{"id":18397,"date":"2023-03-02T11:03:58","date_gmt":"2023-03-02T10:03:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18397"},"modified":"2023-03-02T11:13:32","modified_gmt":"2023-03-02T10:13:32","slug":"non-ti-salvero-un-autista-zelante-e-la-morale-burocratica-del-ministro-piantedosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/non-ti-salvero-un-autista-zelante-e-la-morale-burocratica-del-ministro-piantedosi\/","title":{"rendered":"\u201cNon ti salver\u00f2\u201d: un autista zelante e la morale burocratica del ministro Piantedosi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Cutro.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18399\" alt=\"Cutro\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Cutro.jpg\" width=\"284\" height=\"177\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il tragico naufragio del barcone sulle spiaggie di Cutro, all\u2019alba di domenica scorsa, ha turbato la coscienza di molti italiani e ha mostrato i limiti di una impostazione del rapporto con il fenomeno \u201cmigrazione\u201d che lo riduce a problema giudiziario o morale. Coloro che erano stati chiamati a \u201cgovernare\u201d una situazione tanto complessa e che hanno pensato di risolverla negandola in radice \u2013 e cos\u00ec hanno parlato di volta in volta, di blocco navale, di guerra agli scafisti o di accordi per impedire le partenze \u2013 hanno posto le premesse per generare una condizione di \u201cindifferenza\u201d di cui sono state e saranno ancora vittime le persone in cerca di salvezza, di giustizia, di casa e di libert\u00e0. Se da un lato ci sono gli scafisti, che cercano il massimo profitto con la minima spesa, mettendo in pericolo le vite dei migranti, e dall\u2019altro c\u2019\u00e8 lo Stato che, per ostacolare gli scafisti, ostacola le navi di soccorso non governativo, in tal modo si produce una condizione in cui la indifferenza verso chi ha meno risorse ed \u00e8 pi\u00f9 vulnerabile diventa massima e risulta ingovernabile: quando hai generato condizioni di indifferenza, essere non indifferenti pu\u00f2 avvenire solo dopo, quando ormai non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla da fare.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che l\u2019ordine pubblico non viene davvero tutelato quando si produce una situazione che infierisce sui pi\u00f9 deboli. Ma qui scatta il livello di reazione pi\u00f9 sconcertante e per\u00f2 pi\u00f9 interessante da analizzare. Come \u00e8 possibile che il Ministro dell\u2019Interno Piantedosi, di fronte alla tragedia, sappia colpevolizzare soltanto coloro che \u201cnon dovevano partire\u201d e dovevano dimostrarsi responsabili sia verso il loro paese (che non dovevano abbandonare e tradire) sia verso i propri figli (che non dovevano mettere in pericolo di vita). Mi sono chiesto: come \u00e8 possibile rispondere in modo tanto inadeguato e sgarbato? Non \u00e8 sufficiente rispondere che la causa possa essere una particolare difficolt\u00e0 del ministro ad immedesimarsi nella condizione dei migranti, una totale assenza di empatia nel suo giudizio. Questo non basta. Per capire bisogna considerare la degenerazione della \u201cmorale burocratica\u201d. Ho allora ripensato ad un episodio che mi \u00e8 capitato appena fuori d\u2019Italia, a Lugano, in Svizzera, dove ho fatto una piccola e personale esperienza di questa \u201cmorale burocratica\u201d e della sua dinamica distorta.<\/p>\n<p>Prima di raccontare questo episodio vorrei precisare che con \u201cmorale burocratica\u201d intendo quella interiorizzazione di una struttura di \u201cuffici\u201d, di \u201ccompiti\u201d, di \u201cdoveri\u201d, che costituiscono una mediazione del rapporto con la realt\u00e0, inventata dagli stati moderni. Primo tra i quali deve essere considerata la Chiesa cattolica, che con il Concilio di Trento inventa una modalit\u00e0 burocratica di stare nella storia della salvezza. In parallelo anche le tradizioni non cattoliche hanno costruito le loro strutture di burocrazia, per gestire in modo semplice il rapporto con un mondo sempre pi\u00f9 complesso.