{"id":18382,"date":"2023-02-22T09:05:34","date_gmt":"2023-02-22T08:05:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=18382"},"modified":"2023-02-22T09:06:19","modified_gmt":"2023-02-22T08:06:19","slug":"lo-sfondo-teologico-del-rescritto-e-una-nuova-edizione-aggiornata-del-volume-eucaristia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/lo-sfondo-teologico-del-rescritto-e-una-nuova-edizione-aggiornata-del-volume-eucaristia\/","title":{"rendered":"Lo sfondo teologico del Rescritto e una nuova edizione aggiornata del volume \u201cEucaristia\u201d"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><i>Per inquadrare il Rescritto del 20 febbraio 2023 , con cui si precisano le competenze episcopali e papali in materia di liturgia eucaristica, occorre uno sguardo ampio, che consideri la questione non semplicemente come un caso di \u201cesercizio del potere\u201d, ma come custodia della comunione ecclesiale e di una autentica comprensione del sacramento dell\u2019eucaristia. Per chiarire in quale misura anche questo recentissimo documento si inquadri nel doveroso superamento del \u201cparallelismo rituale\u201d introdotto da Summorum Pontificum nel 2007, pubblico qui alcuni stralci degli aggiornamenti che ho dovuto apportare al testo \u201cEucaristia\u201d (in particolare al cap. 10 dedicato proprio al travaglio della recezione della Riforma liturgica), per metterlo in asse con la evoluzione della disciplina proprosta da papa Francesco negli ultimi due anni, fino al testo pubblicato ieri. Si tratta di un\u2019opera di pacificazione, che dimostra come le intenzioni di pacificazioni precedenti avessero in realt\u00e0 prodotto una pericolosa opposizione interna al cattolicesimo, fondata su una alternativa tra \u201cforme del rito\u201d che rivelavano il rigetto del Concilio Vaticano II. La nuova edizione del mio volume Eucaristia, dove si potr\u00e0 leggere integralmente il nuovo capitolo 10, di cui qui pubblico solo qualche stralcio, sar\u00e0 in commercio intorno alla met\u00e0 del mese di marzo. <\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/EucariQue.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-14342\" alt=\"EucariQue\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/EucariQue-193x300.jpg\" width=\"193\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/EucariQue-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/EucariQue.jpg 426w\" sizes=\"(max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Dal cap. 10 di\u00a0<em>A. Grillo,\u00a0<\/em>Eucaristia. Azione rituale, forme storiche, essenza sistematica, Brescia, Queriniana, 2023 (II ediz. aggiornata, di prossima pubblicazione)<em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><b>Il superamento del parallelismo rituale: <\/b><i><b>Traditionis custodes <\/b><\/i><b>(2021) e <\/b><i><b>Desiderio desideravi<\/b><\/i><b> (2022)\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"left\">Il magistero liturgico di papa Francesco si \u00e8 manifestato gradualmente, lungo l\u2019ultimo decennio, con progressiva chiarezza. I primi interventi hanno riguardato questioni importanti come le traduzioni liturgiche ( il MP <i>Magnum principium <\/i>del 2017<i>) <\/i>o come la estensione del lettorato e dell\u2019accolitato anche alle donne (il MP <i>Spiritus Domini <\/i>del 2021). Ma i due testi fondamentali, anche sul piano di una sistematica liturgica ed eucaristica, sono il MP<i> Traditionis custodes <\/i>(luglio 2021), accompagnato da una Lettera ai vescovi, e la lettera apostolica<i> Desiderio desideravi <\/i>(giugno 2022), sui quali \u00e8 bene soffermarsi. <i> <\/i><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a01.\u00a0<i>Traditionis Custodes e la fine del principio generale del parallelismo liturgico<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">La pubblicazione del MP <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Traditionis custodes<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> (= TC) e della contestuale Lettera ai Vescovi di papa Francesco, con cui si supera dopo 14 anni il MP <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Summorum pontificum<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u201d (= SP), riporta la condizione dell\u2019uso del rito tridentino alla sua originaria posizione: ossia di essere quella forma del rito romano che il Concilio Vaticano II ha deliberato di riformare. Questa condizione \u00e8 rimasta inalterata fino al 1984 e poi al 1988, quando si \u00e8 data facolt\u00e0 ai Vescovi di concedere un \u201cindulto\u201d che permettesse, a particolari condizioni, di far uso della forma precedente del rito, solo in casi specifici.