{"id":18452,"date":"2023-04-06T09:17:54","date_gmt":"2023-04-06T07:17:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18452"},"modified":"2023-04-06T09:17:56","modified_gmt":"2023-04-06T07:17:56","slug":"destino-delle-ideologie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/destino-delle-ideologie\/","title":{"rendered":"Destino delle ideologie"},"content":{"rendered":"\n<p>Docente di Critica Letteraria e Letterature Comparate a C\u00e0 Foscari, Mimmo Cangiano legge il nostro tempo <em>Nelle tempeste d\u2019acciaio<\/em> (1920) dell\u2019allora tenente Ernst J\u00fcnger. \u00abLa guerra non si rivela qui in contraddizione con la societ\u00e0 moderna, non cio\u00e8 come lo spazio <em>altro<\/em> dell\u2019antimoderno o della \u201ccomunit\u00e0 del fronte\u201d sognato nel \u201914, ma come l\u2019epitome del moderno stesso in quanto \u2018lavoro\u2019 (la completa vittoria del materialismo come scrive Wittgenstein alla sorella), versione concentrata di una quotidianit\u00e0 taylorizzata\u00bb [p. 473]. \u00abDa un lato, la guerra passa a essere il centro dell\u2019esperienza novecentesca, non attivit\u00e0 anti-economica e anti-macchinica, non via di fuga dalla societ\u00e0 della <em>Zivilisation<\/em> ma sua estrema rappresentazione (diventando cos\u00ec il fulcro a cui continuamente tornare per comprendere il secolo: \u201cL\u2019asse attorno al quale ruoter\u00e0 la nostra vita futura\u201d); dall\u2019altro, tale esperienza passa ad assumere valore positivo, divenendo via maestra per la riformulazione di un universo valoriale (<em>Kultur<\/em>)\u201d\u00bb [<em>Cultura di destra e societ\u00e0 di massa<\/em>, edizioni nottetempo, collana extremaratio, 2022, p. 474].<\/p>\n\n\n\n<p>Ma a Natale 1914 soldati nemici avevano fraternizzato e \u00abun secolo dopo o quasi, l\u2019episodio suscita pi\u00f9 che mai interesse facendo persino pensare che col passare del tempo la tregua di Natale apparir\u00e0 forse a modo suo importante quanto una grande battaglia. Non pose fine alla guerra, ma ha almeno affermato la verit\u00e0 troppo spesso trascurata che l\u2019umanit\u00e0 pu\u00f2 sopravvivere, alla fine, solo nella riconciliazione e non nel conflitto\u00bb. \u00abNel cuore dell\u2019oscurit\u00e0, la tregua natalizia del 1914 accese una candela di speranza\u00bb [Malcolm Brown, \u00abUn joyeux entracte\u00bb, in Marc Ferro, Malcom Brown, R\u00e9my Cazals, Olaf Mueller, <em>Fr\u00e8res de tranch\u00e9es<\/em>, Perrin 2005, pp. 72-3].<\/p>\n\n\n\n<p>Docente di Intelligenza artificiale all\u2019Universit\u00e0 di Bath, Nello Cristianini ricorda che \u00abil fondatore della cibernetica, Norbert Wiener, era preoccupato che le macchine potessero prendere delle scorciatoie pericolose, e le paragon\u00f2 al talismano di un vecchio racconto dell\u2019orrore, che fa ci\u00f2 che gli viene richiesto, ma lo fa \u201calla lettera\u201d. Oggi le sue preoccupazioni potrebbero realizzarsi: usiamo algoritmi statistici per valutare i rischi di decisioni, spesso associate a individui, anche quando la posta in gioco \u00e8 molto alta. Per fortuna finora il danno \u00e8 stato contenuto, ma come possiamo assicurarci che le macchine non violino le fondamentali norme sociali, eseguendo \u201calla lettera\u201d quello che viene chiesto loro?\u00bb [<em>LA SCORCIATOIA. Come le macchine sono diventate intelligenti senza pensare in modo umano<\/em>, il Mulino 2023, p. 83].