<\/p>\n<p>Vengo ora all\u2019esempio. Mi trovo a Lugano, ho una lezione molto presto (mi pare alle 14.00) alla fine della quale debbo correre alla stazione con il bus, per prendere al volo il mio treno. Per non essere in ritardo penso, ingenuamente, di fare esattamente come a Roma: compro dalla macchinetta il biglietto prima della lezione, in modo da averlo gi\u00e0 pronto quando arriver\u00f2 due ore dopo alla fermata. Cos\u00ec accade: due ore dopo mi presento alla fermata, arriva il bus, salgo, il bus parte e io mi guardo intorno per cercare la \u201cobliteratrice\u201d, che per\u00f2 non vedo. Allora mi muovo verso l\u2019autista e chiedo come devo fare. Lui mi dice: il suo biglietto \u00e8 stato obliterato automaticamente all\u2019acquisto. Perci\u00f2 \u00e8 scaduto. \u201cLei non doveva partire, e ora deve scendere alla prima fermata\u201d. Io per\u00f2 obietto di aver pagato il biglietto e di non poter scendere perch\u00e9 altrimenti perderei il treno. Ricordo che l\u2019autista entr\u00f2 in crisi (una crisi molto svizzera e poco romana). E allora mi disse: \u201cguardi, se sale il controllo, io non la salver\u00f2\u201d. Accettai il rischio e mi salvai lo stesso.<\/p>\n<p>Credo che sia interessante che l\u2019autista, come il ministro Piantedosi, abbia risposto \u201cNon doveva partire\u201d. La morale burocratica \u00e8 fatta per compartimenti stagni: controlla il reale semplificandolo. Ma la semplificazione sfigura il reale, sia pure a fin di bene (bene del sistema e non sempre bene del singolo). Per\u00f2 il sistema burocratico funziona, e possiamo goderne, solo se sa conservare la coscienza della limitazione del proprio sguardo. Le vite, dei passeggeri di un bus, dei guidatori di una auto, ancor pi\u00f9 dei migranti che solcano il mare tra mille difficolt\u00e0, sono pi\u00f9 complicate delle regole burocratiche che se ne occupano.<\/p>\n<p>Il fatto che Piantedosi abbia risposto: \u201cNon dovevano partire\u201d, costituisce proprio la conferma di una lettura burocratica del reale. Quando la morale burocratica, di cui abbiamo bisogno, perde il senso del proprio limite, letteralmente perde la ragione e pu\u00f2 addirittura mandare in cortocircuito il rapporto con la realt\u00e0. Per giustificarsi in modo assoluto e secco, essa pu\u00f2 arrivare alla totale colpevolizzazione di chi infrange la regola burocratica (chi parte, anzich\u00e9 non partire), pu\u00f2 proiettare sul soggetto deviante\/migrante un modello di irresponsabilit\u00e0 quasi criminale (ha messo a rischio la vita dei suoi figli ed \u00e8 lui stesso causa del suo male), ma pu\u00f2 addirittura capovolgere tutto e arrivare a dire: \u201ctu non partire, vengo a prenderti io\u201d! Queste oscillazioni paurose, che abbiamo registrato nelle espressioni del Ministro Piantedosi, sono il frutto di questo doppio abbaglio: da un lato confidare in modo esclusivo su una risposta burocratica garantita, che dovrebbe risolvere ogni problema in radice; dall\u2019altro perdere ogni rapporto con i veri soggetti di cui prendersi cura, spostando continuamente il problema su altro: sulla partenza trasgressiva, sugli altri paesi non solleciti nel prendersi carico dei migranti, sulle intenzioni criminali degli scafisti, sulle presunte connivenze pericolose delle navi ONG. In questo modo tutta la burocrazia, che sarebbe un sistema per aumentare la non indifferenza verso il prossimo, diventa un raffinato armamentario per garantirsi la totale indifferenza verso il prossimo. \u201cIo non la salver\u00f2\u201d, disse il conducente svizzero del bus di Lugano. La sua morale burocratica salvava lui, non me. In modo marginale e con eventuali conseguenze ben pi\u00f9 sopportabili, quell\u2019autista ha pronunciato una verit\u00e0 terribile, che ha preso forma tragica sulle labbra del ministro italiano e nelle vite spezzate dei migranti abbandonati alla furia del mare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tragico naufragio del barcone sulle spiaggie di Cutro, all\u2019alba di domenica scorsa, ha turbato la coscienza di molti italiani e ha mostrato i limiti di una impostazione del rapporto con il fenomeno \u201cmigrazione\u201d che&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18397"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18397"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18397\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18408,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18397\/revisions\/18408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}