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Ci\u00f2 implica che le condizioni di accesso al rito tridentino sono tornate oggi, dopo TC, sostanzialmente a quanto concesso da Giovanni Paolo II nel 1988. Pu\u00f2 essere utile costruire una breve \u201csinossi\u201d per vedere che cosa era cambiato con SP e che cosa accade oggi con TC. In questo modo appare con chiarezza che una \u201cteoria azzardata e contraddittoria\u201d \u2013 l\u2019idea che la stessa <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>lex credendi<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> potesse esprimersi pacificamente in due \u201cforme rituali parallele\u201d \u2013 aveva causato una incertezza di diritto e un vuoto di potere episcopale, che ha portato confusione, divisione e conflitto nell\u2019unica Chiesa. Ecco il confronto:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">a) SP all\u2019articolo 1 diceva che le \u201cdue forme del rito romano\u201d \u2013 ossia il <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>novus ordo<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> (NO) e il <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>vetus ordo<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> (VO) \u2013 erano entrambe vigenti e lecite. TC 1 dice invece che vi \u00e8 solo una <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>lex orandi<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">, ed \u00e8 quella di cui \u00e8 espressione il NO. La posizione classica e tradizionale \u00e8 quella sostenuta da TC, mentre SP aveva introdotto per 14 anni una lettura inedita e contraddittoria della tradizione. L\u2019affermazione di SP, per cui \u201cle due forme non porteranno in alcun modo ad una divisione della lex credendi della Chiesa\u201d \u00e8 priva di fondamento reale, suona apodittica e soprattutto \u00e8 apparsa smentita dalla esperienza. Ci\u00f2 che Benedetto XVI ha affermato come <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>giustificato a priori<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">, Francesco ha verificato e superato come <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>infondato a posteriori<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">b) SP 2 stabilisce la libert\u00e0 di ogni prete di poter celebrare \u201csenza popolo\u201d indifferentemente con il NO o il VO, senza dover rispondere n\u00e9 al Vescovo n\u00e9 alla Sede Apostolica. Per TC questa possibilit\u00e0 non pu\u00f2 essere in alcun modo neppure considerata, essendo vigente e lecita solo la forma del NO, come ragione e tradizione comandano. Per questo TC 4-5 prevede per tutti i presbiteri che intendessero celebrare secondo il VO la necessaria autorizzazione da parte del Vescovo. SP 4 aggiungeva la possibilit\u00e0, per singoli membri del popolo di Dio, di \u201cessere ammessi\u201d alle messe \u201csenza popolo\u201d celebrate secondo VO, in palese contraddizione con il principio generale di partecipazione attiva, stabilito dal Vaticano II e ristabilito da TC.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">c) SP 5 regolava la presenza di \u201cgruppi stabili\u201d nelle parrocchie, invitando il parroco e il vescovo alla accoglienza e ad evitare ogni discordia. TC 3,2 esclude che si possa celebrare con VO nelle chiese parrocchiali: questo \u00e8 la conseguenza ragionevole del fatto che \u00e8 vigente e lecito universalmente soltanto il NO, non il VO.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">d) TC 3 provvede ad attribuire al Vescovo diocesano la cura delle possibilit\u00e0 di celebrazione in VO, avvalendosi di un prete incaricato che si occupi di celebrazione e cura pastorale, stabilendo giorni e luoghi specifici, verificando la necessit\u00e0 delle parrocchie personali gi\u00e0 istituite per questo scopo e non autorizzando nuovi gruppi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">e) Secondo SP 5,3 al parroco poteva essere chiesta la celebrazione della messa VO anche in occasione di matrimoni, esequie o pellegrinaggi. Essendo esclusa la competenza del parroco in TC, anche la possibilit\u00e0 di queste richieste cade.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">f) SP 9 prevedeva inoltre che il parroco, se lo ritenesse opportuno, potesse utilizzare il VO anche per i battesimi, i matrimoni, le confessioni o le unzioni dei malati; che il Vescovo potesse utilizzarle il VO per la confermazione e che i chierici potessero usare il breviario VO per la preghiera oraria. Nulla di tutto questo \u00e8 pi\u00f9 possibile senza una autorizzazione specifica e personale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Ovviamente, le questioni che possono sorgere in merito alla applicazione di TC non avranno pi\u00f9 la interpretazione \u201cspeciale\u201d che la Commissione \u201cEcclesia Dei\u201d (abolita nel 2019) aveva assicurato secondo SP. La competenza della Congregazione per il Culto divino unifica l\u2019unica \u201clex orandi\u201d