{"id":18454,"date":"2023-04-06T15:04:44","date_gmt":"2023-04-06T13:04:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18454"},"modified":"2023-12-24T07:38:31","modified_gmt":"2023-12-24T06:38:31","slug":"avere-in-se-tutti-questi-amori-la-omosessualita-nel-sistema-della-commedia-di-dante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/avere-in-se-tutti-questi-amori-la-omosessualita-nel-sistema-della-commedia-di-dante\/","title":{"rendered":"\u201cAvere in s\u00e9 tutti questi amori\u201d: la omosessualit\u00e0 nel sistema della Commedia di Dante"},"content":{"rendered":"\r\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/dante.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"900\" height=\"600\" class=\"wp-image-18455\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/dante.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/dante.jpg 900w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/dante-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/dante-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><\/figure>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Non poco interessante \u00e8 osservare la trattazione che Dante riserva alla questione della omosessualit\u00e0 ( in quegli incontri che vengono riferiti a Sodoma e Caorsa e caratterizzati, quasi sul piano sanitario, da \u201cmal prot\u00e8si nervi\u201d) nell\u2019impianto sistematico della sua Commedia. Si pu\u00f2 notare anzitutto l\u2019utilizzo differenziato di due \u201cmodelli\u201d di organizzazione sistematica del peccato, della pena e della \u201cemendazione\u201d. L\u2019Inferno e il Purgatorio non rispondono alla medesima logica nel pensare il rapporto tra il male e il bene e perci\u00f2 offrono anche del \u201cfenomeno omosessuale\u201d una lettura profondamente differenziata, che risponde a due logiche diverse: le presento brevemente, aggiungendo alla fine una considerazione sulla \u201csistematica dell\u2019amore\u201d in Dante.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>1. La violenza contro Dio (e contro la natura)<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nell\u2019Inferno lo schema \u00e8 piuttosto di natura giuridica, e l\u2019ordinamento dei peccati segue una struttura che viene esposta da Virgilio nel Canto XI (vv. 79-84) dell\u2019Inferno. Ecco i versi che spiegano il sistema di ordinamento:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Non ti rimembra di quelle parole <\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>con le quai la tua Etica pertratta <\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>le tre disposizion che \u2019l ciel non vole,<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>incontenenza, malizia e la matta <\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>bestialitade? e come incontenenza <\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>men Dio offende e men biasimo accatta?<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>I peccati sono ordinati secondo tre livelli: quello della incontinenza, quello della violenza e infine, il pi\u00f9 grave, quello della frode. In questo schema il peccato della omosessualit\u00e0 \u00e8 inserito nella \u201cviolenza contro Dio\u201d, nella forma della violenza contro la natura, dopo la violenza contro il prossimo, contro se stessi, e nello stesso ambito della bestemmia e della usura.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nello stesso Canto XI troviamo infatti ai vv. 46-51:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Puossi far forza ne la de\u00eftade,<br \/>col cor negando e bestemmiando quella,<br \/>e spregiando natura e sua bontade;<br \/><br \/>e per\u00f2 lo minor giron suggella<br \/>del segno suo e Soddoma e Caorsa<br \/>e chi, spregiando Dio col cor, favella.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Concepito in relazione alla \u201cviolenza contro Dio\u201d, la omosessualit\u00e0 \u00e8 pensata e sanzionata come attentato all\u2019ordine naturale voluto dal Creatore.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>2. \u201cTroppo vigore di amore\u201d<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Nel Purgatorio, invece, il sistema dei peccati risponde ad una logica diversa, che corrisponde ai \u201csette vizi capitali\u201d (superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, gola e lussuria), la cui sequenza risulta organizzata secondo ci\u00f2 che dicono 6 versi del canto XVII del Purgatorio, nelle parole di Virgilio:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>&#8220;N\u00e9 creator n\u00e9 creatura mai&#8221;,<br \/>cominci\u00f2 el, &#8220;figliuol, fu sanza amore,<br \/>o naturale o d\u2019animo; e tu \u2019l sai.<br \/><br \/>Lo naturale \u00e8 sempre sanza errore,<br \/>ma l\u2019altro puote errar per malo obietto<br \/>o per troppo o per poco di vigore.