <em>r\u00e9sister responsabiliser anticiper<\/em>, Seuil 2013, p. 165]. \u00abPer una umanit\u00e0 presa tra cultura della catastrofe e quella del superuomo, che gi\u00e0 ci annunciano le correnti trans- o post-umaniste, la speranza di umanizzare la globalizzazione richiede un diritto atto a svolgere pienamente il suo triplice ruolo: resistere, responsabilizzare e anticipare\u00bb [ivi, p. 197]. Che \u00e8 la nostra vita, anche personale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abChe due Premi Nobel dell\u2019economia, George Akerlof (2001) e Robert Schiller (2013), indaghino sulle truffe di cui siamo vittime quotidiane di fronte a un venditore di auto, un agente immobiliare o un giocatore di golf,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18512"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18512"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18512\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18513,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18512\/revisions\/18513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}