sotto una medesima autorit\u00e0 ed evita cos\u00ec di scadere in discipline caricaturali e fittizie<a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">La tradizione cammina con l\u2019unico rito comune, \u201cunica espressione della<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i> lex orandi <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">del Rito Romano\u201d (TC 1),<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">che merita di essere pienamente valorizzato. La ragionevolezza ha prevalso sulla astrazione irrealistica e sulla incauta convivenza contraddittoria tra fasi diverse e irreversibili del rito romano. Come abbiamo visto SP, con una normativa contraddittoria, aveva portato il conflitto a causa della sua confusione. TC torna all\u2019orizzonte che pu\u00f2 promuovere la pace, per merito della sua lineare chiarezza<a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>. SP aveva reso marginale ed accessorio il Concilio Vaticano II, mentre TC lo ristabilisce con evidenza nella sua irreversibilit\u00e0<a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>. Ovviamente la normativa di TC impatta ora sulle illusioni che per 14 anni sono state nutrite e alimentate, anche dal centro, e che ora sono inclini ad invertire le parti, facendo di TC un documento di \u201drottura della tradizione\u201d, senza saper riconoscere, con animo seremo, che la rottura grave \u00e8 avvenuta proprio con la \u201canarchia dall\u2019alto\u201d promossa da SP.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a02.\u00a0<i>Una nuova chiarezza da <\/i>Desiderio Desideravi.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Al testo di TC si \u00e8 aggiunta, dopo circa un anno, la lettera apostolica <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Desiderio desideravi,<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> che il 29 giugno 2022 papa Francesco ha dedicato alla \u201cformazione liturgica del popolo di Dio\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo testo ci offre un primo livello di intenzione, che traspare dalle prime righe e da una ripresa potente, negli ultimi numeri del testo (composto di 65 brevi numeri).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">E\u2019 evidente che DD dichiara di scaturire, come un ampliamento, dalla \u201clettera ai Vescovi\u201d che aveva accompagnato, l\u2019anno prima, il MP \u201cTraditionis custodes\u201d. In ragione della Riforma Liturgica, veniva superato il regime di \u201cparallelismo\u201d tra due forme dello stesso rito romano. Con DD Francesco chiarisce pi\u00f9 esplicitamente la sua intenzione (DD 61):<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\">\u201c<\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Siamo chiamati continuamente riscoprire la ricchezza dei<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>\u00a0principi generali esposti nei primi numeri della\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #663300\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Sacrosanctum Concilium\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>comprendendo l\u2019intimo legame tra la prima delle Costituzioni conciliari e tutte le altre<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Per questo motivo\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>non possiamo\u00a0tornare a quella forma rituale che i Padri conciliari,\u00a0cum Petro\u00a0e\u00a0sub Petro, hanno sentito la necessit\u00e0 di riformare<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">, approvando, sotto la guida dello Spirito e secondo la loro coscienza di pastori,\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>i principi da cui \u00e8 nata la riforma<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">. I santi Pontefici\u00a0Paolo VI\u00a0e\u00a0Giovanni Paolo <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #663300\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">II\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">approvando i libri liturgici riformati\u00a0ex decreto Sacrosancti OEcumenici Concilii Vaticani II\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>hanno garantito la fedelt\u00e0 della riforma al Concilio<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Per questo motivo ho scritto\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #663300\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Traditionis Custodes<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">,\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>perch\u00e9 la Chiesa possa elevare, nella variet\u00e0 delle lingue,\u00a0una sola e identica preghiera\u00a0capace di esprimere la sua unit\u00e0.