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La distinzione dei \u201csette peccati capitali\u201d \u00e8 quindi cos\u00ec concepita schematicamente:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&#8211; \u201ccattivo oggetto dell\u2019amore\u201d: superbia, invidia e ira<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&#8211; \u201ctroppo vigore d\u2019amore\u201d: avarizia, gola, lussuria<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&#8211; \u201cpoco vigore d\u2019amore\u201d : accidia<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>In questa diversa sistemazione, il peccato di Sodoma sta insieme al peccato \u201cermafrodito\u201d, nell\u2019ultimo anello, subito prima delle fiamme che separano dal paradiso terrestre ed \u00e8 aperto al perdono, dove si canta \u201cBeati mundo corde\u201d e \u201cVenite Benedetti del Padre Mio\u201d!<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Vi \u00e8 dunque, nella Commedia, una logica dinamica di considerazione sistematica del peccato di \u201cSodoma e Gomorra\u201d. Alla violenza contro Dio, nella forma di una violenza contro natura, si sostituisce la intemperanza e la incontinenza, che Guido Guinizzelli definisce cos\u00ec (Purg, XVI, 82-87):<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Nostro peccato fu ermafrodito;<br \/>ma perch\u00e9 non servammo umana legge,<br \/>seguendo come bestie l\u2019appetito,<br \/><br \/>in obbrobrio di noi, per noi si legge,<br \/>quando partinci, il nome di colei<br \/>che s\u2019imbesti\u00f2 ne le \u2019mbestiate schegge.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La lettura \u00e8 quindi impostata sulla violazione della legge umana dell\u2019amore. Un eccesso di amore, non custodito dall\u2019umano limite. Questo limite riguarda, allo stesso tempo, eterosessualit\u00e0 e omosessualit\u00e0. Pur nella distinzione del movimento delle anime, accomuna le une e le altre nella medesima logica.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>3. Una sistematica dell\u2019amore umano<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Se riprendiamo la definizione offerta da Virgilio nel canto XVII del Purgatorio, possiamo coglierne una potenza di sintesi davvero straordinaria. Ecco di nuovo le sue parole, sottoposte ora ad esegesi, verso per verso:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>&#8220;N\u00e9 creator n\u00e9 creatura mai&#8221;,\/cominci\u00f2 el, &#8220;figliuol, fu sanza amore,<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L\u2019amore unifica il creatore e le creature: il dato comune dell\u2019universo \u00e8 l\u2019amore. Qui Dante riprende la lezione della <em>Etica nicomachea<\/em> di Aristotele, gi\u00e0 considerata da S. Bernardo e da S. Tommaso. Da queste fonti discende la distinzione seguente:<em><br \/>o naturale o d\u2019animo; e tu \u2019l sai.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L\u2019amore \u00e8 o \u201cnaturale\u201d o \u201cdi intenzione\u201d: con questa distinzione si entra nella articolazione umana dell\u2019amore, che scopre ci\u00f2 che sta \u201cprima\u201d dell\u2019uomo, ma anche ci\u00f2 che costituisce la struttura complessa dell\u2019amore umano, che \u00e8, allo stesso tempo, naturale e spirituale, immediato e mediato.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em><br \/>Lo naturale \u00e8 sempre sanza errore,<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Un amore senza peccato \u00e8 quello conforme alla natura. L\u2019amore naturale \u00e8 piena realizzazione della perfezione dell\u2019essere (Aristotele) o del disegno del creatore (Tommaso d\u2019Aquino). Ci\u00f2 che \u00e8 naturale sta o al di qua o al di l\u00e0 della soglia del peccato: o perch\u00e9 privo di libert\u00e0 (come negli animali) o perch\u00e9 dotato di libert\u00e0 perfetta (negli angeli e in Dio). Nell\u2019uomo non si d\u00e0 semplicemente amore naturale, ma sempre amore mediato dall\u2019animo, ossia elaborato dal potere dalla parola e dall\u2019accurato lavoro delle mani.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em><br \/>ma l\u2019altro puote errar per malo obietto \/ o per troppo o per poco di vigore.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Questo amore \u201cd\u2019animo\u201d, a differenza dell\u2019amore naturale, pu\u00f2 \u201cerrare\u201d, pu\u00f2 entrare in conflitto con se stesso perch\u00e9 indirizzato male, o perch\u00e9 eccessivo o perch\u00e9 scarso. Nella sistematica del purgatorio, la entrata nel peccato \u00e8 dell\u2019amore \u201cd\u2019animo\u201d, che chiede all\u2019uomo, diversamente dall\u2019animale, di \u201corientare\u201d l\u2019amore verso l\u2019oggetto giusto e di \u201cmoderare\u201d l\u2019amore, perch\u00e9 non sia n\u00e9 troppo n\u00e9 troppo poco.