{"id":18431,"date":"2023-03-22T16:05:58","date_gmt":"2023-03-22T15:05:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18431"},"modified":"2023-03-22T17:44:48","modified_gmt":"2023-03-22T16:44:48","slug":"da-predica-o-da-messa-di-ursicin-g-g-derungs","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/da-predica-o-da-messa-di-ursicin-g-g-derungs\/","title":{"rendered":"&#8220;Da predica&#8221; o &#8220;da messa&#8221; (di Ursicin G.G. Derungs)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/presentazionedeidoni.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/presentazionedeidoni-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16972\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/presentazionedeidoni-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/presentazionedeidoni-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/presentazionedeidoni.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Ricevo questo testo dall&#8217;autore, che ringrazio di cuore. E&#8217; un punto di vista &#8220;laterale&#8221; rispetto alla normale esperienza cattolica italiana. Ma proprio per questo permette di cogliere la lunga strada che la riscoperta della &#8220;omelia&#8221;, voluta dal Concilio Vaticano II, chiede ai cattolici di compiere, in vista di una riacquisizione di un atto che per lungo tempo era rimasto ai margini della esperienza spirituale del popolo di Dio (ag &#8211; la illustrazione \u00e8 un disegno di Luca Palazzi).  <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La predica<\/strong><a id=\"sdendnote1anc\" href=\"#sdendnote1sym\"><sup>i<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDa Predica\u201d o \u201cda Messa\u201d: cos\u00ec si distinguevano i protestanti dai cattolici<a href=\"#sdfootnote1sym\" id=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>. \u201cQuelli \u201cda Predica\u201d erano \u201cgli altri\u201d. Per \u201cquelli da Messa\u201d evidentemente la predica non era tanto importante. Per i cattolici, andare a messa alla domenica era obbligatorio. Per\u00f2, perch\u00e9 la frequenza alla messa fosse valida, era sufficiente esser presenti al cosiddetto \u201coffertorio\u201d, a partire dal momento in cui il calice veniva scoperto. Tutto quel che precedeva, lettura della Scrittura, Vangelo e predica, era a quanto pare secondario. Tutto ci\u00f2 \u00e8 cambiato col Concilio Vaticano II (1962-1965) che ha recuperato il deficit cattolico in riferimento alla lettura della Bibbia (anche nelle celebrazioni liturgiche), deficit conseguente al timore di essere protestanti. Il Concilio ha equiparato la \u201cCelebrazione della Parola\u201d con la Consacrazione e Comunione: solo nella loro unit\u00e0 si d\u00e0 Eucarestia. La predica acquista quindi una posizione importante, non secondaria, nella celebrazione eucaristica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma qual \u00e8 la situazione per quanto attiene alle prediche? Sono adeguate alla loro funzione?<\/p>\n\n\n\n<p>In quanto fenomeno retorico, vale a dire come arte della eloquenza, la predica ha suscitato ampia attenzione nel corso della storia. Nel grande \u201cHistorisches W\u00f6rterbuch der Rhetorik\u201d (HWRh, Dizionario Storico della Retorica, 11 volumi, 1992-2014) si possono leggere molte voci riferite ad essa: \u201cPredica\u201d, \u201cArs praedicandi\u201d, \u201cRetorica biblica\u201d, \u201cRetorica funebre\u201d, \u201cRetorica gesuitica\u201d, \u201cKapuzinade\u201d (\u201cCappuccinata\u201d: predica in stile popolare, veemente e aspra), \u201cSermone funebre\u201d ecc. Il problema, o uno dei problemi, \u00e8 per\u00f2 che la retorica stessa \u00e8 in crisi. Dove viene praticata in modo significativo? Forse qua e l\u00e0 nei parlamenti. Ma la crisi della retorica risale pi\u00f9 indietro, ossia alla crisi culturale che inizia col Novecento, procede ed esplode del tutto con le guerre, le rivoluzioni e il loro abuso delle parole. A ci\u00f2 si aggiunge la decadenza del linguaggio in atto oggigiorno, quando l\u2019accesso alla parola \u00e8 pubblica disposizione di ognuno, ed \u00e8 moltiplicato all\u2019infinito dai noti mezzi di comunicazione, con povert\u00e0 grammaticale e mancanza di stile.