\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #663300\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>[23]\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Questa unit\u00e0, come gi\u00e0 ho scritto, intendo che sia ristabilita in tutta la Chiesa di Rito Romano.\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questa frase indica in che modo il testo si colloca esplicitamente nella ripresa del disegno conciliare e come superi in modo netto la lunga fase di esitazione, che aveva segnato la Chiesa cattolica nella parte finale del pontificato di Giovanni Paolo II e pi\u00f9 nettamente durante il pontificato di Benedetto XVI. Che cosa deve essere riportato al centro della attenzione? Il testo lo dice con una espressione \u201cclassica\u201d: la \u201cformazione liturgica\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Con questa espressione si vuole ritornare al carattere \u201ccomune\u201d dell\u2019atto liturgico, e anzitutto eucaristico, di cui i soggetti sono Cristo e la Chiesa. Se si acquisisce la qualit\u00e0 di \u201ccelebranti\u201d di tutti i battezzati, come fa DD in modo chiarissimo, allora \u00e8\u00a0evidente\u00a0che la duplice formazione (alla liturgia e da parte della liturgia) possa avvenire solo grazie ai riti scaturiti dalla riforma, che hanno ristabilito in modo limpido questa antica verit\u00e0: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Ricordiamoci sempre che\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00e8 la Chiesa, Corpo di Cristo, il\u00a0soggetto celebrante, non solo il sacerdote.\u201d\u00a0(DD 36)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo principio discende dal valore teologico della liturgia e permette di assumere la celebrazione \u201ccomune\u201d come una fonte e un culmine di tutta la azione della Chiesa. Perci\u00f2 non ha senso fondare una scienza liturgica come \u201ctimore degli abusi da evitare\u201d, quanto piuttosto come desiderio degli usi da imparare. Questa \u201csvolta ad imparare l\u2019uso\u201d \u00e8 davvero un grande evento di grazia. Dopo che, a partire da \u201cRedemptionis Sacramentum\u201d (2004), era divenuto usuale e persino scontato ascoltare interventi magisteriali sulla liturgia ricchi solo di preoccupazioni, di limitazioni, di esitazioni, di timori, di messe in guardia, ora un testo orientato a riprendere il cammino della riforma liturgica, che assuma un solo ambito di confronto comune e che elimini, strutturalmente, il tarlo di un \u201csecondo tavolo\u201d su cui poter fare la \u201cvera esperienza liturgica\u201d, assume la qualit\u00e0 di un\u00a0grande evento. Il suo orizzonte \u00e8 il Concilio Vaticano II e la preziosa sua eredit\u00e0, che DD 31 sintetizza cos\u00ec:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #444444\">\u201c<\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Se la Liturgia\u00a0\u00e8 \u201cil culmine verso cui tende l\u2019azione della Chiesa e, al tempo stesso, la fonte da cui promana tutta la sua energia\u201d (<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #663300\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Sacrosanctum Concilium<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">, n. 10),\u00a0comprendiamo bene che cosa \u00e8 in gioco nella questione liturgica.<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>\u00a0Sarebbe banale leggere le tensioni, purtroppo presenti attorno alla celebrazione, come una semplice divergenza tra diverse sensibilit\u00e0 nei confronti di una forma rituale. La problematica \u00e8 anzitutto ecclesiologica. Non vedo come si possa dire di riconoscere la validit\u00e0 del Concilio \u2013 anche se un po\u2019 mi stupisce che un cattolico possa presumere di non farlo \u2013 e non accogliere la riforma liturgica nata dalla\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #663300\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Sacrosanctum Concilium <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">che esprime la realt\u00e0 della Liturgia in intima connessione con la visione di Chiesa mirabilmente descritta dalla <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #663300\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Lumen gentium<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #663300\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<span style=\"color: #111111\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Qui la questione eucaristica e liturgica \u00e8 di nuovo compresa sul terreno teologico ed ecclesiologico che le compete. Un parallelismo rituale, apparentemente irenico, nasconde una grave concorrenza tra diverse visioni della chiesa e di Dio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<a style=\"font-style: italic\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"font-style: italic\">Nel novembre del 2021 la Congregazione per il culto divino ha pubblicato dei \u201cResponsa ad dubia\u201d per fare chiarezza sui dubbi sollevati intorno alla interpretazione del testo di TC. Il contenuto di questo documento si pu\u00f2 leggere a questo indirizzo: <\/span><span style=\"color: #000080\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/ccdds\/documents\/rc_con_ccdds_doc_20211204_responsa-ad-dubia-tradizionis-custodes_it.html\">https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/ccdds\/documents\/rc_con_ccdds_doc_20211204_responsa-ad-dubia-tradizionis-custodes_it.html<\/a><\/span><\/span><span style=\"font-style: italic\"> , accesso 15\/11\/2022.