<\/p>\n\n\n\n<p>Il talismano citato da Wiener fa avere a Mr. White le 200 sterline che gli servono, ma per la morte del figlio sul lavoro. \u00abFaremmo bene a tenere questo in mente, mentre consideriamo se c\u2019\u00e8 un modo di insegnare i nostri valori e le nostre norme a queste macchine, potrebbe essere come cercare di spiegarli a una lumaca o a un astuto piccione. Come disse Ludwig Wittgenstein: \u201cSe un leone potesse parlare, noi non potremmo comprenderlo\u201d\u00bb [p. 68]. \u00abLe nostre culture evolveranno, in qualche modo, per incorporare questa nuova presenza. Quello che dovremmo comunque continuare a insegnare alla prossima generazione, \u00e8 che il valore supremo \u00e8 la dignit\u00e0 degli esseri umani, ed \u00e8 cos\u00ec che dovremmo misurare qualsiasi decisione futura riguardo al ruolo delle macchine intelligenti. A prescindere da quanto pi\u00f9 intelligenti di noi potranno essere diventate, \u201cnon saranno mai meglio di noi\u201d\u00bb [pp. 205-6], perch\u00e9 a noi appartiene il destino delle ideologie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Destino delle ideologie<\/em><\/strong> [tr.it. Cappelli 1964, ed.or. Losanna 1961], scrive Jean Meynaud, professore di scienze politiche a Ginevra e Losanna, \u00e8 che \u00abad una prima analisi, pu\u00f2 sembrare desiderabile alle classi dirigenti di sfuggire alla turbolenza politica. Ma se il pendolo oscilla nella direzione di una completa indifferenza, la situazione pu\u00f2 comportare virtualmente il rischio di un indebolimento della coscienza civica e, da ci\u00f2, il pericolo di un ritorno al dispotismo pi\u00f9 o meno illuminato, se non addirittura nei casi pi\u00f9 gravi alla formula del totalitarismo civile o militare. La lotta dei partiti genera spesso demagogia e sperperi, ma sono tare da cui i regimi non democratici non sono affatto esenti. Anche per gli apparenti beneficiari, non \u00e8 sicuro che questa \u2018desideologizzazione\u2019 o pi\u00f9 semplicemente questo apolitismo, sia uniformemente benefico. L\u2019apolitismo-ideologia \u2013 con la mediocrit\u00e0, la noia, il disorientamento che possono risultarne \u2013 facilita in certi casi la creazione dei regimi oppressivi capaci in seguito di rigettare la responsabilit\u00e0 sulle classi dirigenti tradizionali (ivi comprese quelle che hanno inizialmente contribuito all\u2019instaurazione di tali regimi)\u00bb [p. 221].<\/p>\n\n\n\n<p>Meynaud ricorda la progressiva crisi socio-economica fra le due guerre mondiali e \u00abl\u2019intensit\u00e0 del disorientamento che pu\u00f2 risultarne: disordine tanto pi\u00f9 grande \u2013 o che almeno rischia di esserlo \u2013 quanto pi\u00f9 l\u2019individuo si troverebbe posto ideologicamente in una specie di <em>vacuum<\/em>. \u00c8 probabile che, in una situazione di questo tipo, un paese il quale disponga di un solido sistema di fazioni sarebbe meglio armato per ricevere il colpo, di un altro nel quale la contesa ideologica non abbia avuto il tempo di impiantarsi o si trovi in stato di disintegrazione\u00bb. \u00abL\u2019universo in cui il fenomeno si produce non costituisce che una frazione ridotta dell\u2019umanit\u00e0 \u2013 mentre l\u2019altra \u00e8 votata a esercitare una crescente pressione sul nostro mondo con tutti i mezzi, ivi compresi il bombardamento e l\u2019intossicazione ideologica. Come si pu\u00f2 pretendere che un popolo, intontito dal rifiuto delle contese di parte, sia in grado di valutare criticamente, e se necessario di respingere brutalmente, le accuse e gli <em>\u201cslogans\u201d<\/em> che non cesseranno di pesare su di esso\u00bb [pp. 222-3].<\/p>\n\n\n\n<p>Meynaud ci aiuta a capire. \u00abLa tecnica ha trasformato e arricchito la scala delle soddisfazioni (grandi immobili d\u2019affitto, macchine di piccola cilindrata, attrezzatura domestica duratura, turismo\u2026); essa non ha reso eguali le condizioni di accesso a tali beni: soprattutto non ha modificato il contenuto morale dei rapporti del lavoro\u00bb e \u00abl\u2019opportunismo rinasce facilmente dalle sue ceneri. Lo si ammetta o lo si respinga, esso non dovrebbe ostacolare il riconoscimento della sua vera natura e del suo posto nell\u2019arsenale ideologico del conservatorismo\u00bb [p. 228]. Opportunismo: \u00abcomportamento per cui, nella vita privata o pubblica, o nell\u2019azione politica, si ritiene conveniente rinunciare a princip\u00ee o ideali, e si scende spregiudicatamente a compromessi per tornaconto o comunque per trarre il massimo vantaggio dalle condizioni e dalle opportunit\u00e0 del momento\u00bb [Treccani, online].