<\/p>\n\n\n\n<p>In tale situazione fluida e vaga la \u201cretorica da pulpito\u201d ha un compito non lieve da sostenere, considerando quanto si pretende dal \u201cretore\u201d ossia dal predicatore. E considerando le pretese degli uditori. La gente, nella misura in cui va ancora in chiesa, non ha n\u00e9 tempo n\u00e9 voglia di prestare ascolto per pi\u00f9 di dieci minuti. Si aggiunga che si tratterebbe di spiegare testi biblici, vecchi di pi\u00f9 di 2000 anni: una pretesa alla quale \u00e8 quasi impossibile corrispondere per un predicatore che ha tanti altri compiti e uffici. E per\u00f2 sarebbe sbagliato abbassare l\u2019asticella. Detto in modo diretto: la predica \u00e8 uno dei principali doveri di un prete in cura d\u2019anime. Una predica va preparata. Fortunatamente oggi c\u2019\u00e8 una ricca offerta di sussidi, reperibili anche \u201cgooglando\u201d in internet.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma una predica \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 di un atto retorico fondato su un solido sapere e su buoni sentimenti: \u00e8 niente di meno che un \u201catto sacramentale\u201d e \u201cspirituale\u201d. \u00c8 per questo che viene invocato lo Spirito Santo. Nella predica (cos\u00ec come nella cena eucaristica) la realt\u00e0 salvifica del passato viene collegata col presente, divenendo essa stessa presente. In questo senso si dice che la bibbia \u00e8 \u201cParola di Dio\u201d e non solo un documento del passato, bench\u00e9 sia anche questo. Ed \u00e8 chiaro: quella Parola di Dio, annunciata e commentata nella predica, si realizza pienamente nel venir ascoltata. Nel comunicare, ascoltare e vivere quella Parola si costituisce quella rete che sostituisce la vecchia tessitura sociale (usurata e lacerata) della cristianit\u00e0. Altrimenti la predica rischia di trasformarsi in un \u201cmassaggio dell\u2019anima\u201d che resta passiva; e il credere stesso diventa un atto passivo. Per questo la predica non pu\u00f2 (non dovrebbe) soltanto seguire una strategia di persuasione; non pu\u00f2 essere una sottile ingiunzione a dire: \u201cs\u00ec\u201d. La predica dovrebbe, anzi, essere anche anti-retorica. In caso contrario, il predicatore si porrebbe in mezzo tra gli uditori e Dio. Una predica \u00e8 antiretorica quando il predicatore, nell\u2019esporre la Parola di Dio, si \u201critrae\u201d per lasciare l\u2019uditore da solo, in libert\u00e0 dinanzi alla sfida di credere in prima persona. Seguendo le orme del filosofo e teologo danese S\u00f6ren Kierkegaard (1813-1855), questa forma di retorica ha preso il nome di \u201cRetorica antipersuasiva\u201d (cfr. HWRh, vol. 10). La predica si muove nello spazio tra una retorica persuasiva e una antiretorica provocante, cos\u00ec da far spazio alla Parola di Dio e al libero confrontarsi con essa. In tal modo la libert\u00e0 dell\u2019atto di credere non viene sostituita dalla persuasione di un altro. Viene invece messa a nudo e proprio cos\u00ec pu\u00f2 rallegrarsi dinanzi alla realt\u00e0 sempre nuova di quanto \u00e8 noto, ma sconosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ursicin G.G. Derungs<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a><a href=\"#sdfootnote1anc\" id=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> La connotazione (in romancio) \u201cda Priedi\u201d o \u201cda Messa\u201d aveva una valenza microsociologica, ossia era corrente nelle piccole comunit\u00e0 dei Grigioni, come distinzione dei componenti del piccolo gruppo sociale; si diceva, per esempio, di qualcuno (cattolico) \u201cha sposato uno\/una da Priedi\u201d o viceversa. Non era intesa come distinzione con valore universale tra protestanti e cattolici.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#sdendnote1anc\" id=\"sdendnote1sym\">i<\/a> L\u2019originale romancio \u00e8 in corso di stampa sul giornale \u201cLa Quotidiana\u201d (Coira).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricevo questo testo dall&#8217;autore, che ringrazio di cuore. E&#8217; un punto di vista &#8220;laterale&#8221; rispetto alla normale esperienza cattolica italiana. 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