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>La grande definizione che Dante trae dalla tradizione antica e medievale suona singolarmente attuale, perch\u00e9 formulata apertamente in termini di \u201camore\u201d. Nel<em> Convivio<\/em> (III, III) Dante riprende questo tema quando commenta questi due versi della Canzona seconda, che apre il trattato terzo:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>Amor che ne la mente mi ragiona<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><em>de la mia donna disiosamente&#8230;<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Per intendere il senso del verso egli inizia da una costatazione: \u201cciascuna cosa&#8230;ha l\u2019suo speziale amore\u201d (<em>Conv.<\/em> III, III, 2). L\u2019universo \u00e8 fatto di \u201camori\u201d diversi. Le cose semplici, quelle composte, le piante, gli animali, ognuno ha il suo \u201cspeciale amore\u201d. Ma l\u2019uomo ha una peculiarit\u00e0 singolare: \u201c&#8230;l\u2019uomo, avvegna che una sola sustanza sia, tuttavia [la] forma, per la sua nobilitade, <em>ha in s\u00e9 e la natura di ognuna di queste cose<\/em>, <em>tutti questi amori puote avere e tutti li ha<\/em>\u201d (<em>Conv.<\/em> III, III, 5).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Se l\u2019uomo ha \u201cdentro di s\u00e9\u201d la natura di tutte le altre cose, pu\u00f2 avere e porta con s\u00e9 \u201ctutti questi amori\u201d. Orientare e misurare questi differenti amori diventa il cimento della vita. Ma all\u2019orizzonte sta la distinzione previa, quella tra amore naturale e amore d\u2019animo. Potremmo confrontarla, in ultima analisi, con l\u2019altra grande distinzione che sull\u2019amore ci viene dalla grande ricerca di P. Rousselot sull\u2019amore nel medioevo (<em>Il probme dell&#8217;amore nel Medioevo<\/em>). Amore fisico e amore estatico, secondo Rousselot, e amore naturale e amore d\u2019animo, secondo Dante. Il criterio della distinzione \u00e8 profondamente diverso: in Rousselot la questione dell\u2019amore \u00e8 se l\u2019amore sia sempre amore di s\u00e9 o se l\u2019altro sia davvero oggetto di amore. \u00a0La concezione &#8216;fisica&#8217;, nel senso di &#8216;naturale&#8217;, pensa ogni forma d\u2019amore come amore di s\u00e9, senza che ci\u00f2 sia inconciliabile con l\u2019amore per Dio. Della prima tesi &#8220;fisica&#8221; sono fautori Ugo da San Vittore, san Bernardo di Chiaravalle, e soprattutto san Tommaso d\u2019Aquino, in cui Rousselot individua anche un continuatore delle dottrine neoplatoniche e non solo un seguace di Aristotele e Alberto Magno. La seconda concezione \u00e8 quella &#8216;estatica&#8217;, che si trova in autori diversi, tra cui ancora san Bernardo nella seconda parte della sua vita: essi ritengono l\u2019amore una forza in grado da portare &#8216;fuori da se stesso&#8217; il soggetto amante, in netto contrasto con l\u2019amore di s\u00e9. Dante sembra dipendere, contemporaneamente, da entrambe queste linee di pensiero. Allo stesso tempo le supera, anticipando una lettura pi\u00f9 semplice e insieme pi\u00f9 complessa: la dimensione di un amore \u201csenza peccato\u201d, che sta al di qua e al di l\u00e0 di ci\u00f2 che all\u2019uomo \u00e8 dato di sperimentare nel suo \u201camore d\u2019animo\u201d. Questo amore sta nel mezzo, tra la semplicit\u00e0 dell\u2019animale e la perfezione dell\u2019angelo. Agli umani \u00e8 dato di avere in s\u00e9 la ricchezza esorbitante di \u201ctutti questi amori\u201d. In un tale orizzonte anche la comprensione della omosessualit\u00e0 pu\u00f2 apparire segnata da una singolare originalit\u00e0, per un uomo che ha vissuto a cavallo tra XIII e XIV secolo. E che compendia in s\u00e9, allo stesso tempo, una visione \u201csociale\u201d, \u201cmorale\u201d, &#8220;naturale&#8221; e \u201cmistica\u201d dell\u2019amore. Proprio questa complessit\u00e0 di pensiero lo rende straordinariamente capace di anticipare comprensioni e considerazioni che solo nell\u2019ultimo secolo sono diventate socialmente proponibili e culturalmente sempre pi\u00f9 condivise.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h2>\u00a0<\/h2>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non poco interessante \u00e8 osservare la trattazione che Dante riserva alla questione della omosessualit\u00e0 ( in quegli incontri che vengono riferiti a Sodoma e Caorsa e caratterizzati, quasi sul piano sanitario, da \u201cmal prot\u00e8si nervi\u201d)&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18454"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18454"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18454\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18891,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18454\/revisions\/18891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18454"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18454"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18454"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}