<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019etica dell\u2019opportunismo si mostr\u00f2 in modalit\u00e0 gi\u00e0 quasi social un secolo fa nell\u2019affondamento del Titanic, dovuto non a fatalit\u00e0, ma a una filiera decisionale attenta al primato aziendale pi\u00f9 che alla sicurezza del viaggio. La Grande Crisi degli anni Trenta del secolo scorso ha mostrato le conseguenze di irresponsabili opportunismi e la crisi finanziaria del 2007-2009 lo ha confermato. L\u2019economia \u00e8 un sistema di relazioni regolate con equit\u00e0 anche dalla legge, in un sistema pi\u00f9 ampio di interdipendenze. Meynaud rinvia a \u00abTheobald (Robert), <em>The challenge of abundance<\/em>, New York, 1961, in cui l\u2019autore suggerisce che il bisogno di giustizia sociale deve costituire uno dei fattori della revisione degli atteggiamenti tradizionali\u00bb [p. 223, nota]. Destin-destino significa sorte\/vita [Larousse online] e fatalit\u00e0\/futuro [Treccani online]. Bisogna scegliere, perch\u00e9 tutto si tiene. Nel laboratorio Italia il naufragio di profughi a Cutro si inscrive in un contesto di frammentazione istituzionale (autonomia regionale differenziata), finanziaria (ponte sullo stretto di Messina) e politica: un governo attento all\u2019interesse non dei cittadini, ma della nazione italiana, del \u00abcomplesso delle persone che hanno comunanza di origine, di lingua, di storia e che di tale unit\u00e0 hanno coscienza, anche indipendentemente dalla sua realizzazione in unit\u00e0 politica\u00bb [Treccani online]. Indipendentemente dalla unit\u00e0 del tutto, clima incluso.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 \u00abla Lega lombarda auspicava una Italia federale, divisa in tre zone, intendendo implicitamente che quella meridionale sarebbe stata affidata alla mafia. Un intellettuale della Lega, il professor Gianfranco Miglio, un accademico milanese che aveva contribuito a far conoscere in Italia il pensiero di Carl Schmitt, si dichiarava apertamente favorevole al \u201cmantenimento della mafia e della \u2018ndrangheta al sud\u201d, precisando sibillinamente: \u201cIo non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un\u2019assurdit\u00e0. Esiste anche un clientelismo buono, che pu\u00f2 determinare la crescita economica\u00bb [Jacques De Saint Victor, <em>Patti scellerati. Una storia politica delle mafie in Europa<\/em>, UTET 2013, p. 336. Fonte a p. 453: G. Miglio, \u201cNon mi fecero ministro perch\u00e9 avrei distrutto la Repubblica\u201d, <em>Il Giornale<\/em>, 20\/03\/1999\u00bb. Proprio cos\u00ec].<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi \u00abl\u2019inflazione danneggia molti e va a vantaggio di pochi. Ma questi pochi possono essere sui reggitori pi\u00f9 influenti dei molti\u00bb [Marco Vitale, \u00abUscire dal Paese dei Balocchi\u00bb <em>Vitale-Zane &amp; Co. Newsletter n. 19, marzo 2022<\/em>, online: Carlo Collodi ci ha spiegato che \u00e8 una truffa]. Sulla nazione francese <em>Le Monde<\/em> ha dedicato due pagine alla \u00abBOURSE\u00bb [10\/3\/23, online]. \u00abI profitti delle multinazionali francesi hanno superato 150 miliardi nel 2022\u00bb e \u00abper la prima volta la capitalizzazione di borsa di Parigi supera Londra\u00bb [Jean-Michel Bezat, \u00abL\u2019insolente sant\u00e9 des soci\u00e9t\u00e9s du CAC 40\u00bb]. I \u00abprofitti inattesi consentiranno record di dividendi e riacquisti di azioni proprie\u00bb che secondo i beneficiari \u00abnon sono un \u2018regalo\u2019. Pure e semplici operazioni speculative, replicano gli oppositori\u00bb [Jean-Michel Bezat, \u00abLes profit comblent les actionnaires et gonflent