<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p align=\"left\"><a name=\"_ednref121\"><\/a> <a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>Questa preoccupazione viene espressa da papa Francesco, nella lettera ai vescovi che accompagna TC, con queste parole: \u201c<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">A distanza di tredici anni (dal 2007) ho incaricato la Congregazione per la Dottrina della Fede di inviarVi un questionario sull\u2019applicazione del Motu proprio Summorum Pontificum. Le risposte pervenute hanno rivelato una situazione che mi addolora e mi preoccupa, confermandomi nella necessit\u00e0 di intervenire. Purtroppo l\u2019intento pastorale dei miei Predecessori, i quali avevano inteso \u00abfare tutti gli sforzi, affinch\u00e9 a tutti quelli che hanno veramente il desiderio dell\u2019unit\u00e0, sia reso possibile di restare in quest\u2019unit\u00e0 o di ritrovarla nuovamente\u00bb[12], \u00e8 stato spesso gravemente disatteso. Una possibilit\u00e0 offerta da san Giovanni Paolo II e con magnanimit\u00e0 ancora maggiore da Benedetto XVI al fine di ricomporre l\u2019unit\u00e0 del corpo ecclesiale nel rispetto delle varie sensibilit\u00e0 liturgiche \u00e8 stata usata per aumentare le distanze, indurire le differenze, costruire contrapposizioni che feriscono la Chiesa e ne frenano il cammino, esponendola al rischio di divisioni\u201d ( <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Lettera del Santo Padre Francesco ai Vescovi di tutto il mondo per presentare il Motu Proprio \u00abTraditionis Custodes\u00bb sull\u2019uso della Liturgia Romana anteriore alla Riforma del 1970, del 16.07.2021<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"> che si pu\u00f2 leggere <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"> all\u2019indirizzo: <\/span><\/span><span style=\"color: #000080\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2021\/07\/16\/0469\/01015.html\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2021\/07\/16\/0469\/01015.html<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">, accesso 13.11.2022<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p align=\"left\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>Sempre nella stessa Lettera ai Vescovi, si legge, poco pi\u00f9 avanti: <span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">\u201c&#8230;<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">mi rattrista un uso strumentale del Missale Romanum del 1962, sempre di pi\u00f9 caratterizzato da un rifiuto crescente non solo della riforma liturgica, ma del Concilio Vaticano II, con l\u2019affermazione infondata e insostenibile che abbia tradito la Tradizione e la \u201cvera Chiesa\u201d. Se \u00e8 vero che il cammino della Chiesa va compreso nel dinamismo della Tradizione, \u00abche trae origine dagli Apostoli e che progredisce nella Chiesa sotto l\u2019assistenza dello Spirito Santo\u00bb (DV 8), di questo dinamismo il Concilio Vaticano II costituisce la tappa pi\u00f9 recente, nella quale l\u2019episcopato cattolico si \u00e8 posto in ascolto per discernere il cammino che lo Spirito indicava alla Chiesa. Dubitare del Concilio significa dubitare delle intenzioni stesse dei Padri, i quali hanno esercitato la loro potest\u00e0 collegiale in modo solenne cum Petro et sub Petro nel concilio ecumenico, e, in ultima analisi, dubitare dello stesso Spirito Santo che guida la Chiesa\u201d.<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"> (Francesco, <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Lettera ai Vescovi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">, cit.) <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per inquadrare il Rescritto del 20 febbraio 2023 , con cui si precisano le competenze episcopali e papali in materia di liturgia eucaristica, occorre uno sguardo ampio, che consideri la questione non semplicemente come un&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18382"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18382"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18382\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18385,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18382\/revisions\/18385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}