l\u2019inflation\u00bb]. In effetti, \u00abil presidente democratico americano propone di quadruplicare la tassa sugli acquisti azionari per incoraggiare gli investimenti a lungo termine\u00bb [Arnaud Leparmentier, \u00abBiden fustige les b\u00e9n\u00e9fices excessifs\u00bb]. In sostanza, \u00abil problema \u00e8 che molti di questi campioni non gestiscono le loro responsabilit\u00e0 aziendali all\u2019altezza delle loro responsabilit\u00e0 economiche. \u00c8 l\u2019etica del capitalismo. Non ci si pu\u00f2 accontentare di produrre ricchezza che non avvantaggia a sufficienza la societ\u00e0 in cui vivi\u00bb [Philippe Escande, \u00abFaut-il br\u00fbler le CAC 40?\u00bb].<\/p>\n\n\n\n<p>Scelte di vita\/futuro, non sorte\/fatalit\u00e0. In una molteplicit\u00e0 di nazioni l\u2019UE \u00e8 nata da un\u2019ideologia: \u00abcredenze, opinioni, rappresentazioni, valori che orientano un determinato gruppo sociale\u00bb [Treccani, online]. Quasi un\u2019utopia, parola\/idea europea pensata nell\u2019antichit\u00e0 e col conio di Tommaso Moro divenuta riferimento per tutte le successive utopie politico-sociali [Treccani, online]. \u00c8 la Corte Internazionale di Giustizia dell\u2019Aia che ha aperto il procedimento su Putin per il rapimento di bambini ucraini nell\u2019aggressione al loro paese, in nome dei cittadini del mondo che, come noi europei e solo una parte dell\u2019umanit\u00e0, ne abbiamo il diritto\/dovere per la nostra vita\/futuro, invece della sorte\/fatalit\u00e0 di nazioni, mercati, metaversi senza legge se non la propria.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 avverata la prognosi del 1997 di Ian Clark, allora vicedirettore del Centre of International Studies Universit\u00e0 di Cambridge. \u00abCome di preciso sar\u00e0 regolato l\u2019equilibrio tra globalizzazione e frammentazione dipende dal nuovo ruolo che gli Stati sono in grado di forgiare per se stessi e da quanto riescono a mediare tra sempre pi\u00f9 potenti pressioni internazionali e accresciuti livelli di malcontento interno inevitabilmente portati sulla loro scia\u00bb [<em>Globalization and Fragmentation<\/em>, Oxford UP, p. 202]. L\u2019equilibrio tra globalizzazione e frammentazione neppure si intravede e gli stati sono \u201csovrani\u201d solo sui propri banali cittadini\/sudditi: \u00abdal fr. <em>banal<\/em>, \u201cappartenente al signore\u201d\u00bb [Treccani, online].<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa guerra russa all\u2019Ucraina ha innescato una miccia che si chiama \u201cdisordine internazionale\u201d. Non conosciamo le caratteristiche di quest\u2019ultimo, ma sappiamo che l\u2019ordine mondiale del dopo-Guerra fredda \u00e8 finito. Siamo entrati in una <em>terra incognita<\/em>, in particolare in Europa\u00bb. \u00abBruxelles deve fare ci\u00f2 che le capitali nazionali non possono fare e viceversa\u00bb [Sergio Fabbrini, \u00abNel nuovo disordine mondiale la UE deve cambiare\u00bb, <em>Il Sole 24 Ore<\/em>, 26\/02\/23, p. 1]. Nella concretezza dell\u2019area euro e di un lavoro impossibile in ambito nazionale e prematuro in ambito globale: realizzare e governare un equilibrio tra sorte\/fatalit\u00e0 globale e vita\/futuro europeo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Docente di Critica Letteraria e Letterature Comparate a C\u00e0 Foscari, Mimmo Cangiano legge il nostro tempo Nelle tempeste d\u2019acciaio (1920) dell\u2019allora tenente Ernst J\u00fcnger. \u00abLa guerra non si rivela qui in contraddizione con la societ\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18452"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18452"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18452\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18453,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18452\/revisions\/18453"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}